Diversità contro qualità: la difficoltà di gestire oltre 130 personaggi

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Con l’arrivo di Ivern, il nuovissimo campione nella landa degli evocatori, diventeranno 133 i personaggi giocabili in League of Legends e questo ha portato vari giocatori a chiedersi quante altre addizioni riceveremo ancora quest’anno. Dopo qualche ora risponde Riot Scruffy, il quale aggiunge anche una serie di idee su come potrebbe venire gestita questa ampia scelta in futuro.

 
Il totale di campioni che verranno rilasciati durante il 2016 saranno 6 molto probabilmente (uno in più dell’anno scorso). Inoltre è stato esplicitato chiaramente quanto per la Riot sia importante lavorare più sul bilanciamento piuttosto che aggiungere nuovi personaggi senza ritegno. È praticamente impossibile giunti a questo punto gestire i nerf e le buff senza creare problemi in altre aree del gioco. Quindi per combattere tale effetto collaterale alcune proposte stanno venendo considerate.

Tra le più curiose c’è l’introduzione di una possibile rotazione di campioni “in gioco” oppure la creazione di un limited draft (opzione già presente in Dota). La prima significa che verranno proprio disabilitati alcuni campioni ogni settimana o mese, mentre l’altra consiste nel poter scegliere ad inizio partita uno tra pochi campioni stabiliti a random. In entrambi i casi si riuscirebbe veramente a combattere alcune composizioni ritenute OP. Però questo rischierebbe di scoraggiare certi giocatori che hanno deciso di specializzarsi in pochissimi champions.

Per quanto riguarda la scena competitiva Scruffy aggiunge pure un’altro concetto: disabilitare i campioni già utilizzati nella serie. Tipicamente nei playoff ci sono partite decise interamente dal quinto match. Dunque inserendo questa nuova regola entrambi i team giunti fino a quel punto si troverebbero a scegliere la loro composizione avendo ben 40 pedine in meno da poter utilizzare.


Diversità contro qualità: la difficoltà di gestire oltre 130 personaggi
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