Jiizuke non avrà un team per il prossimo spring split

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La comunicazione che ci aspettavamo da tempo è purtroppo arrivata: Jiizuke non avrà un team per il prossimo spring split competitivo. A rivelarlo è stato il giocatore stesso, che con un post su Twitter ha spiegato la sua situazione in breve.

L’italiano ha anche detto che riprenderà a fare streaming con regolarità dall’Europa o dalla Corea, sfruttando l’occasione per allenarsi. Infatti punta a tornare subito sul palcoscenico del competitivo, e cercherà di cogliere le opportunità che si presenteranno in estate.

Questa è una notizia che nessun tifoso italiano avrebbe mai voluto leggere, visto che Daniele è uno dei pochi rappresentanti del nostro paese nel mondo di League Of Legends.

La pausa primaverile di Jiizuke

Il post

ENG

“Hello, I want to announce I will be teamless for 2022. This offseason was a clownfiesta sadly especially for midlaners,it is what it is. I will be playing/streaming in January from EU/KR to keep my level up and be ready in case opportunities rise in spring/summer.

I wanna thank all the fans for the kind messages/worrying about me. I’ve spent the last weeks in Italy for the first time in 5 years and also spending time with my family for the first time in 5 years. I’ll be back. “

ITA

“Ciao, voglio annunciare che sarà senza team nel 2022. Questa offseason è stata una triste clownfiesta specialmente per i midlaner, ma è quello che è. Giocherò/farò streaming da gennaio dall’Europa/Corea per mantenere il mio livello alto e per essere pronto nel caso in cui arrivino delle opportunità in primavera/estate.

Voglio ringraziare tutti i fan per i messaggi carini/preoccupati per me. Ho passato le ultime settimane in Italia per la prima volta dopo cinque anni ed ho passato del tempo con la mia famiglia per la prima volta dopo cinque anni. Tornerò.”

Un giocatore che ha ancora qualcosa da dire

Se avete seguito la carriere di Jiizuke negli ultimi anni, saprete che è stata un crescendo di emozioni, tristemente precipitato tutto all’improvviso e senza motivo. Sin dal suo approdo vincente ai Giants in Spagna, al suo arrivo in LEC (che prima era EU LCS) e poi il tanto desiderato Mondiale giocato con i Vitality nel 2018.

Daniele ha portato il competitivo di League Of Legends nelle case di moltissimi italiani, che hanno iniziato ad amare le competizioni proprio per merito suo. Purtroppo il suo rapporto con i Vitality non è finito nel migliore dei modi, che successivamente hanno deciso di sostituirlo.

Così Jiizuke ha dovuto lasciare l’Europa, imbarcandosi in una nuova avventura in Nord America, alla corte dei redivivi Evil Geniuses. Le cose sono andate subito bene per lui, ha offerto delle ottime prestazioni, ma poi qualcosa è cambiato nel team.

La squadra ha deciso di puntare su Huni in corsia superiore, mettendo in panchina Jiizuke per non avere tre giocatori import nel roster titolare. Ha sfiorato la qualificazione mondiale nel 2021, strappatagli di mano dai 100Thieves dopo una serie tiratissima. Alla fine, però, gli EG hanno deciso di non voler più puntare su di lui e di terminare il proprio rapporto con il giocatore italiano.

Purtroppo in primavera dovrà restare fermo ai box, ma crediamo fermamente che Daniele potrà ritagliarsi un posto in qualunque altra squadra d’Europa. Speriamo di rivederlo ancora una volta in LEC, per vivere ancora una volta quelle emozioni che solo lui ci ha saputo dare in questi anni. A presto, Daniele.

Patch 12.3: Riot fa chiarezza sugli oggetti da fighter

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In un recente dev blog, pubblicato su sito di LoL, Riot ha voluto fare chiarezza sui cambiamenti agli oggetti da fighter previsti per la patch 12.3 (qui l’approfondimento dedicato). La community non ha molto gradito l’anteprima mostrata da Phlox, e quindi si è resa necessaria una spiegazione in più.

Il punto degli sviluppatori è molto interessante, in quanto il team vuole provare a rendere più fragile questa categoria di campioni senza togliere i danni. Il più classico dei meccanismi high risks high rewards, che premia moltissimo le giocate calcolate e precise.

Ma andiamo a leggere le parole di Phlox, che approfondiscono un concetto che doveva essere chiaro già da qualche giorno.

Il cambio agli oggetti da fighter della patch 12.3

Ancora più danni nella patch 12.3? Davvero?

