Si conclude l’ultimo quarto di finale: gli Spitfire passano alla fase successiva della Overwatch League

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Un match estremamente deludente per i Gladiators, mentre Londra va in semifinale contro i Valiant

Una serata ricca di emozioni quella di ieri sera per la Overwatch League. Emozioni di gioia per gli Spitfire che si sollevano dalla sconfitta nel primo match e avanzano alle semifinali, emozioni di profonda tristezza per i Gladiators che offrono una prestazione di molto inferiore a quella vista in precedenza.

Match 1: London Spitfire 3 – Los Angeles Gladiators 0

Dorado – SPI 2 – LAG 1

Il match si apre male per i Gladiators, che riescono ad arrestare l’avanzata londinese dopo una mappa sofferta appena prima del terzo punto, salvo poi fermarsi davanti ai cancelli del secondo e lasciare la mappa agli Spitfire. In questa mappa inizia a trapelare uno dei problemi che affliggerà i LAG per tutto il match: grave mancanza quando si tratta di sfruttare un vantaggio.

Oasis – SPI 2 – LAG 0

Anche su questa mappa i Gladiators sono sottotono: nessuno riesce a contenere Birdring, che rimane completamente incontrastato per tutto il primo punto, facendo piovere headshot sui poveri ragazzi di LA, mentre sul secondo CP, passato da Widowmaker a Hanzo, elimina con precisione chirurgica Surefour ad ogni scontro, rendendolo completamente inutile.

Eichenwalde – SPI 3 – LAG 0

Prima ho menzionato la mancanza dei Gladiators di capitalizzare sui vantaggi, e qui ne appare un esempio evidente. Nell’attacco degli Spitfire Gesture domina completamente il match, ma é nella difesa dei londinesi che le difficoltà dei Gladiators si fanno evidenti. Durante un attacco riescono ad eliminare Bdosin, Profit rimanda in spawn IIRemix ma viene eliminato di rimando ed anche Birdring viene ucciso. Nonostante l’enorme vantaggio numerico, 5 Gladiators contro 3 Spitfire, i ragazzi in viola riescono a perdere quella battaglia, il punto e il match.

  • MVP: Birdring. Imprendibile su Widowmaker, letale su Hanzo. Questo giocatore domina tutte le linee di tiro del match, e per gli avversari non c’é scampo.
  • LVP: IIRemix. Confuso, vaga a zonzo e si fa beccare con le braghe calate e senza cooldown. Fissure si rivolta in panchina.

Match 2 London Spitfire 3 – Los Angeles Gladiators 0

Junkertown – SPI 3 – LAG 2

In questa mappa i Gladiators riprendono un po’ di vita e riescono anche a ribaltare qualche fight che sembrava persa, grazie all’indispensabile Bischu, sostituito a Void, che lancia due D.Va Bomb da tre persone ciascuna. Alla fine la mappa va ancora agli Spitfire, ma i LAG dimostrano di avere ancora spirito combattivo.

Lijiang Tower – SPI 2 – LAG 0

I Gladiators si mangiano le mani dopo aver perso il primo punto di controllo. Il contatore arriva 99 a 99, ma Gesture prende in mano le redini e spazza via ogni singolo membro dei Gladiators che prova anche solo ad avvicinarsi al punto di controllo. Sul secondo CP Spitfire é incisiva e pressante, e Hydration non riesce a trovare le frag che servono al suo team a vincere Lijiang.

King’s Row – SPI 5 – LAG 4

Nonostante la resistenza strenua mappa, match e promozione vanno agli Spitfire. Complici i tanti spazi lasciati dai Gladiator che cercano di compensare con prodezze individuali, come IIRemix che, in alcuni momenti, da vero spettacolo. Nonostante tutto, peró, Gesture e i suoi riescono a fermare prima l’avanzata dei Gladiators nei supplementare ed in seguito a respingere la difesa viola fino quasi al loro spawn. La vittoria, infine, é degli Spitfire.

  • MVP: Gesture. Volete arrivare sul punto? Nope. Volete difendere in una posizione elevata? Nope. Sembra un bambino che gioca con i suoi bambolotti: i nemici vengono lanciati a destra e a manca.
  • LVP: Surefour e Hydration. Specialista Widowmaker l’uno e Projectile l’altro, nessuno dei due nemmeno lontanamente incisivo. Si fanno maltrattare per tutto il match, la loro presenza sembra superflua.
Gabriele "theGabro" Colombi

Nerd. Amante di giochi e videogiochi, Gabriele spende la sua infanzia tra un monitor e una console, e all'università scopre il fantastico mondo degli [email protected]_ su Twitter.