Rock’n’LoL Mondiali – 11/10/2015

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Ha inizio l’ultimo giorno dei gironi di questi mondiali ed a scontrarsi sono le squadre del gruppo B. Fnatic, IG e AHQ si daranno battaglia per il secondo posto nel girone, mentre il primo pare saldamente nelle mani dei Cloud 9, che arrivano con un punteggio di tre vittorie e zero sconfitte. Riuscirà l’Europa a piazzare due teams alla seconda fase della competizione o i fans dovranno accontentarsi dei soli Origen? Non vi resta che scorrere l’articolo e scoprire la risposta!

[vincente]   AHQ e-Sports Club   –   Invictus Gaming
Dettagli partita

Nonostante un piccolo vantaggio iniziale accumulato dagli IG, quando la partita entra nel vivo, sono gli AHQ a farla da padroni. La squadra di Taiwan vince tutti i teamfights in cui incappa e in particolar modo al 26′, dopo aver ottenuto quattro uccisioni a fronte delle tre avversarie in uno dei detti scontri, si trova ad avere 6k gold in più dei Cinesi.
Il team di Westdoor mostra di avere un ottimo controllo degli obbiettivi e al 32′ sfrutta una disattenzione dei nemici per fare proprio il buff del Barone, con il quale distruggerà prima il loro inibitore centrale, poi quello inferiore ed infine il nexus.

[vincente]   Fnatic   –   Cloud 9
Dettagli partita

I Fnatic tornano a giocare ai propri livelli e distruggono gli Americani in ventidue minuti, mostrando una superiorità imbarazzante. Succede tutto nelle prime fasi del game: al 10′ gli Europei sono in vantaggio di cinquemila gold e hanno undici uccisioni contro le quattro degli avversari, dovute soprattutto alla grande presenza in corsia di Reignover, sempre pronto a forzare un buon gank per favorire i propri compagni di squadra.
Al diciassettesimo la partita è già chiusa: i due teams vanno allo scontro e i padroni di casa ottengono un perentorio quattro a zero; a questo punto il loro oro conta undicimila unità in più rispetto a quello dei C9.
Passano cinque minuti e, dopo aver preso l’inibitore bot, la compagine guidata da Yellowstar decide di pushare la corsia superiore, ottenendo l’ennesimo successo in teamfight e chiudendo la disputa. Seconda vittoria nella fase a gironi per i Fnatic, che dimostrano di poter dire loro per la qualificazione alla fase successiva della manifestazione.

[vincente] AHQ e-Sports Club  –   Cloud 9
Dettagli partita

Altra partita che vede i Cloud 9 accumulare svantaggio fin dagli istanti iniziali per poi non riuscire a recuperarlo.
Inappuntabili gli AHQ, che al 22′ sono già in totale controllo: forzano uno scontro, prendono le prime due torri in mid lane e si trovano con 4k gold in più degli avversari. Sono sempre i Taiwanesi a uccidere il Nashor al 25′, dopo aver sfruttato alcuni errori degli Americani, per poi pushare rapidamente la corsia inferiore, vincere il teamfight decisivo e concludere il game.

Invictus Gaming   –   Fnatic   [vincente]
Dettagli partita

Dopo undici minuti la partita è già decisa: Huni (Riven) si teletrasporta in corsia inferiore ed ottiene una quadrakill, che darà luogo al più classico degli snowball. Al 22′ i Fnatic si assicurano un early Baron, con il quale prendono subito dopo l’inibitore centrale dei nemici, incrementando il proprio già notevole vantaggio fino ai 12k gold.
Passano pochi minuti e gli Europei forzano il push in bottom lane, massacrando il team avversario e vincendo un game mai in discussione.

