WoW 6.2: ecco le modifiche agli oggetti delle incursioni!

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Con la nuova patch WoW 6.2 in arrivo, Blizzard ha deciso di attuare alcune modifiche agli oggetti delle incursioni! Di seguito la news dettagliata direttamente dal sito ufficiale di World of Warcraft!

L'angolo del design: i bottini nella 6.2

Nella patch 6.2 di World of Warcraft faremo alcune modifiche agli oggetti delle incursioni con lo scopo di migliorare l’esperienza personale con i bottini, creare distinzioni più interessanti tra gli oggetti e fornire ricompense che riflettano più da vicino gli sforzi necessari per ottenerle.

Migliorie al Bottino Personale

Il sistema di Bottino Personale offre svariati vantaggi a certi tipi di gruppi, ma reputiamo ci siano ancora alcuni aspetti che possono essere migliorati. I nostri obiettivi con il Bottino Personale sono triplici:

  • Rendere il Bottino Personale un’esperienza più logica e soddisfacente.
  • Rendere il Bottino Personale competitivo rispetto al Bottino di Gruppo, così che i giocatori che preferiscono il primo ricevano ricompense comparabili a quelle di un gruppo che usa il sistema Responsabile del Bottino o Bramosia/Necessità.
  • Celebrare i successi dei propri compagni con il Bottino Personale in modo analogo a quanto succede con il bottino di gruppo.

Innanzitutto, per determinare quanti oggetti verranno rilasciati da un boss a seconda delle dimensioni del gruppo, utilizzeremo una logica simile a quella del sistema del Bottino di Gruppo, invece di molte probabilità indipendenti per ogni giocatore che potrebbero fornire uno o anche zero oggetti per un gruppo. Di conseguenza, i giocatori avranno una quantità di bottini più prevedibile quando sconfiggeranno un boss. Inoltre, gli oggetti dei set avranno una probabilità di essere ottenuti pari a quella attuale del Bottino di Gruppo. Il risultato finale è che i gruppi che utilizzano il sistema del Bottino Personale otterranno i bonus da 2 e da 4 pezzi più o meno nello stesso tempo necessario nel sistema del Bottino di Gruppo.

Inoltre, aumenteremo la probabilità di ricompense del Bottino Personale, fornendo così più oggetti ai giocatori, per bilanciare l’impossibilità di distribuire i bottini tra i membri del gruppo. Sappiamo che trovare lo specifico monile di cui avete bisogno può essere difficile con il sistema del Bottino Personale, e questa modifica dovrebbe aumentare le probabilità di farcela.

Infine, la modifica che più salta agli occhi è la nuova interfaccia del Bottino Personale. Una parte del divertimento nelle incursioni è progredire come gruppo, non solo individualmente. Il precedente sistema celebrava il successo personale, ma ciò che gli altri membri del gruppo ottenevano restava relegato al registro di chat. Riteniamo invece che sia importante dare la stessa importanza al risultato di tutti, per permettere anche ai vostri compagni di esultare. Adesso, quando verrà depredato del bottino, tutti i membri del gruppo vedranno chi ha ottenuto cosa!

Le migliorie al sistema del Bottino Personale non sono limitate alla Cittadella del Fuoco Infernale: verranno aggiornate tutte le istanze di Draenor, incluse quelle in modalità Mitica.

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Distribuzione del bottino in corso

Statistiche secondarie

Nei primi tempi di World of Warcraft, i boss delle incursioni non rilasciavano molti oggetti: in tutto il Nucleo Ardente erano disponibili solo 150 oggetti, e più della metà di essi faceva parte dei set. A causa di questo numero limitato, poteva capitare che solo uno o due oggetti per scomparto fossero adatti a una specifica classe. Tornando all’esempio del Nucleo Ardente, la vostra unica opzione per una cintura da Cacciatore o Sciamano nell’intera zona era il pezzo del set. E se un oggetto non era ristretto a una classe, era comunque utilizzabile da diverse specializzazioni che avrebbero richiesto statistiche differenti. Quando gli oggetti disponibili per uno specifico scomparto erano pochi, la necessità che fossero utili per più specializzazioni ci aveva spinto ad assegnar loro statistiche secondarie che fossero una via di mezzo tra tutte le possibili opzioni.

…abbiamo deciso di cambiare rotta su come si presenteranno le statistiche secondarie degli oggetti dell’incursione di questa patch.

