Legion – LE CLASSI – Il Death Knight

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Aggiornata in italiano la lista dei cambiamenti al Cavaliere della Morte!  Su Powned.it!
Anteprima delle classi di Legion - Cavaliere della Morte

Benvenuti alla nostra serie di anteprime delle classi di World of Warcraft: Legion. In questa puntata, esploreremo il Cavaliere della Morte. Per scoprire quali cambiamenti ci sono in serbo per le altre classi, controllate laPanoramica.

Continuiamo la nostra anteprima delle classi e specializzazioni di World of Warcraft: Legion con l’analisi del Cavaliere della Morte. Ci vogliamo concentrare sull’identità di classe, discutendo nuovi progetti e presentando le abilità più importanti di ogni specializzazione, che sono poi le informazioni di base sulle quali abbiamo creato talenti e Artefatti. Tenendo tutto ciò a mente, vediamo cosa significa essere un Cavaliere della Morte in World of Warcraft.

Il Cavaliere della Morte, la prima nuova classe introdotta in World of Warcraft dopo il lancio, è entrato nella mischia con un’identità inconfondibile, legata alla storia di Wrath of the Lich King. Ai Cavalieri della Morte di Acherus, i cui corpi freddi erano stati richiamati dalla tomba nell’Enclave Scarlatta, era stato ordinato dal Re dei Lich e dal Gran Signore Darion Mograine di massacrare ogni abitante dei villaggi di Nuova Avalon, Mano di Tyr e Borgorado, e di saccheggiare la Cappella della Luce, decimando sia la Crociata Scarlatta che l’Alba d’Argento.

Al culmine di quest’ambizione senza pari, il Re dei Lich fu tradito dal Gran Signore Mograine, che liberò i Cavalieri della Morte dalla loro schiavitù. Sotto la guida di Mograine nacquero i Cavalieri della Spada d’Ebano, che cominciarono a unirsi ai combattenti dell’Orda e dell’Alleanza per andare nella Rocca della Corona di Ghiaccio a porre fine al regno di Arthas, il Re dei Lich. Anche se ora sono liberi dalla sua stretta, questi campioni una volta virtuosi restano dei cavalieri oscuri, brandiscono lame runiche di morte e distruzione, e rubano senza pietà l’essenza della vita stessa dei loro nemici.

Noi vogliamo che la storia originale dei Cavalieri della Morte si rifletta nell’identità del loro stile di gioco. L’ambito più importante in cui ci sono dei margini di miglioramento è il sistema delle risorse. Le rune sono una risorsa molto iconica, ma la loro funzionalità è sempre stata contorta. In Legion vogliamo rendere il sistema delle rune più semplice, eliminando la divisione tra rune del sangue, del gelo e dell’empietà. Ora i Cavalieri della Morte hanno 6 rune identiche da consumare, con un massimo di 3 in ricarica in ogni momento.

Vista questa modifica, è importante preservare la familiarità dello stile di gioco esistente per i Cavalieri della Morte, facendo solo dei piccoli ritocchi alle abilità di base e ai loro costi: non vogliamo che il cambiamento alle rune crei una situazione in cui la migliore rotazione per la specializzazione Gelo sia Disintegrazione, Disintegrazione, Disintegrazione, e così via. Infine, stiamo riducendo la sovrapposizione tra le specializzazioni, dando a ciascuna una propria malattia con una caratteristica unica, e creando un albero dei talenti in gran parte popolato da talenti specifici per ciascuna specializzazione.

Sangue

Tra i non morti, alcuni Cavalieri della Morte sentono un’affinità speciale verso il sangue e le ossa dei viventi. Essi squarciano i nemici, rigenerandosi con colpi letali e sanguinari, mentre sfruttano i resti e le ossa spezzate dei morti per rafforzare le proprie difese. I Cavalieri della Morte del Sangue piegano le regole stesse della mortalità per controllare la prima linea del campo di battaglia.

I Cavalieri della Morte del Sangue piegano le regole stesse della mortalità per controllare la prima linea del campo di battaglia.

