Rog Strix Scope: la tastiera definitiva per gli FPS

Rog Strix Scope: la tastiera definitiva per gli FPS

Profilo di Rios
 WhatsApp

Oggi è un giorno importante, inauguriamo una nuova rubrica tech e lo facciamo con la recensione di un prodotto molto interessante. Stiamo parlando della tastiera meccanica Asus Rog Strix Scope, che è creata per gli amanti degli FPS. Il prodotto ha molte caratteristiche interessanti, e porta delle novità in un mondo (quello delle tastiere) che difficilmente vede delle innovazioni.

Asus Rog Strix: una tastiera che sorprende

Design, estetica e materiali

Quando tirerete fuori la tastiera dalla scatola, noterete subito che il suo design è molto sobrio e pulito. Da spenta, infatti, non è molto appariscente ed il suo plate superiore in alluminio le dona un look ed un feeling decisamente premium. Nella parte inferiore troviamo della plastica dura, che non scricchiola e da una forte sensazione di solidità al prodotto. I keycaps sono fatti con il solito ABS, ma al tatto risultano molto gradevoli e morbidi. Non sono presenti delle connessioni passthrough, vista la mancanza di altre porte USB sul corpo della tastiera.

Una volta accesa, l’illuminazione RGB Aura fa la sua figura, grazie soprattutto alle infinite possibilità di personalizzazione accessibili direttamente dalla tastiera o dal software Armoury Crate di cui parleremo in seguito. In confezione sono inclusi dei keycaps argentati per il WASD, che permettono di riconoscere i tasti molto più facilmente.

 

Portabilità

La Scope è una tastiera full-size (ha il tastierino numerico), perciò non è molto compatta come altri prodotti della concorrenza. Le sue cornici quasi assenti aiutano a contenere la dimensioni che, in profondità, sono piuttosto ridotte. Nonostante Asus abbia lavorato bene per ottimizzare gli spazi, non si può dire che la tastiera sia facile da trasportare. Le dimensioni di  440 x 137 x 39 mm ed il peso di circa 1070 gr le forniscono un ingombro non esagerato ma comunque evidente.

Tutte queste caratteristiche la rendono assolutamente immobile quando è poggiata su un piano. Il discorso cambia quando si sollevano i piedini, che le fanno perdere un po’ di grip. L’impossibilità di staccare il cavo USB intrecciato (di ottima fattura anche questo) rendono quasi impossibile il trasporto in uno zaino, o in qualsiasi altra custodia.

Tasti e funzionalità nuove

La Rog Strix Scope introduce delle chicche interessanti e, a causa delle ottimizzazioni degli spazi, non ha dei tasti multimediali dedicati. A questa mancanza sopperisce il tasto FN che, combinato con i tasti da F5F11, vi permette comunque di controllare musica, video etc. Una chicca che troviamo sulla Scope è sicuramente la Stealth Mode. Premendo F12, infatti, tutto ciò che avete su schermo verrà immediatamente nascosto, e tutti i suoni saranno mutati.

Un’altra novità introdotta da questa tastiera è il tasto CTRL di dimensione doppie rispetto al normale. A questo punto vi starete chiedendo: ma a cosa serve concretamente? Negli FPS il CTRL è solitamente usato per abbassarsi, per far perdere ogni punto di riferimento al nemico. I giocatori più esperti lo utilizzano spesso e volentieri per vincere gli scontri più ravvicinati. Queste dimensioni maggiorate aiutano molto, visto che si riesce a trovare molto facilmente con il mignolo. Inoltre il tasto di windows è stato notevolmente ridotto, per evitare di premerlo per sbaglio durante le partite.

Switch Cherry MX

La Rog Strix Scope è equipaggiata con i famosissimi switch Cherry MX, molto popolari tra i videogiocatori per la loro risposta rapida e precisa. Purtroppo, in Italia, la tastiera è disponibile solo con gli switch Red che sono quelli più usati in ambito gaming. Gli switch sono molto sensibili e non necessitano di una forte pressione per la risposta, data l’assenza del click fisico e la loro linearità.

 

Prestazioni in game

Partiamo da un presupposto importante: gli FPS non sono il mio genere preferito. Questa Scope è nata proprio per quel genere di giochi, perciò i test che ho effettuato sono stati condotti sui titoli del momento ovvero: Apex LegendsFortnite. Nonostante la mia inesperienza negli sparatutto, ho potuto constatare che il CTRL più grande mi ha salvato la vita in più occasioni. Il tasto è molto semplice da trovare e, anche se non lo premete con forza, lui risponderà immediatamente.