Con l’evolversi del gioco, abbiamo aumentato il numero e la varietà di oggetti rilasciati dai boss. Abbiamo reso alcune statistiche secondarie più competitive tra di loro e abbiamo ridotto la quantità degli oggetti utili solo a classi specifiche. Ciò ha reso gli oggetti più interessanti per più giocatori, ma ha eroso la distinzione e il senso di identità che alcuni oggetti avevano nel passato. Ormai è abbastanza inusuale che un oggetto sia considerato il migliore in assoluto per il proprio personaggio, ed è sempre più raro provare la sensazione di aver trovato un oggetto davvero speciale.

Per rafforzare questa sensazione, abbiamo deciso di cambiare rotta su come si presenteranno le statistiche secondarie degli oggetti dell’incursione di questa patch. Nella Cittadella del Fuoco Infernale vedrete una variazione più ampia nei valori delle statistiche secondarie degli oggetti rispetto al passato. Insieme ad alcuni aggiustamenti, volti ad assicurare che le statistiche trovate siano quelle richieste, sarà più semplice riconoscere l’oggetto migliore per il vostro personaggio, senza equipaggiare semplicemente quello con “il livello oggetto maggiore”. Il nostro scopo è rendere gli oggetti dell’incursione della Cittadella del Fuoco Infernale più specifici e significativi per voi, e speriamo di ricevere un feedback da parte vostra una volta che avrete avuto l’occasione di ottenere nuovi pezzi d’equipaggiamento.

Evoluzione del livello oggetti

Con l’evolversi di questa espansione, è diventato sempre più palese che c’è un’incongruenza di fondo tra la sfida richiesta e la ricompensa ottenuta, per le gilde che si dedicano alle incursioni più impegnative. Quando il livello di un oggetto per una specifica difficoltà è sempre uguale, un bastone da incantatore dell’Imperatore Mar’gok in modalità Eroica diventa sostanzialmente paragonabile a quello di Tectus, sempre in modalità Eroica, nonostante Mar’gok sia indubbiamente un boss più impegnativo. Sentiamo spesso di gilde che sconfiggono per la prima volta un boss in una zona avanzata, come Altoforno, e disincantano la maggior parte del bottino poiché tutti hanno già ottenuto precedentemente oggetti simili per quegli slot all’interno della stessa incursione. Così alcune gilde si spostano verso una difficoltà maggiore prima di aver completato il contenuto alla difficoltà precedente, in quanto Darmac in modalità Eroica fornisce un bottino migliore di Manonera in modalità Normale, ma richiede molto meno impegno.

Per evitare tutto ciò, stiamo strutturando la Cittadella del Fuoco Infernale affinché il livello degli oggetti rilasciati dai boss aumenti man mano che i giocatori procedono nell’incursione, culminando con Archimonde: la sfida definitiva e la ricompensa più ambita.

… dà soddisfazione ottenere oggetti di livello maggiore man mano che si procede in un’incursione.

Vogliamo fare tutto questo per diverse ragioni. Innanzitutto, dà soddisfazione ottenere oggetti di livello maggiore man mano che si procede in un’incursione. Uno dei feedback più salienti ricevuti sulla Fonderia è quanto sia demoralizzante sconfiggere boss difficili come le Dame di Ferro per poi ottenere oggetti simili (o in certi casi anche peggiori) a quelli di Gruul.

Inoltre, questo nuovo sistema fornisce anche indicazioni precise su dove trovare gli oggetti migliori. La potenza degli oggetti ottenibili per un particolare scomparto cambierà a seconda di quanto si riesca a penetrare all’interno dell’incursione. Gli stivali migliori a disposizione saranno differenti a seconda che stiate affrontando Malacarne in modalità Normale, Mannoroth in Eroica o il Razziatore di Ferro in Mitica.


Non smetteremo mai di sottolineare quanto sia importante il vostro feedback su questo genere di argomenti, specialmente se avete dedicato il vostro tempo per partecipare al PTR 6.2 e provare le modifiche di persona. Come sempre, invitiamo tutti a unirsi a noi e ad altri tester sul forum di discussione sul PTR 6.2 mentre ci prepariamo a pubblicare la Cittadella del Fuoco Infernale.