Stile di gioco

Le abilità di base essenziali per il Cavaliere della Morte del Sangue dovrebbero restare familiari, anche se le abbiamo ritoccate per meglio distinguere la specializzazione. Ogni abilità base ora sfrutta meglio quella sinistra meccanica di ossa e sangue che permette la sopravvivenza. In particolare, Assalto della Morte ora costa potenza runica, anziché rune. Ciò si traduce in una scelta più chiara per il consumo delle risorse: non ci si può ritrovare impossibilitati a curarsi perché si è consumata una runa nel momento sbagliato. Inoltre, l’importanza della potenza runica è maggiore.

Invece di Conversione Runica, vogliamo che sia Scudo d’Ossa il complemento primario di Assalto della Morte per mantenere attive le difese, perché si lega meglio all’immaginario della specializzazione e fornisce una maggiore flessibilità. Strappo Midollare è un nuovo attacco, che consente di generare Scudi d’Ossa a rotazione. Per compensare la meccanica delle rune di un solo tipo, Assalto di Sangue ora genera potenza runica aggiuntiva, oltre a quella ottenuta nel consumare una runa.

Ecco un riepilogo generale delle abilità difensive e offensive dei Cavalieri della Morte del Sangue:

  • Assalto di Sangue
    • 1 runa, portata di mischia, istantaneo.
    • Colpisce istantaneamente il nemico, infliggendo moderati danni fisici e infettandolo con Morbo del Sangue.
    • Genera 10 potenza runica aggiuntiva.
    • Morbo del Sangue
      • Una malattia che infligge lievi danni da ombra e rigenera l’1% della salute massima del Cavaliere della Morte ogni 3 secondi per 30 secondi.
  • Strappo Midollare
    • 2 rune, portata di mischia, istantaneo.
    • Colpisce il bersaglio, infliggendo ingenti danni fisici e fornendo 3 cariche di Scudo d’Ossa.
    • Scudo d’Ossa
      • Una barriera di ossa turbinanti avvolge il Cavaliere della Morte, riducendone i danni subiti del 25%. Ogni attacco subito consuma una carica. Dura 30 secondi o finché tutte le cariche non sono esaurite.
  • Assalto della Morte
    • 40 potenza runica, portata di mischia, istantaneo.
    • Concentra il potere oscuro in un assalto che infligge ingenti danni fisici e rigenera salute pari al 50% di tutti i danni subiti negli ultimi 6 secondi (almeno il 7% della salute massima).
    • Se si ha meno del 35% di salute restante quando si lancia l’assalto, si consuma tutta la potenza runica, aumentando l’efficacia dell’effetto curativo.
  • Maestria: Scudo del Sangue
    • Il 40% (con la maestria fornita da un equipaggiamento standard) delle cure fornite a se stessi con Assalto della Morte crea uno scudo che assorbe altrettanti danni fisici.
    • Aumenta la potenza d’attacco del 20% (con la maestria fornita da un equipaggiamento standard).
  • Morte e Distruzione
    • 1 runa, 30 metri di portata, istantaneo, 30 secondi di tempo di recupero.
    • Corrompe il terreno sulla posizione bersaglio, infliggendo moderati danni da ombra in 10 secondi ai bersagli nell’area d’effetto. Finché si resta all’interno dell’area, Assalto di Sangue colpisce tutti i nemici vicini.
  • Flagello Cremisi
    • Passivo.
    • Gli attacchi automatici a segno su bersagli infettati dal Morbo del Sangue hanno una probabilità del 25% di azzerare il tempo di recupero di Morte e Distruzione.

Inoltre, per darvi un’idea di come alcuni talenti possano integrarsi con quanto detto, ecco un esempio di un talento specifico per la specializzazione Sangue:

  • Tempesta d’Ossa
    • 15 potenza runica al secondo, istantaneo, 1 minuto di tempo di recupero.
    • Un turbine di ossa e sangue colpisce i nemici vicini 3 volte ogni secondo, infliggendo lievi danni da ombra e rigenerando l’1% della salute massima del Cavaliere della Morte per colpo.

