Amonkhet: la storia

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Uscito nel 2017, Amonkhet è uno dei blocchi di espansioni Magic: the Gathering che più mi ha fatto  impazzire, non tanto per le sue carte, ma per l’ambientazione ispirata all’Antico Egitto.
Amonkhet è un mondo nel quale esistono 8 divinità, 5 delle quali sono benevole e camminano in mezzo agli uomini, mentre 3 sono Dei oscuri che sono stati cancellati dalla memoria degli abitanti del Piano. Tutte queste divinità hanno corpo da esseri umani e testa d’animale, come gli Dei venerati dagli Antichi Egizi, ed è possibile individuare facilmente quale antica divinità egizia abbia ispirato quella di Amonkhet. Oketra ha un corpo di donna e testa da gatto, esattamente come la Dea Bastet (o Bast); Kefnet, col corpo da uomo e la testa da ibis, è ispirato a Thoth (guarda caso sia Kefnet che Thoth sono divinità della conoscenza); Bontu, con corpo da donna e testa da coccodrillo, è la versione al femminile del Dio Sobek; Hazoret, con corpo femminile e testa da sciacallo, è un Anubi al femminile; mentre Rhonas, con corpo da uomo e testa da serpente cobra, è ispirato ad 11 divinità diverse (Apofis, Denuen, Hereret, Mehen, Nehebkau, Unut, Hetepes-Sekhus, Iaret, Mertseger, Uadjet e Uepset). Per quanto riguarda i 3 Dei oscuri (Locusta, Scorpione e Scarabeo), l’unico ad essere un’invenzione al 100% degli autori della storia di Amonkhet è il Dio Locusta, poichè non è mai esistito nel mondo dell’Antico Egitto. Il Dio Scorpione è ispirato da 3 diverse divinità (escludendo i 7 scorpioni divini protettori della Dea Iside, queste 3 divinità sono Hededet, Selkis e Ta-Bitjet), mentre il Dio Scarabeo è ispirato alla divinità Khepri, uno degli aspetti di Ra.
Ma non sono solo le divinità di Amonkhet ad essere state tratte dall’Antico Egitto, la storia di questo blocco di 2 espansioni ci fa’ conoscere anche alcune figure che hanno titolo di Visir. Nel mondo egizio, questa era la carica dei funzionari di corte, ministri del Faraone. Nel mondo di Amonkhet, i Visir che ci vengono presentati (Hapatra e Temmet) sono i più stretti collaboratori delle divinità, i loro bracci destri.

Dopo questa lunga introduzione, arriviamo al cuore di questo articolo: un approfondimento sul mondo di Amonkhet con un riassunto della storia. La storia di Amonkhet ed Hour of Devastation è narrata in 16 capitoli (8 per ogni espansione) leggibili gratuitamente sul sito di Wizards of the Coast. Qui sotto trovate un riassunto, capitolo per capitolo, ed, alla fine di questo, i link al sito di Wizards of the Coast per chi volesse leggerla in versione integrale.

Parte 1 di 2: Amonkhet

Capitolo 1

La storia riprende dopo i fatti accaduti su Kaladesh: il gruppo dei Guardiani (che comprende Gideon, Jace, Liliana, Chandra e Nissa) riesce a sconfiggere Tezzeret e Dovin Baan, scopre che questi cooperano con Nicol Bolas e che quest’ultimo di trova su Amonkhet, un Piano che si dice sia stato creato dallo stesso Drago. Il gruppo riesce, inoltre, a salvare la madre di Chandra, Pia Nalaar, ed a mettere fine al consolato di Baral, dopodiché si reca su Amonkhet, senza un piano preciso, ma con l’intento di smantellare i piani di conquista di Nicol Bolas.

I Guardiani ottengono un nuovo membro su Kaladesh, Ajani, il quale però non seguirà gli altri Planeswalker su Amonkhet.

Dopo il viaggio interspaziale, il gruppo dei Guardiani si ritrova in un deserto di Amonkhet dove viene assalito da un’orda di zombie e si slava grazie alle abilità di Liliana che prende il controllo della volontà di alcuni dei non-morti, facendoli combattere tra loro.