“OK, sappiamo cosa state pensando. Perché mai diamo ANCORA PIÙ ATTACCO FISICO ai combattenti, nella prossima patch?

Il succo è che, sin dalla revisione degli oggetti della pre-stagione del 2021, i combattenti leggeri come Irelia e Xin Zhao sono sembrati dei tank assassini e impunibili molto più del dovuto. Quando campioni così hanno una porzione eccessiva del loro potere in salute e oggetti difensivi, le loro meccaniche basate sul rischio e la ricompensa si annacquano, diventando troppo affidabili.

Il rischio diventa basso, ma la ricompensa non cambia. Diventano praticamente dei campioni da prima linea, in grado di uccidere senza bisogno di aiuto, quando dovrebbero essere campioni rischiosi, che devono essere rapidi e astuti nei combattimenti per ottenere i loro dolcissimi premi.

A questo punto, perché mai dovrei scegliere Nasus, quando Riven è altrettanto resistente ed è più mobile e pericolosa? (OK, stiamo un po’ esagerando, ma avete capito cosa intendiamo.)”

Problema

“Un problema interessante sul tema degli oggetti per combattenti è che molti degli oggetti sono simili, ma sono pensati per campioni e classi piuttosto diverse. Cos’hanno in comune Illaoi (un colosso), Fiora (una combattente leggera) e Vi (un’assalitrice)?

A dirla tutta non molto, ma usano molti degli stessi oggetti e vengono definite combattenti. Nell’ultima stagione, il problema si è aggravato perché tutto si era assestato su una manciata di oggetti potenti, come Succhiasangue e Pegno di Sterak. Sterak ha reso quasi tutti i combattenti forti nei combattimenti a squadre, mentre Succhiasangue ha fatto lo stesso, conferendo anche grandissime guarigioni con poca salute.

Le sottoclassi hanno iniziato a fondersi, invece che a distinguersi in tre archetipi separati. Non tutti i combattenti devono essere forti nei combattimenti a squadre e, quando Sterak li rende tutti forti, la situazione può precipitare.”

Nuovi oggetti?

“Per rendere meno omogenea la situazione, abbiamo considerato l’aggiunta di nuovi oggetti, pensati specificamente per ogni classe. Abbiamo valutato alcuni nuovi oggetti e abbiamo sperimentato persino con una revisione di alcuni oggetti esistenti ma poco usati. (Abbiamo accarezzato idee radicali, come rendere Alba di Silvermere qualcosa di simile alla vecchia Spada dell’occulto, e una versione mai nata di Fauci di Malmortius che avrebbe conferito invulnerabilità).

Sono stati esperimenti divertenti e interessanti, ma abbiamo realizzato che stavamo costruendo su fondamenta poco solide. Prima di aggiungere qualcosa, dovevamo accertarci che nessun oggetto del sistema attuale fosse l’oggetto predefinito di TUTTE le sottoclassi. Inoltre, ogni sottoclasse deve avere oggetti interessanti adatti alle proprie esigenze.

E ultimo ma non meno importante, per la salute complessiva della classe dei combattenti nel lungo periodo, dovevamo fare in modo che nessun oggetto vanificasse la vulnerabilità della sua sottoclasse. Dopo aver raggiunto questi obiettivi base, forse poi possiamo considerare l’aggiunta di nuovi oggetti.”

Diversificazione

“Con questo ragionamento, abbiamo determinato che la cosa più rilevante da fare sarebbe stata fare in modo che Sterak non fosse più l’opzione predefinita per tutti i combattenti. Dovrebbe essere una forte opzione antiraffica nei combattimenti a squadre per colossi come Darius, mentre campioni come Viego e Master Yi non dovrebbero averci accesso senza dei seri compromessi.

Proprio come non ci piaceva che i colossi ottenessero uno scatto con il caro e vecchio Spezzapassi, non ci piace dare ai combattenti leggeri la resistenza che al momento ricevono da Pegno di Sterak.

Questi personaggi hanno comunque bisogno di opzioni difensive, motivo per cui riportiamo Danza della Morte verso un ibrido di riduzione danni magici/fisici. Il motivo per cui abbiamo scelto Danza della Morte è che l’oggetto richiede ai combattenti di infliggere danni, per resistere.

Non possono limitarsi a stare in prima linea ad assorbire danni, come se niente fosse, aspettando garruli la giusta opportunità per ingaggiare. Se non combatteranno con perizia, Danza della Morte non li salverà.

