Bunker: nuovo meta di Overwatch

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Era da tanto che lo aspettavamo, da moltissime stagioni competitive e stage della OW League che lo volevamo. Stiamo parlando del tanto atteso cambio di meta.

Il sole dell’infelice, e per molti versi noiosa, GOATS sta finalmente calando e si inizia ad affacciare una nuova composizione forse ancora più pericolosa per lo spettacolo. Stiamo parlando del BUNKER, un assembramento di eroi statico e, se applicato alla perfezione, volto a mantenere il punto senza lasciare possibilità di conquista alcuno.

Forse ancor più delle GOATS, richiede una comprensione abbastanza raffinata delle sinergie e dei tempi delle abilità degli eroi per poter giocarla al massimo delle sue potenzialità. Il BUNKER prevede un dispiegamento di tre eroi chiave: Orisa, Bastion e Baptiste. Attorno al loro fulcro altri eroi possono aiutare a mantenere sotto controllo il punto ma non necessariamente gli stessi ad ogni match. In base alla mappa spesso si utilizzano Ana, Winston, Roadhog, Mercy e Phara.

Scopo principale del gruppo è ovviamente non permettere agli avversari di avvicinarsi per eliminare il Bastion, vero e proprio killer se protetto adeguatamente. La barriera protettiva di Orisa è sia il marker che indica dove dovrebbe essere posizionato il “fortino”, sia il suo principale strumento difensivo. Baptiste invece copre il ruolo di retroguardia. L’uso del suo Campo d’Immortalità da il tempo al team di reagire a qualsiasi avvicinamento nemico e le sue granate ristorano gli alleati che stanno dietro la barriera.

Nelle ultime partite del Contenders e della OWL abbiamo assistito ad alcune varianti che nelle mappe controllo hanno spodestato la GOATS. Hanamura e Parigi sono un esempio perfetto di mappe ideali per creare un bunker, dove ci si piazza nell’highground e si copre ogni angolo nel quale potrebbero passare i nemici. Nel video sottostante, creato dal canale Akshon Esport, possiamo vedere nel dettaglio come i Dallas Fuel abbiano retto l’assalto di Toronto nella città della Torre Eiffel.

Come affrontare e superare una composizione così difficile da scardinare? L’obbiettivo principale del team d’attacco dovrebbe essere quello di concentrare tutti i colpi in un singolo target di supporto, per poi passare ai restanti membri del team. Sombra è una buona scelta dato il suo potere di hackerare le abilità avversarie e creare così una breccia per i compagni. In alcuni casi si è dimostrata efficace la spada del drago di Genji boostata da Ana. Se il ninjia riesce ad avvicinarsi il bunker può sgretolarsi ma dipende anche dall’abilità del player che in quel momento impersona il dps.

Sappiamo come Blizzard odii la staticità del meta, che priva della spettacolarizzazione gli scontri e rischia di far perdere audience a quello che per i fan deve essere spettacolo, per cui non tarderanno nuovi buff ad eroi che potrebbero aiutare a smuovere la staticità degli attacchi e delle difese. Ma forse sarà il nuovo eroe, previsto a Luglio, che darà un’ulteriore svolta ai match dopo Baptiste?

fonti: Dexerto; Akshon Esport

Tommaso "Tom Garland" Franchin

Classe 1989 sono un viaggiatore, videomaker, videogiocatore e scrittore per passione. Laureato in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo all'Università di Padova tento di inseguire il mio sogno di lavorare per l'arte, visiva o poetica che sia.