Non contento di queste prove effettuate sul suo terreno di gioco, l’ho portata anche su League Of Legends. Sebbene non con la stessa rilevanza di un FPS, anche su LOL questa Rog Strix Scope è riuscita a stupirmi. La reattività degli switch Cherry MX fa la differenza anche sui MOBA, rendendo le rotazioni delle spell molto più fluide e veloci.

Prestazioni in uso office

Se siete amanti del rumore prodotto dagli switch meccanici, questa tastiera risulterà piacevole anche in fase di scrittura. Indubbiamente il suono dei tasti è forte, ma non è invadente quanto quelle di altre tastiere che ho provato. Se scrivete molto velocemente il rumore sarà molto più forte, perciò l’utilizzo office non è decisamente il suo forte anche se si difende bene quando la chiamate in causa.

Armoury crate

A condire tutta l’esperienza di questa periferica, abbiamo il software Armoury Crate che gestisce tutte le personalizzazioni, dall’illuminazione alle macro. La Scope può memorizzare fino a cinque profili, grazie alla sua memoria on board e potrete crearne uno per ogni gioco a cui giocate. Inoltre potrete gestire e programmare tutte le macro di cui avrete bisogno nelle sessioni di gaming, comandandole direttamente dalla tastiera grazie alla combinazione del tasto FN ed Alt Gr.

Prezzo e conclusioni

Attualmente il prezzo della Rog Strix Scope si aggira attorno ai 144€ su Amazon, grazie alla settimana di offerte dedicate al gaming. Di base la tastiera viene a costare circa 160€, che è un cifra indubbiamente elevata per una periferica che non ha nemmeno il poggiapolsi in bundle. Non è un oggetto accessibile a tutti e, soprattutto, è destinata a chi vuole veramente giocare ad un livello molto alto su titoli FPS. Nel corso della nostra esperienza ci ha convinti molto, la qualità è altissima e le funzioni nuove introdotte da Asus la rendono unica a suo modo.

La consigliamo a chi cerca una tastiera dedicata agli shooter, a chi non ha bisogno di muovere spesso la periferica viste le sue dimensioni ed il suo peso che, pur non essendo eccessive, non la rendono il massimo della portabilità. E’ sicuramente un investimento importante, ma se siete amanti degli FPS questa è la tastiera che fa per voi.

VOTO: 8

Ringraziamo Asus per averci inviato un esemplare da provare per scrivere questa recensione. Vi lasciamo il link di Amazon per poterla acquistare ora che è in offerta.

LAN Gate, ULTIMA ORA: il Governo valuta l’istituzione della Federazione del GAMING SPORTIVO COMPETITIVO

LAN Gate, ULTIMA ORA: il Governo valuta l’istituzione della Federazione del GAMING SPORTIVO COMPETITIVO

Profilo di Stak
 WhatsApp

GAMING SPORTIVO COMPETITIVO – Una vera e propria “bomba” quella pubblicata una manciata di minuti fa da Agimeg.it, in merito all’ormai noto LanGate.

Sembra infatti che la politica italiana abbia definitivamente preso posizione riguardo al riconoscimento degli esports, con il Governo che è ora (finalmente) seriamente impegnato sulla questione.

Agimeg ha infatti riportato le dichiarazioni del Sottosegretario del MEF, l’Avvocato Federico Freni (in carica con il Governo Draghi dal 28 Settembre 2021, ndr), che ha da poco annunciato: “Il Governo sta valutando insieme al Coni l’istituzione di una Federazione del gaming sportivo competitivo“.

Leggiamo parte dell’intervento del Sottosegretario alla Camera: “Il Governo premette che sulla vicenda è necessario un supplemento di istruttoria e quindi chiede il rinvio del caso per rispondere puntualmente sui fatti citati dall’interrogante.

Tuttavia, il governo si riserva, quindi, di valutare tutte le iniziative normative più opportune al fine di garantire in tempi ragionevoli un’efficace e stabile regolamentazione del settore, riconoscendogli autonoma rilevanza, anche valutando, di concerto con il Coni l’istituzione di una Federazione che sovraintenda all’organizzazione del gaming sportivo competitivo.

Da ultimo, nelle more della definizione di tale quadro normativo, il Governo si riserva anche di valutare, di concerto con l’agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’opportunità delle misure intraprese“.

