OWL, i Reign “sgretolano” per 4-0 gli Eternal: ecco il recap delle sfide del Sabato!

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Durante la notte tra sabato e domenica si sono giocate altre quattro fondamentali sfide in Overwatch League, che hanno visto protagoniste molte squadre di vertice come i San Francisco Shock o gli Atlanta Reign, che sono riuscite a portare a casa dei risultati davvero molto importanti.
Di seguito andiamo a leggere il recap completo di tutte le sfide giocate questa notte, vi auguriamo una buona lettura!

Paris Eternal 0 – Atlanta Reign 4

Parigi ci sorprende pickando Symmetra per poi switchare su una normale GOATS quando però è troppo tardi, questa è la scelta che probabilmente costa ai parigini il primo round. Il Torbjorn di Dafran è fondamentale per la cattura del pozzo, nonostante i francesi riescano a mantenere il controllo fino quasi al termine, venendo però scalzati al 99% e poi cedendo la vittoria agli avversari.

Su Hollywood, Atlanta parte in attacco prendendo il primo punto rapidamente, aggirando il team avversario e attaccando da dietro. Successivamente assistiamo ad una grande giocata di Dafran, che con Zarya supera il primo cancello, saltando dall’ascensore e aiutandosi con un paio di rocket jump e lo speed up di Lucio per atterrare in mezzo al team avversario con una devastante Graviton. Parigi tenta una difesa aggressiva, ma la tattica non funziona, e il payload raggiunge il primo checkpoint. Sotto la guida di Dafran, i Reign asfaltano i francesi anche nell’ultimo tratto di mappa, chiudendola con più di due minuti di margine.

2019-03-02 / Photo: Robert Paul per Blizzard Entertainment

Quando Parigi è in attacco, anche loro guadagnano rapidamente il controllo del payload, ma vengono fermati immediatamente dopo dal team cremisi, che li blocca al primo cancello per quasi 3 minuti. L’ultima curva del primo tratto di mappa è la successiva roccaforte degli Atlanta Reign, che neutralizzano ripetutamente gli attacchi parigini fino allo scadere del tempo.

Su Anubis, Dafran esce per cedere il posto a Nlaeer, specialista hitscan. I Reign mettono in campo una tattica anti GOATS, con Winston, Hammond, Diva, e Tracer, ma la Bastion comp di Parigi è un osso duro. Erster mette a segno un po’ di errori con Hammond, cosa che non facilita il compito ai suoi compagni. Dopo una lunga serie di tentativi, comunque, Parigi è costretta a capitolare e a cedere il punto A. Per il punto B si torna ad una comp più classica, che carica in mezzo e spazza via i francesi in un unico fight.

I Reign, in difesa, adottano una comp nostalgica, un po’ da season 1: Orisa, Junkrat, Widow, e Mercy accompagnano D.Va e Zen. Erster si fa perdonare gli errori precedenti, prendendo subito una tripla col suo Junkrat, e continuando poi a seminare il panico tra gli avversari. Un tick sul punto A è tutto quello che i francesi riescono a racimolare, e la terza mappa va quindi anch’essa agli Atlanta Reign

Dafran rientra per la chiusura della gara su Route 66, e Atlanta parte in attacco. Il team cremisi parte lento, e la difesa parigina sembra finalmente aver trovato una sua stabilità. Serve quasi tutto il tempo a disposizione ad Atlanta per portare il payload nei pressi del primo checkpoint, e solo grazie alla Tracer di Dafran quel checkpoint viene raggiunto. Il secondo tratto è molto più agevole per i Reign, soprattutto a causa del cattivo utilizzo di Ultimate da parte dei francesi. un minuto e 15 secondi a disposizione per coprire l’ultimo tratto, ma per Dafran e compagni sono più che sufficienti per chiudere la pratica.

