Preview di un nuovo Champion!

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Ieri, la Riot ha annunciato l’arrivo di un nuovo campione per la League of Legends! Vediamo insieme la preview:

“Le storie non sono soltanto storie, possono essere molto di più. Nutrono la mente e, se raccontate bene, possono saziare la pancia. Alcune storie sono avvenimenti che varcano i confini del tempo, mentre altre alleggeriscono i nostri spiriti dal peso della vita quotidiana. Ci piace ridere degli sciocchi, elogiare gli eroi e maledire i cattivi finchè l’ultimo tizzone del falò non si è ridotto in cenere. La nostra prima regola: i fatti sono importanti, ma non sono vitali come la narrazione, come l’affermazione di chi siamo e del perchè viviamo. I dettagli possono cambiare o svanire, ma la verità vive per sempre insieme a noi. Le storie sono ovunque. Le creiamo partendo da ciò che vediamo. Persino il cielo parla con noi.

Guardate la Sentinella del Gelo. L’estate di avvia verso il tramonto e il messaggero dell’inverno domina i cieli notturni. Un’orda di strane creature, un tempo, ridusse in schiavitù le tribù del Freljord. Le creature coprirono Valoran di ghiacciai, proiettando un’ombra su tutta Runeterra. La Sentinella del Gelo indica la fine del racconto. Ci ricorda che dobbiamo tutti essere pronti a resistere ai rigori dell’inverno. 

Una nuvola di distruzione aleggia nei cieli notturni. E’ la caduta di Shurima. Gli antichi vagarono alla cieca nell’oscurità, arrivando quasi a sfilare la libra del creato, nella loro tracotanza, i nobili di Shurima, gli Ascesi, trovarono un filo nella trama dell’universo, e lo tirarono. La volgarità della loro ambizione consumò migliaia di vite innocenti, ponendo fine a un’età dell’oro. Fu questo il destino della potente Shurima e degli uomini che volevano diventare dei. 

Non bisogna giocare con i poteri che governano la vita e la morte. La Corona in frantumi è il premio per i re che cercano di sfidare l’abbraccio dell’oscurità. Credo che il nostro ragionar sulla mortalità debba essere fatto di versi e poesie… non dobbiamo piegare la morte al nostro volere.

C’era un tempo, non troppo lontano, nel quale questa costellazione non appariva nel firmamento. C’è chi la chiama gli Altari dei Monti e chi la Grande Guardiana. Noi dei villaggi sospesi la conosciamo con un nome più antico, un nome che racconta una verità universale. Noi la chiamiamo con un altro nome. Un nome nella nostra lingua suona come Bard.” 

3

La community si è già espressa largamente. C’è chi pensa ad Ao Shin, un champion che avrebbe dovuto precedere il lancio di Jinx (trovi la descrizione qui), e chi ipotizza un progetto completamente diverso. Prendendo alla lettera il testo sopracitato, si tratterebbe di Bard e per cercare di intuire qualcosa di più, non possiamo far altro che “guardare le stelle” e studiare lo scudo presente nella preview. Una delle ipotesi più accreditate è che si tratti di un tank: riflettendo sulle parole del testo (dobbiamo esser pronti ai rigori dell’inverno) e avendo uno scudo come simbolo è facile arrivare a questa conclusione. Per chi volesse provare a risolvere il mistero forniamo un piccolo suggerimento, “Bard” in inglese corrisponde al nostro “Bardo”, “Cantore”o “Cantastorie”. La certezza che ora abbiamo, però, è che solo il tempo potrà rispondere ai nostri quesiti.

Rekkles

Rekkles: “forse sono stato troppo avido quando ho lasciato i Fnatic”

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In un recente streaming, andato in onda su TwitchRekkles ha parlato della sua scelta di lasciare i Fnatic nel 2014 e nel 2020. Il tiratore svedese non si è pentito di ciò che ha fatto, ma ha riconosciuto una certa avidità nel suo comportamento.

Una riflessione tanto malinconica quanto realistica, che fotografa perfettamente quello che l’ex arancio-nero ha vissuto sulla sua pelle. Ora, ai Karmine Corp, affronterà un difficile viaggio in una ERL e poi in EU Masters, sperando di tornare in LEC nel 2022 sempre con i KC.

Andiamo a leggere ed ascoltare le dichiarazioni dello svedese, per capire il motivo che lo ha portato a definirsi avido.

Rekkles riflette sul suo addio ai Fnatic

Avidità

ENG

“I don’t regret any of my choices, though. With the results in hand, sure I should have done things differently, sure. But, then and there, when I made the choice to go to Elements and when I made the choice to go to G2, I think it was the right one. Or for me it was. And maybe, as I mentioned in an interview with l’Equipe the other day where I talked about this, basically maybe I was too greedy.