Una notizia certamente positiva per tutti gli addetti ai lavori, che indubbiamente andrà a favorire in modo diretto lo sviluppo e la sostenibilità di tutto il settore. Il governo è inoltre intenzionato a “valutare” le sanzioni, con la speranza che queste vengano tutte categoricamente cancellate.

Tutto questo accade tra l’altro a poche ore di distanza dalla pubblicazione della lettera aperta ed unitaria delle Sale Lan, un fatto abbastanza unico nel suo genere, che è stato infatti salutato con estrema positività da tutto il settore. Troverete ulteriori dettagli cliccando qui.

L’estratto relativo all’interrogazione parlamentare

Non sappiamo ancora come potrebbe andarsi a sviluppare la questione, ma non appena disponibili provvederemo a pubblicare nuovi aggiornamenti.

Articoli correlati sull’argomento: 

Le Sale Lan fanno fronte unito con una lettera aperta; intanto la Lega chiede al Ministro Franco di sospendere tutto

Le Sale Lan fanno fronte unito con una lettera aperta; intanto la Lega chiede al Ministro Franco di sospendere tutto

Profilo di Stak
 WhatsApp

Sale LAN & LanGate – “L’intento di questo gruppo di aziende è quello di cercare un confronto con le istituzioni pubbliche per trovare una soluzione normativa o interpretativa alla lacuna legislativa sulla questione, per evitare la problematica estensione di interpretazione e applicazione di norme datate a nuove tecnologie e moderni usi e costumi.

La volontà è quella di creare un nucleo che rappresenti tutte le aziende di questo settore per proporre un confronto aperto con ADM, MISE e le altre istituzioni collegate rispetto alle caratteristiche del mondo degli eSports e più in generale all’intrattenimento digitale, discutendo delle enormi potenzialità di questo settore che i governi di altri Paesi europei stanno incentivando con leggi e riforme”.

Inizia cosi la lettera aperta sottoscritta da numerose sale lan italiane in merito alla recente operazione condotta dall’ADM.

Fronte unito delle Sale Lan

A firmare questo documento sono infatti stati Ak Informatica, Drako.it, The Game Spot, PC-TEKLAB, VG Informatica, D2D Simulation, Gold Fox Gaming, Il Mago Di Dos, Reghium Esports, Playground 2.0, Login center, Driving Simulation Center e Di. Gi. Games.

Un segnale incoraggiante, che ci mostra un’importante fetta del nostro settore che si muove all’unisono per un unico comune obiettivo.

Attraverso questo documento, il coordinamento delle realtà sopracitate ha richiesto un tavolo di confronto immediato sia con l’ADM che con il MISE. Il fine ovviamente, è quello di trovare nel più breve tempo possibile una soluzione sana e sostenibile che consenta a queste realtà di rimettersi in moto, e di tornare a lavorare.

“È quindi necessario che dal tavolo di confronto proposto, emergano norme e regolamenti adattabili al settore ed in grado di coprire ed ancora una volta normare, un settore innovativo e complesso come quello che comprende l’organizzazione di tornei eSports, i Team, i Giocatori e tutto quanto ruoti attorno ad un mercato che allo stato attuale vive, di fatto, in una zona grigia normativa ma offre lavoro a migliaia di persone ed è gestito per la grande maggioranza da giovani imprenditori.

L’invito ufficiale sottoscritto è rivolto alle istituzioni citate, con la speranza che in tempi brevi si possa aprire un tavolo di confronto, allargato anche alle associazioni degli sviluppatori di videogiochi, le federazioni e il CONI”.

La Lega chiede al Ministro Daniele Franco di sospendere le sanzioni

A margine di questa nota, riportiamo l’interrogazione parlamentare che i deputati della Lega hanno inoltrato al Ministero delle Finanze Daniele Franco. Al ministro viene richiesto dai deputati l’immediata sospensione delle sanzioni comminate lo scorso weekend alle sale lan.

La “sospensione” delle sanzioni, scrivono i deputati della Lega, andrebbe applicata fino a quando non si farà chiarezza sulla questione. Nella lettera scrivono: “in attesa di chiarimenti atti a risolvere le criticità interpretative e applicative rispetto al caso concreto sopradetto, sì da scongiurare futuri contenziosi e, al contempo, non precludere alle medesime attività la legittima presenza nel settore ludico-ricreativo“.

