Quanto valgono le MANI di un pro di COD? Scump rivela la sua ASSICURAZIONE

Quanto valgono le MANI di un pro di COD? Scump rivela la sua ASSICURAZIONE

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Le mani dei giocatori di COD – Un fattore che a volte non viene preso abbastanza in considerazione quando si parla del gaming a livello professionistico, è il livello di rischio a livello di infortuni – soprattutto agli arti superiori.

Ad accendere la discussione su questo “topic” fin troppo sottovalutato, è stato l’ormai ex-professionista di Call of Duty Seth ‘Scump’ Abner, che ha da poco annunciato il suo ritiro dalla scena competitiva, nell’ultimo episodio di OpTic Podcast.

Il fatto che l’annuncio di Scump sulla sua assicurazione alle mani abbia stupito anche professionisti e colleghi del calibro di Shotzzy e Huke, fa capire perfettamente quanta poca consapevolezza ci sia da parte degli stessi protagonisti su questo argomento.

Call of Duty, ecco perché i Pro dovrebbero assicurare le proprie mani

Nel lungo scambio intercorso tra Scump ed il CEO di Optic, H3CZ, i due si sono interrogati su cosa potrebbe succedere se, ad esempio, un giocatore al massimo della sua carriera cadesse rovinosamente dalle scale e si rompesse un polso.

Secondo Scump, essendo che a differenza degli infortuni nello sport non c’è un reale sforzo fisico della parte interessata, la carriera di un giocatore non può dirsi finita nemmeno in quel caso, visto che comunque potrebbe riprendere – una volta rimesso al 100% – esattamente da dove aveva interrotto.

Il problema, almeno secondo Scump, è come farà quel giocatore a guadagnare durante le settimane, o i mesi che gli serviranno per rimettersi – ed è qui che entra in gioco la stipulazione di un’assicurazione.

Durante la chiacchierata Scump stesso ha ammesso di averne stipulata un sulle sue mani (circa tre anni fa) del valore di “diversi MILIONI di dollari”, ma non è l’unico. Anche il coreano leggenda di League of Legends “Faker”, ha contratto un’assicurazione per le proprie mani che, in caso di infortunio, lo coprirebbe per un miliardo di Won Coreani – circa un milione di euro.

Secondo i protagonisti dell’intervista tutti i pro dovrebbero averne una per coprirsi in qualunque evenienza. Che ne pensate, ci avevate mai pensato? Come al solito la discussione è aperta!

The Boys 4, anche un “indizio/easter egg” su Call of Duty durante l’episodio 1

The Boys 4, anche un “indizio/easter egg” su Call of Duty durante l’episodio 1

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14/06/2024 18:49 di Marco "Stak" Cresta
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Tra i tantissimi spettatori che da ieri sera hanno “divorato” le prime tre puntate di The Boys, siamo sicuri che in molto pochi avranno notato un dettaglio in tema “Call of Duty“…

Evitando eventuali spoiler, vi basti sapere che in una scena dedicata al team dei 7 nella Vought Tower, si intravedono su un monitor vari papabili “candidati” per l’arruolamento nella squadra. Mentre Ashley Barrett mostra a Patriota e gli altri i vari profili, alcuni hanno notato un chiaro riferimento a Call of Duty, nello specifico all’interno del profilo del super Wrangler.

Tra le “abilità speciali” di Wrangler, notiamo quindi che è molto skillato nell’hip fire (la tecnica di sparo per la quale si fa fuoco senza entrare in modalità mirino), nel quick scope (quando un cecchino colpisce, solitamente headshot, un istante dopo essere entrato in modalità mirino), e nello “slide cancel“.

L’ultimo citato, lo ricordiamo, rappresenta una vera e propria meccanica di movimento, praticamente esclusiva per COD, grazie alla quale i giocatori ricaricano anticipatamente lo “sprint tattico”.

Il teaser/easter egg di Call of Duty su The Boys

Questi “indizi” potrebbero rappresentare un semplice easter egg, una “dimostrazione d’amore” tra i due franchise, già intrecciati da un importante crossover che si concretizzò su Warzone l’anno scorso. Potrebbe però anche essere un chiaro “indizio” su quale sarà una delle prossime skin in arrivo su COD, sicuri del fatto che il crossover tra The Boys e Warzone del 2023 non sarà certamente l’ultimo tra le due opere.

Durante la giornata di ieri inoltre, è tornato nuovamente disponibile all’interno dello shop ufficiale il bundle su Firecracker. Una delle indiscusse protagoniste delle prime 3 puntate di The Boys 4.

Avete notato altri riferimenti o “indizi” che riguardano Call of Duty nella nuova stagione di The Boys? Fatecelo sapere nei commenti: la discussione, come sempre, è aperta!

  • Articolo realizzato in collaborazione con la community di riferimento di Warzone d’Italia (Facebook)

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Call of Duty spedisce una postazione per la Nazionale a Coverciano al CT Spalletti!

Call of Duty spedisce una postazione per la Nazionale a Coverciano al CT Spalletti!