Mike Ybarra scrive ai giocatori: “notizie entusiasmanti in arrivo”

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Attraverso un nuovo post pubblicato sul sito ufficiale di Blizzard, il celebre Mike Ybarra (Head di Blizzard Entertainment dalla scorsa estate) ha voluto mandare un messaggio alla gigantesca community dei suoi giocatori.

Mike Ybarra si è prima detto soddisfatto del lavoro che è stato fatto in Blizzard nel corso di questi ultimi mesi, con notevoli sviluppi sul fronte dei team che dovranno operare all’interno dell’azienda per garantire un ambiente di lavoro sempre inclusivo e sereno.

All’interno del comunicato, Mike ha poi voluto anche fare una rapida menzione dei progetti e delle novità future di Blizzard, annunciando che “notizie entusiasmanti” sono in arrivo per gli appassionati dei titoli del publisher. “Bisognerà aspettare fino alla prossima settimana” però per avere certezza rispetto al “cosa” è in arrivo.

Ecco di seguito il messaggio completo:

Sono onorato di far parte di Blizzard Entertainment: per la sua storia epica, i talenti incredibili, le migliori community di giocatori e, naturalmente, gli incredibili giochi che siamo così fortunati di poter creare. Sono alla guida di Blizzard da un paio di mesi ormai, e oltre alle entusiasmanti novità di questa settimana, vorrei condividere alcuni pensieri sugli sforzi che stiamo facendo per mettere il nostro team e i giocatori al centro in tutto quello che facciamo.

Il 2021 è stato un anno impegnativo per tutti. Come individui, ci preoccupiamo di trattare con rispetto e dignità tutti quelli che ci circondano. Come professionisti, abbiamo a cuore il nostro mestiere e vogliamo lavorare nell’ambiente più incoraggiante e sicuro possibile.

La nostra priorità, ora e in futuro, è il lavoro che stiamo facendo per ricostruire la vostra fiducia in Blizzard.

Vedere Blizzard lavorare con la creatività e la diligenza di sempre anche in questo periodo difficile (aggravato dalla pandemia in corso) è stato d’ispirazione. Il modo in cui affrontiamo queste sfide, facciamo evolvere i nostri processi di sviluppo e guardiamo in modo introspettivo come migliorare la nostra cultura aziendale è indicatore dell’incredibile forza e dell’impegno che mettiamo tra di noi, nel nostro lavoro e nei confronti delle community dei giocatori.

Mi sono sentito incoraggiato anche leggendo i forum, i post sui social e le email di persone interne o esterne a Blizzard, che hanno difeso ciò che è giusto e ci hanno fornito la loro guida. Voglio che sappiate che vi stiamo ascoltando, tutti, e siamo impegnati a cambiare. Come primo passo del miglioramento delle comunicazioni con la community, vorrei sottolineare alcune delle prime azioni che stiamo intraprendendo per migliorare la nostra cultura aziendale:

  • Valuteremo il successo dei nostri team esecutivi e dirigenziali direttamente sulla base dell’effettivo miglioramento della cultura aziendale. Questo significa che il loro (e il mio) successo, e la conseguente remunerazione, dipenderanno direttamente dai risultati generali raggiunti nel creare un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e creativo in Blizzard.
  • Dedicheremo più risorse e ruoli a tempo pieno al miglioramento della nostra cultura aziendale. Troppo spesso, questi sforzi fondamentali vengono demandati a gruppi di impiegati dedicati alle risorse umane, che hanno già altri lavori a tempo pieno da svolgere. Tra le posizioni di leadership che abbiamo stabilito per questo nuovo team ci saranno:
    • un responsabile della cultura aziendale, che ci aiuterà a mantenere gli aspetti migliori di quello che già esiste e a cambiare ed evolvere laddove ce ne sia bisogno, per assicurarci che tutti possano dare il meglio in Blizzard
    • un nuovo responsabile organizzativo per le risorse umane, che creerà fiducia, rafforzerà i nostri team e contribuirà a promuovere un ambiente di lavoro sicuro e positivo per tutti
    • un responsabile per la diversità, l’equità e l’inclusione (DE&I), concentrato esclusivamente sui nostri progressi negli sforzi in questo ambito

    Il nostro impegno prioritario, ora, è completare questi team.