Successivamente, il gruppo viene assalito da un branco di Wurm. I pochi che i 5 Planeswalker riescono ad abbattere, tornano in vita poichè i deserti di Amonkhet sono maledetti ed ogni creatura che vi muore mentre si trova lì, torna in vita come zombie.

I Guardiani vengono salvati da questo incubo senza fine dall’intervento di Hazoret, la Dea-Sciacallo, che dopo aver polverizzato tutti i non-morti ed i wurm, dice al gruppo di seguirla in una città protetta da una barriera.

Capitolo 2

I Guardiani vengono attaccati da altri zombie, che vengono sconfitti facilmente da Liliana,  poco prima di raggiungere la città. Qui, Jace, apre la barriera protettiva del luogo per permettere l’entrata del gruppo, che viene accolto da un Aviano guardiano. Jace, leggendo il pensiero della creatura, scopre che il luogo si chiama Hekma ed è controllato da un personaggio di nome Temmet.

Parlando con Temmet, i Guardiani scoprono che Nicol Bolas non si trova su Amonkhet al momento, che si allontanato dal Piano qualche tempo prima e che tutti i suoi abitanti sono in attesa del suo ritorno.

Temmet guida il gruppo per le strade della città di Naktamun, dove vi sono monumenti intitolati a Nicol Bolas ovunque.

I Guardiani giungono quindi alla presenza di Oketra, un’altra divinità umana, ma con testa felina.

Dopo l’incontro con Oketra, il gruppo osserva una donna (Samut) correre ed urlare contro una folla di persone che il ritorno di Bolas porterà solo distruzione su Amonkhet. Samut viene atterrata e catturata da un gruppo di guardie. I guardiani decidono in non intervenire in suo soccorso per evitare di farsi nemici sin da subito e di farsi scoprire.

Capitolo 3

I Guardiani dormono e Nissa ha un incubo nel quale vede la sofferenza del Piano di Amonkhet e l’origine della maledizione che nei deserti di quel mondo costringere le creature morte a tornare in vita (Maledizione della Peregrinazione). L’elfa si sveglia sconvolta e nella stanza entra una mummia a servire la colazione al gruppo (costituita da birra scura e cibarie).

Chandra e Nissa si escono per le vie di Naktamun, dove vedono bambini e giovani allenarsi nella corsa o nei combattimenti. Nessuna delle persone che incontravano sembrava avere più di 20 anni.

Le 2 Planeswalker camminarono fino ad un vecchio edificio in prossimità del Monumento a Rhonas, altra divinità del pantheon di Amonkhet. Qui incontrano una sfinge ed Hapatra. Durante il colloquio con la Visir, scoprono che su Amonkhet le mummie vengono utilizzate da sempre come spazzini, maggiordomi, inservienti e schiavi e che ad esse si attribuisce il nome di Consacrati. Essi sono ciò che permette la vita degli abitanti di Amonkhet, il cui scopo principale nella vita è addestrarsi per le Ordalie, le prove al cospetto delle divinità, i cui partecipanti dovevano dimostrarsi degni del Dio-Faraone affrontando combattimenti mortali e prove di ingegno per mostrare il proprio valore.

Uscite dal palazzo di Hapatra, Chandra e Nissa entrano in un vicolo dove gli edifici sono molto più vecchi degli altri della città. Qui notano che i simboli delle corna di Bolas che ci sono sui muri delle abitazioni sono più recenti degli edifici stessi, realizzando che Nicol Bolas non ha creato Amonkhet, ma l’ha corrotto con la propria magia.

Proseguendo nel cammino, Chandra e Nissa si trovano ora di fronte a dei sarcofagi. Gideon si riunisce a loro e subito dopo arriva Oketra che invita il gruppo a non toccare i sarcofagi e Gideon a partecipare alla Ordalia. Nissa si accorge che il cartiglio appeso al collo di Oketra è diverso da quelli indossati dagli altri abitanti di Amonkhet e, vedendo su di una parete le raffigurazioni di altre 3 divinità, chiede ad Oketra cosa sia successo a questi Dei, ma la Divinità risponde che non ricorda nulla.