Cloud 9   –   Invictus Gaming   [vincente]
Dettagli partita

Nonostante gli IG riescano ad ottenere un vantaggio in early, il game rimane equilibrato a lungo. La situazione si sblocca al 26′, quando i Cinesi fanno proprio il primo Barone della partita, con cui si assicurano una consistente leadership in quanto a oro accumulato. Gli Americani tuttavia continuano a dare battaglia ed anche quando gli avversari riescono a stealare il Nashor e ad ottenere quattro uccisioni, al 39′, non si danno per vinti e grazie ad una buona azione distruggono l’inibitore centrale degli IG. Ciò non sarà comunque sufficiente a ribaltare l’inerzia del match, infatti i due teamfights che seguono terminano entrambi con una carneficina in favore degli Asiatici, che, in seguito al secondo, abbattono il nexus nemico, decretando la terza sconfitta giornaliera per i C9.

[vincente]   Fnatic   –   AHQ e-Sports Club
Dettagli partita

I Fnatic riescono a prendere il solito vantaggio in early game, ma non hanno successo nello snowball. La partita va per le lunghe e la composizione orientata verso il late degli AHQ sembra poter sconfiggere gli Europei. Al 37′ tuttavia Febiven riesce a rubare il Barone e il fight che ne consegue termina con tre uccisioni per squadra. Pare che i padroni di casa possano fare propria la partita, ma commettono un grave errore che gli costa tre morti e l’inibitore mid; si riscattano comunque poco dopo vincendo uno scontro per quattro kills a una e distruggendo la torre dell’inibitore inferiore nella base nemica. Al 46′ però Huni viene catturato fuori posizione ed ucciso; i FNC, rimasti in quattro, non possono contestare il Nashor, che va agli AHQ. A questo punto i Taiwanesi si dirigono verso la base nemica e abbattono tutte le strutture rimaste, ad eccezione del nexus e le due torri a sua protezione. Sembra che sia fatta per gli Asiatici, ma il team di Yellowstar si risveglia e, in un impeto di orgoglio, elimina tutti e cinque gli avversari, per poi correre nella roccaforte nemica ed abbatterla, conquistando la terza vittoria della giornata e il primo posto nel proprio raggruppamento, dopo 49′ emozionanti minuti di partita.
Gli AHQ vanno così allo spareggio con i Cloud 9 per il secondo posto nel girone e la conseguente qualificazione alla successiva fase della manifestazione.

Spareggio
[vincente]   AHQ e-Sports Club   –   Cloud 9
Dettagli partita

La squadra di Taiwan riesce ad accumulare un vantaggio nei primi istanti di partita che gli Americani non recupereranno, sebbene riescano comunque a farsi valere per buona parte dell’incontro. La svolta arriva al 29′, quando, in seguito ad un pessimo engage di Balls, gli AHQ ottengono una carneficina di fronte al Barone, per poi assicurarsi il buff del potente mostro. A questo punto è tutto facile: prima vincono un fight per tre uccisioni ad una, ricavandone l’inibitore centrale avversario, poi, al 33′, sfruttano l’ennesimo errore del team degli States (2 vs 1 perso contro il top laner avversario) per chiudere la disputa, guadagnandosi l’accesso ai quarti di finale.

Classifica finale

Posizione Squadra Vittorie Sconfitte
Fnatic 4 2
AHQ e-Sports Club 3 3
Cloud 9 3 3
Invictus Gaming 2 4

I Fnatic si dimostrano la squadra da battere al termine di un’emozionante giornata di partite che racconta una storia ben precisa: tre vittorie e zero sconfitte per gli Europei. Febiven immenso, Huni affidabile e Reignover ubiquo, senza dimenticare i sempre ottimi Yellowstar e Rekkles. Adesso che sono tornati, le pretendenti al titolo hanno una minaccia in più dalla quale guardarsi le spalle. Ritrovati.

Al termine della prima giornata gli AHQ sembravano la meno forte tra le squadre del girone B, tuttavia, tre partite e uno spareggio più tardi, qualcosa è cambiato. Il team ha ideato delle strategie vincente e, grazie ad un ottimo gioco corale, è riuscito ad accedere al secondo turno. Hanno dimostrato di potersela giocare con tutti, mettendo in enorme difficoltà i Fnatic e arrivando ad un passo dal primo posto nel raggruppamento. Ora non potranno che tentare di riconfermarsi contro i prossimi avversari. Sorpresa.

