L’Alta Corte di Parigi sentenzia: gli utenti di Steam potranno rivendere i propri giochi!

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Attualmente è impossibile per un utente di Steam rivendere i suoi titoli perchè il regolamento della nota piattaforma, sviluppata da Valve Corporation e che si occupa di distribuzione digitale, lo vieta in modo categorico.

Proprio per questo, durante lo scorso 2015, un gruppo di di consumatori chiamato UFC-Que Choisir decise di intentare causa a Steam, con la speranza che un giudice potesse finalmente fare chiarezza rispetto a questa complicata questione.

Dopo circa 4 anni è infine arrivata la sentenza dell’Alta Corte di Parigi, per la quale, in base a quanto riportato nel diritto dei paesi membri dell’Unione Europea, questa regola di Steam andrà cambiata entro e non oltre un mese a partire da oggi; rendendo cosi possibile, per tutti gli utenti, il poter rivendere in libertà i titoli presenti nella propria libreria.

Valve si è sempre difesa in merito a questo punto, affermando che Steam non vende i titoli veri e propri, ma solamente le “licenze di gioco”, giustificazione che non è stata accolta dal tribunale parigino, che ha invece contrattaccato affermando che non si può trattare di semplici licenze, essendo che un giocatore, una volta acquistato il titolo, vi potrà giocare a tempo indefinito senza obbligatoriamente pagare un altro abbonamento.

Ovviamente Valve ha fatto sapere di voler ricorrere in appello, dove spera di ribaltare la sentenza del tribunale dell’Alta Corte di Parigi ripristinando la situazione alla sua forma originale.

Risolvere tutto entro un mese

In ogni caso i tempi stringono, dato che l’Alta Corte ha anche dato un ultimatum a Valve: Steam ha un mese di tempo per aggiornare le clausole dell’Eula spiegando la novità ed illustrando la sentenza in questione…se non lo farà, potrebbero arrivare multe salatissime, che sfioreranno i 100 mila Euro mensili per i prossimi 6 mesi.

Cosa ne pensate community? La discussione è aperta!

Domenica mattina a GamerTide Cafè si parla di cheater

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Domani mattina sarò ospite nella puntata settimanale di “GamerTide Cafè” sul nuovo ed omonimo canale streaming GamerTide, fondato da Eduardo “Sidius“, Peppe “Poldo“, Andrea “Mozzo_Zozzo“, Christian “Mirlu, Roberto “Carpenelli” e Aldo “Loyd“.

Questo progetto, nato solamente una manciata di settimane fa, vede protagonista un gruppo di amici fieramente nerd intenti a divertirsi ed a creare intrattenimento valorizzando l’esperienza di gioco garantita da alcuni storici titoli del passato, e da titoli più di nicchia che spesso i media mainstream non trattano con la dovuta attenzione.

All’interno di questo contesto, Domenica mattina ci sarà un podcast con protagonista Carpenelli, in cui si parlerà di gaming in generale, di film/serie tv e di svariati argomenti che riguardano il mondo nerd che speriamo possano essere per voi interessanti.

Questa Domenica ci sarò appunto anche io a presenziare in trasmissione, e visto che tra gli argomenti che verranno trattati vi saranno anche i cheat, e lo generale stato di salute attuale di giochi come Warzone e Battlefield, ho pensato che la diretta potesse interessarvi.

Se vi dovesse andare di fare un salto in canale (che troverete allegato qui in basso), la diretta inizierà alle 11 di domani mattina, e proseguirà per circa 2 ore fino alle 13 con vari altri ospiti e molteplici argomenti da trattare.

Ci vediamo su Twitch!

Diretta GamerTide Cafè – Ore 11.00

Hacking su Escape from Tarkov? Summit1g analizza in live con Hutch le “azioni” di un hacker

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Purtroppo, nonostante il successo di Escape from Tarkov sia molto elevato, soprattutto negli ultimi tempi, i giocatori di questo gioco dovranno ancora un po’ attendere per avere un vero e proprio anticheat che li salvi dalle razzie degli hacker.

Ed è in presenza di un hacker che sembra essersi trovato il giocatore e streamer Hutch durante uno dei suoi raid. Proprio per questo motivo Hutch ha deciso di analizzare il suo VOD di Twitch della sua live con l’amico e noto collega Jaryd ‘summit1g’ Lazar.

I due giocatori hanno provato ad analizzare alcune clip del VOD in questione alla ricerca di azioni losche da parte di questo presunto hacker e dalle scene che vi mostreremo alcuni dubbi sulla legittimità delle azioni può esserci.

