Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli, apre agli esport

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In linea con Germania e Inghilterra, anche in Italia vedremo molti più club calcistici fondare team esportivi

In altri stati europei come Germania e Inghilterra queste notizie sono una realtà da anni. In Italia, sono ancora poche le realtà calcistiche che intraprendono la scelta di ampliarsi nel mondo esport. Tra le realtà più in vista possiamo trovare Roma, Genoa, Sampdoria ed Empoli.

Questa è la volta del team di serie A Napoli e del suo patron Aurelio De Laurentiis.  In una recente intervista uscita sul Corriere dello Sport, il magnate del calcio apre una parentesi esport anche per il suo club calcistico.

Per il proprietario del Napoli e, da poco, anche del Bari, l’esport è un possibile investimento, soprattutto nei mercati americani ed asiatici. De Laurentiis ha dimostrato di essere veramente ben informato sull’argomento: partendo dal regolamento della FIFA ai due maggiori produttori di giochi a tema calcistico, Konami con PES e EA Sports con FIFA.

Secondo il magnate i giovani si avvicinano al mondo sportivo anche attraverso gli esport. “Il calcio si gioca sul campo, ma ci sono anche campionati virtuali dove […] dei giocatori si misurano alla console con altri team di tutto il mondo”.

Gabriele "theGabro" Colombi

Nerd. Amante di giochi e videogiochi, Gabriele spende la sua infanzia tra un monitor e una console, e all'università scopre il fantastico mondo degli [email protected]_ su Twitter.