Tra scontri diretti e grandi sfide nulla è cambiato in OWL: le pagelle della settimana!

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Ed eccoci qui, ai tanto attesi scontri diretti che finalmente danno un quadro più preciso a questa fase 2 così incerta.
È subito spettacolo alla seconda partita, contrapposti ci sono New York e Seoul che si danno battaglia dal primo all’ultimo secondo terminando l’incontro 3 a 2 in favore degli americani ma con la consapevolezza di chi ha osservato che poteva finire a risultato inverso senza che nessuno gridasse allo scandalo.
Suona familiare per chi ha seguito la fase 1 ma che sembra solo una coincidenza… fino alla partita del sabato contro i London.

Qui va in scena un dejavù fin troppo vivo e amaro per tutti coloro che supportano il team battente bandiera coreana.
4 a 0 per gli inglesi in un match che non lascia spazio a repliche e che suscita più di una domanda.
Come fa un team a giocarsela alla pari con gli Excelsior ed a perdere miseramente con gli Spitfire quando questi 2 si suppongono essere sullo stesso livello?
Chi è responsabile dell’incapacità assoluta di organizzare una controffensiva valida e di quello che è stato un abbandono totale degli healer durante la partita?

I giocatori? Eppure le qualità di questi ragazzi sono indiscutibili; allora resta un’altra strada plausibile, il coach! Si, perchè qui manca qualcosa che non va ricercato nelle skill individuali, non si possono ottenere 2 risultati così diversi tra due squadre che sono di pari livello.
Ma queste sono solo chiacchiere da bar, le stesse che si possono spendere sugli altri incontri che segnano una delle più belle settimane viste fino ad ora.
Se davanti nulla è cambiato rispetto a un mese fa, nella metà della classifica le cose si muovono eccome e ci regalano una realtà bella e totalmente inaspettata come i Gladiators, altre 2 vittorie per loro che li proiettano al 3° posto e gli danno una, assolutamente concreta, possibilità di accedere ai playoff.
Due successi al cardiopalma contro Houston e Mayhem che fanno saltare sul divano tutti coloro che tifano per una delle squadre diventata tra le più popolari della lega!

Buoni segnali anche dai Boston che escono dalla crisi primeggiando contro due team che stanno indubbiamente peggio di loro: i Valiant, che proprio non sembrano in grado di dare continuità alle loro prestazioni e con uno score che recita 4 vittorie e altrettante sconfitte; e i Fuel, che sono sempre più persi nell’oblio di una dirigenza che sembra più impegnata a licenziare/cercare nuovi giocatori che a cercare di dare stabilità a dei ragazzi in preda ad una evidente crisi di nervi ed identità e che scendono in campo consegnando le armi prima ancora di reggerle in mano (cedendo sempre per 4 a 0, compresi i Philadelphia nella partita che chiude la settimana).

Come non dedicare due righe poi per i Florida, una squadra che sembra aver trovato la quadratura e la convinzione di cui aveva bisogno, prima carnefici (Valiant) e poi vittime (Gladiators) dei team di Los Angeles, pienamente scusati per aver perso contro quelli che sono a tutti gli effetti il team più in forma del momento con un risultato di 2 a 1 che fa capire quanto vicini fossero i valori in campo.
Ultimi, ma non per importanza, gli Shock, caduti combattendo contro gli Spitfire con un 3 a 1 che, con un po’ più di concentrazione, poteva tranquillamente essere 3 a 2 o chissà… e con una bella e solida vittoria contro gli Outlaws (che sembrano invece essersi persi completamente dopo un inizio promettente). Un risultato che arriva un po’ tardi per questa fase ma che lascia ben sperare per il futuro.

PAGELLE:

  • 10 ai Gladiators: ancora una volta in cima alla classifica per evidenti meriti conquistati, forse abbiamo trovato una valida alternativa ai coreani (almeno per questa fase)
  • 9 a Profit: distruttore dei Dynasty con una prestazione assolutamente perfetta che riporta il team londinese nell’olimpo dopo una fase in cui sembravano sottotono
  • 8 a Danteh: finalmente questi ragazzi ci stanno regalando qualche emozione e, questa settimana, su tutti spicca lui
  • 7 ai Boston: 2 vittorie che forse non bastano a definirli rinati ma sicuramente sono un bel passo avanti rispetto al recente passato
  • 6 ai Fusion: vincitori contro Dragons e Fuel, si ok bravi, avete completato l’esame a crocette, quello fatto per premiare con una sufficienza anche l’ultimo asino della classe, di più non vi possiamo dare!
  • 5 a Rawkus: cadere nel buco tra scala e ponte sul primo punto di Volskaya può succedere a tutti, specialmente se ubriachi, ma per un professionista in un momento di calma della partita ti rende gioco forza oggetto di risate
  • 4 alle scelte dei Mayhem: perchè togliere Logix (sicuramente il migliore dei tuoi fino ad ora) per mettere Zappis a giocare D.va su Hollywood quando stai giocando la partita che decide la sfida? Ma per Zappis poi, un ragazzo sicuramente bravo ma che ancora non è entrato nelle meccaniche della squadra come già dimostrato nell’unica mappa concessa ai Valiant (oltretutto malamente)… Contenti voi.
  • 3 a chi ancora guarda le partite dei Dragons: dai ragazzi smettiamola, quei 35 minuti necessari per il 4 a 0 finale si possono investire molto meglio nell’arco della giornata
  • 2 alle scuse del coach dei Gladiators: si, ok, hai dato una spallata involontaria a un avversario mentre passeggiavi distratto guardando le immagini zozze che ti mandano gli amici sul telefono, non serve scrivere un poema sui social su quanto tu sia dispiaciuto e giurando che non lo farai mai più! Tanto più che sappiamo benissimo che quelle immagini non le hai nemmeno cancellate!
  • 1 all’amministratore dei Fuel: questi ragazzi sembrano vivere nel regno di terrore e angoscia che si poteva respirare in USA o Russia durante la Guerra Fredda, sarebbe ora di creare un clima vivibile prima di pretendere dei risultati
  • 0 ai Dynasty: non è chiaro di chi sia la colpa ma se sei un team creato per vincere e per la seconda fase di fila perdi entrambi gli scontri diretti con il medesimo risultato della volta precedente è sintomo di qualche grave errore di fondo.
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