Luciffe ci racconta la nascita del suo cosplay di Viktor Arcane

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In questo articolo dedicato al mondo del cosplay, abbiamo voluto dare spazio a Luciffe ancora una volta, che ci ha mostrato il suo Viktor Arcane. Inoltre ci ha spiegato com’è nato il suo amore per il personaggio, con cui ha davvero molto in comune.

Il suo lavoro è sempre di livello altissimo e, se non la conoscete, andate a guardare ciò che ha fatto in passato con altri campioni di League e non solo. Di lei ha parlato tutto il mondo per la sua interpretazione di Kalista, che ha riscosso molto successo su Reddit.

Insomma, è un vero e proprio talento italiano, che merita di essere valorizzato nel modo giusto e supportato sempre al massimo.

Luciffe e Viktor: un binomio che ha molto in comune

Un amore nato per caso

“Il mio amore per Viktor nasce per puro caso. Io nasco come main jungler, infatti, i campioni che normalmente usavo erano Kayn, Hecarim, Sejuani, Warwick o Vi. Adesso, in questa lista si è aggiunto Viego, ma non è la sua storia questa.

Ho iniziato a giocare Viktor nella season 7, per puro caso. Lo ammetto, non ci capii nulla del suo kit e delle sue evoluzioni in game. Un vero peccato, perché avevo appena preso una sua nuova skin. Da qui potete capire che lo giocai veramente poche volte, considerando che non è il mio ruolo preferito.

Anzi, la midlane è una di quelle lane che odio con tutto il cuore. Cos’è successo? E’ uscita la serie di Arcane. Premessa, io da amante della lore di League of Legends e di Runeterra, conoscevo la sua lore. Sia lore antica, sia lore nuova. In ambedue casi, tifavo per Viktor e non per Jayce.”

L’importanza di Arcane

Arcane mi ha permesso di empatizzare con un personaggio che era stato mal considerato. Purtroppo, non era tra i campioni più amati di Riot e non esistevano video o cinematic su di lui, considerando che gli ultimi anni le cinematic si sono concentrate sulla Rovina e l’arrivo di Viego.

Dunque, oltre la lore scritta e qualche battuta su Runeterra, non si sapeva molto su Viktor. Devo ringraziare Arcane per aver rappresentato un personaggio così. Una rappresentazione magnifica di un uomo che cerca di costruirsi da solo e ci riesce pure fino a dove può.

Anche il rendere Viktor uno storpio, con difficoltà motorie e fisiche, l’ho trovato perfetto per il suo background. Ci doveva essere un motivo per cui lui doveva abbandonare il suo stato umano, per diventare un robot. E una malformazione fisica è stata la base perfetta.

Una cosa che ho apprezzato è stato il suo rapporto con Jayce, che mi ha fatto innamorare di questa sua speranza e gioia che riponeva nel signor Talis. Viktor che sfida la sua posizione lavorativa, quel prestigio che aveva acquisito lottando, poiché cittadino di Zaun e no di Piltover.

Lui, rischia tutto per Jayce, solo perché pone le sue fiducie e speranze scientifiche in quelle di una mente affine a lui. Questo rapporto a Sole/Luna, Ying/Yang, Nero/Bianco che hanno costruito gli sceneggiatori l’ho adorato.

Jayce, nella sua ingenuità e mancanza di furbizia, cerca seriamente di proteggere e aiutare Viktor, per trovare una soluzione ai suoi mali, al suo tumore. Viktor, dall’altra parte, non si lascia sconfiggere e cerca sempre una soluzione.

Il punto in comune tra Luciffe e Viktor

Però, il momento che più ho amato, che mi ha fatto stare male, è stata la sua felicità nel correre. Un’azione così semplice che per lui vale tantissimo. Il messaggio che Riot ha mandato con questa scena è stato potente, d’impatto e il suo urlo l’ho sentito dentro di me.

Il motivo è semplice: seppur io non cammini con un bastone, ho problemi fisici e motori causati da una malformazione alla schiena. Ecco perché mi rivedo molto in Viktor e nelle sue difficoltà. Anche la sua disperazione con l’Hexcore, che diventa la metafora di una malattia, mentre il resto del mondo, il suo mondo (Jayce) sta trascorrendo una vita felice e normale.

