Anche Laurence Fishburne nella Stagione 4 di The Witcher

Anche Laurence Fishburne nella Stagione 4 di The Witcher

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Laurence Fishburne & The Witcher – Direttamente dal profilo X ufficiale dedicato alla serie, scopriamo che nella prossima stagione di The Witcher ci sarà un altro celebre attore che si andrà ad unire al resto del cast…

Stiamo parlando di Laurence Fishburne, attore noto in tutto il mondo anche grazie ai ruoli che ha rivestito in due serie cinematografiche assolutamente straordinarie: John Wick, in cui interpreta il personaggio di Bowery King, ma anche e soprattutto in Matrix, dove ha rivestito il ruolo di Morpheus.

Per quanto riguarda The Witcher invece, sembra che Laurence Fishburne dovrà interpretare le sembianze del barbiere-chirurgo di DillingenEmiel Regis Rohellec Terzieff-Godefroy“, meglio conosciuto semplicemente come Regis.

Nella storia, Regis è un vampiro con più di quattrocento anni quando incontra per la prima volta Geralt di Rivia, e viene descritto come un personaggio particolarmente “eclettico”.

Il post sull’ingresso di Laurence Fishburne in The Witcher

Gli appassionati della saga hanno salutato con una certa positività la notizia, anche se non sembrano purtroppo finite le numerose critiche rispetto alla defezione di Henry Cavill nel ruolo di Gerart.

Come noto al suo posto avremo Liam Hemsworth, per quella che sulla carta è già la stagione più “discussa” e chiacchierata di The Witcher

Andor: Dedra Meero e la passione

Andor: Dedra Meero e la passione

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22/12/2022 18:17 di Alessandro "TChero" Cirella
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C’è un personaggio che rappresenta pienamente il concetto di “passione” nella serie di Andor: Dedra Meero. Di chi si tratta? E come mai proprio la rigidissima funzionaria dell’Impero, interpretata dalla bravissima Denise Gough? Di seguito l’analisi di una delle figure meglio costruite della nuova storia dell’universo Star Wars.

Andiamo nel dettaglio: Dedra è un luogotenente e supervisore dell’ISB, l’Ufficio di Sicurezza Imperiale. Si tratta di un organo estremamente importante composto da numerosi impiegati, il cui compito è sorvegliare costantemente i vari distretti in cui la galassia è stata divisa dopo il colpo di stato ordito da Palpatine quasi 15 anni prima.

Tra Meero e i suoi stessi colleghi, però, ci sono alcune differenze sostanziali a livello di impegno e dedizione al lavoro. Questi ultimi, infatti, sono saccenti e, pertanto, convinti che l’Impero non potrà mai conoscere rivali in grado di minacciarne la sicurezza.

Al contrario, il luogotenente biondo è incredibilmente ambizioso, metodico e costantemente vigile. Impiega tutte le sue forze nella ricerca di Axis: teme che da quegli attacchi isolati, possa nascere un effettivo pericolo (qui l’approfondimento). Ha sposato pienamente la causa Imperiale ed è preparata ad ogni cosa per difendere l’ordine del sistema in cui crede. Altrettanto importanti, però, sono i riconoscimenti per il suo operato: il suo sguardo fiero dopo i complimenti per i suoi successi ne è la prova.

Questo suo atteggiamento snervante è osteggiato dai colleghi, quasi sempre invidiosi e indisposti nei confronti delle sue ricerche. Col tempo, però, le sue abilità verranno riconosciute dai suoi superiori, fino al punto in cui Meero prenderà il controllo delle operazioni volte a contrastare e, possibilmente, eliminare la Ribellione.

Il legame con Syril Karn

A gran sorpresa, ci viene mostrato per la prima volta il lato umano di una persona schierata con l’Impero, nel finale di stagione di Andor: Dedra Meero, parliamo ancora di lei. Succede tutto durante la battaglia finale su Ferrix, in seguito alle parole della defunta Maarva (qui l’articolo).

Il supervisore è accerchiato e colpito dai ribelli, quando un uomo interviene, allontanandosi con Dedra e fingendo di spararle. Si rivela essere il vice-ispettore Syril Karn, interpretato da Kyle Soller, da tempo incuriosito dalla personalità del luogotenente, molto affine alla sua natura e ai suoi ideali di giustizia.

Traspare, quindi, la sensibilità di due personaggi vicini all’Impero: così spietati prima e tanto fragili e spaventati ora. Ecco i tratti che li legano: la passione messa nel loro lavoro e quell’attrazione reciproca che ormai non riescono più nascondere.

Andor: Maarva Andor e il Canto della rivolta

Andor: Maarva Andor e il Canto della rivolta

Profilo di TChero
22/12/2022 00:22 di Alessandro "TChero" Cirella
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Ecco la più insospettabile delle eroine per il gran finale di Andor: Maarva Andor. Quella figura che ha dato la spinta finale allo scoppio della rivoluzione di Ferrix contro l’oppressione Imperiale. Prima di lei un altro personaggio aveva già messo per iscritto una serie di pensieri utili all’ideologia ribelle nel suo manifesto: un vero e proprio “Canto della rivolta”!

Se procediamo con ordine, Nemik è il primo dei due a voler diffondere in tutte le galassie i principi che stanno alla base delle azioni dei focolai anti-imperiali. Il giovane scrittore è uno dei compagni di Cassian che ha contribuito al successo dell’impresa di Aldhani. Si tratta del primo vero colpo inferto al regime, pianificato da Luther Rael (qui l’approfondimento).

