Intel Esports Show: tanti tornei alla Games Week

Intel Esports Show: tanti tornei alla Games Week

Profilo di Rios
 WhatsApp

La Milan Games Week è ormai alle porte, ed è pronta ad offrirci uno spettacolo incredibile ricco di tornei, grazie all’Intel Esports ShowPG Esports sarà protagonista assoluto dello spettacolo, proponendo diverse finali di molte competizioni interessanti.

Vedremo, infatti, il capitolo conclusivo del PG Nationals di Rainbow Six, accompagnato anche dal Circuito Tormenta di League Of Legends. Ci sarà pane per i denti di tutti i fan, che dopo due anni hanno fame di esports e di eventi dal vivo.

Andiamo a vedere, nello specifico, cosa succederà nei tre giorni della fiera e come verranno distribuiti tutti gli eventi in programma.

I tornei dell’Intel Esports Show alla Games Week

Rainbow Six

Si parte il 12 novembre sul palco dell’Intel Esports Show con le attesissime finali del PG Nationals di Rainbow Six Siege, che vedranno i campioni in carica dei Mkers sfidare gli agguerriti Macko Esports in una finale che si preannuncia essere davvero imperdibile. Il main event, commentato dal vivo dalle iconiche voci di Filippo “Etrurian” Burresi e Jody “Chinook” Carraro, si terrà subito dopo il preshow, al termine del quale Raffaele “IlSolitoMute” Bottone nominerà il vincitore del premio “top performance” targato WD_Black. I fan di R6 potranno godersi lo spettacolo live in fiera o seguire la diretta streaming sui canali YouTube e Twitch di Rainbow6IT.

League Of Legends

Sempre il 12 novembre, le finali del Circuito Tormenta, la competizione di League of Legends dedicata ai giocatori amatoriali più promettenti del panorama italiano, saranno protagoniste del Community Stage per uno spettacolo davvero senza precedenti. La resa dei conti sarà al meglio delle 5 sfide e sarà presentata da EddieNoise, mentre il commento dal vivo sarà affidato agli inimitabili Terenas e Moonboy, che sviscereranno tutte le tattiche e le mosse dei player in campo dal loro caster desk. 

Gillette Bomber Cup

Sabato 13 novembre, invece, sarà animato dalla finale della Gillette Bomber Cup edizione Bomber vs King, il torneo dedicato a Fortnite più apprezzato dai fan italiani, che vedrà sfidarsi 24 squadre per decretare chi saranno i Bomber e i King di questa stagione. L’appuntamento sarà commentato dagli esperti Xiuder e Piz, veri e propri punti di riferimento della community italiana del battle royale diventato negli ultimi anni un vero e proprio fenomeno mondiale. Ne sopravvivrà solo uno: quale sarà il migliore team italiano di Fortnite?

Valorant

Parallelamente, sul Community Stage il 13 novembre, sarà la volta dell’Agents Series Finale Lan by NZXT di VALORANT promosso da ProGaming e Riot Games. Il torneo semi-professionistico dedicato allo shooter tattico 5v5, che vedrà il team Elevate^ e Cyberground Gaming contendersi il titolo italiano. Tutti gli appassionati potranno seguire l’appuntamento direttamente in fiera a partire dalle 9:30, oppure in diretta streaming sul canale Twitch Agentsrage_IT.

Rocket League

L’ultimo giorno di fiera vedrà le iconiche auto di Rocket League prendere possesso dell’Intel Esports Show con la finalissima dell’Italian Rocket Championship con il main partner Air Action Vigorsol. Vedrà protagonisti i team NoFear Gaming, HG Esports, Reply Totem e Cyberground Gaming. E non finisce qui, gli appassionati del fenomeno targato Psyonic Studios avranno ulteriore pane per i loro denti anche con Air Action Vigorsol Fresh Style Rumble, un esclusivo evento dedicato alla community dove i migliori freestyler si sfideranno per decretare chi sarà il player più creativo dell’intera scena italiana.

eSerie A TIM

Il pallone rotolerà anche sul Community Stage, dove i fan del calcio che conta potranno fare il tifo per la propria squadra del cuore seguendo le tante novità che saranno presentate sulla eSerie A TIM, la controparte virtuale del campionato più bello del mondo.

