Come proteggersi dai cyber attacchi più diffusi tra i gamer?

Come proteggersi dai cyber attacchi più diffusi tra i gamer?

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I gamer di tutto il mondo sono sempre più esposti ai rischi dei cyber attacchi, che possono compromettere la loro sicurezza online e mettere a repentaglio i loro dati personali.

In questo articolo, esploreremo i cyber attacchi più diffusi tra i gamer e forniremo consigli efficaci su come proteggersi.

Dalla sicurezza dei dispositivi e delle reti, all’utilizzo di password robuste e alla consapevolezza delle minacce più comuni, imparerai le misure essenziali per garantire una protezione adeguata.

Non lasciare che i cyber criminali rovinino la tua esperienza di gioco: prendi in considerazione queste strategie per difenderti dagli attacchi e goderti il tuo passatempo preferito in tutta sicurezza.

Cybersecurity nel gaming online: rischi e vulnerabilità

Il crescente rapporto tra cybersecurity e gaming è evidente nel rapporto di Akamai, che svela oltre 12 miliardi di attacchi cibernetici contro piattaforme di gaming online. Criminali informatici utilizzano strumenti automatici per decifrare credenziali, accedendo agli account dei giocatori e svuotando i loro depositi di denaro.

La pratica del “credential stuffing” tramite botnet è diffusa, mentre phishing e malware si infiltrano nel mondo del gaming. La sicurezza delle aziende del gioco d’azzardo, per quanto riguarda le password, si rivela un punto debole. Tuttavia, la responsabilità ricade anche sugli utenti, che devono adottare pratiche come l’autenticazione a più fattori, backup regolari, cautela contro il phishing.

L’educazione digitale diventa cruciale per proteggere gli utenti da attacchi sempre più sofisticati, sottolineando l’importanza di investire nella formazione sulla cybersicurezza e nella tutela giuridica cibernetica.

Il primo passo? Password efficaci e al sicuro

Come anticipato, il rischio maggiore per i gamer è il furto delle credenziali. Ed è qui che entrano in gioco i password manager. Questi programmi hanno innumerevoli vantaggi: crittografano e archiviano in modo sicuro le credenziali di accesso, creando una “cassaforte” virtuale accessibile all’utente quando necessario; sarà sufficiente ricordare solamente una password (quella per accedere al password manager stesso).

Inoltre servendosi di questo software, si contrasta il pericoloso “password reuse” (ovvero usare una stessa chiave d’accesso per più di un sito), riducendo il rischio di attacchi di credential stuffing. Tra le comodità infatti c’è la generazione automatica di password complesse; l’autofill intelligente dei dati nei moduli di login; la crittografia avanzata AES 256 bit, considerata inviolabile. Naturalmente, è di primaria importanza scegliere un buon password manager, e per farlo ci si può aiutare con le diverse guide redatte da blog esperti del settore.

I password manager sono sempre più rilevanti nella gestione della vita digitale, offrendo numerosi vantaggi per migliorare la sicurezza e la comodità nell’uso delle password.

In conclusione, immergersi nel vasto universo del gaming porta con sé non solo divertimento e sfide entusiasmanti, ma anche la responsabilità di proteggere la propria esperienza online.

I rischi legati ai cyber attacchi nel mondo del gaming sono sempre più reali e sofisticati, e ignorare le minacce potrebbe compromettere non solo la sicurezza dei dati personali, ma anche il puro piacere di giocare. Investire in buone pratiche di sicurezza, utilizzare password robuste e rimanere consapevoli delle ultime minacce online sono passi cruciali per garantire un’esperienza di gioco sicura e priva di inconvenienti.

EA cancella il nuovo titolo sparatutto in prima persona su Star Wars/Mandalorian di Respawn

EA cancella il nuovo titolo sparatutto in prima persona su Star Wars/Mandalorian di Respawn

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29/02/2024 20:29 di Marco "Stak" Cresta
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Secondo quanto riferito dai leaker di Insider Gaming, il nuovo sparatutto in prima persona incentrato su Star Wars e sui Mandalorian sarebbe stato cancellato da EA.

Il titolo era in fase di sviluppo in Respawn Entertainments, e si sarebbe dovuto concentrare sulla figura dei cacciatori di taglie Mandaloriani.

La notizia arriva oggi come un aggiornamento relativo alla ristrutturazione aziendale che riguarderà proprio Respawn. Di fatto, il 5% del personale verrà licenziato e questo comporterà anche una riduzione nello sviluppo di giochi con licenza IP.

Sembra comunque che dietro la decisione di EA ci sia proprio il fatto che il titolo avrebbe dovuto sostenere imponenti costi relativi alla licenza per lo sfruttamento di nomi, marchio e protagonisti di Star Wars.

Costi di licenza troppo alti per il nuovo sparatutto in prima persona sui Mandalorian/Star Wars: progetto cancellato da EA

Una fonte interna all’azienda, ha infatti affermato che “il progetto non ha ricevuto il via libera da EA a causa dei costi di licenza ed è lì che è stato cancellato“.

Sempre secondo le fonti, il gioco avrebbe visto il giocatore al comando di un cacciatore di taglie mandaloriano, che avrebbe viaggiato attraverso la galassia per catturare le varie taglie. Chi ha avuto la possibilità di dare un’occhiata al gioco, lo ha descritto come “frenetico” ed assolutamente promettente… Ed era quindi abbastanza impensabile (almeno fino a qualche ora fa) una decisione del genere da parte di EA.