Inoltre, abbiamo spostato alcune altre statistiche degli oggetti, in modo che i combattenti leggeri non accumulino accidentalmente salute scegliendo oggetti per i danni. I personaggi rischiosi dovrebbero avere strumenti offensivi che li espongano alla morte quando giocano male, quindi gli oggetti in questione devono essere forti e invitanti. Non tutti i combattenti dovrebbero poter usare tutti gli oggetti per combattenti nell’emporio, ma tutti i combattenti dovrebbero avere oggetti pensati per loro.”

Conclusioni

“Sottolineo che terremo sotto stretta sorveglianza la situazione, intervenendo sui casi limite dei campioni e degli oggetti (che siano troppo forti o troppo deboli). Terremo d’occhio anche altre classi che potrebbero adottare questi oggetti. Un po’ di sovrapposizione è accettabile, ma quando un oggetto sovrascrive le debolezze di una classe, c’è un problema. Ci sono ancora dei dettagli da rifinire nel sistema, ma preferiamo fare un passo avanti piuttosto che aspettare di cambiare tutto in un colpo solo.”

LEC: i Rogue strapazzano i Fnatic e si prendono il primo posto

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La prima giornata della terza settimana della LEC ha offerto, come al solito, uno spettacolo unico. Finalmente, dopo sei partite giocate, abbiamo un solo team in testa e sono i Rogue. I polacchi hanno avuto la meglio su dei Fnatic combattivi ma, forse, condizionati da una draft sub-ottimale.

Inoltre, a chiudere la serata c’è stato un match pirotecnico tra G2 EsportsMisfits, che se le sono date di santa ragione. I Vitality continuano a percorrere il loro arco di redenzione, continuando a vincere e scalando la classifica del campionato.

Ma andiamo a vedere le singole partite, ricapitolando tutto quello che è successo in questa folle serata ricca di alti e bassi.

La sesta giornata della LEC

Antipasto leggero

La prima partita della giornata di LEC ci ha regalato un aperitivo davvero leggero: il match giocato dal Team BDS e dagli Astralis. Sostanzialmente è stata una storia a senso unico, che ha avuto la Diana di Cinkrof come protagonista principale.

Dopo pochi minuti di game, il jungler dei BDS ha preso fin troppe risorse con il suo campione, andando a monopolizzare la Landa nelle fasi successive. Gli Astralis si sono lentamente sgretolati sotto la gestione scolastica degli avversari che, per la prima volta in questo campionato, hanno giocato da squadra.

BDS sono stati bravi a sfruttare l’estrema passività dei danesi, incapaci di organizzarsi e rimontare anche nei momenti positivi.

La forza bruta dei MAD Lions

Cosa succede quando Elyoya è libero di giocare come vuole? Che i MAD Lions vincono anche quando non dovrebbero. A parte le battute, i campioni in carica della LEC sono riusciti a portarsi a casa una partita che li vedeva in forte svantaggio di draft, contro degli Excel pronti a sfruttare i campioni della patch 12.2.

Alla fine dei conti, però, il jungler dei MAD ha fatto il bello ed il cattivo tempo, mettendo un gap abbastanza grande tra lui e Markoon. Dobbiamo dire che il team inglese è stato fortemente condizionato dal cambio di supporto, dato che Mikyx ancora non è entrato nei meccanismi della squadra.

Non è bastata quindi la forza di Veigar (nelle mani di Nukeduck) e Senna (nelle mani di Patrik) a portare a casa un punto. I Leoni di Madrid hanno vinto proprio nel late game, periodo della partita in cui la draft degli XL avrebbe dovuto essere nettamente più forte. Questo dimostra quanto, gli inglesi, abbiano sbagliato l’esecuzione, favorendo la vittoria degli avversari.

Super team? Super team!

Dopo il 2-0 visto la scorsa settimana, ci si aspettavano grandissime cose dai Vitality e le attese sono state mantenute alla grandissima. Nel match giocato contro gli SK Gaming non c’è stata letteralmente partita, visto che Perkz e compagni non hanno lasciato spazio ai propri avversari.

Al netto di qualche giocata “felice”, che non può mai mancare quando ci sono i Vitality di mezzo, abbiamo visto un display di micro e macro di un altro livello. La differenza più grande si è vista proprio in corsia centrale, dove Perkz non ha lasciato spazio a Sertuss con il suo Corki.

