LEC: il colpo di reni dei G2 Esports

LEC: il colpo di reni dei G2 Esports

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La settima settimana della LEC si è aperta con una giornata scoppiettante, ricca di emozioni e soprattutto si stomp quasi clamorosi. Finalmente abbiamo rivisto G2Fnatic in uno stato di forma quantomeno decente, che già li proietta verso il derby che si giocherà sabato sera.

Nel frattempo i Rogue sono riusciti a battere i MAD Lions con una prestazione maiuscola, capace di riaccendere la lotta per la testa della classifica. I polacchi sono ancora molto lontani dagli spagnoli, ma questo ripresa dopo una settimana negativa non è da sottovalutare.

Insomma, non è mancato lo spettacolo, come al solito. Andiamo a ripercorrere insieme quello che è successo in questa giornata.

La quattordicesima giornata della LEC

La forza di una draft ben costruita

La prima partita della settimana settimana della LEC è stata subito vinta in draft, visto che i Misfits hanno costruito una composizione perfetta. La squadra ha optato per il late-game scaling, portando dalla sua parte due dei campioni più forti del momento: SivirTaliyah.

Dall’altro lato gli Astralis hanno puntato tutto sull’aggressione iniziale, con Draven Pyke in botlane per cercare di bloccare lo scaling di Neon. Purtroppo questo piano non ha funzionato, grazie alla perfetta esecuzione messa in campo di Misfits.

Infatti i ragazzi hanno fatto tutto senza sbavature, giocando secondo le proprie condizioni di vittoria e sfruttando nel frattempo gli errori avversari. Da lodare il gran lavoro di Vetheo con Taliyah, dato che il midlaner francese era sempre nel posto giusto al momento giusto. A tutto questo unite la buona leadership di Zanzarah, che seppur non sia un giocatore spettacolare, ha dato alla squadra la giusta guida che serviva per mettere a frutto il discreto potenziale individuale del roster.

Ed è merito suo se oggi i Misfits sono riusciti a giocare nella maniera corretta contro la draft degli Astralis. Il team danese, però, sembra ancora fermo alla 12.13 e poco preparato per la 12.14. In questo senso è significativo il pick di Gnar per Vizicsacsi, preso nonostante i nerf ricevuti proprio di recente.

Qualcuno salvi i BDS

La situazione dei BDS è un vero disastro, come di rado si vede in LEC. Anche oggi la squadra ha perso, contro dei Vitality che li hanno demoliti fin dal primo minuto di partita. E questa non è la solita iperbole usata per descrivere una partita dominante, ma è la realtà dei fatti.

Pensate che dopo il 4 minuto i BDS avevano già 2000 gold di svantaggio, ed avevano regalato già 3 kill ai propri avversari. Questo ha reso fin troppo facile il lavoro dei Vitality, che da lì in poi hanno continuano a maltrattare a ripetizione xMatty e compagni.

Comunque questa è una vittoria importante per la compagine francese, che si porta sempre di più a ridosso dei Rogue e della vetta della classifica. Un team che finalmente funziona, e che ora potrebbe essere anche una serie minaccia per il titolo.

Facile facile

Cosa succede quando una composizione da hyper-scaling trova le sue risorse prima del tempo? Tendenzialmente ammazza la partita, in maniera irreversibile. E lo sanno benissimo gli SK Gaming, disintegrati nel terzo stomp di giornata da dei Fnatic molto più in palla rispetto alle scorse settimane.

I ragazzi di Yamatocannon hanno giocato una draft tanto basilare quanto maledettamente efficace, che ha permesso loro di fare tutto senza pressione eccessivi. Una composizione che di fatto non poteva perdere, specialmente contro i campioni da snowball presi dagli SK.

Gli arancio-neri sono riusciti sin da subito a dare le giuste risorse al Kog’Maw di Upset, che ad un certo punto è diventato una macchina da guerra anche grazie al sostegno della Lulu di Hylissang. Ma in generale è andato tutto nel verso giusto per la squadra, anche nella giunga, dove abbiamo visto un Razork più tranquillo e tremendamente a suo agio con un pick più semplice come Trundle.