Gelo

Combinando l’abilità in combattimento con un freddo soprannaturale, i Cavalieri della Morte del Gelo lasciano i propri nemici congelati fino all’osso e ne spezzano la volontà di combattere. A differenza dei Maghi, che devono imparare come sfruttare la magia del gelo, i Cavalieri della Morte del Gelo sono nati nel ghiaccio e la brina gocciola dai loro cuori in decomposizione. Sono guerrieri non morti congelati sul campo di battaglia, che brandiscono armi letali in entrambe le mani per colpire con ferocia e un freddo mortale chiunque gli si opponga.

I Cavalieri della Morte del Gelo sono nati nel ghiaccio e la brina gocciola dai loro cuori in decomposizione.

Stile di gioco

La meccanica di gioco del Cavaliere della Morte del Gelo è molto solida e non vogliamo cambiare troppo la situazione. Le abilità di base elencate qui di seguito vi saranno in gran parte familiari. Una piccola area dove abbiamo trovato dei margini di miglioramento, tuttavia, è l’interazione passiva tra Macchina da Guerra e la rotazione base. Anche se i colpi critici automatici che fornisce vanno bene, spesso è meglio ignorare la sua attivazione per consumare le risorse il più in fretta possibile, perché i danni inflitti diminuiscono se si aspetta che le risorse necessarie per l’utilizzo di Disintegrazione e Assalto del Gelo diventino disponibili. Macchina da Guerra ora riguarda solo Disintegrazione, e fare un uso sapiente del suo effetto dovrebbe diventare più significativo.

Ecco le abilità fondamentali della specializzazione Gelo:

  • Folata Gelida
    • 1 runa, 30 metri di portata, istantaneo.
    • Travolge il bersaglio con un soffio di vento gelido, infliggendo lievi danni da gelo al bersaglio e a tutti i nemici entro 10 metri, infettandoli con Febbre del Gelo.
    • Febbre del Gelo
      • Una malattia che infligge lievi danni da gelo e ha una probabilità di generare 5 potenza runica ogni 3 secondi per 30 secondi.
  • Disintegrazione
    • 2 rune, portata di mischia, istantaneo.
    • Un attacco brutale con entrambe le armi che infligge ingenti danni fisici.
  • Assalto del Gelo
    • 20 potenza runica, portata di mischia, istantaneo.
    • Congela le armi con il potere del ghiaccio e assale rapidamente il nemico con entrambe le armi, infliggendo ingenti danni da gelo.
  • Brina
    • Passivo.
    • Disintegrazione ha una probabilità del 45% di far sì che la successiva Folata Gelida sia priva di costo in rune, non generi potenza runica e infligga il 300% di danni aggiuntivi.
  • Macchina da Guerra
    • Passivo.
    • Gli attacchi automatici hanno una probabilità di rendere la successiva Disintegrazione un colpo critico.
  • Inverno Spietato
    • 1 runa, istantaneo, 30 secondi di tempo di recupero.
    • Irradia un gelo estremo, infliggendo lievi danni da gelo a tutti i nemici entro 10 metri in 10 secondi.
  • Maestria: Cuore Gelido
    • Aumenta tutti i danni da gelo inflitti del 40% (con la maestria fornita da un equipaggiamento standard).

Inoltre, per darvi un’idea di come alcuni talenti possano integrarsi con quanto detto, ecco un esempio di un talento specifico per la specializzazione Gelo:

  • Avanzata Glaciale
    • 1 runa, istantaneo, 12 secondi di tempo di recupero.
    • Evoca degli spuntoni ghiacciati sul terreno di fronte, infliggendo con ciascuno moderati danni da gelo ai nemici vicini ai punti di eruzione.

Empietà

Per quanto lontani dalla stretta del Re dei Lich, i Cavalieri della Morte dell’Empietà incarnano ancora la natura corrotta del flagello che una volta minacciava di consumare Azeroth. La causa per cui lottano non ha importanza, essi restano profanatori della vita; e la loro crudeltà diventa evidente quando si sentono minacciati. Infettando i bersagli con la più aggressiva delle malattie ed evocando servitori empi dalla tomba, i Cavalieri della Morte dell’Empietà sono combattenti da mischia terribili, in grado di colpire con la forza di una legione di non morti e di scatenare pestilenze che possono portare tutti i loro nemici alla rovina assoluta.

I Cavalieri della Morte dell’Empietà sono combattenti da mischia terribili, in grado di scatenare pestilenze che possono portare tutti i loro nemici alla rovina assoluta.

