In memoria dei Cancelli di Ahn’qiraj: cosa accadde 12 anni fa nel Vallo dello Scarabeo?

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Un nuovo bellissimo articolo che è stato recentemente pubblicato dal team di World of Warcraft sul sito ufficiale, abbiamo potuto leggere la storia che si cela dietro alla microfestività “Richiamo dello scarabeo” che è iniziata sui server live durante la giornata di ieri.
Quello che molti non sanno infatti è che questa festività è stata creata per ricordare il 23 Gennaio del 2006 quando nel Vallo dello Scarabeo si scatenò una sanguinosa lotta durata circa 10 ore e che costò la vita di moltissimi eroi.

Vi auguriamo una buona lettura ed un buon divertimento community!

La microfestività del Richiamo dello Scarabeo inizia questo 21 gennaio! I giocatori che hanno completato l’incursione Antorus, il Trono Infuocato, possono recarsi vicino al Gong dello Scarabeo per parlare con Rhonormu, e viaggiare nel tempo per tornare a Silitus così com’era prima della Ferita del Mondo.

Il 23 gennaio 2006 si scatenò una sanguinosa lotta, annunciata dal semplice suono di un gong. Non ci furono adunate né grida di battaglia: solo un sinistro silenzio, pochi secondi di puro terrore, la calma prima della tempesta.

Nessuno degli eroi stretti spalla a spalla di fronte al Vallo dello Scarabeo avrebbe mai potuto prevedere o comprendere cosa sarebbe successo: un’epica battaglia di 10 ore che falciò le vite di migliaia di coraggiosi.

PRIMA L’AZIONE, POI LA FAZIONE

Ma la battaglia di fronte ai Cancelli di Ahn’qiraj non fu certo una sorpresa. Quando la minaccia di C’thun divenne concreta, i grandi capi di tutto il mondo escogitarono strategie e strinsero improbabili alleanze, man mano che la pressione aumentava. Entrambe le fazioni sapevano che la guerra era imminente, e la gloria personale era un vezzo che nessuno poteva permettersi. Qualunque velleità di sconfiggere da soli il Generale Rajaxx e la sua colossale armata venne abbandonata.

Furono tempi irripetibili: gli eserciti di tutto il mondo si riunirono, mettendo da parte il campanilismo e ottenendo la vittoria ad Ahn’qiraj solo in virtù del motto “Uniti resisteremo, divisi cadremo”.

GUERRAFONDAI E SPECULATORI

Quest’alleanza non sfuggì alle critiche. Ci fu chi mostrò il proprio disappunto snobbando del tutto il conflitto, ma anche chi espresse la propria opposizione durante tutta la lotta. Schegge impazzite di entrambe le fazioni, riluttanti ad assecondare quello che percepirono come un tradimento, non stettero con le mani in mano. Le Case d’Asta neutrali divennero un luogo dove scambiare risorse, ma anche virtuali campi di battaglia. Risorse fondamentali, raccolte senza sforzo apparente, venivano vendute per guadagno personale. Come in tutte le guerre, chi ne trasse maggior vantaggio non furono necessariamente i più coraggiosi.

La portata del conflitto è quasi inimmaginabile in un mondo di ampie scorte e comunicazioni in tempo reale. Ma ai tempi, c’erano solo zaini e scampoli di stoffa. Raccogliere, gestire e spedire risorse preziose richiedeva ore di lavoro, e ci volevano diverse settimane per recuperare medicamenti, cibo ed equipaggiamento, risorse molto richieste e sempre poco disponibili.

L’IMPORTANZA DEL RICORDO

Esistono dei parallelismi con gli eventi attuali che sono impossibili da ignorare: nuovamente, noi di Azeroth ci riuniamo contro la Legione Infuocata che semina morte e distruzione sulle Isole Disperse. Cerchiamo di mettere da parte la nostra complessa e amara storia con lo scopo di sconfiggere un nemico comune. Ci guardiamo l’un l’altro con sospetto, anche mentre combattiamo fianco a fianco.

In questi tempi oscuri, faremmo meglio a ricordare il coraggio e lo spirito di chi lottò di fronte ai Cancelli di Ahn’qiraj. Se vogliamo liberarci della minaccia demoniaca che stiamo affrontando, la memoria non deve farci difetto.

Dal 21 al 23 gennaio vi chiediamo di unirvi a noi nel ricordo dei caduti, per celebrare una grande vittoria. Tutta Azeroth è invitata alla speciale ricorrenza del “Richiamo dello Scarabeo“, dove celebreremo i nostri ricordi e la nostra appartenenza.

Eravate lì quel giorno? Condividete con noi i vostri ricordi nello spazio qui sotto.

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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