“Chi non fa la SUB è un TIRCHIO”, bannata da Twitch la streamer che ‘obbligava’ i fan a pagarla

“Chi non fa la SUB è un TIRCHIO”, bannata da Twitch la streamer che ‘obbligava’ i fan a pagarla

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I nostri lettori più presenti sul web si ricorderanno sicuramente di Invadervie, streamer Twitch emergente che nel corso degli ultimi mesi aveva fatto tristemente parlare di se per una questione riguardante le SUB.

Tra le sue clip più viste di tutti i tempi, ce n’è una in particolare che al tempo scatenò la furia del web. Una furia che come spesso accade finì solo per portare alla streamer più visibilità su Twitch ed un conseguente aumento di guadagni.

Nelle immagini era possibile vedere la streamer che si lamentava dei propri spettatori che decidevano di non abbonarsi al suo canale chiamandoli tirchi e spilorci solo perché decidevano di guardare un contenuto che a tutti gli effetti è gratis, senza supportarla economicamente.

Parole di fuoco della STREAMER, la community di Twitch si rivolta e chiede il ban per la ragazza che chiede le SUB

Dopo aver alzato questo polverone, come spesso succede, non si era tuttavia sentito più parlare di lei, almeno fino a qualche giorno fa, nel momento in cui è stata bannata da Twitch.

“Non chiedo certo dei grandi contributi finanziari, non importa nemmeno quanto siete poveri. Se avete tempo di guardare Twitch avete anche 10 dollari (prezzo arrotondato per le sub negli States).”

“Se non hai 10 Dollari allora non dovresti avere tempo di guardare Twitch, perché dovresti essere al lavoro. Non mi convincerete che sto essendo maleducata o che sto dicendo cose oltraggiose. Non costa così tanto subbarsi.”

La ragazza si era poi dilettata in una serie di schifosi discorsi su quello che secondo lei fanno i suoi viewer quotidianamente mentre guardano le sue dirette, alludendo al fatto che per fare quel tipo di cose dovrebbero pagare.

Invadervie l’aveva al tempo passata liscia, nonostante quel comportamento fosse decisamente sopra le righe per le policy di Twitch. In questi giorni tuttavia, probabilmente proprio per le segnalazioni ricevute, gli è stato dato un ban durato poco più di 24 ore.

Una sorta di avvertimento da parte di Twitch perché un comportamento del genere non si verifichi più (anche se i più chiedevano a gran voce un ban a tempo indeterminato)

Che ne pensate community? Come al solito la discussione è aperta sui nostri canali social!

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Amouranth contro Adam Levine: il cantante dei Maroon 5 accusato di aver tradito la moglie con una ragazza di Onlyfans

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Continua la scia di polemiche riguardanti Adam Levine e la sua presunta relazione extraconiugale con la creator su Onlyfans Sumner Stroh – sulla questione è intervenuta anche Amouranth, definendo l’uomo come un viscido simile a quelli tra i DM su Onlyfans.

Per chi non conoscesse la vicenda, ecco un piccolo riassunto: negli scorsi giorni la creator Onlyfans Sumner Stroh ha denunciato sui social la star dei Maroon 5, accusandolo di aver avuto con lei un inciucio durato circa un anno intero.

Per la cronaca, Levine è sposato da diverso tempo con la modella di Victoria’s Secret Behati Prinsloo. La denuncia sui social di Sumner Stroh sembrerebbe tuttavia aver mosso qualcosa, spingendo a sua volta altre donne a farsi avanti e raccontare i loro trascorsi con Adam Levine.

Amouranth su Adam Levine ci va giù pesante, quasi peggio dei DM di Onlyfans

Dalla denuncia della Stroh, si sono di fatti fatte avanti anche la modella Alyson Rosef, la comica Maryka e persino l’ex-istruttrice di yoga di Adam Levine, Alanna Zabel, che hanno in diversi toni dichiarato tutte di aver avuto in qualche modo un coinvolgimento fisico con il cantante.

Sul carrozzone dei lanciatori di pomodori sulla gogna mediatica è alla fine salita anche Amouranth, che condividendo su Twitter alcuni screenshot di messaggi inviati, pare, da Levine, dichiara: “Mi sembra di riconoscere questo ragazzo dai miei DM su Onlyfans”.

Una notizia questa che rischia di rovinare non solo la carriera di Levine, ma anche tutto il lavoro messo in piedi negli ultimi 10à anni dai Maroon 5, internazionalmente riconosciuti come una delle band più di successo del ventennio appena passato.

Insomma, che ne pensate? Come al solito la discussione è aperta sui nostri canali social!

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TUTTI CONTRO TWITCH, meno guadagni per gli streamer per pagare le BOLLETTE (?), scatta la RIVOLTA

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Da ormai un paio di giorni sulla piattaforma di proprietà Amazon non si parla d’altro che dell’ormai apparente decisione di Twitch di ridurre considerevolmente i guadagni degli streamer, un dettaglio che potrebbe inevitabilmente trascinare Twitch in fondo nella streaming war.