Stile di gioco

Empietà sta ricevendo qualche modifica in più rispetto alle specializzazioni Sangue e Gelo, per riallinearla meglio con la sua identità unica. Vogliamo fare in modo che Empietà continui a essere la specializzazione concentrata sull’uso attivo delle malattie. In questo senso, ci rendiamo conto che Assalto Putrescente ha perso lo smalto di un tempo e abbiamo sviluppato una nuova meccanica affinché rimanga parte integrante della rotazione base.

Ecco le abilità fondamentali della specializzazione Empietà:

  • Contagio
    • 1 runa, 30 metri di portata, istantaneo, 6 secondi di tempo di recupero.
    • Infligge lievi danni da ombra e circonda il bersaglio in un miasma che dura 6 secondi e infetta il bersaglio e tutti i nemici vicini con Piaga Virulenta.
    • Piaga Virulenta
      • Una malattia che infligge moderati danni da ombra ogni 3 secondi per 21 secondi. Quando il bersaglio infetto muore, la malattia erutta, infliggendo moderati danni da ombra suddivisi tra tutti i nemici vicini.
      • La malattia ha una probabilità del 30% di eruttare ogni volta che infligge danni.
  • Assalto Putrescente
    • 2 rune, portata di mischia, istantaneo.
    • Infligge ingenti danni fisici e infetta il bersaglio con 1-3 Ferite Putrescenti.
    • Ferita Putrescente
      • Una lesione pustolosa che può essere attivata da Assalto del Flagello, infliggendo moderati danni da ombra e generando 3 potenza runica.
  • Assalto del Flagello
    • 1 runa, portata di mischia, istantaneo.
    • Un colpo empio che infligge ingenti danni fisici e ingenti danni da ombra. Se sul bersaglio è presente l’effetto Ferita Putrescente, ne attiva un accumulo.
  • Spira Mortale
    • 30 potenza runica, 40 metri di portata, istantaneo.
    • Scaglia un dardo di energia empia contro il bersaglio, infliggendo danni da ombra a un nemico e rigenerando 10 energia al Ghoul.
  • Condanna Improvvisa
    • Passivo.
    • Gli attacchi automatici hanno una probabilità di rendere la successiva Spira Mortale priva di costo in potenza runica.
  • Trasformazione Oscura
    • Istantaneo, 1 minuto di tempo di recupero.
    • Trasforma il Ghoul in un potente mostro non morto per 20 secondi. In questo stato, le abilità del Ghoul sono potenziate e può effettuare nuovi tipi di azione.
  • Morte e Distruzione
    • 1 runa, 30 metri di portata, istantaneo, 30 secondi di tempo di recupero.
    • Corrompe il terreno sulla posizione bersaglio, infliggendo moderati danni da ombra in 10 secondi ai bersagli nell’area d’effetto. Finché si resta all’interno dell’area, Assalto Putrescente colpisce tutti i nemici vicini.
  • Maestria: Lama dell’Oscurità
    • Aumenta tutti i danni da ombra inflitti del 50% (con la maestria fornita da un equipaggiamento standard).

Inoltre, per darvi un’idea di come alcuni talenti possano integrarsi con quanto detto, ecco un esempio di un talento specifico per la specializzazione Empietà:

  • Tutti Serviranno
    • Passivo.
    • Rianima Cadavere evoca un servitore scheletro aggiuntivo e il suo tempo di recupero si azzera.

Mike Ybarra scrive ai giocatori: “notizie entusiasmanti in arrivo”

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Attraverso un nuovo post pubblicato sul sito ufficiale di Blizzard, il celebre Mike Ybarra (Head di Blizzard Entertainment dalla scorsa estate) ha voluto mandare un messaggio alla gigantesca community dei suoi giocatori.

Mike Ybarra si è prima detto soddisfatto del lavoro che è stato fatto in Blizzard nel corso di questi ultimi mesi, con notevoli sviluppi sul fronte dei team che dovranno operare all’interno dell’azienda per garantire un ambiente di lavoro sempre inclusivo e sereno.

