Jeff Kaplan intervistato al Fun and Serious Game festival: ecco il recap!

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Come sappiamo, il Game Director Jeff Kaplan è stato al Fun and Serious game festival di Bilbao recentemente, per ricevere l’Avant-Garde Award. Durante l’evento ha poi rilasciato un’ intervista a PCGamesN. Gli argomenti trattati sono diversi, a partire dagli eventi stagionali, alla questione loot box, fino al problema tossicità nella community, ma andiamo con ordine.
Il primo argomento riguarda la nuova mappa di gioco, ovvero Blizzardworld. Il nostro Jeff racconta come il suo team si sia divertito particolarmente a creare questa mappa, riempiendola di easter eggs, con una particolare attenzione alle voice lines sparse per tutto il tracciato, tra cui quella dell’Adjutant di StarCraft, quella di Uther, e quella di Deckard Cain. Il level design della mappa è stato affidato ad Aaron Keller, che a detta di Kaplan ha fatto un grande lavoro, sperimentando anche nuove soluzioni in vari punti della mappa.

Passando invece all’argomento eventi stagionali, Jeff assicura che tutti gli eventi stagionali dell’anno passato torneranno, ma ognuno presenterà delle novità sostanziali, così come Winter Wonderland ci ha portato la nuova modalità Yeti Hunt.
Parlando invece di loot boxKaplan afferma che il successo del sistema adottato da Blizzard risiede in due punti chiave: per prima cosa, il contenuto delle loot box deve essere puramente cosmetico, non creando così differenze di alcun tipo fra i giocatori; in secondo luogo, con il sistema di crediti il team ha creato un metodo per ottenere qualunque oggetto senza doversi per forza basare sul fattore fortuna.

Abbiamo poi conferma che la situazione Doomfist è ancora work in progress, con il team che lavora per fixare i bug più problematici che lo affliggono.
Le note dolenti arrivano poi per ultime, e l’intervistatore porta Kaplan sul terreno tossicità e one trick pony. Il Game Director spiega per l’ennesima volta che nessuno è considerato bannabile per il semplice fatto di giocare un solo eroe. Ci sta che la gente voglia una team comp coerente e in meta, ma non puoi bannare una persona soltanto perché gioca un determinato eroe. I ban generalmente derivano da altri comportamenti tossici adottati da questi giocatori. Anche perché, aggiunge Kaplan, il gioco entrerebbe in uno stato molto pericoloso se ai giocatori venisse imposto quale personaggio possono giocare e quale no.

Queste sono in sintesi le dichiarazioni di Jeff Kaplan. Puoi leggere l’intervista integrale qui.

Roberto "Robertstein" Venezia

Diplomato al Liceo Classico, è ora studente di Game Programming presso Event Horizon School a Padova. Appassionato di videogames, cinema, libri e fumetti, ha l'obiettivo di promuovere gli esport in Italia.

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