Scandalo abusi sessuali per i Method: la ORG sta andando in pezzi

Scandalo abusi sessuali per i Method: la ORG sta andando in pezzi

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Sono stati degli ultimi giorni davvero molto tristi e spiacevoli per i tanti, tantissimi tifosi dei Method sparsi in tutto il mondo.

Durante la seconda metà della settimana si è infatti consumata, sia sui social, sia in streaming, una situazione che ha posto una gigantesca macchia sopra l’operato dell’intero team. Sono infatti aumentate le testimonianze di ragazze minorenni che affermano di aver subito delle molestie sessuali da MethodJosh, uno degli streamer più conosciuti e seguiti della celebre e storica ORG.

MethodJosh non è la prima volta che finisce al centro di uno scandalo per i suoi presunti pessimi (e violenti) comportamenti…ed infatti già l’anno scorso, a seguito di un articolo di denuncia pubblicato su Kotaku, il giocatore veniva permanentemente bannato dalla piattaforma Twitch. Da allora però nessun particolare provvedimento è stato preso dal team, una mossa evidentemente sbagliata che ora rischia di trascinare l’intera organizzazione nella vergogna di una situazione come questa.

Method Josh

Pur essendo stato bannato da Twitch, Method Josh è però rimasto a far parte del team fondato da SCO per tutti questi mesi, ed è qui che la situazione originariamente riguardante un’unica persona si trasforma in una questione che ora vede coinvolti streamer, partner e finanche i General Manager della Org.

Il perché è presto detto: pare che in tutti questi mesi fosse chiaro a diversi membri dei Method e sicuramente al co-CEO Sascha Steffens, che le accuse di abusi sessuali contro minori mosse contro MethodJosh fossero veritiere, e che fosse necessario l’intervento della polizia. Steffens non ha però fatto nulla, e la situazione si è protratta fino a ieri con un imbarazzante “silenzio” che non a torto potrebbe essere inteso come omertoso e squallido.

A tutta questa situazione andrebbero anche ad aggiungersi delle accuse del 2015 relative, anche qui, ad una serie di molestie di cui si sarebbe macchiato Steffens…un fatto in questo momento oggetto d’indagine da parte degli inquirenti. Proprio per questo, la ORG ha quindi deciso di sospendere il co-Ceo (resterà, senza retribuzione, all’interno del team) fino a quando non saranno concluse le indagini della polizia, mentre solamente il 24 di Giugno (a quasi un anno di distanza dal Ban permanente di Twitch) i Method hanno infine deciso di rimuovere dalla org Method Josh.

Il danno era comunque ormai fatto, e tanti partner e streamer del team (compresi alcuni stessi manager, come Darrie – post presente poco sotto) hanno ugualmente deciso di distaccarsi dai Method, rei di aver volutamente taciuto su tutta questa incredibile vicenda.

Una situazione davvero grave, che ha seriamente incrinato il rapporto della org con la community, e che potrebbe anche rappresentare la fine del celebre e blasonato team europeo (sicuramente la “fine” di un capitolo, e l’inizio della “ricostruzione”).

Di sicuro sortirà qualche effetto il recente Tweet pubblicato da SCO, il primo da quando la vicenda è iniziata, in cui lo storico Guild Leader si è detto estremamente dispiaciuto di tutta questa vicenda, sottoscrivendo la totale buona fede, e la più assoluta estraneità dai fatti in questione, dell’organizzazione che rappresenta.

Cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è aperta!

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L’Orda ha la sua TOP100 su Sepulcher! Ancora in “alto mare” l’Alleanza

L’Orda ha la sua TOP100 su Sepulcher! Ancora in “alto mare” l’Alleanza

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Orda Sepulcher – Durante la scorsa settimana si è finalmente andato a concludere il ranking Top100 delle gilde orda su Sepulcher of the First Ones.

Infatti, grazie alle ultime kill ottenute lo scorso 10 Maggio dagli americani di HC e Unity, e dagli europei di Pure e Экзекьют, si è andata a comporre la Hall of Fame ufficiale per quest’altra incredibile corsa al Progress.

Ricordiamo che la vittoria è andata agli Echo, seguiti dai Method, gli Skyline, gli SK Pieces ed i Liquid, con ben altre 4 gilde cinesi a seguire all’interno della top10.

Decisamente peggiore la situazione dell’Alleanza, con la Hall of Fame che al momento riporta solamente 12 organizzazioni in tutto il mondo. La prima di queste, i cinesi 绝世, sono riusciti ad abbattere la versione mitica del Jailer solamente l’11 di Aprile, a quasi un mese di distanza dalla World First Kill ottenuta sul medesimo boss dagli Echo.