All’interno del comunicato, Mike ha poi voluto anche fare una rapida menzione dei progetti e delle novità future di Blizzard, annunciando che “notizie entusiasmanti” sono in arrivo per gli appassionati dei titoli del publisher. “Bisognerà aspettare fino alla prossima settimana” però per avere certezza rispetto al “cosa” è in arrivo.

Ecco di seguito il messaggio completo:

Sono onorato di far parte di Blizzard Entertainment: per la sua storia epica, i talenti incredibili, le migliori community di giocatori e, naturalmente, gli incredibili giochi che siamo così fortunati di poter creare. Sono alla guida di Blizzard da un paio di mesi ormai, e oltre alle entusiasmanti novità di questa settimana, vorrei condividere alcuni pensieri sugli sforzi che stiamo facendo per mettere il nostro team e i giocatori al centro in tutto quello che facciamo.

Il 2021 è stato un anno impegnativo per tutti. Come individui, ci preoccupiamo di trattare con rispetto e dignità tutti quelli che ci circondano. Come professionisti, abbiamo a cuore il nostro mestiere e vogliamo lavorare nell’ambiente più incoraggiante e sicuro possibile.

La nostra priorità, ora e in futuro, è il lavoro che stiamo facendo per ricostruire la vostra fiducia in Blizzard.

Vedere Blizzard lavorare con la creatività e la diligenza di sempre anche in questo periodo difficile (aggravato dalla pandemia in corso) è stato d’ispirazione. Il modo in cui affrontiamo queste sfide, facciamo evolvere i nostri processi di sviluppo e guardiamo in modo introspettivo come migliorare la nostra cultura aziendale è indicatore dell’incredibile forza e dell’impegno che mettiamo tra di noi, nel nostro lavoro e nei confronti delle community dei giocatori.

Mi sono sentito incoraggiato anche leggendo i forum, i post sui social e le email di persone interne o esterne a Blizzard, che hanno difeso ciò che è giusto e ci hanno fornito la loro guida. Voglio che sappiate che vi stiamo ascoltando, tutti, e siamo impegnati a cambiare. Come primo passo del miglioramento delle comunicazioni con la community, vorrei sottolineare alcune delle prime azioni che stiamo intraprendendo per migliorare la nostra cultura aziendale:

  • Valuteremo il successo dei nostri team esecutivi e dirigenziali direttamente sulla base dell’effettivo miglioramento della cultura aziendale. Questo significa che il loro (e il mio) successo, e la conseguente remunerazione, dipenderanno direttamente dai risultati generali raggiunti nel creare un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e creativo in Blizzard.
  • Dedicheremo più risorse e ruoli a tempo pieno al miglioramento della nostra cultura aziendale. Troppo spesso, questi sforzi fondamentali vengono demandati a gruppi di impiegati dedicati alle risorse umane, che hanno già altri lavori a tempo pieno da svolgere. Tra le posizioni di leadership che abbiamo stabilito per questo nuovo team ci saranno:
    • un responsabile della cultura aziendale, che ci aiuterà a mantenere gli aspetti migliori di quello che già esiste e a cambiare ed evolvere laddove ce ne sia bisogno, per assicurarci che tutti possano dare il meglio in Blizzard
    • un nuovo responsabile organizzativo per le risorse umane, che creerà fiducia, rafforzerà i nostri team e contribuirà a promuovere un ambiente di lavoro sicuro e positivo per tutti
    • un responsabile per la diversità, l’equità e l’inclusione (DE&I), concentrato esclusivamente sui nostri progressi negli sforzi in questo ambito

    Il nostro impegno prioritario, ora, è completare questi team.

  • Abbiamo triplicato le dimensioni dei nostri team dedicati al rispetto delle regole e alle indagini sui comportamenti inaccettabili, per meglio chiarire le responsabilità. Si parla di tutti gli impiegati Blizzard, inclusi i leader e i dirigenti.
  • Abbiamo condiviso i dati sulle rimostranze con i nostri team e abbiamo stabilito degli obiettivi di miglioramento di queste misurazioni.
  • Abbiamo messo in atto un programma di feedback ascendenti, in modo che gli impiegati si sentano sicuri nel valutare i propri capi. Useremo questi dati per misurare la qualità e l’efficacia dei nostri manager.