Il discorso che Heimerdinger gli fa, un attimo prima che Viktor sfiora il pensiero del suicidio, è qualcosa che fa male. Più brilli, più sei destinato a bruciare e spegnerti in fretta.

La Gloriosa Evoluzione ed Arcane 2

Ora, aspetto con ansia e gioia di vedere l’inizio della Gloriosa Evoluzione, vedere quest’altra sfumatura di Viktor nascere e crescere. Vedere il rapporto con Jayce deteriorarsi, a causa di idee non condivise, poiché estreme. Vedere il genio e la follia, impadronirsi della sua mente. E già, grazie all’ultimo atto di Arcane, abbiamo assaggiato questo momento con il dialogo sul ponte tra Jayce e Viktor.

Per il resto, ho già in programma di fare il suo cosplay completo per il Romics 2022. Invece, piccolo spoiler, la versione della Gloriosa Evoluzione la farò per il 2023, magari proprio per l’uscita di Arcane II.

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LEC: i Rogue strapazzano i Fnatic e si prendono il primo posto

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La prima giornata della terza settimana della LEC ha offerto, come al solito, uno spettacolo unico. Finalmente, dopo sei partite giocate, abbiamo un solo team in testa e sono i Rogue. I polacchi hanno avuto la meglio su dei Fnatic combattivi ma, forse, condizionati da una draft sub-ottimale.

Inoltre, a chiudere la serata c’è stato un match pirotecnico tra G2 EsportsMisfits, che se le sono date di santa ragione. I Vitality continuano a percorrere il loro arco di redenzione, continuando a vincere e scalando la classifica del campionato.

Ma andiamo a vedere le singole partite, ricapitolando tutto quello che è successo in questa folle serata ricca di alti e bassi.

La sesta giornata della LEC

Antipasto leggero

La prima partita della giornata di LEC ci ha regalato un aperitivo davvero leggero: il match giocato dal Team BDS e dagli Astralis. Sostanzialmente è stata una storia a senso unico, che ha avuto la Diana di Cinkrof come protagonista principale.

Dopo pochi minuti di game, il jungler dei BDS ha preso fin troppe risorse con il suo campione, andando a monopolizzare la Landa nelle fasi successive. Gli Astralis si sono lentamente sgretolati sotto la gestione scolastica degli avversari che, per la prima volta in questo campionato, hanno giocato da squadra.

BDS sono stati bravi a sfruttare l’estrema passività dei danesi, incapaci di organizzarsi e rimontare anche nei momenti positivi.

La forza bruta dei MAD Lions

Cosa succede quando Elyoya è libero di giocare come vuole? Che i MAD Lions vincono anche quando non dovrebbero. A parte le battute, i campioni in carica della LEC sono riusciti a portarsi a casa una partita che li vedeva in forte svantaggio di draft, contro degli Excel pronti a sfruttare i campioni della patch 12.2.

Alla fine dei conti, però, il jungler dei MAD ha fatto il bello ed il cattivo tempo, mettendo un gap abbastanza grande tra lui e Markoon. Dobbiamo dire che il team inglese è stato fortemente condizionato dal cambio di supporto, dato che Mikyx ancora non è entrato nei meccanismi della squadra.

Non è bastata quindi la forza di Veigar (nelle mani di Nukeduck) e Senna (nelle mani di Patrik) a portare a casa un punto. I Leoni di Madrid hanno vinto proprio nel late game, periodo della partita in cui la draft degli XL avrebbe dovuto essere nettamente più forte. Questo dimostra quanto, gli inglesi, abbiano sbagliato l’esecuzione, favorendo la vittoria degli avversari.

Super team? Super team!

Dopo il 2-0 visto la scorsa settimana, ci si aspettavano grandissime cose dai Vitality e le attese sono state mantenute alla grandissima. Nel match giocato contro gli SK Gaming non c’è stata letteralmente partita, visto che Perkz e compagni non hanno lasciato spazio ai propri avversari.

Al netto di qualche giocata “felice”, che non può mai mancare quando ci sono i Vitality di mezzo, abbiamo visto un display di micro e macro di un altro livello. La differenza più grande si è vista proprio in corsia centrale, dove Perkz non ha lasciato spazio a Sertuss con il suo Corki.

Ma in ogni caso, tutti i membri del team hanno giocato benissimo, facendoci capire qual è il vero valore della loro squadra. Sicuramente l’avversario era piuttosto morbido, ma anche in questi casi è facilissimo sbagliare e scivolare come è successo nella week 1.

