Le Carte di Hearthstone: Rhonin!

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In questa nuova puntata della rubrica “Le Carte di Hearthstone” nella quale vi parliamo della storia delle leggendarie del celebre gioco Blizzard, vogliamo raccontarvi le gesta del famoso e fortissimo Rhonin, nuova carta della classe Mago!

Il grande mago Rhonin era originariamente un formidabile membro dei Kirin Tor, una importante fazione di Maghi ed Arcimaghi sotto il cui controllo vi è la città di Dalaran ed il cui leader storico è stato Antonidas (clicca qui per la storia di Antonidas).
Pur godendo del rispetto e della stima di tanti altri temibili e potenti maghi, la reputazione di Rhonin venne pericolosamente colpita a seguito di un incidente che lo vide protagonista: durante una missione, ed a seguito di un errato uso del suo potere magico, uccise accidentalmente alcuni suoi compagni di avventura.
Questo drammatico episodio, che gli costò anche la “libertà vigilata”, segnò per sempre quella che sarebbe stata la storia, ma soprattutto il ruolo, del potente mago su Azeroth…l’idea che a causa sua, seppur accidentalmente, altri brillanti e coraggiosi uomini morirono lo perseguiterà per sempre.

Rhonin e Vereesa:

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Una parte importante della sua vita venne occupata da Vereesa Ventolesto, sorella di Alleria e di Sylvanas, sua compagna di viaggio nella prima avventura che poté intraprendere dopo la sventura che lo vide protagonista tempo prima.
In questa avventura il nostro mago fu accompagnato, oltre ovviamente a Vereesa, da Alamorte il cui vero intento era solo quello di rubare alcune uova ad Alexstrasza (clicca qui per la storia di Alamorte), da Krasus e da Felstad Granmartello e la missione della squadra era quella di liberare Alexstrasza dall’Anima dei Demoni.  

Rhonin in tutto il suo splendore:

Rhonin

Riuscendo nell’impresa e contribuendo a salvare definitivamente la potente regina dei Draghi (clicca qui per la storia di Alexstrasza) il mago Rhonin vide in parte ristabilito il suo nome e, cosa non meno importante, l’amore scatenatosi tra lui e Vereesa contribuì in modo significativo migliorare l’esistenza di uno dei più grandi maghi che la storia di Azeroth abbia mai visto!

“We have all lost… a great deal in this conflict, but we stand to lose everything if we do not stop fighting and work together!”

Dotato di un certo senso dell’umorismo, Rhonin ha sempre avuto il difetto di riflettere poco (in alcune circostanze ovviamente) prima di agire; questa caratteristica del personaggio è estremamente importante per aiutarci a capire come siano potute succedere determinate situazioni nella sua vita…nel bene e nel male.
Potente come pochi, giovane e molto intelligente è caratterizzato da uno stile di combattimento che lo vede impegnare tutte le sue energie fin dal primo istante ignorando quella che, all’apparenza, potrebbe risultare essere una migliore distribuzione delle sue forze per tutto l’arco del combattimento.
Inoltre, e cosa non da poco per un Mago, Rhonin è dotato di uno strabiliante uso della spada che lo rende temibile anche senza l’ausilio della potentissima magia.

 Rhonin ebbe inoltre l’onore di poter combattere al fianco di straordinari personaggi del passato del calibro di Malfurion e di Illidan Grantempesta…proprio di quest’ultimo fu maestro e diversi furono i tentativi di Rhonin di insegnare ad Illidan Grantempesta come controllare in modo maggiore il potere della sua magia (il cui uso, fino a quel momento fu a dir poco sconsiderato).

Il Compagno di mille viaggi di Rhonin: Krasus

Krasus

Il perchè Rhonin abbia conosciuto personaggi esistiti 10.000 anni prima di lui è presto detto: insieme a Krasus (suo compagno nell’avventura per salvare Alexstrasza) ed all’orco Broxigar venne rispedito indietro nel tempo, all’epoca della Guerra degli Antichi, mentre stavano osservando una crepa nello scorrere del tempo stesso.
Trovatisi, suo malgrado, in un mondo che non gli apparteneva decise comunque di partecipare alla guerra la cui vittoria gli varrà il diritto di poter tornare da sua moglie (regalo concessogli da Nozdormu in cambio dell’aiuto che il mago offrì alla causa con la resistenza elfica.

Una volta tornato nella sua linea temporale, Rhonin, a seguito della morte dell’Arcimago Antonidas e di Ansirem Runeweaver (che sostituì il celebre Arcimago) divenne il leader dei Kirin Tor e si stabilì definitivamente a Dalaran.
Una volta occupata questa carica, famoso fu il suo contributo nella battaglia contro le forze di Ulduar che lui stesso si preoccupò di rendere precedentemente note sia all’Orda di Garrosh che all’Alleanza di Varian e che vi mostriamo in questo strabiliante video (purtroppo solo in inglese):

A seguito della vittoria in Ulduar, famose furono le parole che Rhonin pronunciò alla popolazione di Dalaran:

Citizens of Dalaran! Raise your eyes to the skies and observe! Today our world’s destruction has been averted in defiance of our very makers! Algalon the Observer, herald of the titans has been defeated by our brave comrades in the depths of the titan city of Ulduar. Algalon was sent here to judge the fate of our world. Cold logic deemed this world was not worth saving. Cold logic, however, does not account for the power of free will. It’s up to each of us to prove this is a world worth saving. That our lives… that our lives are worth living.

Purtroppo ci avviciniamo velocemente alla fine della storia del grandioso mago Rhonin…parliamo infatti ora del grande sacrificio del Mago consumatosi con l’arrivo dell’espansione Mist of Pandaria e con il folle attacco di Garrosh alla città di Theramore (la cittadina di Jaina Marefiero).
Folle perchè, tra le altre cose ovviamente, proprio per l’amicizia che c’era tra Jaina e Thrall, Theramore è sempre stata una cittadina molto lontana dalla logica di contrapposizione tra Orda ed Alleanza ma, ciononostante, Garrosh decise comunque di attaccare l’indifesa città con una Bomba di Mana.

Circa la metà di Theramore venne polverizzata all’istante causando la morte di migliaia di poveri civili ma, grazie al sacrificio finale di Rhonin, che si telestrasportò con la Bomba in un altro luogo, gli effetti della distruzione vennero fortemente contenuti (pensate se questo meraviglioso e coraggioso atto di sacrificio non ci fosse stato quanta altra devastazione in più avremmo dovuto vedere) ma costarono la vita ad una delle più grandi figure che la storia di Azeroth abbia mai avuto.

La  missione che ci vede protagonisti nel momento dello “sgancio” della bomba di mana:

Speriamo che questa storia vi sia piaciuta e vi diamo appuntamento alla prossima puntata con la “Storia delle Carte” di Hearthstone!

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.