RedDevils: Painsmith Raznal manda quasi KO la gilda..il racconto dei protagonisti

Condividi su WhatsApp  WhatsApp

Nella storia dei raid di World of Warcraft, oltre ai boss finali, tra i più temuti vi sono sempre stati gli encounter “scoglio”, dei boss che si trovavano nel mezzo del percorso (o alcune volte anche all’inizio) e erano particolarmente più ostici rispetto a tutti gli altri.

Superare questi encounter rappresentava una sfida ardua anche per le gilde migliori, e non sono state poche le organizzazioni, anche molto importanti, ad essere finite in fumo a seguito di drammatiche serie di wipe su wipe…

Riuscire a tenere unita le fila di raid non è mai semplice…all’interno di ogni singolo gruppo vi sono tante persone di età e “generazioni” diverse, ognuna con il suo carattere, ed ognuna disposta a sacrificarsi per arrivare all’obiettivo finale: sconfiggere i boss delle incursioni (e divertirsi, ovviamente…).

In questo speciale vogliamo parlarvi proprio di questo, riportando la storia che ha recentemente caratterizzato i RedDevils, una delle gilde italiane della Top10 attualmente impegnate nel mitico di Sanctum of Domination (ricordiamo che al momento il raid è stato completato dagli Unreal, con diverse altre organizzazioni impegnate nella sua ultima fight, ndr).

Per colpa del Painsmith Raznal infatti, sicuramente uno dei boss più ostici del raid ad eccezione degli ultimi, i RedDevils hanno dovuto superare una fase estiva molto delicata e tribolata, che ha messo fortemente in difficoltà il percorso verso Sylvanas Windrunner.

Come in tutte le migliori storie provenienti dal mondo dei raid, il gruppo non si è però spezzato, ed è riuscito a portare a termine un obiettivo che gli permette di proseguire la loro avventura all’interno di Sanctum…ecco le loro parole, ed il video della loro meritatissima kill!

Volevamo parlarvi della nostra esperienza su quello che possiamo a tutti gli effetti considerare un boss sparti acque!

Siamo un gruppo molto attivo e compatto che da oltre 9 mesi, procede unito e motivato. Siamo reduci da un recente raduno di 3 giorni in una bellissima villa ad Arezzo con piscina, dove quasi tutti noi ci siamo ritrovati, abbiamo festeggiato e ci siamo come sempre divertiti.

Il nostro progetto ha come caposaldi l’amicizia, il rispetto e il sostegno reciproco. Ma poi è arrivato Painsmith….Al momento la community di wow è fortemente disorientata da quello che è partito come “content estivo”. L’avvento di New World ha fortemente distratto i player e la community, ma soprattutto un boss come Painsmith che probabilmente blizzard doveva mettere fra gli ultimi 3 boss del raid, è stato messo a metà strada.

Su questo boss molte persone hanno messo in discussione le capacità del gruppo, dove la skill individuale nell’esecuzione del fight è fondamentale.

Tanti try secondo qualcuno, ma sempre e comunque abbondantemente sotto la media. Questo boss ha fatto emergere diversi punti di vista sull’approccio al gioco, chi vuole correre verso il cutting edge volecemente e chi invece preferisce stare in compagnia la sera e giocare al meglio, poi quando muore muore !!

I RedDevils al raduno di Arezzo

Per questi motivi a metà strada sul boss, abbiamo avuto alcune perdite importanti e ci siamo dovuti rimboccare le maniche per andare a rinforzare il nostro roster, che ad oggi è tornato alla sua migliore forma, con innesti di assoluto valore.

Il messaggio che oggi vogliamo lasciare è questo: se non c’è un progetto di lungo periodo, se manca alla base una buona community arricchita da eventi e rapporti umani, purtroppo certi boss come questo possono letteralmente SPACCARE in due le gilde.

Io e zetla, soprattutto lui naturalmente con gli Iron Lion Zion, abbiamo un’esperienza decennale di gioco e di gestione di progetti come questo, ed abbiamo capito che l’unico modo per avere longevità in una gilda è saperle condire con ulteriori elementi sopra indicati. Nelle difficoltà nelle incomprensioni, soltanto il senso di appartenenza ad un gruppo, può contrastarne l’impatto.

Siamo ormai una famiglia di videogiocatori molto affiatati, con oltre 40 player attivi su diverse piattaforme e quello che ci contraddistingue è la voglia di vederci, incontrarci e festeggiare insieme davanti a un buon piatto di tortellini come faremo questa domenica.

World of Warcraft unisce o World of Warcraft separa? Per noi unisce ed arricchisce…

In tutto questo, Painsmith è morto, poco sopra il video della kill.

Adesso siamo a 7/10 e puntiamo la nave dritta verso Sylvanas !

BUON PROGRESS A TUTTI!! – Jezzag e Zetla

Articoli correlati: 


RedDevils: Painsmith Raznal manda quasi KO la gilda..il racconto dei protagonisti
Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

Asus Rog
Gli articoli di questo sito sono stati realizzati utilizzando Asus ROG G701