Le Carte di HearthStone: Murloc!

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Benvenuti in questa nuova puntata della serie “Le Carte di HearthStone“! Oggi parleremo dei servitori più amati ed odiati con infinito disprezzo di HearthStone… i Signori dell’Arte del Trolling: I Murloc!!

Queste piccole e terribili creature accompagnano il percorso di Leveling di ogni giocatore in World of Warcraft, essendo presenti in centinaia di Quest, ed essendo molto spesso gli assassini del nostro personaggio quando è ancora un giovane livello 20 o meno; ma non tutti i mali vengono per nuocere… personalmente devo ai murloc l’aver imparato, grazie alla loro fastidiosa presenza, l’arte della fuga… quando ne incontravo più di 5 tutti insieme, infatti, ero solito darmi a corse sfiancanti fino ad Ironforge (Il problema era che questi maledetti nuotavano particolarmente veloci… contro di loro non c’è via di fuga… ma solo la speranza che si stanchino a darci la caccia… o ucciderli brutalmente)!

I Murloc sono creature bipedi ed anfibie, sono bassi, incurvati e apparentemente goffi, ma in realtà possono muoversi con agilità sorprendente. Hanno mani e piedi palmati e occhi sporgenti, da pesce.
Il colore delle squame può essere molto vario: sono stati avvistati murloc gialli, arancioni, blu, grigi, verdi, bianchi e di altri colori. Il colore dominante è sempre accompagnato da macchie o strisce di altri colori. Sono colonizzatori di zone dove c’è un ingente presenza d’acqua; si trovano infatti sulle spiaggie di Azeroth, sulle coste a strapiombo sul mare, vicino ai laghi e lungo torrenti e fiumi.
La loro razza è molto antica, alcuni indizi portano a credere che siano presenti su Azeroth anche prima dei Troll (che sono una razza particolarmente “anziana” nel mondo di World of Warcraft),  hanno infatti vissuto per migliaia di anni nelle profondità del Grande Mare e degli altri oceani, e hanno cominciato a spingersi sulle isole e le coste dei continenti solo di recente, adattandosi anche all’acqua dolce.
Le motivazioni di questo spostamento non sono ancora chiare; secondo alcune fonti potrebbero essere stati spinti da streghe del mare o altre entità degli abissi per preparare la venuta della Legione Infuocata, o comunque la loro rapida espansione nelle varie masse continentali di Azeroth sembrerebbe essere una specie di sforzo coordinato.
Vista l’adorazione dei murloc per varie e disparate entità sottomarine, la loro emersione potrebbe anche significare l’imminente risveglio di qualche creatura simile; in questo caso, i murloc non sarebbero che l’avvisaglia di qualcosa di molto più pericoloso.
L’intelligenza dei murloc è una questione molto dibattuta. Molti li considerano primitivi, dato il loro linguaggio gutturale molto difficile da decifrare. Tuttavia sono in grado di utilizzare armi di vario genere, e più di recente si sono avuti esempi di murloc che interagiscono con membri di altre razze civilizzate senza problemi, fatta eccezione per l’ostacolo del linguaggio, i murloc infatti, oltre a tramandarsi la storia oralmente (si tratta perlopiù di racconti sugli antenati: il loro linguaggio) , e quindi privi di una lingua “scritta” , comunicano mediante il nerglish (più precisamente mediante un dialetto del nerglish), in un dialetto assolutamente incomprensibile alle altre razze, quindi quel poco che si sa sui murloc deriva dalle osservazioni dirette su di loro. Il nerglish è una lingua  praticamente sconosciuta, per chi non la dovesse conoscere riportiamo una delle sue più celebri forme…

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Inoltre, molti di voi probabilmente non sapranno che i Murloc sono anche dei formidabili cantanti! qui un celebre video girato direttamente a Golden Strand:

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Questa razza viene rappresentata in HearthStone da diverse tipologie : in World of Warcraft infatti, ci sono tante Murloc tribù, ed ognuna di queste ha particolari caratteristiche. Per fare un esempio, la carta Oracolo Scagliasalda è ispirata alla tribù degli “Oracoli“, che rispetto agli altri Murloc comuni sembrano essere più civilizzati, in quanto capiscono il linguaggio parlato dagli abitanti della terraferma.
O per fare un altro esempio, la carta Veggente Lucefredda è ispirata ai murloc del profondo (deep murloc o deep sea murloc), introdotti con l’espansione di WoW: Cataclysm, sono una specie di murloc che vive nelle profondità abissali, ad esempio a Vashj’ir.  Sono ciechi e il loro aspetto ricorda quello delle rane pescatrici degli abissi, con denti affilati ed una protuberanza luminescente che sporge dalla fronte.

La leggendaria Murloc è il Vecchio Occhiobuio, carta che non si può creare ne sbustare, ma che si può ottenere solo una volta sbloccati tutti gli altri Murloc (almeno uno di ogni tipo). Questo personaggio è presente in World of Warcaft, ed è un livello 20 che vive nella regione di Westfall.

Il Vecchio Occhiobuio nella sua versione originale, presente nella regione di WestFall.

Oltre ad essere il più forte di tutta la tribù di quella zona, è anche il protagonista di una quest: durante la fase di leveling nella zona di Westfall infatti, il capitano Greyson ci chiederà di uccidere il Vecchio Occhiobuio, reo di aver ucciso una famiglia impotente ed innocente, e di portargli come prova dell’avvenuta uccisione una scaglia del suo corpo!

Le carte Murloc in HearthStone sono perlopiù (se non completamente) usate da mazzi estremamente aggressivi, essendo tutte carte da un basso costo di mana, ed essendo possibili da creare, attraverso queste, diverse combinazioni che si possono rivelare fatali per un avversario che le sottovaluta.
Vi proponiamo qualche video a dimostrazione di questa tesi… quando incontrerete dei Murloc lungo il vostro cammino ricordate una ed una cosa soltanto: Non Abbiate Pietà!!

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Augurandoci che anche questa puntata vi sia piaciuta, vi ringraziamo per la lettura e vi diamo appuntamento alla prossima puntata con “Le carte di HearthStone”!!

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.