Because I had a really good team in Fnatic, a good organization, everything was great. And I was greedy to get potentially a little bit more, but maybe lose everything, but potentially get one or two more percent. Not worth obviously, but then and there with who I am and what I stand for, I understeand why I did that so I don’t regret any of it. 

ITA

“Comunque non mi pento delle mie scelte. Con i risultati in mano, sicuramente avrei dovuto fare le cose in maniera diversa. Ma, in quel momento, quando ho scelto di andare agli Elements e quando ho scelto di andare ai G2, credo fosse la scelta giusta. O almeno lo era per me. Forse, come ho detto in una intervista che ho rilasciato all’Equipe l’altro giorno ed in cui ho parlato di questa cosa, sono stato un po’ troppo avido.

Perché avevo davvero un bel team nei Fnatic, una bella organizzazione, tutto andava per il meglio. E sono stato avido nel volere un pochino di più, e forse poi perdere tutto, ma ottenere l’uno o due percento in più. Ovviamente non ne è valsa la pena, ma in quel momento per chi sono e per cosa rappresento, capisco perché l’ho fatto e quindi non me ne pento.”

LEC: la resurrezione di Wunder

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La seconda giornata della LEC ci ha regalato un match of the week, giocato tra VitalityFnatic, in cui Wunder è rinato come giocatore. Lo scontro tra le due corazzate è stato bellissimo, in quanto ci ha offerto giocate spettacolari da entrambe le parti.

Ma c’è stato spazio anche per i Rogue in questa serata, dato che anche loro sono riusciti a portarsi a casa un 2-0 convincente. Scivolano, invece, i campioni in carica dei MAD Lions, beffati dagli SK Gaming dopo oltre 50 minuti di partita.

Insomma, un altro giorno da incorniciare per il campionato europeo, che diventa sempre più interessante dopo soltanto due giornate.

La seconda giornata della LEC

Chi va piano va sano e lontano

Diciamo la verità: chi mai avrebbe scommesso un euro sul 2-0 dei Rogue? Pochissimi, se non nessuno. La squadra, però, sta continuando a sorprendere tutta la LEC. Infatti l’adattamento di Malrang continua ad essere costante e, come ieri, ha detto la sua anche nella vittoria sui Misfits Gaming.

Da lodare anche la performance di Comp, che continua ad essere decisivo ed ha giocato una Jinx spettacolare. Oggi, però, la differenza l’ha fatto il buon Odoamne. Il toplaner rumeno ha preso per mano la sua squadra e l’ha condotta verso la vittoria, grazie ad un Renekton letteralmente fuori di testa.

La riscossa dei BDS

La partita di oggi doveva essere una completa riscossa per gli Excel, pronti a ripetere e migliorare la bella prestazione offerta nella giornata di ieri. E così è stato, ma ad un certo punto qualcosa è andato storto. Molto storto. Inizialmente, infatti, il team inglese stava dominando i BDS, capitalizzando su un vantaggio guadagnato da Finn in toplane ai danni di Adam.

Con il passare dei minuti, il vantaggio degli XL continuava ad accumularsi, grazie anche ad una buona gestione delle rotazioni e dei fight. Purtroppo, però, il piano è saltato intorno al minuto 32. I BDS hanno preso coraggio, iniziando a vincere le schermaglie grazie alle zone di nebbia create dalla Landa Chemtech.

NUCLEARINT con Syndra è stato un fattore determinante nella vittoria della sua squadra, e le sue imboscate sono state letali in più occasioni. Fatale è stato un fight al minuto 37, dopo il quale i BDS si sono portati a casa una partita sudatissima.

La forza dell’anima Chemtech in LEC

Se nella partita precedente le zone di nebbia della Landa Chemtech sono state decisive nella vittoria dei BDS, in questo caso ci ha pensato l’anima Chemtech a sparigliare le carte. Nelle fasi iniziali del game, i MAD Lions avevano imposto la loro supremazia sulla mappa, costruendosi un buon vantaggio su delle azioni davvero ben strutturate da Elyoya.

Dal minuto 20 in poi, però, gli SK Gaming hanno rialzato la testa, ricucendo lo strappo creatosi in precedenza ed assicurandosi obiettivi e kill. La conquista dell’anima Chemtech è stata davvero determinante per loro, in quanto sono riusciti a vincere anche diversi fight che dovevano essere persi.

In molte occasioni i giocatori degli SK hanno fatto degli errori decisivi che hanno favorito gli avversari, ma l’anima ha dato quel boost in più che gli ha permesso di recuperare tutto quello che avevano sbagliato. A causa di questa ragione, il game si è protratto ben oltre la durata media, concludendosi solo dopo 50 minuti in favore proprio degli SK Gaming.

Quasi sul velluto

La partita giocata tra G2 Esports ed Astralis è stata a dir poco strana. Infatti doveva essere una pratica piuttosto semplice per il team spagnolo, ma alla fine i danesi hanno saputo dire la loro in diverse occasioni. La draft particolare dei G2, che vedeva Seraphine come APC nella corsia inferiore insieme a Pyke, ha avuto la meglio ed ha fruttato un vantaggio considerevole.