La prima clip mostrata vede Hutch lentamente approcciarsi ad una scala buia e in pochissimi secondi “cadere” in una flashbang e successivamente essere crivellato da una marea di colpi che, come potete constatare dall’omino in alto a sinistra nella clip, hanno beccato solamente la testa (quest’ultima è passata da verde a rosso in men che non si dica).

La seconda sembra ancora più chiara: nella stessa partita i giocatori hanno cercato di tenere d’occhio l’hacker e si sono trovati con l’occasione di poter tenere un angolo. Proprio davanti a loro, a molti metri di distanza, appare l’hacker che velocissimo gira l’angolo e spara due colpi correndo/camminando. Il problema è che questi colpi hanno quasi colpito Hutch e nella situazione in cui si trovava l’hacker era impossibile fare shot (quasi) così precisi, considerando la balistica dei colpi.

La problematica degli hacker è pesante sempre ed in ogni gioco, soprattutto quando non si trovano soluzioni al problema, però in un gioco in cui una qualsiasi situazione può rovinarti ore di gameplay (essendo un gioco hardcore) è davvero inammissibile.

Che ne pensate di questa situazione? Avete avuto a che fare con hacker su Escape from Tarkov? Fateci sapere la vostra…

Cos’è Escape from Tarkov? Il gioco che sta (ri)spopolando su Twitch

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Se siete costanti visitatori della piattaforma viola di Amazon (Twitch) vi sarete accorti di un enorme balzo in avanti di un gioco nelle gerarchie del sito: stiamo parlando di Escape from Tarkov. Ma che tipo di gioco è?

Il gioco prodotto da Battlestate Games non è di certo nuovo, infatti è in giro da molti mesi, ma sembra che in questo ultimo mese stia rivivendo una seconda giovinezza  e che abbia attirato a sé tantissimi giocatori, oltre che content creator.

Sicuramente molti di voi lo conosceranno, ma per quelli che ne hanno solamente sentito parlare è forse preferibile fare un breve “recap”. Escape from Tarkov è un FPS simulativo con elementi da GDR, ma entriamo nel dettaglio.

Uno degli elementi che più attira i giocatori è il suo essere estremamente realistico: condizioni ambientali, di salute, la balistica dei proiettili e l’organizzazione dell’inventario fanno di Escape from Tarkov un vero e proprio gioiello del suo genere.

Il gioco si svolge nella cittadina di Tarkov, nella regione di Norvinsk, a metà tra Europa e Russia e per questo centro di enormi scontri armati tra le due frange estremiste. Il nostro scopo, da sopravvissuti, sarà quello di fuggire dalla città e portare con noi il più grande numero di oggetti.

Ed è qui che si fonda il realismo del gioco: ogni partita sarà hardcore e riusciremo a portare “fuori da Tarkov” tutti gli oggetti che troveremo (armi, cibo, accessori, e qualsivoglia tipologia di oggetto) solo portando a termine l’impresa di “fuggire vivi dalla città”. In caso contrario perderemo tutto ciò che avremo trovato e raccolto, rendendo frustrante il gioco in caso di sconfitta, ma estremamente allettante in caso di buona riuscita.

Ah, ovviamente non avremo a che fare solo con NPC (i cosiddetti SCAV, altamente pericolosi), ma magari anche con altri gruppi di giocatori online che avranno il nostro stesso scopo: potremo lasciarli andare via, ma perché non avere la possibilità di sgraffignare il bottino altrui? A voi la scelta.

Il tutto diventa ESTREMAMENTE più intenso e difficile poiché esiste il fuoco amico e non c’è un’indicazione che ci mostri quale dei giocatori che vediamo è nostro amico. Nel caso si giochi in coppia o in gruppo, la comunicazione è la vostra arma più importante, come anche il suono in generale.

Attenti ai passi, alle voci e a qualsiasi tipo di rumore che possa avvicinarvi al pericolo di uno SCAV o di un avversario. Dovrete solamente puntare all’uscita, ovviamente magari cercando di racimolare quanti più oggetti possibili.

Questo perché tutto ciò che porterete via con voi, lo conserverete e potrete usarlo in un secondo raid all’interno della città, magari per prepararvi meglio e raccogliere armi ed oggetti più preziosi. Perché esiste un vero e proprio mercato al di fuori di Tarkov e non parliamo solo di NPC, ma di vere e proprie aste (con valuta di gioco ovviamente) con il quale potrete diventare dei veri e propri commercianti di Norvinsk.

Insomma questi sono tutti i motivi che hanno reso Escape from Tarkov uno dei giochi più seguiti del momento…

Che ne pensate? Fateci sapere, come al solito, la vostra…