Prima della sua morte il ragazzo chiede che sia il protagonista a conservare il particolare quaderno su cui sono annotate tutte le sue riflessioni. Uno spirito puro si direbbe, che ha creduto nella bontà del progetto ribelle fino alla fine dei suoi giorni. Cassian, però, si deciderà a leggere il contenuto di quelle pagine solo qualche istante prime della battaglia conclusiva della stagione su Ferrix.

Cosa c’è scritto di così importante? Nemik definisce l’Impero come un sistema con un bisogno di controllo eccessivo perchè innaturale. Secondo lui l’autoritarismo non può avere vita lunga, non può essere tollerato e va combattuto con uno sforzo corale. Con una serie di scontri e battaglie prolungati non riuscirà reggere a lungo e un giorno verrà sferrato un singolo colpo di troppo che romperà definitivamente gli argini imperiali.

Non a caso, a tal proposito, la voce del defunto Nemik si manifesta nell’ultimo episodio appena prima della scena con l’eroina di Andor: Maarva Andor. L’anziana signora, pochi istanti prima di passare a miglior vita, ha registrato un importante monologo riservato ai concittadini di Ferrix.

Il Canto della rivolta

Il funerale di Maarva, accompagnato da musiche e tradizioni locali, si trasforma in una vera marcia di protesta. Tutti i presenti ascoltano e le reazioni sono contrastanti: c’è chi è sconvolto, chi è contrariato e chi fa proprie quelle parole così forti. Solo quando un comandante imperiale prova a interrompere la trasmissione del messaggio, soffocando la voce di Maarva, si scatena il caos. Così ha inizio la bellissima scena di guerra che tanto ci ha colpiti (qui un suo dettaglio importante).

Il Canto della rivolta: così Suzanne Collins chiamò il capitolo finale della saga di Hunger Games. In quel caso fu un volatile, la “ghiandaia imitatrice”, ad ispirare il pensiero collettivo per contrastare l’oppressione esercitata da Capital City. Stavolta i due eroi sono due personalità piuttosto insospettabili: un ragazzino impaurito ed apparentemente insicuro di sé ed un’anziana signora indebolita dagli anni e dalla malattia.

I due non si conoscono, non si sono mai parlati, ma l’esortazione è la stessa: combattere l’Impero da subito, per non rimpiangere, in futuro, di non averlo fatto.

Andor: Luthen Rael

Andor: Luthen Rael

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21/12/2022 19:57 di Alessandro "TChero" Cirella
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Un’altra serie di Disney+ è giunta al termine. Tuttavia c’è un personaggio che risulta ancora alquanto misterioso per i fan dell’universo di Andor: Luthen Rael. Proviamo a fare un po’ di chiarezza e a tracciare il (o forse un) possibile profilo di questa ambigua figura. Si consiglia di vedere la serie per intero prima di proseguire nella lettura.

Nei primi episodi Luthen viene solamente citato in qualità di un ignoto e facoltoso compratore. Si interessa ad una componente dell’arsenale imperiale rubata precedentemente dal protagonista Cassian Andor. Già nella primissima introduzione del personaggio, quindi, si crea un certo velo di mistero attorno alla sua figura.

Successivamente si mostra nella sua persona: ad interpretarlo è l’attore Stellan Skarsgård, già chiamato dalla Marvel nei panni del dottor Erik Selvig, astrofisico e ricercatore amico di Thor e degli Avengers. A differenza del precedente, il suo ruolo attuale prevede un’espressione molto più cupa, severa e grigia. Indubbiamente si rivelerà essere il personaggio più indecifrabile della storia.

Luthen “il burattinaio” potremmo chiamarlo: si tratta di una figura centrale per quelli che sono i primordi della Ribellione. A lui spetta il compito di muovere la maggioranza delle pedine per ottenere successi, anche a costo di sacrificare i compagni essenziali di missioni appena compiute. La posta in gioco è troppo grande per rischiare una fuga di notizie! Il suo obiettivo? Creare una resistenza (qui la sua nascita) con sempre più rappresentanti per far fronte al malvagio Impero.

Un’esistenza lontana da affetti, amore, pace e serenità, sia interiore che esteriore. Una vita piena di sofferenze, precarietà e pericoli pur di arrivare a parziali risultati che molto probabilmente nemmeno lui potrà godersi o vedere coi propri occhi, visti i pericoli che corre quotidianamente. Così stima il prezzo da pagare pur di sostenere ciò in cui crede.

L’uomo dai mille volti

Sembra una citazione a Game of Thrones, ma non la è. Lo chiamano in ogni modo in Andor: Luthen Rael è presentato come compratore, collezionista e venditore di prodotti pregiati antichissimi, Axis (nemico principale dell’Impero), spia della Ribellione. Un personaggio con così tanti ruoli in una sola manciata di episodi. Chi è davvero? Possiamo davvero saperlo già ora? Forse possiamo solo aspettare la prossima stagione prima di dare una risposta (qui l’articolo).

Intanto, però, sta prendendo sempre più piede sul web una teoria che vede Rael addirittura come un Jedi. Un uomo dal portamento fiero, disposto a tutto, con una morale ferrea e lontana da distrazioni. E poi quelle due armi della sua astronave così simili a spader-laser rosse… Secondo voi, quale potrà mai essere la sua identità?