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FranceMagno: così ho vinto il torneo al Modena Nerd

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Ciao a tutti, sono FranceMagno del Team Powned. Spesso potete leggere i miei contributi su questo sito in forma impersonale. In questo caso, invece, proverò a rendere l’idea delle mie impressioni e sensazioni durante un torneo live. Lo scorso fine settimana ho partecipato a due giorni di torneo nella Fiera Modena Nerd. Giocare all’interno di un padiglione fieristico può essere stancante e stressante, molto più che giocare da casa ed anche più che giocare in un’area circoscritta come una sala LAN.
Eventi di media entità come questo, sono spesso frequentati da giocatori locali. A volte ce ne sono alcuni bravi o molto bravi, raramente ci sono i top player italiani, a meno che non vivano nelle vicinanze. La stragrande maggioranza dei partecipanti sono giocatori di livello medio o medio-basso che vivono in città e colgono l’occasione per mettersi alla prova. Anche se fai parte di questo gruppo di casual, con un po’ di fortuna e qualche accorgimento, puoi toglierti la soddisfazione di un bel piazzamento e magari aggiudicarti qualche premio interessante.

Ho una discreta esperienza di tornei in fiera, avendone vinti già 3 (due nella mia città più questo). Inoltre spesso mi capita di essere consultato dagli organizzatori anche solo per “dare una mano”, in alcuni casi ho curato personalmente l’organizzazione. In parole povere: so bene di cosa si parla.

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Gestire le energie fisiche e mentali

Se vivi nella città della fiera, subirai molto meno la stanchezza fisica. Nel caso di una trasferta, bisognerà gestire le energie anche mentali, in questo occorre che tu conosca bene le tue caratteristiche psicologiche perchè non tutti reagiscono allo stesso modo. Io personalmente cerco di raggiungere un punto ideale di equilibrio fra l’adrenalina che favorisce la concentrazione ed aumenta le energie ed il rilassamento che permette di durare più a lungo. Troppa carica può portare a nervosismo, mal di testa, ansia e fa sprecare molte energie nervose in poco tempo. Troppo relax induce sonnolenza, scarsa reattività e distrazione. Dosare anche cibo e bevande aiuta il corpo a trovare questo equilibrio. Mangiate poco favorendo cibi sani e leggeri da suddividere in piccoli spuntini. Quindi evitare una abbuffata che impegnerà la digestione causando inevitabili cali di tensione. Bevete moltissimo, specialmente acqua o succhi di frutta. Caffè ed energy drinks possono aiutare ma bisogna conoscere le proprie soglie di tolleranza, per non esagerare. Paradossalmente, se percepite la necessità di abbassare la tensione, anche una birretta può funzionare, ovviamente con moderazione.

Durante l’evento ognuno si comporta in maniera differente. Anche in questo caso occorre conoscere ed assecondare le proprie inclinazioni, ascoltando i segnali che il cervello ci manda. Se sentite il bisogno di isolarvi fatelo senza vergogna: avete tempo per essere simpatici e socievoli dopo essere stati eliminati, fino a quel momento avete una missione da portare a termine. A volte è vero il caso opposto: parlare e distrarsi aiuta a tenere sotto controllo la tensione. Io personalmente ho la tendenza a diventare logorroico, prendo un interlocutore a caso e lo inondo di parole, articolare i miei pensieri in discorsi mi rassicura e mi calma. Mi dispiace per i malcapitati ma ascoltare i discorsi degli altri mi innervosisce, per questo interrompo chi parla e faccio il mio monologo serrato. Anche in questo caso, al diavolo quello che penseranno gli altri: chi vince è sempre antipatico e presuntuoso, tanto vale calarsi da subito nella parte.
Se avete qualche vizio o piccola fissazione potete usarla come un rito che vi distragga se siete nervosi, per molti può essere la sigaretta, oppure un salto in bagno a lavarsi la faccia. Come già detto, se vi fa sentire meglio va tutto bene, dopo il torneo vi preoccuperete dei vostri atteggiamenti compulsivi, ora non è il momento.