Gli Eternal in attacco, anch’essi partono lenti, ma in overtime riescono in qualche modo a raggiungere il primo cancello. Il secondo tratto di mappa sembra una passeggiata per i francesi, ma gli Atlanta Reign si riorganizzano e bloccano il payload poco prima del completamento della mappa.
Il match si conclude quindi in una totale disfatta dei Paris Eternal, colpevoli di aver sottovalutato degli Atlanta Reign in forma smagliante.

Florida Mayhem 1 – Houston Outlaws 3

Il match si apre sul Faro di Ilios e il primo round vede una convincente vittoria degli Houston Outlaws, i quali gestiscono meglio le Ultimate rispetto agli avversari.
Sul Pozzo abbiamo Linkzr su McCree per i texani, a dare sfoggio della sua mira. Il pubblico impazzisce quando un Halt! da parte di Muma lancia nel Pozzo due giocatori dei Mayhem, permettendo ai verdeneri di conquistare il punto.
I Mayhem, però, si riprendono il punto in overtime, e non lo mollano fino a che non raggiungono il 100% di cattura. SI va quindi al terzo round, tra le Rovine di Ilios. Gli Outlaws sono di nuovo i primi a prendere il punto, e Linkzr offre una buona prova con Zarya, ma ancora una volta i Mayhem si riprendono il punto in overtime. Stavolta però gli Outlaws non ci stanno e riconquistano il punto, vincendo il round ed il game.

Vediamo un gran numero di sostituzioni da entrambe le parti per questo game 2 su King’s Row.

Gli Outlaws partono in attacco, nel quale vediamo una Sombra da entrambe le parti, e Ana da parte dei Mayhem, ma basta il primo attacco a Houston per assicurarsi il controllo del payload. Vediamo Mei, utilizzata dal nuovo entrato Tviq su questo primo tratto di percorso, con la Blizzard dell’Eroina cinese che si rivela una spina nel fianco, non avendo gli Outlaws una D.Va a disposizione per annullarla, ma gli svantaggi di questa tattica sono superiori ai vantaggi, e i texani portano il payload a poco più di un metro dalla fine prima di essere fermati. Da questo punto in poi però la difesa dei Mayhem si organizza, e stalla il push fino in overtime. Dopo un’ultima disperata brawl, infine, gli Outlaws riescono a terminare la mappa con due soli player rimasti in vita.

Tocca ai Mayhem attaccare, e Tviq sembra essersi affezionato alla sua Mei, ma è Kris con il suo Lucìo a sbloccare la situazione, eliminando entrambi i support avversari. La Mei di Tviq continua a mietere vittime, isolando  l’avido Muma con il suo muro e decimando gli avversari con Blizzard.
I Mayhem lentamente portano il payload vicino alla fine, ma un ultimo Graviton sbagliato costa la vita a Xepher e offre la possibilità ai texani di stabilizzare la difesa. Serve una prodezza di Hagopeun, che mette a dormire la Sombra di Danteh il quale rimane isolato dal resto del team e viene eliminato all’istante.
Il vantaggio di organico permette così ai Mayhem di vincere il fight successivo e finire la mappa.

Entrambe le squadre hanno un solo minuto a disposizione per il secondo attacco.
Gli Outlaws riescono a mettere in moto il payload prima della fine del tempo, e grazie al vantaggio di Ultimate raggiungono il checkpoint intermedio senza problemi.
Solo a poco più di un metro dalla fine i Mayhem si scuotono, e riescono a togliere gli avversari dal payload. Ai Mayhem non va altrettanto bene, e quel singolo minuto non basta loro nemmeno per prendere il primo punto.E’ 5 a 3 per gli Outlaws, che si aggiudicano così il secondo game.