Primi in classifica

L’unofficial match of the week di questa settimana della LEC ha messo difronte le due squadre prime in classifica: RogueFnatic. I team si giocavano la prima piazza solitaria del campionato, in una partita che prometteva spettacolo.

Nonostante ci si aspettasse molto equilibrio, alla fine così non è stato. I Rogue sono riusciti a proporre una draft nettamente migliore, e sono riusciti a prendere molte kill in early-game grazie alla Janna di Trymbi. Ma i Fnatic non si sono lasciati schiacciare facilmente, mantenendo una buona pressione sugli obiettivi, sulle torri e sulle placcature.

La differenza l’ha fatta un singolo fight, un singolo errore, che ha regalato ai Rogue un barone ed un vantaggio che non poteva essere colmato. Grazie a questa sfavillante vittoria, il team polacco si prende di forza la prima posizione, scalciando i Fnatic al secondo posto.

Contropiede

L’ultimo match della serata, che doveva essere più leggero rispetto agli altri, ha messo a dura prova i cuori dei fan dei G2 Esports. Gli ex campioni della LEC erano partiti benissimo, schiacciando i Misfits con un early-game pressorio a dir poco.

La squadra aveva guadagnato moltissime risorse, assicurandosi anche la preziosissima anima oceanica. Purtroppo, però, le cose non sono andate per il verso il giusto. Infatti, i G2 hanno sbagliato un fight importantissimo davanti al Drago Anziano, favorendo la rimonta violenta degli avversari, capaci di ricucire uno strappo enorme.

Da quel punto in poi, i Misfits hanno iniziato a vincere ogni scontro successivo, aprendo le porte della base dei G2 EsportsNeon e compagni non hanno avuto la cattiveria e la freddezza necessaria per chiudere la partita, facendosi prendere dalla frenesia di chiudere il game ed ignorando gli avversari.

Questo fattore ha lasciato campo libero alla Senna di Flakked, che ha tirato fuori una quadrupla uccisione fondamentale. Il push successivo ha consegnato la vittoria in mano ai G2, che hanno tenuto duro, non hanno perso la testa ed hanno vinto una partita che sembrava persa.

Fonte immagine di copertina: pagina Twitter della LEC

Renata Glasc dovrebbe essere il nuovo campione di LoL

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Qualche ora fa, Riot ha aperto un sito tutto nuovo, dedicato alle Glasc Industries. La compagnia fittizia di Zaun ci mostra un teaser del nuovo campione, che dovrebbe essere Renata Glasc e non Corina Veraza come detto in un articolo dedicato.

Questa compagnia dovrebbe essere quindi la copertura del nostro nuovo personaggio, capace di influenzare tutti attraverso il denaro. Un lancio davvero sui generis, che però genera davvero tantissima curiosità all’interno delle varie community del gioco.

Ma cerchiamo di capire chi è questo misterioso campione e cosa fanno le lussuosissime Glasc Industries che puntano a conquistare anche Piltover.

Renata e le Glasc Industries

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Abbiamo iniziato con un sogno: creare prodotti chemtech economici, eleganti e accessibili a tutti.Partendo da Zaun, ci impegniamo a migliorare la vita e a conquistare la fiducia della nostra comunità. Abbiamo donato centinaia di respiratori alle vittime del fuoco alchemico tossico dello scorso anno. Ora ci stiamo espandendo, a partire dalla Città del progresso.La Glasc Industrie collabora con menti brillanti per produrre soluzioni di prim’ordine e il nostro programma di apprendistato stimola ispirazioni inedite. Il nostro obiettivo è diventare il produttore più rivoluzionario e significativo al mondo.

La fondatrice

Di umili origini nel Sump di Zaun, Renata Glasc, fondatrice della Glasc Industrie, si è lasciata ispirare dalle pratiche alchemiche di famiglia per migliorare la vita a Zaun e Piltover. Negli ultimi 30 anni il suo lavoro visionario ha toccato lo sviluppo civile, la tecnologia e la filantropia, collaborando sia con i cittadini che con i baroni chimici per proteggere le strade.Al momento, cerca di far raggiungere alla Glasc Industrie il suo prossimo obiettivo: ridefinire la bellezza attraverso la tecnologia all’avanguardia. Per chi ambisce a un futuro grandioso, Renata Glasc è un punto fermo.