Chandra e Nissa decidono quindi di andare a parlare con il Dio della Conoscenza, Kefnet, poichè intuiscono che le memorie delle 5 Divinità di Amonkhet sono state alterate e che vi sono altre 3 Divinità che sono state rimosse dalla memoria di tutti coloro che abitano il Piano.

Capitolo 4

Il focus della storia si sposta momentaneamente su Liliana, la quale, oltre ad ostacolare Bolas, è venuta su Amonkhet anche per realizzare un suo obbiettivo personale: trovare ed uccidere anche il terzo dei 4 demoni con il quale ha stipulato il patto che l’ha resa eternamente giovane e potente. (Nota: i primi 2 demoni sono Griselbrand e Kothophed, il quarto Belzenlok e quello che si trova su Amonkhet è Razaketh).

Liliana viene raggiunta da Jace ed i 2 si mettono alla ricerca di Razaketh nelle catacombe di Naktamun. Lì assistono all’imbalsamazione di uno degli Iniziati delle Ordalie, scoprendo l’origine delle mummie Consacrate.

Nelle catacombe, Liliana e Jace si imbattono di nuovo in Temmet, il quale ha scoperto nel frattempo che i 2 non sono originari di Amonkhet e minaccia di ucciderli controllando delle mummie con il pensiero. Ne escono salvi grazie alle abilità mentali di Jace, che riesce a prendere il controllo della mente del Visir, impedendo l’attacco delle mummie. I 2 corrono quindi a cercare il resto dei Guardani.

Capitolo 5

La scena si sposta su Nissa che vaga per le strade di Naktamun in cerca del Dio Kefnet.

Nissa entra del Tempio di Kefnet e qui ha la visione di un angelo con aspetto distorto e mostruosi tentacoli che le riportano alla mente Emrakul, il Titano Eldrazi che aveva affrontato su Innistrad. In seguito, l’elfa viene messa alla prova da altre illusioni, ma riesce a dissiparle tutte, trovandosi di fronte a Kefnet, il Dio della Conoscenza con il volto di un ibis.

In seguito al colloquio con il Dio, Nissa realizza che le leyline (fiumi sotterranei nei quali scorre il mana che è fonte di vita di un Piano) compongono l’essenza di questo essere e che lei potrebbe perciò eventualmente manipolare le divinità di Amonkhet. Kefnet dichiara che Nissa ha superato l’Ordalia della Conoscenza e vola via.

Capitolo 6

L’attenzione di questo capitolo si rivolge a Gideon, il quale è in procinto di affrontare la sua prima Ordalia, quella dell’Ambizione.

Gideon conosce Djeru, personaggio col quale fa’ subito amicizia, addestrandosi con lui e brindandoci assieme. I 2 incontrano poi altri partecipanti alle Ordalie.

La squadra (definita “Messe”) di Gideon e Djeru è viene scelta dalla Dea Bontu per affrontare l’Ordalia che consiste nell’affrontare un percorso pieno di ostacoli e di mostri da affrontare. Il primo di questi è un Ammit, un demone dalla testa di coccodrillo che elimina facilmente gran parte dei partecipanti.

In 9 arrivano al cospetto di Bontu, la quale decreta che il numero dei sopravvissuti è troppo alto, pertanto costringe gli Iniziati a duelli mortali. Gideon, inorridito, cerca di fermare gli Iniziati che hanno cominciato a massacrarsi tra loro, ma ottiene solo il disprezzo di Bontu per questo suo senso di giustizia e viene cacciato dal tempio della Dea.

Anche Gideon realizza che le mummie dei Conscrati non solo altro che Iniziati morti durante le Ordalie.

Capitolo 7

Questo capitolo è un flashback su Samut, Djeru ed il loro amico Nahkt che in seguito ad una avventura (parte di un’Ordalia) nel deserto attorno a Naktamun trovano un tempio abbandonato e scoprono la verità sul Dio-Faraone, Nicol Bolas, evento che porta Samut a gridare ai 4 venti di non fidarsi di Bolas (come visto nel capitolo 2).

