Perché Overwatch non ha un sistema di ping come quello di Apex Legends?

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Dal lancio di Apex Legends, avvenuto poco più di 10 giorni fa, la community di Overwatch si è chiesta come mai il proprio gioco preferito non abbia un sistema di ping proprio come Apex. In fin dei conti, i due titoli presentano un buon numero di somiglianze, e questa feature è molto comoda in diverse situazioni. Presente anche nei molto più anziani MOBA, ci si chiede come abbiano fatto Jeff e compagni a non pensare di implementarla in Overwatch.
La risposta è molto semplice: ovviamente ci avevano pensato.

Il sistema di ping in Apex Legends

Jeff Kaplan spiega all’utenza perchè tale funzione è stata abbandonata durante lo sviluppo

Kaplan, dopo essersi complimentato col lavoro svolto dalla Respawn, ha rivelato infatti che nei suoi primi mesi di vita Overwatch aveva un sistema di ping molto simile, basato su quelli di League of Legends e Heroes of the Storm.
Sono due i motivi principali per cui la feature è stata rimossa: il primo riguarda la scomodità nel pingare su una mappa stretta come quelle di Overwatch, il secondo il semplice fastidio da spam.
Andiamo con ordine. A differenza dei grandi spazi presenti su Apex Legends (e della conseguente lunga distanza d’ingaggio) Overwatch presenta mappe molto ristrette, e a differenza di un MOBA Overwatch presenta una visuale in prima persona. Questa combinazione di fattori rende molto scomodo pingare un punto che si trovi ad un’altezza diversa dalla propria. Jeff fa l’esempio di qualcuno che dal portale del punto A di Temple of Anubis cerchi di pingare il bordo superiore del portale d’entrata del punto B. Due punti relativamente distanti in ottica Overwatch, ma che in realtà sono vicinissimi.
Il secondo motivo, molto più basilare, è il rischio di enorme fastidio e inquinamento visivo dato da sei persone che spammano ping in contemporanea. Non proprio una visione idilliaca, vero?

Kaplan assicura comunque che, in caso ci fosse una possibilità di far funzionare la cosa, lui sarebbe a favore dell’implementazione. Nonostante ci sia un intero team di designers costantemente al lavoro sul miglioramento della Communication Wheel, il feedback dell’utenza è sempre ben accetto.

Roberto "Robertstein" Venezia

Diplomato al Liceo Classico, è ora studente di Game Programming presso Event Horizon School a Padova. Appassionato di videogames, cinema, libri e fumetti, ha l'obiettivo di promuovere gli esport in Italia.