Ecco alcuni numeri fatti dai DPS dell’Overwatch League!

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Lo staff dell’Overwatch League ha reso noti un po’ di numeri riguardanti le mostruose performances dei DPS player impegnati nella competizione. Tra duelli fra cecchini, one-man-armies e maghi degli assist, questi ragazzi non smettono mai di stupire.

Il duello tra Asher, dei Los Angeles Gladiators, e SoOn, del Los Angeles Valiant

Il derby della Città degli Angeli, come se non fosse stato già caldo di per sé, è stato infiammato dal duello tra Jun-Sung “Asher” Choi e Terence “SoOn” Tarlier. I due player si sono uccisi complessivamente 31 volte, con un punteggio finale di 16 a 15 in favore di Asher.

Altri duelli notevoli sono stati Taimou vs Munchkin (Dallas vs Seoul, 18 a 13), Babybay vs Dreamkazper (SFS vs Boston, 21 a 14), Seagull vs Dreamkazper (Dallas vs Boston, 24 a 17).

 

In Boston Uprising vs London Spitfire, NotE ha ottenuto più assist (111) rispetto a Gesture (109) e Fury (107)

Spesso il valore di un tank player si misura anche dagli assist che riesce a mettere a segno, e in questa particolare occasione Lucas “Note” Meissner ha creato per i DPS degli Uprising un sacco di opportunità per sfasciare la backline degli Spitfire. Ciò che sappiamo della squadra londinese è che fa molto affidamento sui propri DPS, i quali riescono ad applicare una tale pressione che il loro Zenyatta ( Seuong-Tae “Bdosin” Choi, nella fattispecie) è libero di fare quello che gli pare con quasi zero preoccupazioni, diventando primo nelle classifiche di Final Blows, Offensive Assists e Defensive Assists della Lega.
La mossa vincente di Boston è stata proprio quella di impegnare entrambi i tank e i DPS nel demolire la backline degli Spitfire. Guardando poi ai risultati, le mappe vinte dagli Uprising sono state quelle in cui i loro support sono morti di meno.

Jong-Ryeol “Saebyeolbe” Park ha ucciso 36 volte i DPS dei Seoul Dynasty. Tutti loro messi insieme lo hanno ucciso 19 volte

Saebyeolbe non ha numeri superiori alle altre Tracer della competizione, se si guardano le statistiche tradizionali (Hero Damage, Final Blows ecc.), ma scavando più a fondo si può notare come, diversamente dalle normali Tracer che puntano ai support avversari, lui cerchi l’1v1 con i DPS. Con questo stile di gioco riesce ad isolare i DPS avversari dal proprio team, creando un enorme spazio di manovra per i propri compagni. Per questo motivo i suoi numeri non sono da capogiro (ammazzare una Tracer è molto più impegnativo che beccare uno Zenyatta), ma dando un’occhiata alle statistiche dei suoi duelli contro le altre Tracer abbiamo 16-13 contro Fleta, 15-6 contro Bunny, Munchkin e Wekeed. Non male, direi.

Nam-Ju “Striker” Gwon ha applicato il 72,5% delle sue Pulse Bomb contro i Dallas Fuel

Striker ha letteralmente abusato della composizione molto lenta del team di Dallas, riuscendo ad applicare il 72,5% delle sue bombe, contro il 42% della media dell’Overwatch League. Sapendo che gli avversari non avevano una D.Va pronta a mangiare la bomba, Striker è rimasto con la sua Ultimate carica soltanto per il 13% della partita.

Fonte: Overwatchleague.com

Roberto "Robertstein" Venezia

Diplomato al Liceo Classico, è ora studente di Game Programming presso Event Horizon School a Padova. Appassionato di videogames, cinema, libri e fumetti, ha l'obiettivo di promuovere gli esport in Italia.

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