  • Abbiamo triplicato le dimensioni dei nostri team dedicati al rispetto delle regole e alle indagini sui comportamenti inaccettabili, per meglio chiarire le responsabilità. Si parla di tutti gli impiegati Blizzard, inclusi i leader e i dirigenti.
  • Abbiamo condiviso i dati sulle rimostranze con i nostri team e abbiamo stabilito degli obiettivi di miglioramento di queste misurazioni.
  • Abbiamo messo in atto un programma di feedback ascendenti, in modo che gli impiegati si sentano sicuri nel valutare i propri capi. Useremo questi dati per misurare la qualità e l’efficacia dei nostri manager.

Queste azioni sono solo l’inizio del lavoro che ci aspetta in Blizzard. Mi sento motivato ed entusiasta all’idea di lavorare direttamente alla costruzione del miglior ambiente possibile per i nostri team, permettendo loro di dare vita alle proprie idee.

Sappiamo di dover anche fornire ai nostri giocatori dei contenuti in modo più regolare e di dover rinnovare i nostri giochi, dentro e fuori. Abbiamo in serbo alcune novità entusiasmanti, ma potrò dire di più la prossima settimana.

Voglio ringraziare le nostre community e i nostri incredibili team per la loro dedizione e la loro guida: saranno sempre la nostra stella polare.

Brindiamo a un incredibile 2022… e oltre!

– Mike “Qwik” Ybarra

Cosa ne pensate community? Speriamo di scoprire presto quali sono le grandi novità in arrivo!

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Microsoft

Microsoft/Activision: titoli “esclusivi”, i chiarimenti di Spencer e la replica di PlayStation: facciamo il punto della situazione

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Microsoft/esclusiva – Cosa accadrà ora che Microsoft ha acquisito Activision Blizzard? Quali saranno le conseguenze nel mercato di questo importantissimo “colpo”, e come potrebbe andare a svilupparsi l’intero settore delle console…

Queste sono solamente alcune delle domande che oggi impazzano nelle community e nei gruppi dedicati ai videogiochi. Con questo speciale cercheremo di dare qualche risposta in più, sempre affidandoci totalmente (ed unicamente) alle dichiarazioni ed ai comunicati ufficiali già disponibili in rete.

La più importante questione riguarda certamente il fatto delle esclusive, e soprattutto se queste verranno effettivamente applicate per Xbox e PC per titoli storicamente “multi platform” e da sempre giocati su PlayStation come Call of Duty o Overwatch, solo per citarne due.

Al momento l’unica certezza di cui disponiamo, è data da una frase abbastanza vaga (se non del tutto “ambigua”) riportata nel comunicato ufficiale di Microsoft ed anche da alcune dichiarazioni del CEO di Microsoft Gaming Phil Spencer. Da più parti è stato infatti chiarito che Microsoft si impegnerà nel continuare a “supportare” i giocatori di tutte le console, e che non è loro intenzione allontanare questi da altre piattaforme.

Partendo dal presupposto che si parla solo di “supporto” e non di sviluppo, le parole del CEO Phil Spencer sono sostanzialmente le stesse che affermò quando Microsoft acquisì Zenimax. Come molti sapranno, mesi dopo l’acquisto di questo noto publisher è iniziata a circolare la voce per la quale, molto probabilmente, i più importanti nuovi titoli di Bethesda e degli altri studi sarebbero stati esclusiva Xbox.

Anche il noto giornalista ed esperto del mondo dei videogiochi Benji-Sales pensa che in futuro vi saranno delle esclusive per Xbox e PC dei titoli Activision Blizzard, e non è certamente l’unico tra gli addetti ai lavori ad esserne convinto.

Il fatto che continueranno a “supportare” i giocatori dei titoli già esistenti non preclude che tutti i nuovi titoli (magari ad eccezione di Warzone, che rappresenta un “unico” su cui andrebbe fatto un ragionamento a parte) di un franchise come Call of Duty vengano creati appositamente per Xbox e PC.

D’altro canto è evidente che l’obiettivo di Microsoft non è mai stato quello di monopolizzare il mercato delle console…come ha già fatto con il suo Windows nel mondo dei computer, Microsoft vuole riuscire ad ottenere il monopolio di tutto il gaming formato “intrattenimento digitale”.

Con il suo apprezzatissimo Gamepass Microsoft avrà la possibilità di presentare ai giocatori un’ampia lista di titoli che potranno giocare, sempre dallo stesso account “generale”, su PC, su console, in Cloud o da mobile

Sappiamo anche che per Microsoft è molto importante anche il settore degli esports, e con questa mossa il gigante di Redmond si è anche assicurato un pacchetto già pronto fatto di due leghe internazionali con all’interno già team organizzati e tifoserie.

