Tomb of Sargeras: la parola a Malaquire dei SURGE

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Come ben saprete la scorsa settimana è uscito Tomb of Sargeras ed è il momento di avere il parere di Malaquire (raider della gilda Surge) sul nuovo raid e anche sapere la sua storia e qualche curiosità in più.
Vi auguriamo una buona lettura ed un buon divertimento e ringraziamo nuovamente Malaquire per questa gentile concessione!

Ciao Malaquire vorrei ringraziarti per la partecipazione per questa intervista. Come è iniziata la tua avventura su WoW?
Innanzitutto Grazie per l’attenzione che stai dando sia a me che alla Gilda di cui faccio parte! L’inizio con WoW è stato abbastanza traumatico col mio warrior Tauren nel 2004, 17 livelli di strazio per capire che al periodo WoW non facesse per me. Ogni mob ucciso era un panino da mangiare per tornare full vita… Abbandonato per diversi anni mi ci riavvicinai con un warlock undead, nel periodo in cui era appena uscita Ulduar, e da quel momento in poi tra alti e bassi (più bassi che alti) non ho mai interrotto. Ho conosciuto grazie a questo giochino che tutti noi amiamo veramente tante persone incredibili e colorite, anche dei pazzi scellerati eh, ma credo sia il bello di noi nerd!

Cosa ti aspetti a ToS? NH è stato uno dei raid più difficile affrontati fino ad ora?
ToS sembra sulla carta un gran tier! Non troppi boss, non troppi pochi, un’incremento della difficoltà lineare fra uno ed il successivo! Una pecca veramente grossa è la data d’uscita, praticamente inaccettabile per il popolo italico viste le temperature. Peccato mamma blizzard decida sempre di rilasciare alcuni tra i content migliori della loro storia nel momento meno opportuno di passare ore davanti al pc! Nighthold non è stato uno dei tier più difficili per più motivi: i boss veramente ostici son stati 2/3 star augur, elisande e gul’dan e si nota anche dalla quantità enorme di gilde che siano riuscite a finire il content mythic prima dell’apertura di ToS (merito anche dei nerf a raid e nuovi trait all’artefatto).

Quali boss potrebbero mettere in difficoltà molte gilde?
Direi che i primi veri problemi arriveranno da Desolate Host che richiede una discreta coordinazione tra i membri del raid, sembra di rivedere in parte Gorefiend di HFC.

Cosa ne pensi del competitive italiano? Vorresti dare qualche consiglio sul migliorarsi?
Siamo realisti dai… purtroppo il competitive pve su WoW è un’utopia, non avremo mai modo di confrontarci con le top gilde mondiali, il loro approccio al gioco è completamente diverso dal nostro. Una top gilda ha delle richieste di tempo e dedizione improponibili ad un roster di 24-26 persone qui in Italia. Partendo dalla premessa che quei player siano tutti eccezionali, si preparano al raid dai 4 ai 5 alt al livello del main a testa, con tutto quello che ne consegue (farm ap,m+weekly,leggendari, legion stuff, ecc.). Noi come gilda italiana cerchiamo di fare il meglio con quello che abbiamo, almeno un alt a testa circa al livello del main per poter fare almeno uno split raid prima dell’apertura del mythic (split raid è un raid di 30 player di main misto con personaggi alternativi per dare più loot possibili ai main per arrivare il più avvantaggiati possibile in mythic).

Nemesis futuro server per il pve?
Nemesis lo vedo un po’ morto, non vedo come possa diventare in futuro un server pve nè una realtà. Forse a noi servirebbe un server unico italiano per concentrare l’utenza e possibilmente avere un server senza accenti nel nome così da poter avere su wowprogress i punti esatti delle mythic.

Cosa ne pensi di tutte queste fusioni di gilde?
Le fusioni mi piacciono, gente che si rimette in gioco e cerca di andare oltre le trollate di anni è solo lodevole! Vedi Ursok e Colony ai tempi della fusione UE e QL, fallimentare eh, ma ho apprezzato moltissimo il tentativo! La fusione è solo volta al miglioramento generale quindi assolutamente auspicabile.


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