Gli Outlaws sono in attacco su Horizon, e prendono entrambi i punti ad una velocità imbarazzante, con un margine di 4 minuti e 43 secondi.
Gli Outlaws rischiano in difesa con Bastion / Orisa, e i Mayhem rispondono con una dive comp in piena regola, con tanto di Genji.
La tattica funziona, e l’EMP di Sombra e la mobilità di Genji assicurano il punto A ai Mayhem anche se non si vede una Dragonblade. Per il punto B tocca però abbandonare la dive, e si torna ad una classica 3-3.
Emergono i problemi di comunicazione che affliggono i Florida Mayhem, con le varie Ultimate che non vengono sincronizzate a dovere. Infine comunque, anch’essi riescono a prendere il punto B, costringendo gli Outlaws ad un altro giro di danze.
I Mayhem attaccano di nuovo, e vediamo di nuovo la dive contro Orisa Bastion. Il tempo è poco, ma basta per prendere il punto A, di nuovo grazie ad un EMP seguito dal lavoro di coltello di Genji. I 30 secondi bonus non sono però abbastanza per prendere il punto B: tocca quindi di nuovo agli Outlaws attaccare.

Anche per i texani un EMP ben piazzato è la chiave per prendere il punto A. Sul punto B i Mayhem sono attirati tutti in un angolo, bloccati in 5 da un Earthshatter e successivamente da un Graviton, mentre Danteh termina il game con comodità uccidendo l’unico avversario rimasto effettivamente sul punto mentre il resto dei giocatori della Florida sono incastrati in una fight altrove.

Su Rialto gli Outlaws partono in attacco, durante il quale Coolmat da prova di essere un grande D.Va player, mettendo in seria difficoltà la difesa dei Mayhem e oscurando la sua controparte in giallo. I difensori riescono a stabilizzare però prima del secondo checkpoint, e gli Outlaws devono accontentarsi di un solo punto.

I Mayhem in attacco si affidano di nuovo a Tviq e alla sua Mei, e la strategia stavolta sembra funzionare, soprattutto a causa della tendenza degli Outlaws a strafare e trovarsi fuori posizione, e quindi ad essere facilmente isolabili da Mei.
Raggiungendo il secondo punto, i Meyhem vincono la mappa, scongiurando il secondo 4 a 0 della serata.

San Francisco Shock 4 – Washington Justice 0

La sfida tutta americana tra Shock e Justice si apre su Nepal, nella quale gli Shock si danno immediatamente da fare per conquistare il punto di controllo, con gli avversari incapaci di scalzarli fino a quando il team arancio non raggiunge il 76%.
Il CP non rimane nelle loro mani per molto, però: aiutati dalla Brigitte di Rascal gli Shock riconquistano la posizione, ma anche qui il punto non è finito: dopo un’ulteriore riconquista da parte dei Justice sono proprio i ragazzi del Golden Gate Bridge a scalzare gli avversari dal punto e a portarsi in vantaggio.
Moth è essenziale per la battaglia degli Shock sul secondo punto, anche se le cose non iniziano nel migliore dei modi per questo team. Con Sinatraa spesso fuori posizione e i Justice agguerritissimi nel punirlo le teamfight inizialmente non vanno a finire nel modo sperato dagli Shock, ma quando tutto sembra perduto è proprio Moth a backcappare il punto mentre tutti i suoi compagni stanno respawnando e i Justice tentano di avanzare la loro difesa.
Nulla da fare alla fine per il team arancio, ma ottima prestazione da parte del Lucio di questa formazione.
Si arriva allo spareggio sul Villaggio, che vede ancora una volta i Justice conquistare per primi il punto di controllo con una rapida teamfight.
Gli Shock però non si piangono addosso, e dopo una caotica teamgifht riescono a scalzare la posizione avversaria anche se solo per 33 punti.
È la classica Combo Gigantti a riaprire le danze per gli Shock: la precisissima Self Destruct di ChoiHyoBin si rivela fondamentale dopo la Graviton e l’Earthshatter di Super. La Graviton di Corey viene divorata dalla D.Va degli Shock e così finisce la mappa, con il team di San Francisco che si porta in vantaggio.

