Voi, giocatori di Overwatch: Midna (o Doge?)

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Nuovo appuntamento con la nuova rubrica di Powned pensata per far conoscere gli Italiani su Overwatch alla nascente ma già tosta community, nell’attesa del secondo torneo italiano di Overwatch della prossima settimana.

Oggi intervistiamo Midna (diciamo pure Doge, va’ :P), conosciuto anche per gli utili video sul suo canale Youtube.

Come hai conosciuto Overwatch e perché ti ha entusiasmato?

Ho conosciuto Overwatch grazie principalmente alla mia passione per i giochi Blizzard. È stato amore a prima vista: personaggi con dei concept assurdi, mappe bellissime, soprattutto mi ha subito affascinato la sua storia, forse una delle più belle mai sentite fino ad ora!

Hai mai provato titoli multiplayer simili? Hai giocato a livello competitivo in altri titoli multiplayer celebri?

Cominciando dall’inizio, partirei subito con CoD:MW2, probabilmente il più bello insieme a CoD4 di tutta la saga; era un gioco che all’epoca aveva molto potenziale, anche dal punto di vista competitivo: infatti partecipai ad alcuni tornei (come ESL etc.). Dopo MW2 c’è stato un passaggio che reputo fondamentale, quello dai FPS ai MOBA. Infatti venni a conoscenza del famosissimo titolo League of Legends; tuttavia non mi appassionò più di molto infatti poco dopo 1 anno lo abbandonai per passare al suo rivale numero uno, DotA2; con DotA è stato amore a prima vista: un’altissima curva di comprensione del gioco e un allenamento costante necessario per arrivare ad un livello di skill niente male.

Da quanto sei in Beta e come hai ottenuto l’accesso?

Sono entrato il 20 Novembre (periodo dello Stress test). È stato divertente poichè, come ogni persona in attesa della Beta, il tasto F5 era ormai distrutto quando ad un certo punto vidi l’e-mail all’interno della quale c’era scritto: “You’ve been invited to the Beta weekend
test”: in quel preciso momento ricordo ancora che scoppiai in lacrime (era un gioco che aspettavo da un anno e mezzo se non di più.). Fatto sta che finito il weekend… Overwatch era ancora lì: incuriosito andai a checkare la mia casella e trovai infatti la seconda e-mail da parte di Blizzard, e da quel momento in poi gli ho dedicato almeno cinque ore al giorno, allenandomi duramente per migliorare sempre di più. È stata una dose di fortuna mixata con un piccolo canale totalmente dedicato ad Overwatch (anche su Youtube).

In quale ruolo preferisci giocare e quali sono i tuoi Eroi preferiti? Quali invece quelli che proprio non riesci a padroneggiare?

Il mio main role è Tank. Diciamo che non l’ho scelto personalmente, è stato piuttosto il Tank a scegliere me; infatti per giocare Tank secondo me devi avere una personalità aggressiva e allo stesso tempo difensiva: aggressiva per cominciare magari un fight appena il capitano chiama l’entrata per conquistare un certo punto, difensiva invece perché ovviamente il tuo scudo serve per proteggere gli alleati portando così il team a un push progressivo verso il punto. Il mio Eroe preferito è Reinhardt, ovviamente! I game che ho giocato con lui sono circa 450 (più o meno 300 ore).
Per quanto riguarda invece quelli che non sopporto direi Mei e Torbjorn: odio Mei per il semplice fatto che prima ti congela, poi ti guarda e… boom, headshot, mentre l’altro… non lo sto neanche a dire: sta fermo e non fa niente se non martellare una torretta (ovviamente scherzo, ma proprio non lo sopporto)!

Quale skin hai voluto procurarti al più presto?

Ovviamente la skin leggendaria Bloodhardt, a mio parere la più bella all’interno di Overwatch insieme all’ultima uscita Lionhardt (che ricorda molto la fazione dell’alleanza su World Of Warcraft)!

In quale mappa ti trovi più a tuo agio? Quale invece proprio non sopporti?

L’ultima mappa ammetto che spacca di brutto (Route 66), forse la mia mappa preferita da giocare in team. Per quanto riguarda una mappa che non sopporto potrei dire Numbani, che è tutt’ora quella che mi riesce più difficile da giocare.

Hai una tua Play of the game che ricordi come particolarmente epica? Ti va di raccontarcela?

Ovvio! Una Play of the game che non dimenticherò mai è quando ho stunnato l’intero team avversario con la definitiva del magico Reinhardt per poi farli fuori tutti di charge. Ahahah quante risate quella sera! La mia migliore Play of the game da quando ho cominciato a giocare a Overwatch.

In pochi mesi Overwatch è cambiato parecchio arricchendosi di molte funzioni: cosa dovrebbero introdurre ancora gli sviluppatori per farti proprio felice?

Ovviamente le ranked! Ne hanno parlato molto… e forse mi faranno presto felice: gli sviluppatori hanno infatti detto che a breve ci sarà una alpha del sistema di ranked matchmaking. Così sarò in grado di giocare con giocatori del mio stesso skill level se non migliori!

Anche se è presto parlare di e-Sport nel caso di un gioco in Beta, pensi che Overwatch avrà un buon seguito in Italia? Perché?

Sono una persona con tanti sogni nel cassetto e uno di questi è proprio quello di far diventare l’e-sport diffuso in Italia! Penso che Overwatch abbia veramente le carte in regola per diventare molto conosciuto qui da noi. La Blizzard del resto si è sempre occupata dei suoi giochi e non li ha mai tralasciati (basta pensare a World of Warcraft che è un gioco veramente vecchio e tuttora viene aggiornato e giocato da milioni di player sparsi in tutto il mondo). Credo molto in Overwatch e spero vivamente che non mi deluda!

Continuerai a giocare a livello competitivo? Tenterai magari addirittura la carriera di pro?

Ovviamente giocherò a livello competitivo! Per ora sono in un team con la quale partecipiamo settimanalmente a tornei come Gosu ed ESL. In futuro forse prenderò in
considerazione l’idea di entrare in un team europeo: tutto dipende da come vanno ora le cose qui in Italia!

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