Non appena saranno disponibili, non esiteremo a riportare nuovi e più dettagliati aggiornamenti sulla questione. Restate sintonizzati con noi per non perdere neanche un singolo update sul futuro di Respawn e dei suoi titoli in uscita futura.

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Maxi Licenziamenti anche in PlayStation: “a rischio quasi 1000 posti di lavoro in tutto il mondo”

Maxi Licenziamenti anche in PlayStation: “a rischio quasi 1000 posti di lavoro in tutto il mondo”

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27/02/2024 19:47 di Marco "Stak" Cresta
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Stando a quanto riferito sul sito ufficiale di Sony, anche per PlayStation sarebbe in arrivo un’ondata di maxi licenziamenti che dovrebbe riguardare quasi il 10% di tutti i suoi dipendenti…

A poche settimane di distanza dalle tragiche notizie relative al licenziamento di quasi 2.000 dipendenti di Microsoft (troverete qui i dettagli), si registra un nuovo durissimo colpo per il settore dei videogiochi. Sembra infatti che Sony sia determinata a licenziare ben 900 dei suoi dipendenti, ovvero l’8% di tutta la forza lavoro dell’azienda.

La notizia è stata diffusa direttamente dal presidente e CEO di PlayStation Jim Ryan, che nel comunicato ha anche incluso una copia dell’e-mail inviata oggi ai suoi lavoratori. In questa si afferma che PlayStation si sta “concentrando sulla sostenibilità a lungo termine dell’azienda” e sta “ottimizzando” le risorse per soddisfare i nuovi standard dei clienti.

Tutta la manovra, come accennato anche nel titolo, non riguarderà una specifica area del mondo ma interesserà sostanzialmente l’intera scena globale. Nel Regno Unito ad esempio, PlayStation prevede di chiudere “totalmente” lo studio londinese. Ci saranno anche licenziamenti in Firesprite ed in generale “riduzioni in varie funzioni in tutto il Regno Unito”.

Le dichiarazioni di Jim Ryan sui licenziamenti per PlayStation

La community PlayStation significa tutto per noi, quindi ho ritenuto che fosse importante aggiornarvi su una giornata difficile per la nostra azienda.” ha affermato Ryan, che ha poi proseguito: “Abbiamo preso la decisione estremamente difficile di ridurre circa l’8% (900 persone, ndr) del nostro organico complessivo a livello globale.

Queste sono persone di incredibile talento che hanno contribuito al nostro successo e siamo molto grati per il loro contributo. Tuttavia, il settore è cambiato immensamente e dobbiamo prepararci al futuro per impostare l’azienda per ciò che ci aspetta. Dobbiamo soddisfare le aspettative degli sviluppatori e dei giocatori e continuare a promuovere la tecnologia del futuro nei giochi, quindi abbiamo fatto un passo indietro per assicurarci di essere pronti per continuare a portare le migliori esperienze di gioco alla nostra comunità“.

Purtroppo le misure andranno a colpire a 360° la realtà di PlayStation, compresi anche gli studios di “Insomniac Games” e “Naughty Dog” oltre ai team tecnologici, creativi ed anche quelli dedicati al supporto per i giocatori.

Una vera e propria tragedia, che andrà a colpire, direttamente ed indirettamente, svariate migliaia di persone in tutto il mondo fino ad oggi impegnate nel settore dei videogiochi.

Licenziamento di massa in Microsoft: “nel mirino i devs di Infinity, Sledgehammer e Raven, e tutto il team “assistenza clienti” di Activision Blizzard”

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Record per SEA OF THIEVES: l’ultima patch è di più di 100 GB

Record per SEA OF THIEVES: l’ultima patch è di più di 100 GB

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19/02/2024 20:31 di Marco "Stak" Cresta
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Da pochi minuti è disponibile un nuovo “gigantesco” aggiornamento di Sea of Thieves che rischia di battere tutti i precedenti record registrati dal titolo…

Pensate che il nuovo update per alcune piattaforme supera finanche i 100 GB di spazio di memoria, delle dimensioni assolutamente “gargantuesche” che hanno lasciato spiazzato molti giocatori del titolo sviluppato da Rare e pubblicato da Xbox Game Studios.

Il nuovo aggiornamento è pieno di miglioramenti e modifiche, ma anche di una transizione all’ultimo Xbox Game Development Kit (GDK) che consente il supporto DX11 e DX12 su PC.

Nelle note sulla patch rilasciate insieme all’aggiornamento, Rare ha notato che i futuri aggiornamenti saranno “considerevolmente più piccoli”, ma siamo onesti: non avrebbero potuto diventare molto più grandi.

La nuova patch di Sea of Thieves è enorme: 

Ecco le dimensioni di installazione dell’ultimo aggiornamento di Sea of Thieves su tutte le piattaforme:

  • Xbox Serie X: 88,36 GB
  • Xbox Serie S: 90,15 GB
  • Xbox One X: 88,36 GB
  • Xbox One: 90,15 GB
  • Microsoft Store: 102 GB
  • Steam: 10,49 GB

Recentemente, Sea of Thieves è apparso nelle notizie in seguito alla rivelazione secondo cui Microsoft ha in programma di trasferire i suoi giochi esclusivi su altre piattaforme, in particolare PlayStation.

Ci sono state discussioni diffuse su quali potrebbero essere i giochi, ma i rapporti più affidabili suggeriscono che Sea of Thieves sarà uno dei titolo di punta inviato al Blue Team in futuro.

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