Quando si parla di streaming war, di solito ci si riferisce a quella situazione in cui più piattaforme si contendono il monopolio su di uno stesso creator. Un tipo di guerriglia che almeno fino ad oggi Twitch ha controllato senza grossi problemi.

Questo, come annunciato dagli stessi Youtuber divenuti nel corso degli anni streamer su Twitch, anche e soprattutto grazie ai maggiori guadagni che Twitch ha sempre offerto ai propri creator più di successo rispetto alla concorrenza di casa Google.

Twitch, “meno Guadagni per gli streamer”, ed il popolo prende già torce e forconi

Tutto ciò sembrerebbe tuttavia destinato inevitabilmente a cambiare, soprattutto dopo l’ultima lettera ai creator di Twitch. Come riportato anche da @Nibellion su Twitter, la piattaforma di streaming più popolare ha già firmato i documenti che andranno a ridurre i guadagni degli streamer, e non certo di una percentuale irrisoria.

A partire da Giugno 2023 Twitch smetterà di offrire ai partner una ripartizione 70/30 per le sottoscrizioni. Gli streamer che nel contratto hanno già inserito una divisione 70/30 la riceveranno fino alla soglia dei 100.000 $, dopodiché tornerà ad essere 50/50.

Secondo quanto riportato nella lettera ai creator, Twitch starebbe attualmente riducendo la percentuale per gli streamer dal 70% al 50% a causa di una problematica di fondo, che anche se nascosta dietro un sacco di giri di parole sembra dire “Ok, fate già un sacco di soldi e noi ci occupiamo di farvi guadagnare in sempre più modi, quindi per le sub facciamo 50/50.” – Nel caso foste interessati CLICCANDO QUI troverete il documento originale.

Tra le motivazioni vi sarebbero poi anche riportati gli altissimi costi di mantenimento della qualità sulla piattaforma (nella lettera si fa riferimento al fatto che 100 spettatori per 200 ore di trasmissione equivalgano a circa un costo di 1000$ al mese per loro), un pregio che sicuramente gli va riconosciuto, ma che, proprio perché riconosciuto come standard di Twitch, non dovrebbe certamente gravare sulle spalle dei creator, che svolgono tutto il lavoro sporco.

Ennesimo movimento capitalista che mira a danneggiare gli anelli più deboli della catena, oppure giusto così secondo voi? Che ne pensate? Come al solito la discussione è aperta sui nostri canali social!

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ANNUNCIO UFFICIALE Twitch: “ADDIO al Gioco d’Azzardo ed ai Casinò, ma con delle eccezioni”

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A seguito dell’ennesimo caso di dipendenza da gioco d’azzardo, finito in maniera decisamente spiacevole, Twitch ha finalmente decretato che questi contenuti streammati per ore ed ore in diretta sono da rimuovere.

Proprio nella giornata di ieri vi avevamo parlato dell’annesimo scommettitore seriale, Sliker, che aveva truffato decine di colleghi pur di avere la possibilità di giocare l’ennesimo dollaro su una slot (CLICCANDO QUI l’articolo completo).

Il ban del gioco d’azzardo e del Casinò risolverà la piaga della dipendenza da questo mondo? Ovviamente no, ma eviterà che personalità pubbliche sgradevoli come moltissime qui in Italia, possano arricchirsi promuovendo uno stile di vita quantomeno pericoloso.

Il comunicato di Twitch sul gioco d’azzardo e sui casinò, le eccezioni spiegate

A partire dal 18 ottobre, Twitch vieterà agli streamer di trasmettere in diretta sui loro canali, siti di gioco d’azzardo che includono giochi di dadi o slot che non sono concessi in licenza negli Stati Uniti o che non forniscono “una sufficiente protezione dei consumatori”. Vediamo la nota ufficiale:

”Gioco d’azzardo e Casinò su Twitch sono stati un grosso argomento di discussione in community, ed anche qualcosa che abbiamo tenuto sotto stretta sorveglianza dal nostro ultimo update alle Policies. […] Nonostante abbiamo proibito la condivisione di referral link e link diretti, alcune persone hanno aggirato questa regola esponendo gli utenti ad un potenziale rischio.”

“Un update alle nostre Policy verrà rilasciato il 18 ottobre, in cui vieteremo categoricamente la trasmissione di qualsiasi sito che includa roulette, slot, o giochi di dadi che non sono concessi in licenza negli Stati Uniti. […] I siti includeranno anche Stake.com, Rollbit.com, Roobet e Duelbits, ma potremmo includerne altri strada facendo.”

“Continueremo a permettere la trasmissione di siti di scommesse sportive, fantasy sport (simil-fantacalcio n.d.r) e poker. Presto rilasceremo maggiori dettagli su linguaggi e contenuti, in modo che a tutti sia chiaro cosa sarà permesso dal 18 ottobre in poi.”

Insomma, che ne pensate? Come al solito la discussione è aperta sui nostri canali social!

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