Hearthstone Team: Bertels e Biscaf!!

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Benvenuti alla prima puntata di Hearthstone Team, rubrica che nasce con lo scopo di presentarvi gli Heathstone player di Powned.it!! 
In questa prima news, facciamo qualche domanda a Bertels e Biscaf, due player già molto noti all’interno della community, anche se per giochi differenti: il primo infatti ha macinato centinaia di kill su WoW prima di approdare sul famoso gioco di carte online; il secondo invece è forte di tante esperienze nazionali ed internazionali di Magic!!

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Pown: Ciao ragazzi e benvenuti nella rubrica “Hearthstone Team”!! Per iniziare, raccontateci un po delle vostre passate esperienze nel mondo del gaming!

Ber:  Grazie a voi! In ambito video-ludico ho giocato per lo più a Wow in top 30-50-100-200 pve. Giochi di carte invece Yu Gi oh e magic fino ai 17 anni e poi scala 40 e briscola a bomba con mia nonna =D

Bisc: Ciao a voi ragazzi e grazie per questo invito! Bhè…da dove cominciare… diciamo che gioco a magic da quando ero alle medie, ho partecipato a molti nazionali classificandomi anche dodicesimo a uno di essi. Ho partecipato a 2 Pro tour di magic (i pro tour sono eventi mondiali a invito), uno a Nagoya e uno alle Hawaii. Ho fatto parte della squadra nazionale di magic ai mondiali di Amsterdam nel 2013.

Per il resto ho giocato a warcraft 3, world of warcraft, league of legends e starcraft ma sempre a livello amatoriale.
Conosco tutte le “vocine” dei minions di hearthstone 😀 ho chiuso spesso in top 100 europe in passato e da gennaio, cioè da quando ho iniziato ad avere un po’ più di carte, ho sempre fatto Legend. Recentemente ho “creato” il nerubian zoo pubblicato su powned! 😀

 

 “…spesso basta anche solo una singola carta per rivoluzionare tutto (vedi il nerf di sguinzaglia i segugi).”

Pown: E’ ormai da un po’ di tempo che ti trovi a scalare la ladder e a fare tornei degni di nota, quali pensi che siano le differenze nell’approccio che deve avere un giocatore verso queste due modalità?

Ber: Per scalare la ladder serve un mazzo solido, cioè che abbia una buona probabilità di vittoria contro più classi e possibilmente contro quelle del meta del momento, diversamente invece per i tornei si può spaziare e cambiare molto di più i mazzi essendo molto buono l’effetto sorpresa sulla corta distanza.

Bisc:  Credo che non ci sia grande differenza, nel senso che in entrambi i casi devi essere un bravo giocatore per avere successo, perché alla fine devi comunque mantenere la concentrazione nelle singole partite. La differenza più grande, secondo me, sta nella scelta del mazzo, che si rivela fondamentale per il successo. E’ come giocare a sasso forbice carta in una scala molto più grande. In un torneo devi preparare i tuoi mazzi in modo da averne “uno per ogni evenienza”, cioò devi avere mazzi che “counterino” i mazzi che ti possono proporre gli avversari.
Per esempio in un torneo si possono vedere liste di warrior aggro appositamente costruite per battere miracle rogue, le stesse liste in ladder sarebbero impensabili, in quanto la probabilità di giocare contro mazzi “non miracle” sarebbe troppo alta.
In ladder si cerca di aggiustare le liste in modo da essere preparati a tutto con un singolo mazzo.

 

“Ho partecipato a 2 Pro tour di magic (i pro tour sono eventi mondiali a invito), uno a Nagoya e uno alle Hawaii. Ho fatto parte della squadra nazionale di magic ai mondiali di Amsterdam nel 2013.”

 

Pown: Naxxramas è ormai alle porte, entro la fine di agosto tutte le ali saranno sbloccate e di conseguenza ben 30 nuove carte faranno parte del gioco, pensi che un cosi esiguo numero di carte possa cambiare radicalmente il metagame?
Ber: Sicuramente verranno fuori molti nuovi mazzi, molte nuove combo, magari lo “scheletro” di base dei mazzi resterà lo stesso ma cambieranno sicuramente i componenti.

Bisc:  Penso che sicuramente ci saranno carte molto forti che entreranno nel meta, non so se usciranno “mazzi nuovi” o versioni aggiornate di mazzi già esistenti. Sicuramente però il metagame cambierà, anche se non si può ancora dire in quale direzione. Dico “sicuramente cambierà” perché spesso basta anche solo una singola carta per rivoluzionare tutto (vedi il nerf di sguinzaglia i segugi). Comunque ritengo che ci siano molte carte interessanti, prima fra tutte il 5/5 loatheb! 🙂

 
Pown: Cosa ne pensi dei tuoi nuovi compagni di team?

Ber: Sono molto contento di far parte di questo team, i miei compagni mi ispirano molta fiducia e penso che insieme potremo raggiungere ottimi risultati.

Bisc: Credo che se riusciremo a lavorare in modo affiatato e compatto avremo la possibilità di creare un momento unico per la community italiana di Hearthstone. Bertels e Jack sono macchine da tornei, Lik e Gera sono due giocatori dalla costanza pazzesca, ed infine Highlander: un vero fuoriclasse, eravamo insieme in un team su Magic e già allora era un player che non passava assolutamente inosservato! Gli strumenti ci sono tutti, ora sta solo a noi usarli nel modo corretto e contribuire a far volare la comunità italiana!

 

Nella prossima puntata conosceremo JackTorrance e l’ultimo acquisto di Powend.it: Highlander!! Restate con noi, seguite il Powned Hearthstone Team!!

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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