Fortnite: cosa manca per essere un titolo esports?

Condividi su WhatsApp  WhatsApp

Jake ‘Poach‘ Brumleve, pro player di Team Liquid, fa alcune considerazioni sul gioco lato Esport. Poach ritiene che ci sia bisogno di importanti modifiche ed aggiornamenti al gioco stesso, al fine di poter sfruttare al massimo il potenziale offerto e farlo crescere anche sotto il punto di vista degli Esports.

Nonostante queste dichiarazioni, il lato esports del titolo free-to-play di Epic Games è cresciuto continuamente negli ultimi mesi: lo studio, grazie ai continui guadagni che crescono di giorno in giorno, ha iniziato ad organizzare diversi eventi molto importanti, anche con montepremi cospicui.

Tuttavia, ciò non sembra essere abbastanza per professionisti come Poach, i quali vogliono che l’abilità dei giocatori prenda il sopravvento su tutti quei fattori che non possono controllare.

Poach critica Fortnite per quanto riguarda il lato competitivo. Ha ragione?

Poach ha criticato un aspetto che accomuna tutti i giochi Battle Royale, che nemmeno i migliori giocatori professionisti possono controllare. Stiamo parlando del cosiddetto RNG (Random Number Generator), ovvero l’insieme di tutti quei fattori casuali o estratti casualmente, con risultati diversi ed imprevedibili ogni volta, che influenzano profondamente l’esito delle partite.

“Ciò che dovrebbe fare Epic Games, secondo me, consiste nel ridurre l’end game lag, e trovare una soluzione per non far influenzare una partita da fattori casuali ed incontrollabili. Questi tre problemi causano il 75% delle sconfitte nelle partite di alto livello. “

In un successivo tweet, ha aggiunto: “Ci sono troppe morti in questo gioco causate da elementi che non puoi controllare. Tutto ciò non aiuta assolutamente il lato competitivo del gioco.”



Casualità e fortuna su Fortnite sono sempre oggetto di discussione, soprattutto quando sono elementi che possono fare la differenza. Diversi pro player hanno lamentato come un fattore casuale del gioco possa mettere completamente in difficoltà un player, se questo si ritrova senza un loot accettabile a differenza di un avversario magari più fortunato.

Tuttavia, è proprio questa caratteristica dei Battle Royale che contribuisce a rendere ogni partita diversa da un’altra. È innegabile, però, che ciò è accettabile finché si parla di giocatori occasionali e fan, discorso diverso quando ci sono soldi, e fama, in palio.

Immagine di copertina tratta da https://recensionevideogame.com/

Marco "Disfact" Scarfone

Sono nel mondo dei videogiochi sin da piccolo e, crescendo, questa passione mi ha portato ad appassionarmi agli eSports. Sono a capo della community di Rocket League in Italia, organizzando tornei e gestendo tutto quanto riguarda il gioco in Italia.