Tutta la situazione legata al LanGate sembra quindi trovare effettivamente riscontro anche nel mondo della politica…

Un segnale positivo, che ci auguriamo possa garantire a tutte le sale lan italiane la dignità e la “serenità” che meritano.

Speciale SALE LAN, Alessio Cicolari (Esport Palace): “necessario dividere una volta per tutte videogiochi e VLT”

Articoli correlati sull’argomento: 

SALE LAN di tutta Italia a rischio chiusura: una vergogna, ora serve la CLASS ACTION degli esports!

SALE LAN di tutta Italia a rischio chiusura: una vergogna, ora serve la CLASS ACTION degli esports!

Profilo di Stak
 WhatsApp

Nel corso della serata di ieri è iniziata un’operazione su scala nazionale rivolta contro le sale LAN italiane.

Importanti realtà della scena nazionale come Esport Palace, PC-TEKLAB o WEArena, sono state rivoltate e messe sottosopra, chiuse, ed in alcuni casi anche con i PC sotto sequestro. Agli amici dell’Esport Palace ad esempio, gli uomini delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato 37 postazioni PC, con una sanzione amministrativa variabile dai 5 ai 50 MILA EURO per ogni singolo computer.

Quello in atto in questo momento, più che un’operazione dello Stato, inizia ad assumere le caratteristiche di un attacco mirato, e da tempo progettato, contro un intero settore.

Dopo il COVID, che ha tagliato le gambe di tantissimi giovani coraggiosi imprenditori italiani, ed i terribili venti di guerra che minacciano la sostenibilità di migliaia di attività in tutta l’Italia, ora arriva anche questa mazzata…

Questo è un momento devastante per il nostro settore.

Umiliato, martoriato e denigrato da una classe dirigente non adeguata, saldamente ancorata al passato, e ingiallita nell’animo.

Solamente la settimana scorsa sentivamo al TG1 parole del tutto sconclusionate e false sui videogiochi da parte del Senatore Andrea Cangini (che ha poi ritrattato sostanzialmente tutto nel corso dell’ottimo podcast condotto da Ivan Grieco, con una serie di epiche giravolte che hanno messo a nudo un pressapochismo allarmante).

Oggi scopriamo addirittura che le sale LAN possono essere utilizzate per “aggirare la normativa nazionale vigente in materia di gioco lecito“… Vergogna. “Shame on you” come direbbe qualche fiero millenials, questo vi meritate.

Come è possibile? Vi chiederete giustamente voi… Cerchiamo di fare chiarezza su cosa è accaduto, senza farci ubriacare troppo da commi e articoli legislativi.

Chiusura delle Sale Lan: cosa sta accadendo? 

La LED S.R.L. di Sergio Milesi ha presentato un esposto all’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha fatto scattare un’operazione in tutta Italia. Al momento in cui scrivo questo aggiornamento, sembra che la cosa stia riguardando principalmente le regioni del nord, ma  gli amici delle sale lan di tutta Italia sono ora in allarme ed in forte apprensione.

L’accusa che viene mossa, è che i computer delle sale lan non siano “omologati” e quindi “illegali” per l’art 110 comma 7 del TULPS. Questo articolo recita che tutti i macchinari (come slot machine, biliardini o altri giochi appartenenti a 3 decenni fa) devono essere “dotati di dispositivi che ne garantiscano la immodificabilità delle caratteristiche tecniche e delle modalità di funzionamento e distribuzione dei premi”.

Capite bene che è impossibile pensare di rendere “immodificabile” un computer, cosi come è assurdo pensare che un videogame rimanga “immutato” nel corso della storia, visto che al giorno d’oggi ogni azienda seria rilascia infinite patch ed aggiornamenti, ogni giorno.

Per queste ragioni, molto banalmente, la legge in questione è inapplicabile, è del tutto illegittima. Tutta questa situazione sembra più il disperato tentativo di distruggere il mondo delle sale lan e del nuovo intrattenimento digitale. Questi signori sono spaventati da ciò che le sale lan e gli esports rappresentano. Noi siamo “il nuovo”, evidentemente una minaccia, per un’intera categoria di persone e di professionisti.

Per delegittimarci e intimorirci (ricordate la multa di quasi 90K che ci venne inflitta per un banale torneo gratuito di Hearthstone? Nel caso voleste rinfrescarvi la memoria), questi soggetti presentano esposti a delle procure del tutto inadeguate a svolgere un ruolo che sia garante per tutti. Le leggi sono vecchie, inapplicabili al mondo digitale. Come puoi pretendere l’omologazione di un computer come fosse una banale macchina mangia soldi?