Numbani si apre con l’attacco degli Shock che eliminano immediatamente Janus e conquistano in un battibaleno il punto di controllo sbloccando il carico.
Qui la posizione della Zarya di Sinatraa è determinante per una decisiva vittoria del team di San Francisco: con il suo posizionamento sempre diverso e sempre in posizione di vantaggio d’altezza questo giocatore riesce a far piovere una montagna di danni sui suoi avversari senza venir toccato, e dopo un rapidissimo percorso sulla mappa gli Shock si conquistano il terzo punto con un’altra Self Destruct, portando a casa una timebank da record: 4 minuti e 52 secondi.  
L’attacco dei Justice non è nemmeno lontanamente così veloce, anche se il primo punto viene immediatamente sbloccato anche dal team di Washington. Il carico, però, si blocca quasi subito sulla prima frazione della sezione Scorta di questa mappa africana, con Janus che si porta troppo avanti mentre Sinatraa lo colpisce sulla schiena causando una guerra su due fronti impossibile da sostenere per i Justice.
Dopo una breve interruzione per cambiare la tastiera proprio di Sinatraa il team di Washington riesce a conquistarsi l’accesso alla terza frazione di mappa e il carico arriva quasi alla fine del tracciato, ma con il ritorno di Sinatraa dopo un’eliminazione precoce e con il protrarsi della battaglia, che dona un netto vantaggio per gli Shock, il terzo punto non arriva per i Justice e il team di SF si porta in vantaggio per due mappe a zero.

Anche su Anubis gli Shock partono in attacco ed è sempre Sinatraa la chiave di volta per questo team: il giocatore si guadagna Graviton ad un ritmo impressionante e la piazza subito sul terreno, mentre Super con la sua carica separa il team e rende inutile la Transcendence di Gido.
Punto A conquistato, ora si passa al B: appena dopo essere arrivati sul punto uno Shatter di Super butta a terra quattro avversari che vengono spazzati via dal campo di gioco in un battibaleno.
Tempo rapidissimo per gli Shock anche su questa mappa egiziana: la timebank, infatti, è di ben 5 minuti e 57 secondi.
L’attacco dei Justice non è incisivo come quello degli avversari: Gido è spesso fuori posizione, mentre Janus e Corey non riescono a sostenere tutto il danno che gli avversari fanno piovere loro contro.
Il primo punto non si sblocca nemmeno dopo una battaglia vinta per i Justice: gli avversari, infatti, si ritirano per attaccare di nuovo quando torna il main tank Super, e il CP non viene conquistato. La dominazione completa degli Shock su Anubis vale loro la serie.

Sfida della bandiera su Route 66, sulla quale gli Shock partono alla grande ricacciando la difesa di Washington in spawn e forzandola a giocare secondo i loro ritmi. Primo punto conquistato in un attimo, e le team wipe si succedono ad un ritmo impressionante: anche il secondo punto vola in un attimo mentre Sinatraa, sempre in ottima posizione, porta a casa una quantità di danni sugli avversari impressionante.
Il terzo punto è una fotocopia dei primi due: la battaglia è completamente a senso unico, e la vittoria degli Shock arriva in fretta quando i Justice non riescono nemmeno a portarsi sul carico in tempo per difendere gli ultimi metri di mappa. Durante l’attacco del team di Washington i difensori sono granitici: nemmeno una Self Destruct riesce a dividere il team di San Francisco mentre i Justice non trovano nemmeno un’apertura fino all’Overtime, quando una pick dovuta al mal posizionamento di Violet costa ai difensori il primo punto. Non si va molto lontano, però: dopo una battaglia vinta appena dopo il portone d’accesso al secondo tratto di mappa gli Shock si mettono a spawncampare gli avversari. Nonostante tutto il carico fa ancora qualche metro, ma non basta: tutto si ferma prima del secondo checkpoint, e gli Shock cementano la loro dominazione di questo match.

