Licenze e legislazione, da parte del Giappone sugli esport

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Il rilascio delle licenze e di una legislazione da parte del Giappone: la patria dei videogiochi. Finora non c’era mai stato un avvicinamento alla scena esportiva e il tutto era dovuto ad una legge che proibiva il gioco d’azzardo.La situazione si è risolta grazie alla ad un aggiornamento nella legislazione del paese che permette il rilascio di licenze ai giocatori di sport professionisti.

Legislazione

Inizialmente la “Act Against Unjustifiable Premiums and Misleading Representations”era stata promulgata al fine di arginare la criminalità organizzata, con un obbligo di non superare un montepremi superiore ai 900$ per qualsiasi tipo di competizione.
Ma lo stesso governo si rese conto di come questa legge bloccava lo sviluppo del paese quando si è iniziato a parlare di esport come discipline Olimpiche per il 2024.

Ora ufficialmente è possibile organizzare tornei esportivi con bei montepremi, come è stato per il Game Party Japan 2018, della scorsa settimana, che ha portato con se un montepremi complessivo di 300.000$, tra titoli come Tekken, Call of Duty, Street Fighter e molti altri.

Rilascio delle licenze

La svolta decisiva è stata quella di dare la possibilità di far ottenere la licenza di sportivi, ai giocatori professionisti della Japan Esports Union.
Il mercato esportivo giapponese è in forte crescita come riporta Nielsen, che visto l’incontro dei giocatori con i titoli videoludici è avvenuto da poco.
L’emissione di licenze professionali può solo aiutare a promuovere la scena esportiva del paese.

Aspettando ulteriori notizie da riportarvi, auguriamo il meglio ai futuri giocatori del Giappone.
Chissà quanto ci vorrà per vederli partecipare con gli ormai grandi colleghi americani e sud coreani.
Paesano


Licenze e legislazione, da parte del Giappone sugli esport
Eugenio "Paesano" Fofi

Appassionato di giochi e videogiochi fin da bambino. Passione trasformata in informazione, studio e competizione. Giocatore di giochi di carte on-line e non, di sparatutto e Moba. Obiettivo: far conoscere e valorizzare gli e-sports, spesso sottovalutati o addirittura sconosciuti

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