Scontro in vetta

Dopo ben tre stomp consecutivi, la quarta partita della giornata della LEC ha messo difronte i Rogue ed i MAD Lions, le due squadre in vetta alla classifica. Le due squadre hanno dato vita ad una bella partita, ma alla fine il punto è andato nelle mani del team polacco.

Larssen e compagni, infatti, sono riusciti a giocare molto bene secondo le loro condizioni di vittoria in early-game, chiudendo le porte ad ogni azione dei MAD. La differenza maggiore si è vista in giungla, dove Malrang riusciva costantemente a scacciare Elyoya dal farm e dagli obiettivi.

Questo ha permesso al jungler coreano di essere sempre presente per i suoi compagni, favorendo in questo modo la vittoria di ogni singola corsia. Purtroppo i MAD Lions non sono riusciti ad uscire fuori da questo collo di bottiglia, anche quando i Rogue si sono più o meno bloccato nel mid-game.

La squadra è comunque rimasta lucida fino alla fine, riuscendo poi a vincere la partita dopo un fight meraviglioso che ha spaccato in due i MAD Lions. Una vittoria che sembrava semplice, ma che è stata più dura del previsto nella realtà dei fatti.

Una montagna russa di emozioni

A chiudere la giornata della LEC ci hanno pensato ExcelG2 Esports, protagonisti di un match ricco di emozioni ed alti e bassi. Iniziamo con il dire che gli XL ci hanno regalato il debutto ufficiale di Nilah in Europa, anche se non ha avuto moltissima fortuna.

Infatti il team inglese ha iniziato molto bene la sua partita, sfruttando gli innumerevoli errori di Jankos durante i primi 15 minuti di partita. Persino Patrik con Nilah aveva acquisito delle risorse molto importanti, facendo ben sperare la squadra per lo svolgimento del resto del game.

Ma i G2 non muoiono mai, ormai lo sappiamo. Ed è stato proprio Jankos, peggiore dei suoi fino a quel momento, a dare la giusta svegliata al team. Grazie ai suoi ottimi ingressi nei fight con Jarvan, il jungler polacco ha aperto la strada alla devastazione portata dalla Sivir di Flakked, capace di disintegrare ogni volta i propri avversari.

Il carry spagnolo è stato fondamentale per i suoi compagni, in quanto è stato capace di riportare in mano ai G2 una partita che sembrava persa. Fight dopo fight i campioni in carica della LEC riuscivano a guadagnare terreno, finché non sono spinti verso il Nexus avversario per prendersi la vittoria.

Udyr: ecco le abilità del nuovo rework

Udyr: ecco le abilità del nuovo rework

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Finalmente, dopo anni di attesa, i fan di tutto il mondo possono ammirare il VGU di Udyr, in arrivo a breve nel roster di League Of Legends. Questo è un rework particolare, che non va a stravolgere l’identità del campione, ma anzi la mantiene aggiungendo un pizzico di modernità.

Un lavoro di fino, che però potrebbe non piacere a quei giocatori che si aspettavano un campione nettamente diverso. Questo è uno dei personaggi più iconici ed antichi del MOBA di Riot, quindi stravolgerlo sarebbe stato un peccato.

Ma non perdiamoci in ulteriori chiacchere ed andiamo a conoscere da vicino la nuova forma dell’Eremita Spirituale.

Tutti i dettagli del rework di Udyr

Introduzione

Il “più autentico” campione da corpo a corpo di League of Legends torna più in forma che mai, pronto ad affrontare la giungla e i suoi nemici con potenti posizioni. Una buona reattività e la capacità di usare le sue abilità in base alla situazione aiuteranno i giocatori di Udyr a scatenare l’universo mistico del Freljord in modi unici. 

Udyr è il più potente eremita spirituale vivente ed entra in comunione con gli spiriti del Freljord, intuendo empaticamente le loro necessità o canalizzando e trasformando le loro energie eteree nel suo stile di combattimento primordiale. Cerca di trovare il suo equilibrio con se stesso, per far sì che la sua mente non si perda tra le altre, ma anche con il mondo, poiché l’universo mistico del Freljord può prosperare solo attraverso la crescita che deriva dal conflitto e dallo scontro… e Udyr sa che vanno fatti dei sacrifici per allontanare la pace e l’immobilità.