Come si può pensare che la tecnica ed il software che alimentano un simulatore di Formula Uno, usato dalle stesse squadre come Ferrari o Mercedes, debbano rispettare la stessa omologazione di una schifosa slot machine?

Simulatori di guida e computer trattati alla stregua di slot machine e flipper

Sarebbe come pretendere che una macchina di formula uno avesse la targa, perchè sotto la giurisdizione dell’omologazione “stradale normale”. Una follia insomma. Una follia tutta italiana, Stato dove la mentalità boomers è dilagante oltre che linfa vitale di tutta la struttura burocratica.

Del resto anche Jacopo Ierussi, esport lawyer e Consigliere Federale con mandato affari legali di FIDE, ad una primissima richiesta di chiarimenti ci ha spiegato: “Ad una prima analisi, a mio avviso trattasi di proveddimenti illeggittimi che mettono sullo stesso piano situazioni dissimili e non equiparabili, specie laddove si accosti impropriamente l’esport al gioco d’azzardo.

Speciale SALE LAN, Alessio Cicolari (Esport Palace): “necessario dividere una volta per tutte videogiochi e VLT”

In particolare, anche come FIDE, ci terremo e stiamo tenendo in contatto con i soggetti interessati al fine di supportare e promuovere ogni iniziativa ritenuta utile a porre nel nulla questo tipo di provvedimenti nell’immediato e nel futuro. Al contempo auspico che tutti quelli che promuovano l’esport a livello istituzionale in Italia, vogliano far fronte comune per tutelare l’ecosistema, il settore e tutti coloro che vi operano”.

Personalmente, seguo gli esports dal 2013 (quando ancora gli esports non erano esports, per intenderci) perchè ho deciso, insieme al mio socio Dave Plug, di lanciarmi in un’avventura tutta nuova.

Non arriverò mai a pensare di aver sbagliato “nazione”, ma sin dal 2015, da quando lo Stato decise di punirmi perchè una battle.net card valeva più di un “lapis o fermacarte“, ho sempre pensato che dallo stato non avrei ottenuto mai alcun tipo di aiuto o supporto.

Ce la saremmo dovuta cavare da soli, e cosi effettivamente è stato.

Negli esports abbiamo però trovato anche una nuova e più allargata famiglia, una famiglia assolutamente standard, in cui quindi c’è stato anche qualche leggendario litigio.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da eSport Palace (@esportpalacebergamo)

Oggi però è cambiato tutto. Il 29 Aprile lo stato ha nuovamente deciso di colpire un settore già martoriato ed in ginocchio, mettendo a rischio tanti onesti lavoratori. Oggi sentiamo che le sale lan verranno chiuse, che le fiere non vi saranno (anche le “console” sarebbero illegali e non omologate, come PC e altro), e che partirà la caccia alle streghe che polverizzerà questo tipo di intrattenimento.

Questo però, è quello che credono loro. Poveri illusi. Le sale lan sono il cuore degli esports. Abbiamo sempre detto che le sale lan sono le nostre “ambasciate” sul territorio, i luoghi in cui si raggiunge la “sintesi” tra la socialità virtuale e quella “live“… Sono dei luoghi sacri cazzo, che non dovevate nemmeno immaginare di colpire.

Serve Class Action del settore: tutte le leggi che regolamentano videogiochi /esports devono essere aggiornate! 

Ritengo che sia giunto il momento di rispondere. Questo deve essere il momento di intraprendere una CLASS ACTION. La cosa riguarda tutti. Riguarda le associazioni, gli streamer, le sale lan, gli organizzatori di tornei, gli owner dei team, gli editori di settore…

L’obiettivo? Un immediato confronto con lo stato per aggiornare e rendere adeguato il sistema legislativo che regola il nostro settore. Vogliamo lavorare, vogliamo divertirci lavorando e non vergognarci per questo. E vogliamo farlo nella massima legalità.

Senza un valido sistema di leggi adeguate ed aggiornate, sarete voi uomini dello stato i fuorilegge illegittimi.

In ogni caso ora tocca a noi. E’ giunto il momento di organizzarci. E di pretendere che la macchina statale, cosi come avviene in ogni altro stato modernizzato, adegui le sue norme ed i suoi commi alla nostra giustissima esistenza.

Nerd di tutto il mondo, UNITEVI!