L'immagine può contenere: 10 persone, folla e spazio all'aperto

Il gioco: la preparazione e lo svolgimento delle gare

La fiera è l’ambiente più lontano da quella che viene definita comfort zone, ovvero la cameretta in cui siamo a nostro agio, in cui giochiamo e ci concentriamo perfettamente. Per questo motivo, anche sotto l’aspetto del gioco dovrete crearvi punti di riferimento solidi che vi sostengano quando vi trovate in situazioni impreviste.
Partendo dalla scelta dei mazzi e delle lineup. Se volete vincere dovete giocare i mazzi più forti! Questo vi sembrerà banale ma non lo è. Sia io che il giocatore piazzato al secondo posto avevamo la stessa lineup, composta dai 4 mazzi con il winrate più alto in assoluto. Nell’occasione, prima degli ultimi nerf, si trattava di Jade Druid, Pirate Warrior, DK Priest ed Evolve Shaman, guarda caso i mazzi con la percentuale di vittorie migliore anche nel recente DreamHack di Montreal. Tutti gli altri giocatori si sono messi a cercare fantomatici counter o scelte a sorpresa nel tentativo di essere imprevedibili. Nella stragrande maggioranza dei casi questo equivale a darsi la zappa sui piedi. Un mazzo OP vince più partite degli altri mazzi, spesso è più facile da giocare e siamo più abituati alle sue meccaniche. Ovviamente se siete dei veri specialisti in qualcosa avete la licenza di sfruttare le vostre doti. Ma se il vostro mazzo preferito non vi dà risultati, inutile avventurarsi, bando alle ciance.

Nel corso della partita, la difficoltà maggiore risiede nel mantenimento della concentrazione. Tenere gli occhi puntati sullo schermo per carpire ogni informazione è vitale, ma non sempre ci riusciremo. Quali carte sono state tenute nel mulligan, cosa è già stato usato dall’avversario e quali tell mi vengono dai suoi movimenti del mouse. Tutte queste informazioni possono dare un bel vantaggio ma non dobbiamo diventare scemi per questo.
Alcuni giocatori si muniscono di carta e penna, io spesso lo faccio ma rispetto al passato ho modificato molto questo aspetto. Inizialmente cercavo di scrivere tutto quello che vedevo, anche informazioni inutili, solo per paura di dimenticare qualcosa. Questo è un errore e può essere anche peggio di non prendere nessun appunto. Imparate a conoscere la vostra memoria e la vostra dimestichezza. Prendete solo brevi appunti nei momenti che ritenete fondamentali ma se questo vi distrae troppo, allora evitate del tutto. Molti giocatori sono allenati a tenere tutto a mente.

L'immagine può contenere: 3 persone, persone sedute e spazio al chiuso

Se possibile, dotatevi di cuffie ed ascoltate qualcosa che favorisca la concentrazione. Il genere dipende dai gusti personali, ma per me di solito la scelta va su tracce strumentali abbastanza regolari e ripetitive, che mi aiutano a tenere un ritmo di pensiero, senza distrarmi con i testi ed i virtuosismi.
Come detto, gli occhi devono essere il più possibile puntati sul monitor. La postazione deve essere comoda, possibilmente non in un punto di passaggio, in modo da non essere disturbati dai visitatori.
Una bottiglietta d’acqua al vostro fianco può essere utile anche come scacciapensieri, piuttosto che mordere la penna o torturarvi le dita nei momenti di nervosismo. Come nel poker, anche in Hearthstone l’interazione fra giocatori è molto soggettiva. Quando due avversari sono posti di fronte, ce ne sarà sempre uno in posizione psicologica dominante. Se vi sentite tesi o a disagio allora è il caso di ridurre l’interazione. Quando invece vedete insicurezza nell’avversario allora qualche furbizia può aumentare il vantaggio. Una parolina al momento giusto, un gioco di sguardi ed un linguaggio dei gesti possono aumentare l’insicurezza in chi ci sta di fronte, inducendolo all’errore. Inoltre una persona in difficoltà è portata a parlare troppo, finendo magari per rivelare qualche informazione.

Dopo ogni partita, bisogna scaricare in qualche modo la tensione in eccesso, conservando però una giusta carica per gli incontri successivi. Interagite con il vostro ultimo avversario, specialmente se avete vinto. Consolatelo, fategli i complimenti, parlate delle giocate più belle e difficili che avete dovuto affrontare. Questo vi ripulirà la coscienza dopo che per la durata del match vi siete guardati in cagnesco e vi siete augurati le cose peggiori. Inoltre mantenere un buon rapporto con gli avversari vi farà sprecare meno energie mentali, facendovi sentire “fra amici”, piuttosto che in un ambiente ostile.
In fondo si tratta pur sempre di un’occasione per conoscere altri giocatori. Confrontarsi e scambiare punti di vista vi renderà dei giocatori più preparati.

Potete seguire lo streaming di FranceMagno sul suo canale twitch.

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