I Cloud 9 erano partiti con la settimana perfetta, vincendo tutte le partite e sovvertendo ogni pronostico. Oggi non dovevano che vincere un singolo scontro per avanzare nel torneo e tenere alta la bandiera americana ma qualcosa non ha funzionato. Le hanno perse tutte, evidenziando tutte le lacune del loro gioco e tornandosene a casa con la coda fra le gambe. Non tutte le favole hanno il lieto fine.

Gli Invictus Gaming sono senz’altro la delusione del girone; arrivavano con la nome di grande squadra e tutte le carte in regola per qualificarsi agli scontri ad eliminazione diretta, se ne escono come il fanalino di coda del raggruppamento. Sopravvalutati.

dota

Un disertore rivela: ‘in Corea del Nord, se non giochi a Dota, non sei considerato un uomo’

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Dota 2 – Un video coreano condiviso online a fine 2020, quindi poco più di un anno fa, è stato di recente ”riesumato” da alcuni utenti di Reddit che ne hanno tradotto alcuni passaggi, nei quali si evince perfettamente il difficile rapporto tra gli abitanti della Corea Del Nord ed il mondo dei videogiochi.

In particolare, il video sembrerebbe essere nato come una semplice intervista ad un disertore del regime, uno dei pochi fortunati che riescono ad uscire dai confini nazionali in cerca di fortuna ed una vita migliore, un’intervista che tratta principalmente il mondo del gaming.

Oltre ad offrire alcuni chiari esempi di quanto possa risultare difficile persino videogiocare in un luogo del mondo in cui molto spesso l’uso di internet è limitato, se non addirittura proibito, l’intervistato ha spiegato quanto nel paese sia importante giocare a Dota, ma non come vi aspettereste.

Esatto, perché proprio a causa della mancanza di una connessione ad internet accessibile, i giocatori sono costretti a ritrovarsi in case private dotate di computer, una sorta di primitiva sala LAN in cui, pagando un prezzo abbastanza modico, si può passare la notte a scontrarsi con un altro team di 5 persone, in uno scontro che termina solo quando l’altra compagine si arrende.

Quella che giocano, riportano i traduttori, è d’altronde una versione molto diversa di DOTA da quella che sicuramente ogni appassionato del genere MOBA conoscerà, con delle regole ben stabilite dal passaggio attraverso la tripla frontiera (Russia->Cina->Corea Del Nord). L’intervistato si è spinto anche ad importanti affermazioni, riportando che tra i ventenni di oggi, chi non gioca o addirittura non conosce DOTA, non è considerato un ”vero uomo”.

Nemmeno a farlo apposta, in questi giorni sono stati riportati alcuni dati sulla Corea del Sud, che ci parlano di un luogo dove invece è League of Legends, il competitor più diretto di DOTA 2 sul mercato, che continua a spopolare, attirando sempre più aspiranti professionisti ed aumentando a dismisura il livello competitivo della Lega Nazionale, la ben nota LCK.

Insomma, cosa ne pensate di questa storia? Avete letto o visto altre informazioni al riguardo? Come al solito non mancate di farci sapere la vostra con un commento qui sotto, oppure in community!

A North Korean defector says dota2 is gaining huge popularity in NK. from DotA2

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LEC: i Vitality chiudono sullo 0-3 una settimana da incubo

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La prima settimana della LEC si è ufficialmente conclusa, regalando ai Vitality uno score di 0-3 a dir poco inaspettato. Perkz e compagni non sono riusciti ad ingranare nella maniera corretta, e lo hanno ampiamente dimostrato durante le partite giocate.

