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Hearthstone: due chiacchiere con Leta

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Con noi oggi abbiamo il recente vincitore del Masters Tour Asia-Pacific di Hearthstone: Simone “Leta” Liguori. Molto gentilmente Leta ci ha concesso due chiacchiere per poter parlare non solo di Hearthstone, ma soprattutto della sua impresa ad uno dei tornei più importanti del circuito del gioco di carte di casa Blizzard.

Innanzitutto tantissimi complimenti per la vittoria, te li meriti tutti.

  • Ti ringrazio!! 

Parlando in generale di te, quando hai cominciato?

  • Gioco da quando è uscito GvG, partì tutto così per caso. Avevo il gemello che giocava ad Hearhstone, ma inizialmente a me non piaceva, poi per noia (avevo molto tempo libero essendo al liceo) ho cominciato e non ho smesso più.

E nel mondo competitivo?

  • Diciamo che non ho mai giocato perché volevo essere un pro, anzi non mi sarei mai aspettato di costruirmi una carriera simile. Pian piano col tempo sapevo di giocare bene ed avevo questo sentimento di voler mettermi in mostra, giocando vari tornei italiani cercando di farmi vedere ed in ladder ero sempre in buone posizioni. Diciamo che la ladder è stata sempre la mia base ed è diventata importante per la mia filosofia esportiva. Ti forma molto: un giocatore buono di ladder, gioca anche bene in torneo.

Parliamo del torneo: come è stata l’esperienza?

  • In generale, essendo un torneo con orario asiatico, bisognava restare svegli dall’una di notte fino all’una di pomeriggio. Ero mezzo abituato a quell’orario, ma la stanchezza ti viene a trovare. Le attese purtroppo sono la cosa peggiore, ti stancano mentalmente, sarebbe stato meglio se tutto fosse stato diretto. Diciamo che tutto sta nella forza mentale del giocatore.

C’è stato qualche momento in cui ti sei sentito in difficoltà?

  • In verità ero molto tranquillo, avevo una positività quasi ambigua, penso di aver avuto uno dei migliori mindset di sempre. Ero super concentrato e penso che alla fine abbia ripagato. Poi certo la vittoria aiuta molto.

Poi sei arrivato in finale e l’hai vinta. Com’è stato?

  • Ti dico che dopo la partita contro Bunnyhoppor piansi, sapevo che già fare Top 2 mi dava molte possibilità per i futuri Grandmasters. Ma sapevo che stavo andando come un treno e volevo giocarmela fino alla fine. Ma il mio sfogo maggiore è stato dopo la partita con Bunny, dopo tutto lo stress, non di un torneo, ma di anni di Hearthstone. Finalmente stavo per fare qualcosa di grande. Dopo la finale, quasi non credevo fosse vero, è stato troppo bello.

Ora che sei il campione in carica, quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

  • Guarda fino a che non diventerò Grandmasters, quai non dormirò la notte, ormai è questa la mia mentalità per il futuro. Subito penserò al prossimo Masters Tour.

Com’è stato il meta durante il periodo della tua vittoria?

  • Diciamo che ho sofferto molto, in termini di divertimento, l’uscita del Demon Hunter, poi mi sono un po’ sbloccato, riuscendo a fare Top 1 in NA. Durante la preparazione di questo torneo avevamo pochissime scelte, pochi mazzi da poter giocare anche se devo dire che mi sono super divertito in questo torneo, sapendo che con le vittorie ci si diverte di più sicuramente.

Allora Leta grazie per averci raccontato un po’ la tua esperienza, ti saluto e ti rinnovo ancora i miei complimenti,.

  • Grazie mille!!

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