E-Sport: dagli Scacchi ad Hearthstone!

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Cosa significa “E-Sport“? Come può un’attività videoludica essere concepita e praticata in maniera professionistica? Esiste una reale differenza con il concetto “convenzionale”di sport?

Erano gli anni ’90 del XIX secolo, in «una casa alla periferia di New York: Il campione di scacchi William Steinitz, di origine boema, è di fronte a una scacchiera. Dall’altra parte dell’ Oceano, a San Pietroburgo, anche lui seduto di fronte a una scacchiera, il russo Michail Ivanovic Cigorin.

A dividerli il fuso orario. Ad unirli, i messaggeri che corrono affannati all’ufficio postale per inviare i cablogrammi “urgenti” con le mosse per l’avversario. Una sfida a distanza con i mezzi di fine Ottocento: il telegrafo. Che però non giunse mai a termine.

Gli agenti del controspionaggio americano, infatti, insospettiti da tutte quelle “sigle” (dei codici?) contenute nei telegrammi corsero ad arrestare Steinitz. Che rimase, suo malgrado, 24 ore in gattabuia prima di riuscire a farsi riconoscere dagli agenti.» (Il Corriere della Sera, 30 Gennaio 2004)

Un aneddoto comune tra gli scacchisti che, al di là del curioso finale, fa molto riflettere sulle vere origini di ciò che noi chiamiamo E-Sport, convinti di riferirci a qualcosa legato indissolubilmente all’Era di Internet: un tempo in cui i giocatori appartenenti a diverse comunità videoludiche hanno combattuto per essere finalmente definiti come sportivi professionisti, incontrando naturalmente problemi e contraddizioni (Leggete anche questo interessante e recente articolo).

Hearthstone guida

Eppure proporre un’idea simile dieci o venti anni fa sarebbe stato impensabile nonostante, perfino in Italia, iniziavano a svolgersi i primi tornei a premi di “sparatutto” come Quake, Unreal o il capostipite Doom (Il primo torneo italiano di Doom II si svolse nel febbraio 1995 a Roma, si usava solo la tastiera ed io avevo 6 anni…Bei tempi!).

Molte persone ancora oggi storcono il naso («Cosa!? Paragoni quei giochini al CALCIO!?») senza rendersi conto di non essere più al passo con i tempi…Mi riferisco ovviamente al grande evento che entusiasmò la community italiana lo scorso 30 Ottobre: la fondazione della GEC (Giochi Elettronici Competitivi) della quale Powned.it ha orgogliosamente dato notizia (GeC), la grande diatriba sport/non-sport era giunta al termine; soffermiamoci un attimo sul significato di questa importante parola:

«Le varie discipline sportive che nel loro insieme compongono ciò che noi definiamo sport possiedono, nelle loro componenti più basilari, degli elementi che le accomunano tra di loro: lo spirito di competizione, la voglia di divertimento, la ricerca del benessere o il tentativo di avvicinare i limiti psicofisici degli atleti.[…]Esistono anche gli sport “della mente” come gli scacchi e il bridge. Ricordiamo che in particolare il bridge è una disciplina associata del CONI e sta per ottenere il riconoscimento di disciplina autonoma per partecipare alle Olimpiadi.» (Fonte Wikipedia).

Tralasciando la possibilità che il bridge diventi sport olimpionico e l’ovvio collegamento con Hearthstone… E’ lo spirito agonistico ad unirci tutti e che allo stesso tempo ci fa notare la differenza tra un E-Sport e molti videogiochi di nuova generazione che di competitivo (o impegnativo) hanno poco o nulla (seguite croix89 per un’idea più “di parte”); porsi un obiettivo, allenarsi con fatica e competere con altre persone per raggiungerlo, caratterizza ogni sport degno di tale nome e ABBATTE ogni fantomatica divisione.

Aggiungiamo a tutti questi aspetti anche le opportunità che un’attività svolta esclusivamente con l’utilizzo di riflessi e abilità intellettive possa dare a tutte le persone con una disabilità alle quali ogni altro percorso da sportivo professionista è stato precluso per sempre!

Powned.it nasce con l’intento di ispirare, promuovere e premiare la realtà incalzante degli E-Sports, ponendo l’accento sulla passione che ognuno di noi può infondere in un’attività che ha accompagnato molti giocatori, compresi i fondatori del sito ed il sottoscritto, sin dall’infanzia e che speriamo continui a farlo per tutta la vita.
Dedicato a Stak e DavePlug!

Asus Rog
Gli articoli di questo sito sono stati realizzati utilizzando Asus ROG G701