Queste azioni sono solo l’inizio del lavoro che ci aspetta in Blizzard. Mi sento motivato ed entusiasta all’idea di lavorare direttamente alla costruzione del miglior ambiente possibile per i nostri team, permettendo loro di dare vita alle proprie idee.

Sappiamo di dover anche fornire ai nostri giocatori dei contenuti in modo più regolare e di dover rinnovare i nostri giochi, dentro e fuori. Abbiamo in serbo alcune novità entusiasmanti, ma potrò dire di più la prossima settimana.

Voglio ringraziare le nostre community e i nostri incredibili team per la loro dedizione e la loro guida: saranno sempre la nostra stella polare.

Brindiamo a un incredibile 2022… e oltre!

– Mike “Qwik” Ybarra

Cosa ne pensate community? Speriamo di scoprire presto quali sono le grandi novità in arrivo!

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Microsoft

Microsoft/Activision: titoli “esclusivi”, i chiarimenti di Spencer e la replica di PlayStation: facciamo il punto della situazione

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Microsoft/esclusiva – Cosa accadrà ora che Microsoft ha acquisito Activision Blizzard? Quali saranno le conseguenze nel mercato di questo importantissimo “colpo”, e come potrebbe andare a svilupparsi l’intero settore delle console…

Queste sono solamente alcune delle domande che oggi impazzano nelle community e nei gruppi dedicati ai videogiochi. Con questo speciale cercheremo di dare qualche risposta in più, sempre affidandoci totalmente (ed unicamente) alle dichiarazioni ed ai comunicati ufficiali già disponibili in rete.

La più importante questione riguarda certamente il fatto delle esclusive, e soprattutto se queste verranno effettivamente applicate per Xbox e PC per titoli storicamente “multi platform” e da sempre giocati su PlayStation come Call of Duty o Overwatch, solo per citarne due.

Al momento l’unica certezza di cui disponiamo, è data da una frase abbastanza vaga (se non del tutto “ambigua”) riportata nel comunicato ufficiale di Microsoft ed anche da alcune dichiarazioni del CEO di Microsoft Gaming Phil Spencer. Da più parti è stato infatti chiarito che Microsoft si impegnerà nel continuare a “supportare” i giocatori di tutte le console, e che non è loro intenzione allontanare questi da altre piattaforme.

Partendo dal presupposto che si parla solo di “supporto” e non di sviluppo, le parole del CEO Phil Spencer sono sostanzialmente le stesse che affermò quando Microsoft acquisì Zenimax. Come molti sapranno, mesi dopo l’acquisto di questo noto publisher è iniziata a circolare la voce per la quale, molto probabilmente, i più importanti nuovi titoli di Bethesda e degli altri studi sarebbero stati esclusiva Xbox.

Anche il noto giornalista ed esperto del mondo dei videogiochi Benji-Sales pensa che in futuro vi saranno delle esclusive per Xbox e PC dei titoli Activision Blizzard, e non è certamente l’unico tra gli addetti ai lavori ad esserne convinto.

Il fatto che continueranno a “supportare” i giocatori dei titoli già esistenti non preclude che tutti i nuovi titoli (magari ad eccezione di Warzone, che rappresenta un “unico” su cui andrebbe fatto un ragionamento a parte) di un franchise come Call of Duty vengano creati appositamente per Xbox e PC.

D’altro canto è evidente che l’obiettivo di Microsoft non è mai stato quello di monopolizzare il mercato delle console…come ha già fatto con il suo Windows nel mondo dei computer, Microsoft vuole riuscire ad ottenere il monopolio di tutto il gaming formato “intrattenimento digitale”.

Con il suo apprezzatissimo Gamepass Microsoft avrà la possibilità di presentare ai giocatori un’ampia lista di titoli che potranno giocare, sempre dallo stesso account “generale”, su PC, su console, in Cloud o da mobile

Sappiamo anche che per Microsoft è molto importante anche il settore degli esports, e con questa mossa il gigante di Redmond si è anche assicurato un pacchetto già pronto fatto di due leghe internazionali con all’interno già team organizzati e tifoserie.