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14/06/2024 16:32 di Marco "Stak" Cresta
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Speciale Nazionale & Coverciano – Un’altra chicca assolutamente superba per il team marketing di Call of Duty, che ha deciso di cavalcare le recenti dichiarazioni “boomerine” di Luciano Spalletti, spedendo una postazione di gioco direttamente alla Nazionale.

Come certamente saprete, il CT Spalletti non è mai stato un grande “sostenitore” del mondo del gaming, ed ha più volte ribadito che, nei ritiri della sua Nazionale, non ci devono essere console e videogiochi. Le ragioni, tremendamente “boomer”, sarebbero da ricondurre al fatto che giocando alla PlayStation non si socializzerebbe abbastanza…

Evidentemente Spalletti non ha mai fatto in vita sua una “lannata”, e  non sa neanche che la Nazionale del 2008, l’ultima italiana ad aver vinto un mondiale, giocavano frequentemente alla PlayStation durante i ritiri e nei pochissimi momenti di svago al mondiale.

In Activision hanno quindi saputo di queste “prese di posizione” del CT, ed hanno deciso di controbattere nel miglior modo possibile… Con un bel “guanto di sfida”…

Call of Duty spedisce una postazione alla Nazionale a Coverciano ed al CT Spalletti 

 

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Nelle scorse ore è stata quindi fatta recapitare fuori dalla sede di Coverciano della Nazionale una vera e propria postazione con Call of Duty, con il seguente messaggio: “Missione Coverciano: abbiamo fatto una consegna speciale… al nostro Commissario Tecnico. Servirà la massima concentrazione sul campo e vogliamo evitare che i calciatori facciano le ore piccole giocando a Call of Duty. Sarà il Mister ad avere il pieno controllo sulla postazione gaming. Forza Ragazzi!”.

Una mossa geniale, che ci ha regalato qualche minuto di pura estasi. Chissà se questa dichiarazione d’amore personalizzata per gli azzurri servirà a far un po’ “ammorbidire” il “severo” CT…

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Allarme Black Ops 6: Cheat anche su Console in Vista del lancio

Allarme Black Ops 6: Cheat anche su Console in Vista del lancio

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13/06/2024 15:44 di Amin "Gosoap" Bey El Hadj
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Con l’uscita imminente di Call of Duty: Black Ops 6, i giocatori sono stati avvisati riguardo l’evoluzione dei cheat più avanzati. Un noto streamer di Call of Duty ha lanciato l’allarme, sollecitando i giocatori a prestare attenzione ai nuovi metodi di cheating che stanno emergendo, specialmente su console.

Il cheating in Call of Duty non è una novità. Da anni, i giocatori si lamentano di avversari che utilizzano mira automatica, wall hack e altri trucchi per ottenere un vantaggio sleale. Tuttavia, questi problemi sono stati prevalentemente legati alla versione PC del gioco, poiché le restrizioni delle console hanno storicamente bloccato la maggior parte dei software di hacking, sebbene non tutti.

L’Evoluzione dei Cheat su Console

In vista del lancio di Black Ops 6, l’attenzione si è nuovamente focalizzata sulla questione cheat ed hack. Un noto content creator, lo streamer KapZ, ha condiviso un video su X (Twitter), avvertendo i giocatori di CoD riguardo i nuovi cheat che stanno prendendo piede anche sulle console.

KapZ ha affermato che “le console non sono più un luogo sicuro per giocare a CoD in modo competitivo” e ha incluso nel suo post un esempio di queste tattiche di cheating avanzato utilizzate in Warzone. Sebbene alcuni abbiano rapidamente sottolineato che il filmato mostrava hack per PC, l’autore del post ha confermato che, sebbene il gioco fosse in esecuzione su console, i trucchi venivano eseguiti da un PC.

Preoccupazioni per il Lancio di Black Ops 6

Questi avvertimenti hanno messo in allerta i giocatori di console in vista del lancio di Black Ops 6, che sarà disponibile sia sulle console di generazione attuale che su quelle precedenti. La preoccupazione è che i nuovi metodi di hacking possano compromettere l’esperienza di gioco su tutte le piattaforme.

Un utente di X ha commentato: “È terribile che gli sviluppatori non riescano a fermare questo mercato … chiedono prezzi esorbitanti per ogni cosa e non possono garantire che le basi del gioco siano giuste.” Un altro ha aggiunto: “Questi maledetti trucchi stanno rovinando il gioco. Quasi ogni modalità, quasi ogni partita.”

La Sfida per gli Sviluppatori

La lotta contro i trucchi e gli hacker è una sfida costante per gli sviluppatori di Call of Duty. Con il lancio di Black Ops 6 all’orizzonte, è cruciale che gli sviluppatori mettano in atto misure più efficaci per contrastare questi problemi e garantire un’esperienza di gioco equa per tutti i giocatori, indipendentemente dalla piattaforma.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere con un commento sul gruppo dedicato! La discussione, come sempre, è aperta!

  • Articolo realizzato in collaborazione con la community di riferimento di Warzone d’Italia (Facebook)

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