I consigli di Poko per lanciare un’ottima D.Va Bomb!

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Sulla scena di Overwatch siamo abituati a veder salire alla ribalta e a monopolizzare le attenzioni del pubblico le varie star DPS player, come è successo di recente per Pine, dei New York Excelsior. Stavolta parliamo però di un tank player, finito sotto i riflettori per l’uso non convenzionale che fa del Self-Destruct di D.Va.

Genericamente quest’abilità è utilizzata per zonare gli avversari, soprattutto perché al livello della Overwatch League i giocatori sanno benissimo come e dove mettersi al riparo. Ma Gael “Poko” Gouzerch, tank dei Philadelphia Fusion,  non è molto d’accordo: lui vuole le kill, e in queste due settimane di competizione se n’è prese parecchie.

Dot Esports ha chiesto a Poko quale sia il suo segreto per cogliere con la guardia abbassata i giocatori più forti al mondo. La sua risposta? Tanto allenamento.

“Il pool di mappe della Overwatch League è di sole otto mappe per stage, quindi prima dello stage ho speso molte ore in partite custom su ogni mappa cercando di capire quali siano gli spot migliori. Io spendo due o tre ore al giorno in partite custom per masterare ogni ultimate alla perfezione su ogni mappa prima di allenarmi con il mio team.”

Con questo allenamento, Poko conosce esattamente la distanza che verrà coperta dal mech con i suoi booster, e il punto esatto dove atterrerà. In questo modo forza gli avversari ad una scelta, da prendere in frazioni di secondo: avanzare correndo il rischio di essere flankati, o arretrare morendo per la bomba?

Ovviamente fare pratica sul positioning non tenendo conto della posizione dei propri compagni e dei nemici è inutile. Invece di imparare gli spot migliori a memoria, si deve saper ricalcolare il lancio ogni volta in base alle risorse e alla posizione del team avversario. Poko consiglia ai nuovi giocatori di allenarsi moltissimo in custom game e Quick Play. “All’inizio sarà difficile, ma non scoraggiatevi se non trovate il punto perfetto o il giusto timing. Ci vorrà del tempo.”

Il consiglio è di cambiare la propria posizione di poco per volta, e col tempo è praticamente garantito che questo allenamento avrà un impatto sul piazzamento delle D.Va Bomb. Alla fine Poko gioca ad Overwatch dalla sua release, anche se all’inizio della sua carriera giocava principalmente Zarya e Roadhog. Quando poi la Defensive Matrix di D.Va è stata buffata il giocatore dei Fusion vi si è dedicato. All’inizio ne era annoiato, poiché l’eroina coreana veniva generalmente impiegata per coprire la backline del proprio team tramite la sua Matrix. Una volta nerfata la Matrix e aggiunti i Micro Missiles, Poko è andato in brodo di giuggiole, visto il ruolo molto più aggressivo ricoperto da D.Va nel competitivo.

Vedremo Poko e compagni di nuovo in azione il 26 gennaio alle 01:00 ora italiana, contro i New York Excelsior.

Fonte: Dot Esports

Roberto "Robertstein" Venezia

Diplomato al Liceo Classico, è ora studente di Game Programming presso Event Horizon School a Padova. Appassionato di videogames, cinema, libri e fumetti, ha l'obiettivo di promuovere gli esport in Italia.

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