Vista in quest’ottica, e se Microsoft dovesse riuscire a portare a casa l’obiettivo, l’intero mercato videoludico si troverebbe un gigante di proporzioni inimmaginabili pronto a sfornare titoli su titoli su ogni tipo di device esistente…il tutto facilmente fruibile mediante la semplice spesa del Gamepass…un sogno per molti videogiocatori.

Microsoft ha acquistato Activision Blizzard! Quale fine per Call of Duty su PlayStation?

Sony e PlayStation potrebbero essere destinati ad un mercato più specifico, composto da appassionati ed amanti dei favolosi titoli esclusivi di cui dispone la console giapponese, similarmente a come già accade per Nintendo.

Probabilmente solo in quest’ottica è giustificabile una spesa di 70 Miliardi di Dollari…un altro argomento che in questi giorni è stato forse trattato con troppa superficialità. 70 Miliardi sono una cifra veramente straordinaria…un qualcosa che in ogni caso resterà alla storia come una delle più grandi acquisizioni di sempre.

Per fare un rapido esempio, nel pezzo pubblicato ieri da Gosoap abbiamo riportato le considerazioni del noto Geoff Keighley, secondo cui allo stesso prezzo Microsoft avrebbe potuto acquistare, ad eccezione di EA, quasi tutti gli altri publisher indipendenti attualmente presenti sul mercato.

Nonostante i numerosi problemi che imperversano su molti dei titoli di Activision, nonostante la drammatica situazione che c’è in Blizzard e lo stato in cui versano da ormai un anno i loro titoli, e soprattutto nonostante le numerose cause legali per abusi/molestie sessuali che vedono coinvolti diversi nomi celebri dell’azienda, Microsoft ha comunque deciso di pagare per l’acquisizione circa 20 miliardi in più rispetto alle stime del Wall Street Journal.

Non è di certo un acquisto fatto per mettere il cappello su qualche titolo, o per ottenere qualche miliardi di Dollari in più negli utili a fine anno, specialmente se si considerano i dati svelati da Keighley.

Dal mio punto di vista, e sono rasserenato del fatto che diversi altri colleghi la pensino come me (i tanti amici lettori della community di WarHub conoscono la mia opinione già da ieri), penso che un acquisto del genere ad un prezzo del genere sia fatto più nell’ottica di andare a “conquistare” l’intero mercato dei videogiochi, con il tentativo chiaro di monopolizzarlo attraverso un’offerta completa a 360° e soddisfacente per l’utente.

La stessa Microsoft ha del resto già confermato che alcuni giochi verranno “mantenuti” su PlayStation, ma che ci saranno dei contenuti esclusivi per Xbox (Fonte).

70 Miliardi per Activision, ma quanto valgono EA, Nintendo, Ubisoft e gli altri marchi più famosi?

La replica di PlayStation 

Dal canto suo PlayStation serra i ranghi, ed al Wall Street Journal rivela: “abbiamo accordi con Activision per i quali avremo a disposizione su PlayStation anche i prossimi titoli di COD“.

Questo intervento ci dice due cose: la prima, che c’è quindi il rischio reale che in Xbox decidano di sfornare solamente COD dedicati alla loro console, ad eccezione del titolo 2022 che è sicuro al 100% uscirà anche per la console giapponese (l’acquisizione prenderà il via solo nel 2023, fino ad allora non c’è ragione di pensare che Acti possa infrangere i contratti con Sony).

La seconda, che in Sony hanno davvero il timore di perdere questi titoli. Non è però chiaro quanto durerà questo accordo tra Activision e Sony, e se quindi riguarda solo un determinato numero di titoli in sviluppo, o se riguarda genericamente tutti i nuovi titoli del franchise.

Per “spezzare” un po’ il clima serioso…uno dei tanti divertentissimi Meme sfornati dal Web sull’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft

Le conclusioni

Per arrivare ad una sintesi credibile ed oggettiva, possiamo quindi affermare con assoluta certezza che tutti i giochi già usciti e disponibili multi platform continueranno ad essere disponibili, ed a ricevere supporto tecnico, anche per i giocatori PlayStation.