Ma in ogni caso, tutti i membri del team hanno giocato benissimo, facendoci capire qual è il vero valore della loro squadra. Sicuramente l’avversario era piuttosto morbido, ma anche in questi casi è facilissimo sbagliare e scivolare come è successo nella week 1.

Primi in classifica

L’unofficial match of the week di questa settimana della LEC ha messo difronte le due squadre prime in classifica: RogueFnatic. I team si giocavano la prima piazza solitaria del campionato, in una partita che prometteva spettacolo.

Nonostante ci si aspettasse molto equilibrio, alla fine così non è stato. I Rogue sono riusciti a proporre una draft nettamente migliore, e sono riusciti a prendere molte kill in early-game grazie alla Janna di Trymbi. Ma i Fnatic non si sono lasciati schiacciare facilmente, mantenendo una buona pressione sugli obiettivi, sulle torri e sulle placcature.

La differenza l’ha fatta un singolo fight, un singolo errore, che ha regalato ai Rogue un barone ed un vantaggio che non poteva essere colmato. Grazie a questa sfavillante vittoria, il team polacco si prende di forza la prima posizione, scalciando i Fnatic al secondo posto.

Contropiede

L’ultimo match della serata, che doveva essere più leggero rispetto agli altri, ha messo a dura prova i cuori dei fan dei G2 Esports. Gli ex campioni della LEC erano partiti benissimo, schiacciando i Misfits con un early-game pressorio a dir poco.

La squadra aveva guadagnato moltissime risorse, assicurandosi anche la preziosissima anima oceanica. Purtroppo, però, le cose non sono andate per il verso il giusto. Infatti, i G2 hanno sbagliato un fight importantissimo davanti al Drago Anziano, favorendo la rimonta violenta degli avversari, capaci di ricucire uno strappo enorme.

Da quel punto in poi, i Misfits hanno iniziato a vincere ogni scontro successivo, aprendo le porte della base dei G2 EsportsNeon e compagni non hanno avuto la cattiveria e la freddezza necessaria per chiudere la partita, facendosi prendere dalla frenesia di chiudere il game ed ignorando gli avversari.

Questo fattore ha lasciato campo libero alla Senna di Flakked, che ha tirato fuori una quadrupla uccisione fondamentale. Il push successivo ha consegnato la vittoria in mano ai G2, che hanno tenuto duro, non hanno perso la testa ed hanno vinto una partita che sembrava persa.

Fonte immagine di copertina: pagina Twitter della LEC

Renata Glasc dovrebbe essere il nuovo campione di LoL

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Qualche ora fa, Riot ha aperto un sito tutto nuovo, dedicato alle Glasc Industries. La compagnia fittizia di Zaun ci mostra un teaser del nuovo campione, che dovrebbe essere Renata Glasc e non Corina Veraza come detto in un articolo dedicato.

Questa compagnia dovrebbe essere quindi la copertura del nostro nuovo personaggio, capace di influenzare tutti attraverso il denaro. Un lancio davvero sui generis, che però genera davvero tantissima curiosità all’interno delle varie community del gioco.

Ma cerchiamo di capire chi è questo misterioso campione e cosa fanno le lussuosissime Glasc Industries che puntano a conquistare anche Piltover.

Renata e le Glasc Industries

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La storia

Abbiamo iniziato con un sogno: creare prodotti chemtech economici, eleganti e accessibili a tutti.Partendo da Zaun, ci impegniamo a migliorare la vita e a conquistare la fiducia della nostra comunità. Abbiamo donato centinaia di respiratori alle vittime del fuoco alchemico tossico dello scorso anno. Ora ci stiamo espandendo, a partire dalla Città del progresso.La Glasc Industrie collabora con menti brillanti per produrre soluzioni di prim’ordine e il nostro programma di apprendistato stimola ispirazioni inedite. Il nostro obiettivo è diventare il produttore più rivoluzionario e significativo al mondo.

La fondatrice

Di umili origini nel Sump di Zaun, Renata Glasc, fondatrice della Glasc Industrie, si è lasciata ispirare dalle pratiche alchemiche di famiglia per migliorare la vita a Zaun e Piltover. Negli ultimi 30 anni il suo lavoro visionario ha toccato lo sviluppo civile, la tecnologia e la filantropia, collaborando sia con i cittadini che con i baroni chimici per proteggere le strade.Al momento, cerca di far raggiungere alla Glasc Industrie il suo prossimo obiettivo: ridefinire la bellezza attraverso la tecnologia all’avanguardia. Per chi ambisce a un futuro grandioso, Renata Glasc è un punto fermo.