Poche sorprese e molte conferme in OWL: le pagelle dei protagonisti!

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Poche sorprese, molte conferme.
Se ancora ce ne fosse bisogno questa settimana ha chiaramente ribadito quali sono i rapporti di forza in campo, le grandi vincono, le piccole perdono e in mezzo ci si riempie di mazzate.
Letteralmente, perchè con questo meta molto variabile abbinato a queste mappe siamo finalmente riusciti a rivedere quella violenza gratuita di cui tutti avevamo bisogno, Reinhardt e la gang dei tank spacconi è tornata riportando quella ventata di selvaggia ignoranza che tanto fomenta molti appassionati di questo gioco.

Ma passando a qualcosa di più concreto possiamo ritenerci un minimo sorpresi, dopo la prima ottima settimana, di vedere i Fuel di nuovo in difficoltà (seppure contro 2 grandi team) perdendo abbastanza nettamente contro i Seoul e i redivivi Valiant.

Non che li si pensasse davvero in grado di lottare ad armi pari contro i più forti ma certamente ci si auspicava potessero essere un ostacolo più ostico.
Abbiamo poi assistito al grandissimo ed assolutamente spettacolare match tra Houston e Fusion, finito all’ultima mappa con un 2-3 da cardiopalma.
Dopo i primi due incontri vinti senza concedere nemmeno un punto Carpe e C. portano a casa un grande risultato contro quella che è una delle più serie candidate per scalzare dal trono la triade coreana e confermando che per quel posto ci sono anche loro, cosa che ancora non era molto chiara nonostante il buon avvio ma nessuno si lamenterà vedendo che ci sono altri cavalli su cui puntare per evitare che il titolo si riduca a una contesa tutta orientale.

Non passa inosservata la latitanza dei Boston, capaci si di sopraffare i Florida (che per chi ha lottato per il terzo posto della fase uno sembra anche il minimo) ma inermi davanti agli Excelsior che sembrano più in forma e agguerriti che mai.
I ragazzi di New York riescono infatti ad asfaltare anche gli Houston per 4-0 chiudendo cosi con uno score pieno questa settimana: gli Outlaws, che fino qui erano considerati come i mietitori delle grandi teste, si arrendono senza nemmeno tentare di battere un colpo agli straripanti New York, non esattamente un qualcosa che si potesse prevedere, sopratutto perchè questo li porta a chiudere la settimana con 2 sconfitte ed altrettante mappe conquistate, un po’ poco per tenere testa alle grandi aspettative che si postano appresso.

Stesso risultato (un po’ inaspettato) anche per la compagine di Londra che passeggia sui Fusion, stranamente non in grado di dare battaglia e cedendo piuttosto facilmente ai primi della classe, una sconfitta che ci sta ma che ridimensiona un po’ la grande partenza del team più per come è arrivata che per il risultato in se, quando tutti iniziavamo a credere davvero che fossero arrivati ad un livello elevatissimo e che questo match li avrebbe finalmente consacrati nell’olimpo delle outsider che possono farcela, arrivano 4 randellate sulle gengive prima ancora che potessero rendersi conto di chi effettivamente li stesse mazzuolando.

Per il resto tutto regolare, i Dragons perdono, i Seoul vincono e i Mayhem fanno intravedere qualità sporadiche salvo poi prendere sberle da tutti senza sapere come possano passare dalle stelle alle stalle nell’arco di una mappa.

Forse con i nuovi innesti saranno in grado di mantenere una maggiore costanza o semplicemente  di adattarsi meglio alle varie situazioni ma per ora stanno li insieme ai peggiori della classe, come i ragazzini che al giorno dell’incontro genitori-insegnati vengono etichettati come quelli che “hanno testa ma non si impegano”, quelli che preferiscono chiacchierare col vicino e fare i bulli all’intervallo ma quando arriva il giorno della verifica sanno beccare una risposta su 10 perchè mentre il compagno di banco era in bagno non avevano niente di meglio da fare che seguire la spiegazione del professore.

PAGELLE

  • 10 agli Excelsior: una grande settimana per un grande team che mostra tutta la sua solidità nonostante i non facili avversari
  • 9 a Munchkin: meriterebbe molto meno per la difficoltà di pronuncia e scrittura del nome ma dopo tutte quelle bombe appiccicate a destra e sinistra e dopo aver mandato molti tank in grave depressione merita un grande e fragoroso applauso
  • 8 ai Valiant: individualmente molti di loro meriterebbero questo voto ma con 2 vittorie mi sembrerebbe ingiusto escludere qualcuno, bravi ragazzi!
  • 7 a Neptuno: con quel Lucio ha fatto male, molto male, così male da avere più colpi di grazia di Carpe in alcune occasioni che, a questi livelli, non è solo un numero che non dice nulla.
  • 6 ai Boston: alla quarta finalmente una vittoria, un po’ poco ma con la speranza che possano ritrovare fiducia ed equilibri
  • 5 a Effect: non gli si può certo imputare tutta la colpa delle sconfitte ma uno del suo livello ha il dovere di fare di più sopratutto quando il team è in difficoltà
  • 4 al commentatore: abbiamo capito che hai un debole per SoOn ma non puoi avere un infarto ogni volta che si allaccia una scarpa
  • 3 alla schiena di Xqc: in una settimana ha preso più bombe dell’intero Vietnam durante la guerra, non è colpa sua ma se qualcuno gli ha messo della colla per fargli uno scherzo ma dovrebbe almeno provvedere a dare una lavata al suo winston
  • 2 a Babybay: usare in quel modo il visore tattico di Soldato contro una Widowmaker ben appostata è qualcosa che viene brutalmente punito fin dalle leghe medio-basse e qui non viene fatta eccezione
  • 1 ai Dragons: ragazzi vi prego, almeno contro i penultimi cercate di mantenerla una dignità, sempre vicini a vincere la mappa e puntualissimi nel commettere l’errore fatale che li condanna.
  • 0 alle ciabatte di Jake: non è chiaro cosa siano ma abbiamo comunque la ferrea ed incrollabile incertezza che siano impresentabili.
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