Con altissima probabilità la medesima fine toccherà a Warzone, mentre visto il comunicato, e viste soprattutto le parole di Phil Spencer, è ancora decisamente in dubbio il cosa accadrà dopo il 2023 per i titoli dei franchise più importanti, ma sembrano al momento essere molte di più le possibilità che si proceda con delle esclusive nette, piuttosto che con altro.

Voi cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è aperta!

bobby kotick

Microsoft/Activision Blizzard: il CEO Bobby Kotick resterà al comando fino al 2023

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Nel corso della giornata di ieri l’intero settore dei videogiochi è rimasto “folgorato” dalla notizia dell’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft.

Quasi come un fulmine a ciel sereno, i canali social del mondo Xbox hanno iniziato a pubblicare post nei quali annunciavano il raggiungimento dell’accordo tra i consigli d’amministrazione dei due giganteschi gruppi, il tutto per una cifra spaventosa: quasi 70 miliardi di Dollari (sono 68.7 per l’esattezza, 90 Dollari per azione di Activision Blizzard).

Come facilmente prevedibile, la notizia ha avuto l’effetto di un terremoto all’interno del mondo del gaming, tra personalità e giocatori assolutamente entusiasti della notizia (ne parleremo più dettagliatamente nel corso del pomeriggio), e tanti altri che hanno invece manifestato preoccupazione sul fronte delle esclusive, e dei giochi che POTREBBE perdere la console Sony nei prossimi anni (COD e Overwatch su tutti).

Al netto delle speculazioni, delle ipotesi o delle varie possibili strade che potrebbe prendere tutta questa situazione, sappiamo comunque che Activision Blizzard continuerà ad avere una (quasi) totale autonomia sul suo operato, almeno fino alla metà del prossimo anno.

Per far si che l’acquisizione inizi a tutti gli effetti, molto probabilmente con l’inserimento di personalità del mondo Microsoft nei ruoli chiave di Activision Blizzard e dei suoi studi associati, bisognerà infatti attendere il 30 Giugno del 2023, prima data utile per permettere all’intero accordo di raggiungere tutti gli standard richiesti in questo tipo di operazioni.

Dei “tempi tecnici” obbligatori quindi, durante i quali l’attuale CEO di Activision Blizzard Bobby Kotick (tra le persone coinvolte nello scandalo abusi sessuali della scorsa estate – troverete qui altri dettagli) resterà alla guida dell’azienda, con la stessa che opererà in totale autonomia.

Non sappiamo esattamente in cosa consisterà questa “totale autonomia“, ma in ogni caso dubitiamo fortemente che Microsoft si “disinteressi” completamente di questo suo nuovo, importante, asset societario per i prossimi 18 mesi.

A dare la conferma rispetto a queste tempistiche è stato lo stesso Bobby Kotick, che ha inviato la seguente lettera a tutti i dipendenti nel corso della giornata di ieri:

“[…] Transazioni come queste richiedono molto tempo per essere completate. Fino a quando non avremo tutte le approvazioni necessarie, e fin quando le altre consuete condizioni di chiusura non saranno soddisfatte, che prevediamo avvenga nell’anno fiscale 2023 di Microsoft (termina il 30 giugno 2023), continueremo a operare in modo completamente autonomo.

Continuerò come nostro CEO con la stessa passione ed entusiasmo che avevo quando ho iniziato questo fantastico viaggio nel 1991. Naturalmente, questo annuncio susciterà tante domande. Organizzeremo numerosi forum ed eventi per assicurarci di rispondere alle tue preoccupazioni […]” (fonte).

Microsoft acquista Activision: cosa potrebbe cambiare in futuro?

Da inizio Luglio 2023 dovrebbe a quel punto subentrare Microsoft, Bobby Kotick e altri nomi dell’azienda lasceranno Activision Blizzard (si è parlato esplicitamente di “lievi modifiche al personale”, quindi non dovrebbe essere qualcosa che riguarda i dipendenti e gli impiegati delle software house), con il subentro al comando dell’Amministratore Delegato di Microsoft Satya Nadella e delle nuove personalità che andranno a ricoprire ruoli di vertice nella struttura organizzativa del gigantesco publisher.

L’argomento Activision Blizzard/Microsoft continuerà ad essere analizzato ed approfondito su nuovi speciali che usciranno in seguito. Restate sintonizzati con noi per non perdervi neanche una novità sulla questione.

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