Anche Blizzard contro il decreto anti immigrazione di Trump

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Molti di voi conosceranno sicuramente il discusso decreto Anti Immigrazione promosso negli ultimi giorni dall’amministrazione Trump e per il quale moltissime persone che vivono negli Stati Uniti d’America rischieranno di dover andar via da quella che è ormai diventata la loro stabile casa.
Nello specifico, il decreto va a colpire tutte le persone provenienti da determinati paesi in cui sia molto ampia la percentuale di popolazione di religione musulmana.
Ovviamente, tra le persone colpite da questo pericoloso atto ci sono anche diversi dipendenti Blizzard che, secondo quando comunicato da un anonimo al celebre sito Polygon, saranno aiutati e sostenuti dall’azienda nel modo più importante possibile per affrontare questo complicato momento delle loro vite.

The executive order strikes an incredibly sharp contrast with the values on which our company was founded. We are, and will always be, a company that strives for inclusion, embraces diversity, and treats one another with respect.

Il sito Polygon ha infatti ricevuto una mail che Mike Morhaime avrebbe mandato ai dipendenti di Blizz…in questa lettera, Morhaime afferma anche che Blizzard abbia sempre puntato sull’inclusione e sul fatto che le diversità vadano, sempre, rispettate: sono queste le basi fondamentali di Blizzard e dell’America stessa che vanno in netto contrasto con quanto comunicato dall’amministrazione Trump con questo nuovo atto anti immigrazione.

Ancora una volta quindi, il mondo dei videogiochi si trova direttamente coinvolto in una situazione di estrema importanza (come è stato per Blizzard, diverse altre sono le realtà schieratesi in modo contrario all’atto di Trump e, su tutte, si ricorda l’intero mondo della NBA).
Cosa ne pensa la community?

Di seguito potrete trovare la lettera integrale pubblicata sul sito Polygon:

A number of you have reached out to me about the recent U.S. executive order banning refugees and barring citizens from Iraq, Iran, Libya, Somalia, Sudan, Syria, and Yemen from entering the United States for 90 days. I share the concerns that many of you, and many within our industry, have expressed.

The executive order issued on Friday directly affected a small number of our employees and their families, and supporting them is a priority for us. Our HR and Legal teams are in touch with those impacted and providing travel guidance as well as legal assistance and further counseling as needed. If you need to talk to anyone about the impact of the order, please reach out to your HR partner. We’ll monitor the situation, and others, for further developments so we can continue to provide resources and support.

The executive order strikes an incredibly sharp contrast with the values on which our company was founded. We are, and will always be, a company that strives for inclusion, embraces diversity, and treats one another with respect. This is the very foundation of what makes not just our company — but America — great, which is why I am so troubled by these actions.

As always, if you have any questions, feel free to reach out to me directly.

Fonte: Polygon


Anche Blizzard contro il decreto anti immigrazione di Trump
Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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