LEC: la settimana del derby d’Europa

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Finalmente siamo arrivati. Il momento più atteso di tutte la stagione di LEC è giunto, già alla terza settimana di campionato. In questo week-end, infatti, potremo assistere al derby d’Europa, che si giocherà tra i Fnatic ed i G2 Esports.

Si confronteranno due roster sostanzialmente diversi rispetto allo scorso anno, ma comunque il fascino di questa sfida non è cambiato. Si tratta di una rivalità storica, la più importante mai vista nel Vecchio Continente. Una partita che nessun fan di League Of Legends vorrà perdere.

Sicuramente le due squadre arrivano a questa partita con due stati di forma e delle posizioni in classifica differenti, ma tutto questo non cambia delle premesse di alto livello.

Il derby della LEC

Gli imbattuti

Mancano ormai poche ore alla prima partita di questa terza settimana della LEC, a cui i Fnatic arrivano in uno stato di forma quasi eccellente. La squadra è ancora imbattuta, ed attualmente siede comodamente al primo posto della classifica con ben cinque vittorie su cinque match giocati.

Il team ancora non ha raggiunto il suo massimo stato di forma, sicuramente, ma ha già fatto vedere delle cose importanti. In primis abbiamo ammirato un Wunder che, lentamente, sta tornando sui quei livelli di eccellenza che difficilmente ha raggiunto nel 2021.

Inoltre RarozkHumanoid si stanno adattando molto bene ai nuovi compagni, diventando sempre più puliti nelle loro azioni dopo ogni partita. A tutto questo dovete aggiungere la migliore corsia inferiore d’Europa, composta da Upset ed Hylissang, che continuano a migliorare con il passare del tempo.

Insomma, una squadra che ha iniziato lo split nel migliore dei modi, che ha mostrato dei punti ma anche capace di mostrare un livello di gioco altissimo a tratti. Sicuramente nel derby sono i favoriti, e con Wunder che ha voglia di rivalsa nei confronti dei G2, il match potrebbe diventare una polveriera in pochissimo tempo.

Serve tempo

Cambiare due giocatori d’esperienza come RekklesMikyx per affidarsi a due rookie (anche se Targamas ha già giocato in EU LCS) era una scommessa coraggiosa, che avrebbe potuto far naufragare tutta la nave dei G2 Esports. Fortunatamente, i due hanno dimostrato di potersela giocare con i grandi, facendosi valere in diverse partite.

L’unico punto debole di questa corsia inferiore è l’esperienza, che è un fattore non da poco. Questo discorso si è materializzato nella partita giocata contro i Vitality, in cui FlakkedTargamas hanno sottovalutato pesantemente l’aggressività di Selfmade con Xin Zhao nelle prime fasi di game.

G2 Esports, inoltre, devono ancora sistemare qualche meccanismo e devono pulire le comunicazioni che non sempre sono state pulitissime (anche a causa del COVID che ha colpito la squadra). Insomma, gli ex campioni della LEC sono ancora un cantiere aperto, e per trovare un punto contro questi Fnatic dovranno giocare al 110%.

JankosCaps hanno delle enormi responsabilità nel tenere sotto controllo Upset ed Hylissang, in quanto potrebbero facilmente prendere il sopravvento sulla partita. Infine Dylan Falco non può permettersi di relegare Broken Blade su un ruolo improntato all’utility, visto che fino ad ora ha dimostrato di saper gestire meglio le cose quando può essere il carry della squadra.

Motivazioni

Per quanto sulla carta i Fnatic siano i favoriti in questo match, non è pensabile affidarsi solo alle statistiche quando si parla del derby della LEC. Infatti è una partita ricca di motivazioni e narrative, che possono condizionarne l’andamento generale.

Quando i G2 Esports hanno davanti i loro storici rivali, riescono a tirare fuori anche quello che non hanno, eliminando di fatto i problemi. Quella sconfitta subita nei playoff del summer split 2021, che ha eliminato gli spagnoli dalla corsa ai Worlds, brucia ancora moltissimo.

Proprio per questo motivo, crediamo che non ci sia mai una squadra favorita in un match del genere. Sicuramente vedremo uno spettacolo di altissimo livello, che ci farà emozionare. L’appuntamento rimane fissato per sabato 29 gennaio alle 21.