Vista in quest’ottica, e se Microsoft dovesse riuscire a portare a casa l’obiettivo, l’intero mercato videoludico si troverebbe un gigante di proporzioni inimmaginabili pronto a sfornare titoli su titoli su ogni tipo di device esistente…il tutto facilmente fruibile mediante la semplice spesa del Gamepass…un sogno per molti videogiocatori.

Microsoft ha acquistato Activision Blizzard! Quale fine per Call of Duty su PlayStation?

Sony e PlayStation potrebbero essere destinati ad un mercato più specifico, composto da appassionati ed amanti dei favolosi titoli esclusivi di cui dispone la console giapponese, similarmente a come già accade per Nintendo.

Probabilmente solo in quest’ottica è giustificabile una spesa di 70 Miliardi di Dollari…un altro argomento che in questi giorni è stato forse trattato con troppa superficialità. 70 Miliardi sono una cifra veramente straordinaria…un qualcosa che in ogni caso resterà alla storia come una delle più grandi acquisizioni di sempre.

Per fare un rapido esempio, nel pezzo pubblicato ieri da Gosoap abbiamo riportato le considerazioni del noto Geoff Keighley, secondo cui allo stesso prezzo Microsoft avrebbe potuto acquistare, ad eccezione di EA, quasi tutti gli altri publisher indipendenti attualmente presenti sul mercato.

Nonostante i numerosi problemi che imperversano su molti dei titoli di Activision, nonostante la drammatica situazione che c’è in Blizzard e lo stato in cui versano da ormai un anno i loro titoli, e soprattutto nonostante le numerose cause legali per abusi/molestie sessuali che vedono coinvolti diversi nomi celebri dell’azienda, Microsoft ha comunque deciso di pagare per l’acquisizione circa 20 miliardi in più rispetto alle stime del Wall Street Journal.

Non è di certo un acquisto fatto per mettere il cappello su qualche titolo, o per ottenere qualche miliardi di Dollari in più negli utili a fine anno, specialmente se si considerano i dati svelati da Keighley.

Dal mio punto di vista, e sono rasserenato del fatto che diversi altri colleghi la pensino come me (i tanti amici lettori della community di WarHub conoscono la mia opinione già da ieri), penso che un acquisto del genere ad un prezzo del genere sia fatto più nell’ottica di andare a “conquistare” l’intero mercato dei videogiochi, con il tentativo chiaro di monopolizzarlo attraverso un’offerta completa a 360° e soddisfacente per l’utente.

La stessa Microsoft ha del resto già confermato che alcuni giochi verranno “mantenuti” su PlayStation, ma che ci saranno dei contenuti esclusivi per Xbox (Fonte).

70 Miliardi per Activision, ma quanto valgono EA, Nintendo, Ubisoft e gli altri marchi più famosi?

La replica di PlayStation 

Dal canto suo PlayStation serra i ranghi, ed al Wall Street Journal rivela: “abbiamo accordi con Activision per i quali avremo a disposizione su PlayStation anche i prossimi titoli di COD“.

Questo intervento ci dice due cose: la prima, che c’è quindi il rischio reale che in Xbox decidano di sfornare solamente COD dedicati alla loro console, ad eccezione del titolo 2022 che è sicuro al 100% uscirà anche per la console giapponese (l’acquisizione prenderà il via solo nel 2023, fino ad allora non c’è ragione di pensare che Acti possa infrangere i contratti con Sony).

La seconda, che in Sony hanno davvero il timore di perdere questi titoli. Non è però chiaro quanto durerà questo accordo tra Activision e Sony, e se quindi riguarda solo un determinato numero di titoli in sviluppo, o se riguarda genericamente tutti i nuovi titoli del franchise.

Per “spezzare” un po’ il clima serioso…uno dei tanti divertentissimi Meme sfornati dal Web sull’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft

Le conclusioni

Per arrivare ad una sintesi credibile ed oggettiva, possiamo quindi affermare con assoluta certezza che tutti i giochi già usciti e disponibili multi platform continueranno ad essere disponibili, ed a ricevere supporto tecnico, anche per i giocatori PlayStation.

Con altissima probabilità la medesima fine toccherà a Warzone, mentre visto il comunicato, e viste soprattutto le parole di Phil Spencer, è ancora decisamente in dubbio il cosa accadrà dopo il 2023 per i titoli dei franchise più importanti, ma sembrano al momento essere molte di più le possibilità che si proceda con delle esclusive nette, piuttosto che con altro.

