Cyberpunk 2077 dovrebbe farci riflettere sul futuro dell’umanità

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Cyberpunk 2077 ci mostra un futuro non troppo distante dalla realtà. Un mondo in cui l’umanità ha fatto passi da gigante con la tecnologia, ed ha trasformato i corpi in involucri potenziabili. Ma sotto un velo di positività, si nasconde un sottobosco di cose negative, che mostrano tutti le brutte conseguenze di questo sviluppo tecnologico.

Perché Cyberpunk 2077 fa riflettere?

Essere ed apparire

Night City è una metropoli vibrante, piena di vita, di denaro ma anche di vizi, crimine e nessun rispetto della vita umana. Gli abitanti della megalopoli sono racchiusi in un turbinio continuo di stimoli, che vanno dal sesso alla droga, dalle sparatorie ai potenziamenti del corpo. Tutto è possibile in questa città, bisogna solo avere denaro e la giusta reputazione.

Le persone hanno perso la loro “umanità” con il corso del tempo, avvicinandosi sempre di più a quel transumanesimo di cui tanto si parla anche ai giorni nostri. I corpi sono diventati dei gusci, adibiti solo al banale trasporto della coscienza di ogni individuo. Ogni limite ed ogni tipo di fallibilità tipica del genere umano è stata soppiantata, in favore di una perfezione raggiungibile grazie all’aiuto delle macchine.

In questa città non conta più essere, ma bisogna adeguarsi ad una vita frenetica che potrebbe inghiottirci da un momento all’altro. A Night City non si può uscire fuori dal “gregge”, altrimenti si viene masticati e poi sputati fuori. Le uniche persone che hanno rifiutato questo tipo di vita sono i “Nomadi“, individui che vivono fuori i confini della megalopoli, ritenuti da tutti dei reietti.

L’umanità va in questa direzione?

Già adesso, la tecnologia, è parte integrante della nostra vita e delle nostre professioni. Tutti abbiamo uno smartphone in tasca e ci interfacciamo con il mondo muovendo solo un pollice. Lo sviluppo delle tecnologie e dei social network ha cambiato, irreversibilmente, la nostra specie e le nostre interazioni sociali. Al giorno d’oggi conta più il numero di follower sui social che il vero valore di una persona, siamo diventati numeri in un grande sistema che non ci lascia uscire.

Chi cerca di scampare al famoso “gregge” viene escluso, deriso ed a volte bullizzato in maniera verbale e fisica. Viviamo in una società in cui i giovani si vergognano di essere videogiocatori. Una società in cui se si mostra empatia per qualcuno, si viene etichettati come deboli. Una società che ci fa vivere di fretta il nostro tempo, non dandoci modo di rallentare per godere della bellezza della vita.

Cyberpunk 2077 è un grosso campanello dall’allarme per tutti noi. Ci mostra, con cinica freddezza, cosa potremmo diventare in brevissimo tempo. Chiaramente il progresso tecnologico non può e non deve essere fermato, ma dovrebbe essere usato con saggezza per evitare di piombare nelle stesse dinamiche di Night City.

Mario "Rios" Cristofalo

Sono un appassionato di videogiochi sin da quando ne ho memoria. La mia crescita è stata caratterizzata delle console Nintendo (grazie ai Pokèmon), e poi dall'esplosione di Xbox anche in Italia. Nel 2018, però, mi sono avvicinato al mondo di League Of Legends di cui mi sono perdutamente innamorato. Ad oggi mi occupo di LoL, ma anche di tutto ciò che è interessante nel mondo videoludico e tech in generale. Per info e collaborazioni: [email protected]

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