L’aspetto più interessante da notare in questo caso, è che la maggioranza delle gilde Alleanza sono asiatiche, e che solamente una di queste, gli Honolulu di Sylvanas, gioca dall’Europa.

Andiamo a vedere tutti i dettagli con la Hall of Fame completa dell’Orda:

Clicca qui o l’immagine in basso, per accedere al ranking completo con i nomi di tutte e 100 le gilde che hanno concluso Sepulcher of the First Ones.

 

Il punto sul progress italiano

Per quanto riguarda la situazione delle org impegnate su Sepulcher, si segnala che gli Unreal di Nemesis si trovano al momento a 10/11, e da poco hanno iniziato il loro progress sul Jailer mitico.

Questa l’attuale Top10:

# Gilda/Server Progress
1 10/11 M
2 7/11 M
3 7/11 M
4 7/11 M
5 7/11 M
6 7/11 M
7 7/11 M
8 6/11 M
9 6/11 M
10 5/11 M

Cosa ne pensate di questa situazione community? Avreste mai immaginato una tale “emorragia” di gilde Alleanza nella scena occidentale di World of Warcrft?

La discussione, come sempre, è aperta!

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La World First di Sunwell Plateau ottenuta da una gilda cinese!

La World First di Sunwell Plateau ottenuta da una gilda cinese!

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World First Sunwell Plateau – Straordinario risultato ottenuto da una gilda di un server cinese su World of Warcraft Classic!

Stiamo parlando degli Old School, gilda cinese dell’Orda che è riuscita in una manciata di minuti a completare il “nuovo” raid di Sunwell Plateau.

Pensate che per l’abbattimento di tutti i boss, compreso Kil’jaeden, è stato ottenuto in poco più di 50 minuti totali!

La run, che potrete trovare su Twitch cliccando qui, ha visto gli Old School avere la meglio su più di 100 gilde, che sono già riuscite ad ottenere il medesimo risultato.

Al momento sono poco meno di 150 le organizzazioni che sono riuscite a superare Kil’jaeden, con gli Avatar, i PROGRESS ed i WELCOME (tutte gilde Alleanza) che hanno concluso Sunwell a pochi minuti di distanza.

Gilde impegnate nella World First: anche i Midwinter salutano la scena! 

Dopo le notizie non positive giunte da casa SK Gaming sembra che anche un’altra storica protagonista delle World First si appresta ad appendere mouse e tastiera al chiodo.

La gilda è quella dei Midwinter, storica realtà nordamericana protagonista di tutti i raid di questi ultimi anni. Detentori di svariate World First come quella su Wrathion, su Maut o su Ursoc, i Midwinter hanno annunciato  con un triste post su Twitter lo scioglimento ufficiale del loro avventura.

Ecco il post:

Cosa ne pensate di questa vicenda community? Quella dei Midwinter è secondo voi una situazione isolata? La discussione, come sempre, è aperta!

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Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

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Una situazione problematica si è verificata questa notte sui server di Blizzard ed ha portato grosse difficoltà a tutti i giocatori del server americano. Si tratta di un attacco DDoS che ha paralizzato i servizi dell’azienda di Irvine nel Nuovo Continente.

Per i meno avvezzi alla terminologia informatica, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) sono pratiche informatiche (di hacker) in grado di affollare i server delle aziende con un elevatissimo traffico di dati limitando o paralizzando del tutto i normali servizi.

Potete immaginare come questa pratica abbiamo interrotto il normale afflusso di dati sulla piattaforma Battle.Net. Il problema, però, è stato limitato solamente sul server americano, ma ha comunque provocato una marea di disservizi a migliaia di giocatori.

Molti soffrivano enorme latenza, mentre molti altri sono stati disconnessi senza possibilità di rientrare nei loro giochi preferiti per almeno un’ora, quando Blizzard ha annunciato di aver risolto il problema dell’attacco DDoS ed ha richiesto di riprovare a rientrare in game.

Per almeno un’altra ora, però, i giocatori hanno avuto problemi. Ma pian piano le cose sembrano esser rientrate e tutti i servizi ripartiti con la solita regolarità. Non si conoscono ancora i motivi di questo attacco DDoS, evento che non accade con frequenza elevata

Il tweet ufficiale

Che ne pensate di questa situazione? Avete avuto problemi sul server americano per l’attacco DDoS a Blizzard? Fateci sapere la vostra…

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