Speciale Pagelle OWL: la caduta degli imperatori!

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Visti gli stata di forma generali sono rimasti ormai in pochi quelli che si aspettano sorprese per le imminenti fasi finali che sanciranno la chiusura della prima stagione della Overwatch League.
Gli Excelsior stanno spadroneggiando e nessuno appare in grado anche solo di rallentare la loro marcia trionfale. Una piccola speranza era riposta nei Fusion, già capaci di grandi exploit in passato proprio contro gli attuali leader del campionato.
Purtroppo i tempi sono cambiati e la sfida tra i due risulta essere quanto mai a senso unico, con i rosso-blu travolgenti e capaci di annichilire gli avversari con un 4 a 0 impietoso e quanto mai rapido. Philadelphia torna a casa leccandosi le ferite e con molti nodi da sciogliere riguardo a un organico che male si sposa con il meta attuale.

Tutte le immagini, compresa quella di copertina, sono state prese su: Overwatchleague.com

Al derby di Los Angeles spetta la seconda menzione di giornata, entrambe le fazioni sembrano molto in palla ed ancora in attesa di un avversario in  grado di infliggere loro la prima sconfitta. Gli scontri si susseguono sostanzialmente con un livello quasi paritario, rotto solo da quel guizzo individuale che alla fine vede premiare i Valiant che si impongono con un 3 a 0 che, per chi non avesse assistito, potrebbe dare l’impressione bugiarda di una partita a senso unico.

Spitfire contro Boston è poi il momento clou che rappresenta le difficoltà dilaganti che regnano a metà classifica. Un 2 a 1 tinto di azzurro che non fa altro che confermare i problemi di entrambe le compagini ad adattarsi a dei cambiamenti troppo importanti per essere digeriti.  Un risultato molto tirato determinato più dalle ombre che dalle luci che questi ragazzi sono stati in grado di proporre sul campo di battaglia.

Chi invece sta mostrando una crescita esponenziale sono Fuel e Shock, protagonisti ed antagonisti questa settimana che stanno scompigliando tutte le carte in tavola presenti fin dalla venuta dei loro nuovi allenatori. Tralasciando un match su Hanamura particolarmente indigesto ai ragazzi in arancio, il resto è un tripudio di bel gioco made in San Francisco, 3 a 1 sferrato con autorevolezza al roster di Dallas che permette agli Shock di apparire più in forma che mai e capaci di percorrere un brillante cammino atteso fin dalla prima giornata.

Gladiators contro Philadelphia sembrerebbe promettere un livello altissimo ed è così infatti ma prevalentemente dalla parte dei leoni violacei; la prima mappa va ai Fusion che finisce presto la benzina e cede il passo nelle successive 3 partite, lasciando il fianco scoperto a qualche malumore dei loro tifosi che si aspettavano qualcosa in più da un roster che ha da sempre fatto della lotta stile “coltello tra i denti “ il suo cavallo di battaglia.

Se i Dragons hanno fatto della “sconfitta rapida ed indolore”  la loro tattica di approccio ogni qualvolta vengano chiamati in causa, non si può dire la stessa cosa dei Mayhem che non meritavano una menzione su queste pagine causa demeriti costanti ed indiscussi da ormai troppo tempo. Fortunatamente per i loro tifosi però, contro i Dynasty, i giocatori dei Mayhem hanno deciso che era ora di tornare a far parlare di se. Perdono (e questo non fa notizia) ma portandosi in vantaggio 2 a 0, con Fleta e C.  a stento capaci di continuare lo scontro visti gli ettolitri di sudori freddi grondanti dai loro corpi. Miracolosamente dimostrano per la prima volta fino a qui di saper ribaltare il risultato, vincendo 3 a 2 con una quantità di ansia notevole.

Boston torna ad impugnare mouse e tastiera giusto il tempo necessario per farsi arare dagli Shock 3 a 1, per poi ritornare in quell’antro buio dove un team di esperti sta analizzando i video per capire quando quel gioco in cui erano bravi chiamato Overwatch sia stato sostituito da questo in cui sono delle scarpe.

