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Firebat sui pro e le sconfitte causate dall’RNG: “Penso che le loro lamentele danneggino la scena”

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Durante un’intervista rilasciata a theScore per commentare le prime notizie ufficiali su I Cavalieri del Trono di Ghiaccio, James “Firebat” Kotesich si esprime sul futuro di Heartstone come esport e sul perché i proplayers debbano smettere di lamentarsi così spesso dell’RNG del gioco.
Sono pochi i dettagli sulla nuova espansione rilasciati finora. Sappiamo che sarà disponibile intorno alla metà di agosto e che ogni eroe potrà trasformarsi in un Death Knight grazie ad una leggendaria di classe. Firebat si è espresso proprio su questo punto, pensando ai cambiamenti che l’espansione porterà in Hearthstone.

“Penso che sia molto interessante la possibilità di trasformare gli eroi. Sire Jaraxxus è una delle carte più apprezzate dai fan e mi piace l’idea che ogni classe avrà il suo Sire Jaraxxus, non solo lo stregone. Non sono sicuro della competitività di queste carte, poiché non abbiamo ancora abbastanza informazioni in generale, ma dal punto di vista del gameplay sarà sicuramente fantastico”.

Analizzando la prima carta eroe rilasciata, Deathstalker Rexxar, Firebat dice chiaramente che non gli sembra molto competitiva.

In seguito all’annuncio della nuova espansione, molti giocatori hanno ipotizzato l’aggiunta di una decima classe al gioco, ma Firebat è convinto che Blizzard non si muoverà in questa direzione; afferma infatti: “Non penso che vedremo mai l’aggiunta di una nuova classe. Per farlo dovrebbero modificare troppi aspetti del gioco, attualmente tutte le carte e le classi sono in qualche modo pensate per bilanciarsi ed interagire tra loro. Aggiungendo un nuovo pezzo al puzzle, sarebbe necessario modificare troppi aspetti del gioco: dalle interazioni tra le carte, all’interfaccia in alcuni punti, per non parlare delle avventure single player e le sfide di classe. Tutto ciò comporterebbe molto lavoro che forse non verrebbe ripagato, mentre è molto più vantaggioso lavorare sulle espansioni e l’aggiunta di nuove carte”.

Come tutti sappiamo Hearthstone ha sempre avuto una forte componente RNG, che ha generato  meccaniche disastrose e interazioni pazzesche. Molti proplayers spesso si lamentano di questo aspetto e lo additano come principale causa delle loro sconfitte. Secondo Firebat questo atteggiamento danneggia la scena competitiva di Hearthstone.

“Penso che molti giocatori non si accorgano del danno che arrecano alla scena competitiva quando fanno certe affermazioni. Non si rendono conto che c’è qualcosa di più grande in ballo; parlano di sfortuna per la singola sconfitta o incolpano l’RNG invece di ammettere semplicemente ‘il mio avversario mi ha sconfitto’. Firebat continua dicendo: “Questo atteggiamento condiziona negativamente il lavoro dei proplayers che, in quanto professionisti, guadagnano giocando, creando contenuti e streammando ogni giorno; il fatto di incolpare la sfortuna per le loro sconfitte danneggia la loro immagine e, non ammettendo la sconfitta per quello che è, difficilmente riusciranno a migliorarsi. Inoltre influenzano anche i giocatori che li seguono, portandoli a guardare il gioco sotto una luce negativa e di conseguenza a seguirlo sempre meno, seguendo meno anche loro e i loro contenuti. Tutto ciò danneggia chiunque lavori con Hearthstone”.

Infine Firebat ha parlato del suo futuro in Hearthstone, dichiarando: “Non voglio fossilizzarmi sul fare una cosa sola. Ho percorso tutta la gavetta dello streamer, investendo bene il mio tempo e ottenendo buoni risultati economici, ma dopo essere arrivato a streammare ogni giorno per 4-5 ore per un mese mi esplodeva la testa. Amo Hearthstone, ma non posso stare seduto alla scrivania tutto il giorno e ripetere la stessa routine tutti i giorni. Vorrei avere un po’ più di libertà e provare nuovi aspetti della carriera da proplayer”.

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