PG Esports, però, non si ferma qui e il 14 novembre presenterà anche la nuova stagione del suo format di intrattenimento Beyond PG. Un contenitore di approfondimenti sul mondo del gaming, della tecnologia, del cosplay e della pop culture in generale. Condotto da personalità diverse provenienti da settori differenti, creando così un mix di voci ed esperienze sempre interessanti e divertenti.

Per l’occasione verrà organizzata una puntata speciale dal vivo e un imperdibile Quiz Show a tema geek culture con tanti ospiti d’onore, un assaggio di quello che tutti gli appassionati potranno gustarsi nel corso della nuova stagione dello show. 

Xbox colpisce PlayStation: “in SONY si preoccupano delle esclusive? Sono incoerenti, per non dire altro”

Xbox colpisce PlayStation: “in SONY si preoccupano delle esclusive? Sono incoerenti, per non dire altro”

Profilo di Stak
 WhatsApp

Uno scambio a distanza particolarmente “piccato” quello che si sta consumando in questi giorni tra PlayStation e Xbox. Da un lato Microsoft sta continuamente ribadendo il suo totale disinteresse nel rendere Call of Duty un’esclusiva per Xbox.

Dall’altro (lato) però, la stessa Microsoft ha utilizzato parole molto “fiammeggianti” per parlare di PlayStation, “colpevole” secondo Xbox di essere semplicemente “incoerente” con la loro stessa filosofia aziendale.

Il tutto si è consumato attraverso una serie di documenti inoltrati da Microsoft alla CADE (ovvero l’Administrative Council for Economic Defense dello stato del Brasile). In questi, delle fonti hanno potuto leggere tutto il disappunto di Xbox rispetto alle politiche del colosso giapponese.

Secondo Microsoft infatti, il loro operato sarebbe stato “fortemente ostacolato” da Sony proprio per l’utilizzo estremo che PlayStation ha fatto delle esclusive.

Nel documento si legge “considerando che le esclusività sono state al centro della strategia Sony per rafforzare la propria presenza nell’industria dei videogiochi, e che Sony è leader nella distribuzione di giochi digitali, la loro preoccupazione per una possibile esclusività di Activision è molto incoerente, per non dire altro”.

Xbox: “PlayStation fa esclusive da sempre, non si deve preoccupare ora della cosa!”

Sempre nel documento Microsoft prosegue: “In effetti, finanche la capacità di Microsoft di continuare a espandere il Game Pass è stata ostacolata dal desiderio di Sony di inibire questa crescita. Sony paga dei “diritti di blocco” cosi da impedire agli sviluppatori di aggiungere nuovi contenuti al Game Pass o ad altri servizi di abbonamento concorrenti“.

Un confronto quindi serratissimo, che nonostante tutto la stessa Microsoft continua a definire un “non problema”. Questo perchè sempre Microsoft ha confermato che un’eventuale esclusiva di Call of Duty per Xbox genererebbe più problemi che ricavi, e non sono quindi interessati a percorrere questa via (almeno per il momento).

Cosa ne pensate community? Microsoft sta solamente “sondando” il terreno sull’argomento? O i giocatori PlayStation possono continuare a dormire sonni tranquilli rispetto ai titoli in arrivo? La discussione, come sempre, è aperta!

Articoli correlati: 

Rekkles e NIKE lanciano una nuova partnership sull’APP ufficiale!

Rekkles e NIKE lanciano una nuova partnership sull’APP ufficiale!

Profilo di Stak
 WhatsApp

Il celebre Martin “Rekkles” Larsson ha da poco reso noti i primi dettagli relativi alla sua nuova partnership con il colosso dell’abbigliamento sportivo Nike!

La star svedese del team Karmine Corp è infatti uno dei nuovi volti di Nike, con una collaborazione assolutamente unica che sarà rivolta ai tantissimi fan degli esports e di League of Legends. In particolare, la partner si andrà a sviluppare principalmente sull’App ufficiale di Nike.

Su questa, sarà disponibile per tutti gli appassionati un’intera sezione dedicata a Rekkles, all’interno della quale sarà possibile trovare sia oggetti e capi d’abbigliamento che veri e propri corsi d’allenamento.

Sarà lo stesso Rekkles a redigere dei veri e propri training per tutti gli interessati, al fine di far coincidere l’attività esports con una sana attività fisica.