Non che gli Spitfire se la passino tanto meglio vista la quantità indicibile di mazzate ricevute dai Fuel, con la sconfitta per 3 a 1 più rapida di sempre.

Ma poi arriva il match clou, Valiant contro Excelsior.

Qui il miracolo avviene e, finalmente, gli imperatori cadono al tie break. In realtà cadono senza realmente cadere, mostrando una certa spensieratezza tipica di chi non ha più nessuna ragione valida per mettere tutto se stesso in partite che non lo richiedono. Tentando talvolta giocate improbabili (come su Gibilterra) che gli costano il risultato sfavorevole ma che comunque non incrina, minimamente, la superiorità che tutti conosciamo; questa situazione però, almeno accende nuovamente la speranza nel cuore di tutti coloro che sperano di vedere delle finali vere, combattute e possibilmente non dominate da una squadra sola.

PAGELLE

  • 10 ai Valiant: con la vittoria illustre non potevano meritarsi altro se non il punteggio pieno, l’unico team oltre a quello regnante ad apparire davvero in gran forma a 360 gradi.
  • 9 agli Excelsior: si può cadere apparendo comunque più forti che mai? La risposta, grazie a loro, ora la sappiamo ed è si!
  • 8 all’ingresso dei Valiant: nel derby venire annunciati da una dama di corte, entrare scortati da una cavallerizza e passare sotto le lame incrociate di due cavalieri è semplicemente meraviglioso e vi fa sicuramente voler bene! Nessuno dopo questo evento potrà sostenere i vostri noiosi cugini!
  • 7 a Babybay: era stato relegato in panchina e quasi dimenticato tanto che i compagni agli allenamenti si chiedevano chi fosse quell’estraneo che dormiva sulle poltrone, eppure ultimamente pare che qualcuno si sia reso conto della sua utilità tornando a dare a Babybay un ruolo da titolare ben ripagato da prestazioni eccellenti.
  • 6 a Houston: settimana da passeggiata nel campo fiorito fischiettando contro ultima e penultima, 2 vittorie facili che non li riportano fuori dalle ombre ma almeno regalano un raggio di sole.
  • 5 ai Gladiators: una bella vittoria contro i Fusion e una valida prestazione contro i Valiant ma… quel 3 a 0 a sfavore potrebbe essere segno che nei momenti decisivi manca ancora qualcosa.
  • 4 a Profit e Gesture: il primo in difficoltà con e contro Brigitte, sottotono quando la usa e mai in grado di giocarci contro nei panni di Tracer, sappiamo e capiamo la difficoltà ma dovresti prendere qualche lezione da altri giocatori della lega (qualcuno ha detto Sinatraa?); il secondo mai in grado di trovare una valida alternativa quando va in difficoltà con Winston.
  • 3 alla gestione di Hanamura degli Shock: da inizio stagione siete ancora li con gli schemi di questa mappa in mano cercando di capirci qualcosa, manca ancora la prima vittoria qui… una situazione quasi grottesca.
  • 2 a Boston: ormai una costante della bassa classifica, ci provano con tutte le loro forze ma il massimo che ottengono è un triste 2 a 1, i playoff potrebbero sfuggirgli di mano e, anche in caso contrario, la loro presenza appare più una triste comparsa che una raggiante protagonista.
  • 1 alla spider Widow di Pine su Gibilterra: se ce la fai sei un dio, se fai cilecca passi per fesso. Sono le regole base quando accetti di prenderti questo rischio, stacci.
  • 0 ai Fusion: non è decisamente il vostro meta, e si vede. Peccato aver perso un altro protagonista per strada in vista di quelle fasi finali che si giocheranno in 6 ma laddove in campo, stando alla situazione attuale, potrebbero scenderne solo 2/3.

Tutte le immagini, compresa quella di copertina, sono state prese su: Overwatchleague.com

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