Wild Rift: ecco le nostre prime impressioni sul nuovo titolo Riot

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Con un giorno d’anticipo sulla data di uscita ufficiale, vi proponiamo le nostre prime impressioni su Wild Rift, nuova iterazione mobile di League Of Legends.

Il gioco, che sarà disponibile per tutti da domani, promette molto bene anche se ci sono delle cose da migliorare. Non aspettatevi di ritrovare una copia esatta di LOL, perché i due giochi differiscono in molti aspetti.

Prime impressioni su Wild Rift

Comparto tecnico

Il comparto tecnico di Wild Rift è stato ricostruito quasi da zero rispetto alla sua controparte PC, con modelli dei campioni nuovi e più dettagliati. Tutta la grafica dell’insieme risulta più “pulita”, con uno stile che strizza l’occhio al cartoon. Ogni elemento visibile a schermo risulterà piacevole da guardare, anche se non avete uno smartphone particolarmente performante.

L’estrema diversificazione del mercato mobile ha spinto Riot verso l’estrema ottimizzazione, cosa che favorisce ancora di più la diffusione globale del gioco. Per i nostri test abbiamo utilizzato un Samsung Galaxy S20 Ultra ed un modesto Honor 10. Sul Galaxy, con impostazioni al massimo e framerate lockato a 60 fps, non abbiamo mai avuto problemi di surriscaldamenti o lag improvvisi. Nemmeno la batteria, punto debole di questo smartphone, ha sofferto particolarmente, perdendo il 20% in più di due ore di gioco.

Sul vecchio Honor 10 non si possono mettere le impostazioni al massimo, ovviamente, ma l’esperienza rimane comunque godibile. Il framerate fissato a 30fps non crea particolare problemi a chi non è abituato alle frequenze alte, e permette di godere di una grafica piacevole senza troppi compromessi.

Campioni

Tutti noi conosciamo a memoria il tipo di gameplay che offre League Of Legends, che è diversificato dal vasto numero di campioni (153) presenti nel gioco. La prima differenza netta che si nota è proprio la pool ridotta di campioni, visto che Wild Rift ne conta un numero nettamente minore. Riot ha promesso che il roster sarà ampliato nel corso del tempo e che ci potranno essere dei personaggi dedicati esclusivamente al titolo mobile.

La cosa che più sorprende dei campioni, però, è il modo in cui gli sviluppatori sono riusciti a restituire lo stesso feeling della versione PC. Tutti i personaggi hanno le loro abilità peculiari, ed anche le combo più complesse sono gestite in maniera assolutamente fluida e non meccanica. Durante la prova abbiamo giocato con AhriLux, rimanendo folgorati dall’estrema precisione dei loro skillshot, anche se sono presenti degli “aiutini” di cui parleremo dopo.

Un gameplay diverso

Come menzionato in precedenza, gli skillshot dei campioni hanno subito un leggero cambiamento fisiologico, dovuto alla conversione da PC a mobile. Usare i colpi mirati su un display touch non sarebbe per nulla semplice, ma è proprio qui che Riot ha tirato fuori l’asso dalla manica. Il sistema vi permette di mirare le abilità come fate con il mouse (tenendo premuto il tasto corrispondente), ma potrete anche non farlo. Appena premerete l’abilità che vorrete lanciare (senza mirare), questa sarà automaticamente indirizzata verso il nemico più vicino (che sia un minion, un mostro o un campione) senza essere sprecata a vuoto. Questo elemento rende il gameplay molto più facile ed intuitivo, cosa che agevola qualunque tipo di giocatore si affacci al gaming mobile.

Partite più frenetiche e più veloci

Tutte le tempistiche che abbiamo imparato a conoscere in League Of Legends sono cambiate, in favore della velocità e della durata minore dei game. Ad esempio, in Wild Rift, non è necessario dare il lasthit ad un minion per prendere oro ma sarà necessario solo colpirlo. Il colpo di grazia darà sempre dei gold in più, ma nel caso in cui lo mancaste non rimarrete a mani vuote.

Le supreme dei vari campioni non si sbloccano al livello 6, ma al 5. Gli inibitori sono stati rimossi completamente, le linee sono più corte ed i mostri epici nascono prima rispetto al solito. Tutti questi cambiamenti vogliono rendere il gioco adatto alle tempistiche del mobile, ed ogni game fatto si è attestato sui 15-20 minuti di durata.

Conclusioni

Wild Rift è un titolo promettente (attualmente è ancora in beta), che potrebbe rivoluzionare il futuro del franchise di League Of Legends. E’ diverso rispetto al suo fratello maggiore, meno skill based e più votato al divertimento sfrenato e frenetico. Ancora, però, la strada che ha davanti pare lunga e tortuosa. Nel mercato occidentale non vi è una grande community di appassionati al gaming mobile, che trova la sua condizione di esistenza nei paesi orientali. Forse questo gioco farà avvicinare milioni di utenti o forse no, ancora è troppo presto per parlarne.

Queste nostre prime impressioni vogliono solo darvi un’indicazione generica su ciò che è Wild Rift ad oggi, senza voler entrare troppo nel tecnico. Sicuramente avremo modo di approfondire il discorso attorno a questo titolo, ma ci vorrà del tempo. Restate connessi su Powned per avere altre notizie in merito.

Per approfondimenti sui campioni disponibili, consultate il sito del gioco.

Mario "Rios" Cristofalo

Sono un appassionato di videogiochi sin da quando ne ho memoria. La mia crescita è stata caratterizzata delle console Nintendo (grazie ai Pokèmon), e poi dall'esplosione di Xbox anche in Italia. Nel 2018, però, mi sono avvicinato al mondo di League Of Legends di cui mi sono perdutamente innamorato. Ad oggi mi occupo di LoL, ma anche di tutto ciò che è interessante nel mondo videoludico e tech in generale. Per info e collaborazioni: [email protected]

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