Il player dei Karmine Corp. è da sempre uno dei giocatori maggiormente convinti che il fitness ed il movimento quotidiano siano fondamentali per riuscire a performare al meglio per lunghi periodi di tempo negli esports.

Rekkles nuovo volto di NIKE sull’APP ufficiale

Questa nuova collaborazione non farà altro che rendere di dominio pubblico il “Rekkles pensiero” riguardo alla preparazione fisica di un professionista… Ecco il video trailer dell’iniziativa:

Cosa ne pensate di questa nuova straordinaria partnership che vede il mondo degli esports assoluto protagonista? Ricordiamo che per accedere all’app di Nike, vi basterà visitare lo store di Apple o Google Play.

 

 

Articoli correlati: 

“Casual Playing” salvezza o rovina del mondo videoludico? Viaggio in un discorso tabu che tutti hanno paura ad affrontare.

“Casual Playing” salvezza o rovina del mondo videoludico? Viaggio in un discorso tabu che tutti hanno paura ad affrontare.

Profilo di Giovanni Cerone
 WhatsApp

Il mondo videoludico ha subito, subisce e subirà sempre, come qualsiasi branca dell’industria dell’intrattenimento, le influenze dell’utenza che la popola.

Insomma, citando un vecchio detto popolare, “lega l’asino dove è il padrone a decidere” e così assistiamo a software house e publisher che cercano sempre di remare nella direzione delle preferenze del pubblico portando inevitabilmente a stravolgimenti non solo di lore, ma anche di meccaniche.

Con l’avvento della pandemia e il conseguente avvicinamento o ri-avvicinamento dei “casual player” al mondo videoludico, infatti, abbiamo assistito all’uscita di giochi sempre più semplici, poveri di meccaniche, poveri di lore e che siano molto user friendly.

Ma è davvero una cosa buona? Il mercato videoludico e il conseguente indotto che si è creato ha davvero la necessità di limitare all’osso le meccaniche che un player deve imparare? Il mercato videoludico ha veramente bisogno di lore ridotte all’osso altrimenti il player medio (o più malignamente il player della domenica) tende a “non divertirsi”?

Ci sono diverse visioni e versioni di risposta a questo quesito, una strettamente legata ad un lato economico mentre l’altra legata strettamente al lato di gameplay e a noi interessa focalizzarci su quest’ultimo.

Impoverimento del gameplay in favore del divertimento di tutti? 

Chi scrive dice no. I giochi non meritano questo impoverimento nel nome del divertimento di tutti.

In un mondo dove c’è molta varietà di scelta, dove i titoli abbondano, dove addirittura si possono trovare giochi in flash da giocare da browser, non è necessario che i giochi siano semplici per piacere a tutti.

I giochi complessi e magari lunghi sono belli, ti invitano a sfidarti, a comprendere e masterare le meccaniche del gioco stesso e a capirne la filosofia e basta con recensioni che stroncano questo o l’altro titolo solo perché “bello tutto si, ma poco user friendly” .

Eclatanti i casi di “si-fu” ed “Elden Ring” giochi che vengono da un mondo complesso che sono a loro volta complessi che non hanno ricevuto, se non con un rush, l’attenzione che meritavano. Giochi che non sono piaciuti perché ritenuti “troppo difficili” da un’utenza che GIUSTAMENTE dice “io voglio solo divertirmi“.

Bene, perfetto, ottimo, evviva il divertimento verrebbe da esclamare ma se è lecito affermare che ci si vuole solo divertire è anche lecito che esistano persone che si divertono tanto quanto il gioco è difficile e se non ci si diverte a giocare a quei titoli perché troppo complessi amen, si cambia gioco senza montare casi che hanno il sapore del paradosso.

E per buona pace di tutti questo discorso si riversa anche nel multiplaying. Un gioco multiplayer ha alla base la sfida contro altri utenti, utenti che migliorano col tempo mentre giocano e un impoverimento delle meccaniche comporta sul lungo periodo un fattore randomico all’interno del gameplay importante e un’appiattimento dello stesso.

Fattori che alla fine portano il gioco ad estinguersi nonostante esso tendi a rinnovarsi sempre per l’amore di quell’utenza che “no è troppo complicato/muoio sempre/non riesco a vincere quindi quitto“.

E voi cosa ne pensate? Questo discorso user friendly porterà benefici o sarà un malus per il mondo videoludico?