Shanghai Dragons 2 – Dallas Fuel 3

Si apre lo scontro su Ilios, con i Dragons che conquistano il punto per primi ma senza riuscire a resistere alla pressione dei Fuel, che li scalzano dopo appena 13 punti.
OGE con il suo Winston spinge forte sull’acceleratore, e nulla riesce a schiodare la squadra in blu dal faro.
Anche le rovine sono subito conquistare dai Fuel, e ogni tentativo di resistenza da parte del team avversario è futile: serve una combo tra le Ultimate di Geguri e Dding per ribaltare la posizione del punto in favore dei Dragons. Il team di Dallas riesce a riportarsi in controllo del punto solamente in Overtime e dopo una lunghissima battaglia, e anche questo secondo punto va in favore dei Fuel.

Su Numbani RCK si trova immediatamente nel posto sbagliato e nel momento sbagliato e viene eliminato, ma il suo errore viene contrastato dalla prodezza di AKM che trova due pick e una Grativon in un minuto netto, salvando il punto dalla conquista dei Dragons. La cattura arriva però nella fight seguente, anche se il percorso del carico lungo tutta la lunghezza della mappa è altalenante, con i team che si alternano al controllo del carico fino a quando Gamsu riesce a contrastare il Reinhardt nanoboostato degli avversari, aprendo la strada per un rapidissimo terzo punto in favore dei Dragons.
L’attacco dei Fuel sul punto è abbastanza rapido, e dopo aver sbloccato il carico la prima frazione di avanzamento del team texano è molto ben coordinata e rapida, mentre i cinesi non sono presenti come li abbiamo visti negli ultimi match. La storia cambia una volta che il payload raggiunge il punto numero tre, con i Dragons che cacciano nuovamente gli avversari in spawn a più riprese aiutati dalle numerose EMP di Dding e all’aggressività di Gamsu.
Il carico si ferma appena dietro l’angolo dal secondo checkpoint, e la partita si porta in parità.

L’attacco cinese su Volskaya è macchinoso e le kill si succedono da entrambi i lati fino a quando Unkoe e RCK soccombono alla pressione del team avversario, lasciando scoperto il primo punto e aprendo la possibilità per i Dragons di effettuare uno snowball.
La palla di neve arriva, con Zacharee che non riesce a sopravvivere all’assalto cinese e OGE che si allontana troppo dal resto del team per non subire una EMP ma rimane tagliato fuori dalla battaglia. I Fuel non sono rapidi come gli avversari durante il loro attacco, e la EMP di RCK non viene sfruttata a dovere sul primo punto della partita.
Nonostante tutto, però, anche il team del texas riesce a conquistarsi l’accesso al secondo punto, ma la seconda EMP della Sombra in blu fa il suo lavoro: il secondo CP è molto più rapido del primo, e al termine della battaglia sono proprio i Fuel a disporre della timebank più ampia. Il secondo attacco dei Dragons è furioso: il primo punto cade immediatamente e anche il secondo viene conquistato, dopo un piccolo singhiozzo della coordinazione con Dding che li costringe a rientrare in spawn, con un tempo molto rapido.
La palla torna in mano ai Fuel per il loro secondo attacco, ma gli americani non sono molto bravi nell’eseguire le loro stesse strategie: OGE manca un Earthshatter e AKM sbaglia completamente una Graviton, e questo team riuscirà a conquistare il punto A solamente dopo molte peripezie e con una timebank ridottissima.
Il punto B finisce nelle mani dei Fuel alla fine, ma ai Dragons basta conquistare un misero punticino extra in un terzo attacco senza nemmeno troppa fatica per conquistarsi la vittoria.
I Dragons vinceranno poi anche il Round 3 andando in vantaggio nella serie per poi cedere definitivamente il passo ai texani per la prima volta nel combattutissimo Round 4 (che si concluderà 5-4 per Dallas) ed infine nel round decisivo della sfida, il quinto, vinto dai Fuel con un netto 2-0.

Roberto "Robertstein" Venezia

Diplomato al Liceo Classico, è ora studente di Game Programming presso Event Horizon School a Padova. Appassionato di videogames, cinema, libri e fumetti, ha l'obiettivo di promuovere gli esport in Italia.