Capitolo 8

Si ritorna al presente, ma il focus rimane su Samut.

Mentre si nasconde in una ex-camera per l’imbalsamazione, Samut incontra una mummia che si rivela essere l’amico Djeru mascherato. Samut prova a convincerlo a non sostenere l’ultima Ordalia dopo che lei ha scoperto che queste prove non sono altro che un inganno di Nicol Bolas, ma Djeru non sente ragioni.

Samut si reca dalla Dea Hazoret per comunicarle la sua decisione di rinunciare a competere nelle Ordalie. La scelta non si rivela saggia poichè Samut viene fatta chiudere in un sarcofago, viva.

Viene rivelato che nell’ultima Ordalia, quella dello Zelo, gli Iniziati rimasti devono affrontare i Dissenzienti, ex-Iniziati rinunciatari, in un combattimento mortale.

Samut e gli altri Dissenzienti chiusi nei sacrofagi vengono salvati dai Guardiani, ai quali nel frattempo si sono riuniti anche Jace e Liliana.

Il momento dell’Ordalia è giunto. La magia di Hazoret constringe Iniziati e Dissenzienti (tra cui i Guardiani) a combattere tra loro. Alla fine del massacro sopravvivono solo i Guardiani, Samut e Djeru.

A fine Ordalia, Hazoret chiede a Djeru se voglia rivendicare il suo posto tra gli Eterni. Djeru dice di sì, la divinità lo attacca, ma viene salvato da Gideon e Samut.

Hazoret, in preda all’ira se ne va’, dicendo che le Ere che seguiranno alla fine delle Ordalie ed al ritorno del Dio-Faraone sono cominciate.

Parte 2 di 2: Hour of Devastation

Capitolo 1

Il secondo Sole di Amonkhet si trova ora esattamente in mezzo al monumento a forma di corna dedicato al Dio-Faraone, Nicol Bolas.

I Cancelli per l’Aldilà si aprono e la popolazione di Naktamun ha atteggiamenti di adorazione o di scetticismo. Djeru si rivolge ad Hazoret chiedendole se fosse quello il paradiso promesso da Bolas, poichè oltre i Cancelli vi è una terra desolata. La dea non risponde.

Con orrore di tutti i presenti, dai Cancelli esce un demone che recide con le unghie la propria carne, macchiando di sangue il fiume Luxa, al punto che tutte le acque si tingono di rosso.

Il demone è Razaketh, proprio quello che Liliana cerca e le parla in segno di sfida.

Ha così inizio l’Era della Rivelazione.

Capitolo 2

Questo capitolo è dedicato al combattimento tra Liliana e Razaketh nelle acque insanguinate del fiume Luxa.

Il demone si dimostra un avversario temibile, essendo in grado di manipolare le azioni di Liliana, ma la necromante riesce a vincere grazie alle distrazioni causate da Chandra e Jace che le permettono di creare un branco di coccodrilli non-morti che fanno a pezzi Razaketh, divorandolo.

Capitolo 3

Terminata l’Era della Rivelazione, inizia l’Era della Gloria.

Questo capitolo si apre con le 5 divinità di Amonkhet riunite sulle rive del fiume Luxa. Lo sguardo di Rhonas si rivolge, con orrore, alla necropoli poco distante a dove si trova con gli altri Dei. Le pareti dell’edificio si spaccano dall’interno, rivelando 3 mostruose creature immortali, i 3 Dei dimenticati: Il Dio Scorpione, il Dio Locusta ed il Dio Scarabeo.

Rhonas chiese a quelle creature oscure chi fossero, ma nessuna gli rispose. Il Dio Scorpione avanzò verso i Cancelli dell’Aldilà, ma Rhonas gli corse dietro riuscendo ad atterrarlo col suo bastone.

