Quantum Leap: anche la 2° forza del progress Italiano risponde alle nostre domande!

Condividi su WhatsApp  WhatsApp

I Quantum Leap hanno concluso la loro gara nel Progress italiano di WoW in seconda posizione, dietro gli UE e precedendo i Back To Basics.
In questa news abbiamo avuto modo di intervistare uno dei leader della più forte compagine “Alleanza” della scena italiana: il caro Ursoc.
Sperando che questa intervista sia di vostro gradimento vi auguriamo una buona lettura ed un buon divertimento!

Ciao Quantum e ben ritrovati su Powned.it!

Ursok : Ciao Stak e grazie!

Iniziamo subito con le prime considerazioni sul progress: siete soddisfatti di quanto avete fatto in questo Tier?

Ursok: Al netto dei problemi di cui parlerò alla prossima domanda, ci riteniamo soddisfatti di come si è concluso il Tier. Non avevamo volutamente puntato troppo in alto per la gioventù del roster e perchè le competitor principali avevano deciso di giocare con una schedule con cui non potevamo competere (i rumor parlavano di 7/7 per una delle gilde in competizione).

“Ho sempre avuto una stima particolare per i B2B, in special modo per il loro modo di fare soft e fuori dal “circo” delle gilde italiane”

Quale è stato il momento più difficile di questa corsa?

Ursok : Sicuramente lo Start, in cui abbiamo non solo avuto lo shock di confrontarci con un content che prevedeva svariate ore di gioco al giorno, ma anche dovuto subire left importanti e decisivi come l’unico Pala Holy e l’OffTank. Abbiamo dovuto correre ai ripari con soluzioni tampone ma che ci hanno sicuramente rallentato.

I Back To Basics sono stati degli avversari davvero unici contro i quali vi siete giocati questo secondo posto fino all’ultimo momento.
Cosa avete da dire di questa “sfida nella sfida”?

U: Ho sempre avuto una stima particolare per i B2B, in special modo per il loro modo di fare soft e fuori dal “circo” delle gilde italiane. Devo però dire che non mi sono mai sentito in competizione con loro proprio per questo motivo per cui ho vissuto tranquillamente il progress di gilda una volta che la prima posizione era stata meritatamente presa dagli Anc (ora UE).

Se invece guardiamo “avanti”, gli UE hanno confermato la first kill italiana senza nessuna gilda che riuscisse ad impensierire la loro cavalcata: cosa serve ai Quantum per poter puntare ad una sfida più equilibrata nel prossimo Tier?

U: Nonostante abbiano cambiato raid leader, gli UE hanno dimostrato di avere comunque una base solida su cui lavorare. I QL di Legion sono invece una gilda tutto sommato giovane che mantiene solo una piccola parte del core che ha fatto così bene il primo anno di WoD.
Se riuscissimo a mantenere una costanza in termini di player e mentalità, potremmo sicuramente tornare a giocarcela.

“Il PvE di WoW va bene così. Si è ormai raggiunto un certo grado di complessità oltre cui sarebbe difficile andare”

 

Come la settimana scorsa, ci piace presentare anche a voi la “domanda eSports”: come vedreste un evento da noi organizzato in live?

U: L’unica cosa possibile è invitare alcuni elementi rappresentativi di due gilde, e fare un raid dal vivo (una speedrun sul PTR?) con questi player che giocano con i compagni da casa come già visto in passato alla Blizzcon. Non vedo altre possibilità per il PvE live.

Tornando all’Incubo di Smeraldo, ci volete parlare di questo raid? Quanto è stato semplice concluderlo rispetto ad altri content?

U: Personalmente non mi è piaciuta la direzione artistica del raid mentre ho trovato i boss godibili per essere di un raid tier iniziale. La difficoltà è stata sicuramente ridicolizzata dal sistema delle M+ su cui ruota l’intero apparato di gearing di questo inizia espansione.

“Ogni gilda possiede dei giocatori che sono nel gruppo ma che sono palesemente indietro agli altri”

Altra domanda che ci piace proporre nuovamente anche a voi: cosa cambiereste del PvE di WOW?

U: Il PvE di WoW va bene così. Si è ormai raggiunto un certo grado di complessità oltre cui sarebbe difficile andare (e risulterebbe perfino tedioso).

Siete stati chiarissimi e per questo vi ringraziamo. Vogliamo concludere con due domande molto precise:

1- Perchè alla nostra nazione manca una gilda nella Top100 globale.

Viviamo le gilde come delle piccole famiglie per cui ci è difficile separarci e formare un unico gruppo di giocatori validi. Ogni gilda possiede, infatti, dei giocatori che sono nel gruppo ma che sono palesemente indietro agli altri. Se si unissero i “migliori” potremmo sicuramente fare meglio.

2- Cosa volete dire ai vostri “avversari” per il prossimo Tier?

Auguro a tutti di divertirsi. La gara su WoW è principalmente una gara di nervi e costanza e giocando divertendosi si riescono a superare anche i momenti più duri.

Grazie mille Ursoc, come sempre sei stato disponibilissimo e chiarissimo! In bocca al lupo per il futuro!

Grazie a te Stak! Alla prossima!


Quantum Leap: anche la 2° forza del progress Italiano risponde alle nostre domande!
Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

Asus Rog
Gli articoli di questo sito sono stati realizzati utilizzando Asus ROG G701