I continui roaming di Targamas hanno mandato completamente in confusione Dajor, incapace di rispondere correttamente a Caps ed al suo supporto. Un destino simile ce l’ha avuto anche la corsia superiore, dominata da JankosBrokenblade.

Nonostante questo, la vita dei G2 non è stata facile come previsto. Infatti, uno splendido Whiteknight con Kennen, ha tenuto a galla la sua squadra per diversi minuti. Purtroppo, però, la poca coordinazione degli Astralis è stata decisiva ancora una volta.

G2 sono stati bravi nello sfruttare i molti errori degli avversari, portandosi a casa dei fight piuttosto semplici da vincere ed anche la partita.

Bentornato, Wunder

La serata della LEC si è conclusa con il match of the week, giocato tra le due corazzate dei Vitality e dei Fnatic. I due si sono scontrati in una partita spettacolare, che ha regalato giocate di altissimo livello da entrambe le parti. Perkz e compagni erano riusciti a trovare un vantaggio davvero mostruoso nelle prime fasi di partita, guidati da un Selfmade in palla con Qiyana.

La squadra è riuscita a ribaltare anche un dive andato malissimo, disinnescato da un Wunder splendente, che ha preso ben due kill in un 3v1. Nonostante il vantaggio dei calabroni fosse abnorme, durante le fasi di teamfight i Vitality hanno spento la luce.

La determinazione e la maggiore organizzazione generale dei Fnatic hanno avuto la meglio, con Wunder a fare da direttore d’orchestra con i suoi ingaggi. Ad un certo punto il suo Gragas era diventato letteralmente immortale, e si gettava nel vivo dell’azione per guadagnare spazio e tempo per Upset (con Jhin), Razork (con Viego) e Humanoid (con LeBlanc) che dovevano soltanto pulire.

Una vittoria davvero scintillante per gli arancio-neri, che si portano a casa un punto importantissimo e volano in testa alla classifica con un 2-0 importante ed ottenuto ai danni dei diretti rivali dei Vitality.

league of legends xqc

xQc scatenato contro Riot: secondo lui i player di LoL sono troppo “protetti”

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Dopo la polemica di qualche tempo fa che aveva visto xQc coinvolto in una diatriba decennale tra Dota e League of Legends, lo streamer più visto del mondo (nel 2021) è tornato a far parlare di sé in seguito ad una sfuriata in live contro Riot Games, rea secondo lui di proteggere troppo i giocatori.

Come tutti i giochi sul mercato da molti anni, anche League of Legends è più volte stato sottoposto a modifiche e bilanciamenti, sia per quanto riguarda il gameplay in sé, sia per quanto riguarda la qualità della vita dei giocatori, ma queste modifiche non vengono sempre apprezzate da tutti.

Tra questi anche Felix ‘xQc’ Lengyel, figura importantissima nel panorama internazionale del gaming e dello streaming ed incontrastato Re di Twitch del 2021, che in live non ha risparmiato le critiche per la rimozione di alcune vecchie feature che tendevano a creare problemi tra i giocatori.

Mentre si trovava insieme ad un amico in schermata di caricamento, xQc si è lamentato dei tempi prolungati per entrare in partita. Il collega streamer Ray_C ha poi spiegato a Lengyel che la precedente schermata che mostrava chi non avesse ancora completato il caricamento era stata rimossa per prevenire che qualcuno venisse flammato per le scarse prestazioni della propria connessione e del proprio PC.

”Ah sì mi ricordo’‘ – ha poi risposto con un certo nervosismo xQc – ”Poi però la gente veniva bullizzata per il proprio PC e poi rimuoviamo questo perché la gente viene bullizzata per il proprio winrate, i profili? rimossi perché la gente veniva bullizzata per le proprie stats, e quest’altro? Rimosso perché le persone venivano bullizzate per i loro pick’

”Oddio ragazzi, e poi cosa? Nascondiamo il nome? Nascondiamo il campione che giochiamo? Anzi sapete cosa? Rimuoviamo proprio lo score, nascondiamo la mappa, nasconderemo l’intero gioco… Anzi ecco, banniamo proprio il gioco, banniamo i computer, banniamo i monitor!”

Sebbene queste dichiarazioni possano sembrare (e lo sono, a nostro avviso) provocatorie nei confronti degli sviluppatori, a detta di xQc troppo attenti alle esigenze ed alla sensibilità dei player, é ovvio che anche a queste azioni capillari ed attenzione ai dettagli che League of legends regna nel mondo del gaming da ormai più di un decennio.

Cosa ne pensate? Come al solito non mancate di farci sapere la vostra con un commento qui sotto, oppure in community!

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