Rhonas si girò verso le altre divinità ed i mortali radunati lì, ma prima che potesse accorgersene, il Dio Scorpione si era rialzato e lo aveva preso alle spalle. Gli artigli dello Scorpione affondarono nelle spalle di Rhonas. Il Dio Scorpione procedette quindi ad uccidere Rhonas perforandogli la testa con l’aculeo della propria coda e spezzandone il corpo a metà.

Il Dio della Forza era caduto.

Nel frattempo, il Dio Locusta stava attaccando con uno sciame di locuste la barriera dell’Hekma. Inizia l’Era della Promessa.

Capitolo 4

La scena si sposta sul palazzo di Hapatra, dove la Visir attende notizie su ciò che sta succedendo. Quando ritorna il suo servitore, Iput, e le riferisce la notizia della morte di Rhonas, ella non ci può credere.

All’improvviso, Hapatra vede l’enorme figura del Dio Locusta appena fuori dalla barriera dell’Hekma. La divinità-insetto sfonda la barriera in pochi attimi. Hapatra salì in sella al suo basilisco, correndo per le vie di Naktamun, dove vide Oketra e Kefnet impegnati a combattere il Dio Scorpione.

Kefnet attaccò lo Scorpione con illusioni atte a mascherare i suoi reali attacchi, mentre Oketra attaccò lo Scoprione con le sue frecce. Pochi colpi sembrarono andare a segno sullo Scorpione, mentre Kefnet incassava attacchi su attacchi della coda dello Scorpione. Dopo molti tentativi, Kefnet riesce ad atterrare lo Scorpione, per poi morire a causa del veleno di quest’ultimo.

Il Dio Scorpione era a terra, immobile, ma mentre tutti i presenti erano distratti dalla morte di Kefnet, Oketra fece appena in tempo ad accorgersi di avere il nemico alle spalle che si trovò il suo pungiglione a perforarle la gola.

Gideon, Samut, Hapatra e Djeru che hanno visto tutto quanto decidono di mettersi alla ricerca di Bontu e Hazoret per tentare di salvare le divinità ancora in vita.

Capitolo 5

Hazoret, inizialmente combattuta tra la propria devozione al Dio-Faraone e il proteggere la popolazione di Amonkhet, sceglie di fare la seconda di queste cose e incita la popolazione di Nektamun alla resistenza.

In un momento di difficoltà contro il Dio Locusta, Hazoret pregò e, ad un tratto, comparve Nicol Bolas, il Dio-Faraone. La gioia di tutti i presenti per l’arrivo di Bolas si mutò in un attimo in disperazione quando il drago sorrise dinnanzi alla devastazione della città e lanciò una magia che sparse fiamme nere ovunque.

Bontu, nel vedere il Dio-Faraone, si mise al suo servizio ed attaccò Hazoret. Quest’ultima fu colpita dalle fiamme nere del drago. Il dolore ed il trauma risvegliarono i ricordi della Dea.

Il combattimento tra Bontu ed Hazoret proseguì fin quanto un’orda di mummie e non-morti assalì Bontu, la quale riemerse al mucchio di cadaveri uccidendoli tutti che morendo subito dopo per una magia di Bolas.

Hazoret era rimasta la sola divinità benevola di Amonkhet.

Capitolo 6

In questo capitolo si verifica l’Era dell’Eternità con gli Eterni, non-morti con i corpi fatti di Lazotep (un minerale quasi indistruttibile e fortemente reattivo alla magia necromantica) che fuoriescono dal mausoleo dove erano tenuti i loro corpi.

L’esercito degli Eterni è comandato dal Dio Scarabeo che con esso assale ogni abitante di Naktamun che prova a resistere disperatamente.

Capitolo 7

Prosegue la lotta per la salvezza dei sopravvissuti. Samut e Djeru sono in prima a lottare per la salvezza della popolazione di Naktamun. Seguendo l’ordine di Hazoret, si dirigono verso il deserto. Il luogo della morte e della non-morte è diventato il faro della speranza per chi è ancora vivo.

La corsa verso la salvezza è frenata da Bolas che si para davanti ai sopravvissuti, suscitando terrore e provandone la ritirata in città.