Il Kit

Passiva – Ponte tra i mondi (Risveglio spirituale/Addestramento monastico) 

Udyr ha 4 posizioni come abilità di base, ognuna legata a un semidio del Freljord. Circa ogni 30 secondi può Risvegliare la sua posizione attiva rilanciandola per ripristinarla e ottenere effetti bonus. Dopo aver lanciato (o rilanciato) un’abilità, i successivi due attacchi di Udyr ottengono il 40% di velocità d’attacco. 

Q – Artiglio selvaggio 

Udyr assume la Posizione dell’Artiglio. Conferisce velocità d’attacco. I prossimi due attacchi infliggono danni a raffica.

Risveglio: aumenta la velocità d’attacco e i due attacchi successivi lanciano fulmini che rimbalzano fino a 6 volte (possono colpire più volte lo stesso bersaglio, se è isolato). 

W – Manto di ferro 

Udyr assume la Posizione del Manto. Ottiene uno scudo. I prossimi due attacchi ripristinano salute.

Risveglio: ripristina lo scudo, cumulabile. Recupera una grande quantità di salute massima nell’arco di 2 secondi. 

E – Carica ardente 

Udyr assume la Posizione della Carica. Ottiene un aumento della velocità di movimento. Mentre è in questa posizione, il primo attacco contro ogni bersaglio lo stordisce.  

Risveglio: aumenta la velocità di movimento, ottiene immunità agli effetti di controllo per un breve periodo. 

R – Tempesta alata 

Udyr assume la Posizione della Tempesta. Evoca una tempesta glaciale che infligge danni e rallenta i nemici vicini. I prossimi due attacchi aumentano l’area d’effetto della tempesta.  

Risveglio: la tempesta si allontana da Udyr e insegue il nemico che ha attaccato più di recente (e infligge più danni). 

Il coach che RUBAVA gli stipendi dei player dei TSM, Peter Zhang, BANNATO permanentemente dall’esport di League of Legends

Il coach che RUBAVA gli stipendi dei player dei TSM, Peter Zhang, BANNATO permanentemente dall’esport di League of Legends

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In un recentissimo Ruling competitivo reso pubblico nella serata di ieri, Riot Games ha ufficialmente annunciato il ban a tempo indeterminato dall’esports di League Of Legends di Peter Zhang, ex-coach dei TSM.

Durante i primi mesi di quest’anno, Zhang era stato accusato di aver illecitamente sottratto soldi dagli stipendi dei giocatori del team principale. Le indagini interne portate avanti da TSM avevano poi confermato queste accuse, portando infine alla squalifica ed alla rescissione del contratto con l’org.

L’iter burocratico di casa Riot vuole tuttavia che chi si macchia di certi tipi di reati debba essere sottoposto ad ulteriori indagini, al fine di poter dare al giocatore la giusta pena. Indagini che si sono infine concluse nella notte di ieri.

Peter Zhang, addio per sempre all’esport di League of Legends – il comunicato

Ecco i punti salienti del comunicato:

”Zhang ‘Peter Zhang’ Yi è permanentemente bandito da qualsiasi associazione o affiliazione con una squadra od organizzazione in competizioni patrocinate da Riot per aver messo in atto quello che riteniamo essere un comportamento allarmante e non etico nei confronti dei giocatori e dello staff TSM attuali e passati.”

”Peter Zhang ha violato il set di regole LCS e l’accordo di idoneità e rilascio LCS deviando parte degli stipendi dei giocatori su account appartenenti a lui e ad alcuni suoi soci, ingannando e non compensando completamente un ex giocatore TSM per la vendita della sua auto e chiedendo prestiti a giocatori e personale TSM.”

[…]’‘Tra dicembre 2021 e febbraio 2022, Peter Zhang ha dirottato su conti terzi circa $ 250.000 in pagamenti di stipendio da due giocatori di TSM. […] Inoltre, le prove suggeriscono che, durante il suo impiego presso TSM, Peter Zhang ha condiviso informazioni non pubbliche relative alle decisioni di assunzione di TSM, potenzialmente in cambio di un vantaggio personale.”