Fnatic, invece, si portano a casa ben tre vittorie, spezzando una maledizione che per loro andava avanti davvero da parecchi split. Gli arancio-neri stanno rispettando in pieno i pronostici della vigilia, ed anzi continuano a sorprendere e migliorare dopo ogni singolo game.

Anche i Rogue si stanno dando molto da fare, ed hanno portato a casa delle vittorie che davvero in pochi si sarebbero inizialmente aspettati.

La fine della prima settimana della LEC

Andamento ondivago

Nonostante ci fosse molta curiosità nei confronti del Team BDS, nuovo volto della LEC, in molti non si aspettavano delle belle prestazioni, o almeno non ci si aspettava della costanza. Purtroppo per loro, questi ragazzi stanno rispettando tutte le aspettative in pieno, dato che hanno dimostrato di essere in grado di vincere e perdere letteralmente contro tutti.

Nel match giocato contro i Misfits Gaming sono stati devastati senza possibilità d’appello. I Coniglietti li hanno completamente schiacciati dal punto di vista del macro, andando ad ignorare la volontà di giocare sul micro proposto dagli avversari.

Questa caratteristica ci dimostra quanto ancora i BDS debbano affinare la loro comunicazione, e quanto debbano imparare a giocare insieme come team e non come singole unità. Ma questa brutta caratteristica affligge molte squadre al momento, perciò non ci sembra troppo preoccupante. Siamo ancora alla prima settimana, non sarebbe saggio iniziare a dare giudizi pesanti già da ora.

Un altro disastro

Esattamente come i BDS, anche i Vitality non stanno trovando la loro quadratura del cerchio. Contro gli Excel, infatti, il superteam ha trovato un’altra pesante sconfitta, che ha mostrato tutti i limiti momentanei di una squadra ancora in costruzione dal punto di vista della comunicazione.

Al momento sembra che i Perkz e compagni si stiano pestando i piedi a vicenda, dando fin troppo peso alle azioni personali e troppo poco all’agire come un unico pugno. Gli Excel sono stati davvero molto bravi a sfruttare tutti gli errori degli avversari, trovando una vittoria importantissima dopo due giornate giocate benissimo.

Insomma, anche i Vitality devono mettersi sotto e lavorare per la prossima settimana. Questa squadra ha davvero molto talento grezzo, ma il coaching staff deve riuscire a trovare una sorta di collante. I ragazzi hanno bisogno di una guida che metta d’accordo tutti, per evitare di far naufragare un progetto molto ambizioso.

Che sorpresa

I nuovi Rogue sono davvero una bella realtà. Certo, non hanno avuto degli avversari particolarmente difficili, ma anche nella giornata di oggi si sono portati a casa una vittoria. Nel match giocato contro gli Astralis abbiamo visto una squadra molto preparata, che continua a far splendere i nuovi arrivati MalrangComp.

Sembra che i due si siano adattati presto al nuovo ambiente e se per il tiratore greco era abbastanza probabile, lo stesso non si può dire del jungler coreano. Quest’ultimo sta ancora cercando di migliorare il suo inglese, ma riesce a farsi capire ugualmente dai suoi compagni.

Questa squadra ha una buona comunicazione ed una buona gestione del macro, senza dover per forza sacrificare le fasi iniziali di partita come i vecchi Rogue. La prova del nove saranno le partite che andranno a giocare contro le squadre più forti, che finalmente ci faranno capire quali possono essere gli obiettivi del roster.

Rullo compressore

Fnatic, a differenza dei Vitality, hanno rispettato tutte le aspettative ed anzi le hanno superate. Infatti sappiamo bene quanto gli arancio-neri non siano molto efficaci durante le prime settimane di ogni split, ma questa volta hanno stupito tutti.

Anche oggi, Uspet e compagni, si sono portati a casa una vittoria importantissima nel match giocato contro gli SK Gaming, mostrando tutta la loro forza. I Fnatic hanno draftato una composizione da pesante scaling, ma sono stati bravi nel raccogliere un buon vantaggio nelle prime fasi di game anche grazie al Lee Sin di Razork (unico campione non da scaling).