Gli Eterni sono ovunque e tra loro vi è Neheb, un minotauro guerriero che superò tutte le Ordalie quando Samut e Djeru erano solo bambini, considerato una leggenda dagli altri Iniziati. Djeru e Samut vengono salvati dall’assalto di Neheb da Gideon e dagli altri Guardiani che combattono con successo alcuni degli Eterni.

I Guardiani concludono che Bolas sa della loro presenza su Amonkhet e pertanto vogliono affrontarlo. Nel frattempo, Samut e Djeru si dirigono nuovamente a dare man forte ad Hazoret, impegnata a combattere il Dio Scorpione.

Samut recita un discorso d’incoraggiamento al resto dei sopravvissuti, salendo sul petto del corpo di Rhonas ed ottenendo così il favore della folla. La cooperazione tra sopravvissuti e Hazoret riesce a sconfiggere definitivamente il Dio scorpione che muore trafitto da un obelisco.

Hazoret si congratula con Samut, autrice del colpo finale allo Scorpione, per essere riuscita dove le divinità hanno fallito e rivela che tutte le 8 le divinità di Amonkhet sono state sconfitte da Nicol Bolas prima che il drago cancellasse a loro i ricordi.

Capitolo 8

Nicol Bolas si muove in una Naktamun ormai in macerie, impaziente di uccidere qualcuno. Nel mentre, ci vengono presentati i ricordi del drago e come egli sia arrivato su Amonkhet qualche decennio prima bramoso di ottenere uno status divino.

Bolas si trova ora in piazza della città ormai in rovina e di fornte a lui ci sono i 5 Planeswalker Guardiani, determinati a sconfiggerlo. E’ l’Era della Rovina, la battaglia contro Nicol Bolas.

Jace è il primo ad attaccare il drago, seguito da Gideon e dagli altri, ma nulla ha effetto. Jace prova quindi ad introdursi nella mente di Bolas per sferrargli un attacco mentale, ma la volontà del drago è infinitamente più forte di quella di Jace. Bolas afferra la mente di Jace sino a schiacciarla e il mago mentale è costretto a fuggire su un altro Piano per sfuggire alla propria morte celebrale.

Liliana, indecisa se utilizzare il potere del Velo di Catena (che poteva portarla alla morte o ad essere schiava degli spiriti degli Onakke rinchiusi in esso), decide, infine, di attingere al potere dell’arma magica di cui dispone. La necromante, vista la superiorità schiacciante si Bolas, si ritira verso un altro Piano.

Chandra prova a combattare Bolas con il suo fuoco, ma è tutto inutile ed anche lei è costretta a fuggire su un altro Piano.

Dopo che Chandra ebbe lasciato Amonkhet, Nissa pensò di poter combattere Bolas senza dover badare ai feriti. Ma prima che ebbe occasione di animare la terra sottoforma di un Elementale, Bolas si insinuò nella mente di Nissa e la volontà del drago corrose la leyline che l’elfa voleva controllare, generando dei tentacoli oscuri che la tormentarono. Nissa si mise in slavo solo grazie ad una distrazione causata da Gideon.

Gideon, rimasto ormai solo, era accecato dalla rabbia, ma impotente di fronte a Bolas che lo sconfisse distruggendo il suo scudo d’indistruttibilità e constringendolo alla fuga.

Nella piazza in cui c’era ormai solo Bolas, il drago viene raggiunto da Tezzeret. Bolas affida al suo storico alleato il compito di trovare Ral Zarek su Ravnica.

Bolas osserva in silenzio la distruzione portata dal suo piano, programmato 60 anni prima.

Fine.

Per chi fosse interessato alla versione integrale in italiano della storia, la trova qui:

Luca "Bata" Battaiotto

Nato nel 1993, da sempre con una grande passione per videogiochi, Playstation, musica (Power Metal in particolare) e Magic: the Gathering, del quale sono un giocatore amatoriale dall'uscita di Quinta Alba. Gioco Modern dal 2013 e Standard dall'uscita di Amonkhet. Attivo su Magic: The Gathering Arena sin dalla Closed Beta.

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