Insomma, cosa ne pensate della squalifica di Zhang da League of Legends? Giusta o giustissima? Come al solito la discussione è aperta!

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PG Nationals: i Macko Esports si riprendono il titolo

PG Nationals: i Macko Esports si riprendono il titolo

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Dopo una stagione lunga, combattuta e ricca di emozioni, si è chiuso oggi l’ultimo capitolo del PG Nationals 2022 che ha visto i Macko tornare campioni. La squadra di coach Cristo si è ripresa il titolo dopo il brusco stop subito in primavera, battendo gli Outplayed di Brizz con un netto 3-1.

Questa vittoria permette al team pugliese di qualificarsi al main event dell’EU Masters, evitando quella fase di play-in insidiosa. Toccherà agli Outplayed cercare di districarsi in quel terreno infido, per riportare due squadre italiane nella parte più importante del torneo.

Una finale comunque spettacolare sotto ogni punto di vista, che ci ha fatto capire quale sia la reale forza di queste due compagini.

I Macko sono i campioni del PG Nationals

Più combattuta del previsto

Già alla vigilia di questa finale avevamo un chiaro favorito: i Macko. La squadra, per quanto non abbia giocato una stagione regolare particolarmente dominante, ha mostrato nei playoff tutta la sua forza e la sua superiorità rispetto a tutti gli altri.

Questo fattore si è subito visto nella serie di oggi, già dal primo game. Click e compagni, infatti, hanno devastato i loro avversari, forti di una draft costruita meglio e di una esecuzione in partita quasi perfetta. A tutto ciò aggiungeteci un ACD (MVP dello split) magnifico con il suo Gangplank, e che farà venire gli incubi al povero Stenbosse. Da non sotto valutare anche l’ottima prestazione di Rharhes con Ziggs, vero carry con un dps quasi incessante.

Nonostante questo inizio, gli Outplayed non si sono persi d’animo. Già nel secondo game della serie, infatti, la squadra ha rialzato la testa anche con una draft che inizialmente non sembrava ottimale. La squadra di Brizz aveva preso cinque campioni da hyper-scaling, senza nemmeno un pick in grado di far arrivare quella composizione alle sue condizioni di vittoria.

Ma fare i conti senza l’avversario non è mai saggio. Infatti nel game 2 i Macko hanno fatto una serie di errori infinita, regalando kill e risorse a Dehaste e compagni, agevolando uno scaling che non doveva arrivare. Ma la squadra di Cristo ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, resistendo ben più del previsto. Gli OP però non si sono scomposti, volevano la vittoria e l’hanno presa con forza portando la serie in parità.

L’affondo dei Macko

Il game 3 è stato molto simile al precedente, con gli Outplayed capaci di prendere un enorme vantaggio in early, anche grazie agli errori commessi dai Macko. Ma questa volta, però, il risultato è stato ben diverso. ACD e compagni non muoiono mai e gli OP l’hanno imparato a loro spese.

Macko sono riusciti a rimontare un vantaggio in gold abnorme, e fight dopo fight hanno iniziato ad avvicinarsi pericolosamente alla base avversaria. I ragazzi di Brizz hanno provato a resistere coraggiosamente, ma l’avanzata dei Macko è stata disarmante. Una rimonta spettacolare, che ha dato ancora più forza al team pugliese.

Infatti game 4 è stata una pura formalità, dato che i Macko hanno subito fatto capire qual era il loro intento. La dominazione sulla partita è stata assurda, quasi paragonabile alla prima partita della serie. Gli OP non sono mai stati in grado di costruire una resistenza credibile, facendosi così travolgere dallo tsunami dei Macko vogliosi di rimettere le mani sul quel titolo del PG Nationals sfuggito in primavera.

In ogni caso rendiamo onore ad entrambi i team per le loro prestazioni. Grazie a tutti, ragazzi. Ci avete fatto vivere una stagione ed una finale incredibile. Ci vediamo ad EU Masters (qui tutte le date).