Voi cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è aperta!

bobby kotick

Microsoft/Activision Blizzard: il CEO Bobby Kotick resterà al comando fino al 2023

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Nel corso della giornata di ieri l’intero settore dei videogiochi è rimasto “folgorato” dalla notizia dell’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft.

Quasi come un fulmine a ciel sereno, i canali social del mondo Xbox hanno iniziato a pubblicare post nei quali annunciavano il raggiungimento dell’accordo tra i consigli d’amministrazione dei due giganteschi gruppi, il tutto per una cifra spaventosa: quasi 70 miliardi di Dollari (sono 68.7 per l’esattezza, 90 Dollari per azione di Activision Blizzard).

Come facilmente prevedibile, la notizia ha avuto l’effetto di un terremoto all’interno del mondo del gaming, tra personalità e giocatori assolutamente entusiasti della notizia (ne parleremo più dettagliatamente nel corso del pomeriggio), e tanti altri che hanno invece manifestato preoccupazione sul fronte delle esclusive, e dei giochi che POTREBBE perdere la console Sony nei prossimi anni (COD e Overwatch su tutti).

Al netto delle speculazioni, delle ipotesi o delle varie possibili strade che potrebbe prendere tutta questa situazione, sappiamo comunque che Activision Blizzard continuerà ad avere una (quasi) totale autonomia sul suo operato, almeno fino alla metà del prossimo anno.

Per far si che l’acquisizione inizi a tutti gli effetti, molto probabilmente con l’inserimento di personalità del mondo Microsoft nei ruoli chiave di Activision Blizzard e dei suoi studi associati, bisognerà infatti attendere il 30 Giugno del 2023, prima data utile per permettere all’intero accordo di raggiungere tutti gli standard richiesti in questo tipo di operazioni.

Dei “tempi tecnici” obbligatori quindi, durante i quali l’attuale CEO di Activision Blizzard Bobby Kotick (tra le persone coinvolte nello scandalo abusi sessuali della scorsa estate – troverete qui altri dettagli) resterà alla guida dell’azienda, con la stessa che opererà in totale autonomia.

Non sappiamo esattamente in cosa consisterà questa “totale autonomia“, ma in ogni caso dubitiamo fortemente che Microsoft si “disinteressi” completamente di questo suo nuovo, importante, asset societario per i prossimi 18 mesi.

A dare la conferma rispetto a queste tempistiche è stato lo stesso Bobby Kotick, che ha inviato la seguente lettera a tutti i dipendenti nel corso della giornata di ieri:

“[…] Transazioni come queste richiedono molto tempo per essere completate. Fino a quando non avremo tutte le approvazioni necessarie, e fin quando le altre consuete condizioni di chiusura non saranno soddisfatte, che prevediamo avvenga nell’anno fiscale 2023 di Microsoft (termina il 30 giugno 2023), continueremo a operare in modo completamente autonomo.

Continuerò come nostro CEO con la stessa passione ed entusiasmo che avevo quando ho iniziato questo fantastico viaggio nel 1991. Naturalmente, questo annuncio susciterà tante domande. Organizzeremo numerosi forum ed eventi per assicurarci di rispondere alle tue preoccupazioni […]” (fonte).

Microsoft acquista Activision: cosa potrebbe cambiare in futuro?

Da inizio Luglio 2023 dovrebbe a quel punto subentrare Microsoft, Bobby Kotick e altri nomi dell’azienda lasceranno Activision Blizzard (si è parlato esplicitamente di “lievi modifiche al personale”, quindi non dovrebbe essere qualcosa che riguarda i dipendenti e gli impiegati delle software house), con il subentro al comando dell’Amministratore Delegato di Microsoft Satya Nadella e delle nuove personalità che andranno a ricoprire ruoli di vertice nella struttura organizzativa del gigantesco publisher.

L’argomento Activision Blizzard/Microsoft continuerà ad essere analizzato ed approfondito su nuovi speciali che usciranno in seguito. Restate sintonizzati con noi per non perdervi neanche una novità sulla questione.

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