Inoltre le giocate spettacolari di Hylissang con Thresh hanno facilitato il lavoro di tutti i compagni, dato che quasi tutti i grab hanno portato ad un engage facile e garantito. I Fnatic sono un team quadrato, che però deve ancora limare qualcosina dal punto di vista della comunicazione. Il punteggio di 3-0 fa sicuramente comodo al morale ed alla classifica, specialmente per la prossima settimana di partite.

Massacro

A chiudere la terza giornata della prima settimana di LEC ci hanno pensato i MAD Lions, protagonisti di un vero e proprio massacro inflitto ai ragazzi dei G2 Esports. I campioni in carica della LEC hanno distrutto i loro avversari, nonostante in early-game le cose non fossero andate proprio per il verso giusto.

La pressione di Jankos aveva dato parecchi grattacapi al povero Elyoya, costantemente invaso dal suo avversario. Ma i MAD sono stati bravi nell’attendere il momento giusto, approfittando degli errori della corsia inferiore dei G2 e dell’inconsistenza di BrokenBlade con Akshan.

Decisiva, inoltre, è stata la manovra perpetrata ai danni del Kassadin di Caps, sempre chiuso ed allontanato dalle risorse che lo avrebbero fatto scalare. Ma la punta di diamante dei MAD è stato Unforgiven, che non aveva convinto nelle prime due partite di LEC, ma che oggi ha tirato fuori una Jinx fuori di testa. Probabilmente i giocatori dei G2 avranno gli incubi questa notte e forse anche nelle notti a venire.

Rekkles

Rekkles: “forse sono stato troppo avido quando ho lasciato i Fnatic”

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In un recente streaming, andato in onda su TwitchRekkles ha parlato della sua scelta di lasciare i Fnatic nel 2014 e nel 2020. Il tiratore svedese non si è pentito di ciò che ha fatto, ma ha riconosciuto una certa avidità nel suo comportamento.

Una riflessione tanto malinconica quanto realistica, che fotografa perfettamente quello che l’ex arancio-nero ha vissuto sulla sua pelle. Ora, ai Karmine Corp, affronterà un difficile viaggio in una ERL e poi in EU Masters, sperando di tornare in LEC nel 2022 sempre con i KC.

Andiamo a leggere ed ascoltare le dichiarazioni dello svedese, per capire il motivo che lo ha portato a definirsi avido.

Rekkles riflette sul suo addio ai Fnatic

Avidità

ENG

“I don’t regret any of my choices, though. With the results in hand, sure I should have done things differently, sure. But, then and there, when I made the choice to go to Elements and when I made the choice to go to G2, I think it was the right one. Or for me it was. And maybe, as I mentioned in an interview with l’Equipe the other day where I talked about this, basically maybe I was too greedy.

Because I had a really good team in Fnatic, a good organization, everything was great. And I was greedy to get potentially a little bit more, but maybe lose everything, but potentially get one or two more percent. Not worth obviously, but then and there with who I am and what I stand for, I understeand why I did that so I don’t regret any of it. 

ITA

“Comunque non mi pento delle mie scelte. Con i risultati in mano, sicuramente avrei dovuto fare le cose in maniera diversa. Ma, in quel momento, quando ho scelto di andare agli Elements e quando ho scelto di andare ai G2, credo fosse la scelta giusta. O almeno lo era per me. Forse, come ho detto in una intervista che ho rilasciato all’Equipe l’altro giorno ed in cui ho parlato di questa cosa, sono stato un po’ troppo avido.

Perché avevo davvero un bel team nei Fnatic, una bella organizzazione, tutto andava per il meglio. E sono stato avido nel volere un pochino di più, e forse poi perdere tutto, ma ottenere l’uno o due percento in più. Ovviamente non ne è valsa la pena, ma in quel momento per chi sono e per cosa rappresento, capisco perché l’ho fatto e quindi non me ne pento.”