Warcraft 3, la parola al Team Italy

Warcraft 3, la parola al Team Italy

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Siamo lieti di presentarvi gli amici di Powned del Team Italy, un numeroso gruppo di giocatori di Warcraft 3 il cui obiettivo finale è quello di radunare tutta la community italiana del celebre titolo Blizzard.

Insieme a questa community cercheremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi di proporre contenuti, attività ed eventi che siano legati a doppio filo con il gioco strategico e che possano stimolare la crescita ed il consolidamento di una community, quella dei giocatori di Warcraft, certamente importante ed ancora poco rappresentata in Italia.

Ciao Thunder, benvenuto su Powned! 

Ciao a tutti, sono Mattia, “ThunderHorn” sul campo di battaglia, co-admin del Team Italy, la principale community tutta italiana attiva su Warcraft III!

ThunderHorn, quando è iniziata la tua avventura su Warcraft 3?

Ho iniziato a giocare nel lontanissimo 2002, sulla prima – gloriosa – versione della piattaforma Battle.net; a quel tempo ero conosciuto come “kitcarson”. Dopo aver completato la campagna in single player ho iniziato subito a coltivare un genuino interesse per l’aspetto “competitivo” del gioco: sono così entrato a far parte di diversi clan italiani (Yuza e nightForce per dirne alcuni), con i quali ho partecipato a diversi tornei e leghe, organizzati principalmente da ESL Italia.

E della versione Reforged che pensi? A partire dal lancio del gioco fino ad arrivare alla questione delle classificate. 

Effettivamente il lancio del gioco non è stato un gran successo, anche tralasciando il deplorevole fenomeno del “review bombing”. I suoi sviluppatori dovevano rispettare una tabella di marcia, ma data la poca manodopera e sotto le pressioni aziendali si sono ritrovati a dover rilasciare frettolosamente un gioco incompiuto, cosa che ha portato al taglio di molte delle caratteristiche promesse a suo tempo. Tuttora i più gravi disagi sono dati dalla mancanza di un vero sistema di partite classificate, profili e clan che erano capisaldi della vecchia versione del gioco.

Anche se la community, specialmente per il punto legato alle classificate, ha saputo metterci una “pezza”…

La cosa stupenda è che le più gravi lacune di Activision-Blizzard sono state prontamente colmate dalla community internazionale!
I ragazzi di w3champions.com sono infatti riusciti a creare una piattaforma di gioco parallela ai server ufficiali e perfettamente integrata nell’interfaccia del menu principale che offre fra l’altro partite a bassa latenza in base alla regione di provenienza, un matchmaking raffinato per tutte le modalità di gioco, un sistema classificato basato su leghe e divisioni, profili e nuove mappe. Praticamente un sogno!
Essa è già ultrapopolare e viene percepita dalla community internazionale come la ladder ufficiale do Warcraft III. Ci giocano infatti anche moltissimi nomi noti, fra cui Grubby, ToD, e i migliori player asiatici, come Infi, Fly e via dicendo.

Thunder, tornando alla vostra community di Team Italy, dove vi trovate tra giocatori? 

Il punto di appoggio della community è il nostro server discord: (clicca qui). Da lì, per quanto riguarda le attività di clan, facciamo un po’ di tutto: prepariamo e disputiamo le clan war (v. sotto), organizziamo partite personalizzate fra di noi per divertirci o per chi vuole migliore con una particolare razza, oppure creiamo delle squadre formate da due o più giocatori per giocare su Battle.net o w3champions.

Ed i vostri progetti per il futuro (esclusi quelli che proporremo insieme ovviamente) su Warcraft 3?

R: Recentemente abbiamo partecipato a uno dei principali tornei internazionali per clan, la New Warcraft 3 League (nwc3l), ottenendo un ottimo quinto posto nel girone. Nei nostri progetti per il futuro, oltre a partecipare alla prossima stagione della nwc3l e alle altre competizioni a clan che prenderanno forma (penso specialmente a quella organizzata dai ragazzi di warcraft3.info), c’è la voglia di ottenere risultati positivi nella Nations League che inizierà a ottobre: una competizione tra nazioni dove rappresenteremo ufficialmente l’Italia!
A prescindere da tutto, comunque, l’obiettivo principale resta quello di crescere ancora di più come community, fare gruppo e aggregare tutti i giocatori italiani di Warcraft III, dimostrando così ai principali “operatori del settore” che una scena italiana esiste ed è più attiva che mai!

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Call of Duty, World of Warcraft, Overwatch: VENDITE BLOCCATE IN RUSSIA

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Call of Duty Russia – Il Presidente e COO di Activision Blizzard Daniel Alegre, ha pubblicato un nuovo importante messaggio riguardo alla guerra tra Russia ed Ucraina, annunciando nuove “sanzioni” per la popolazione di giocatori russa e bielorussa.

Alegre ha infatti spiegato che Activision ha scelto di bloccare le vendite dei suoi titoli in tutta la Russia. Giochi come Overwatch, World of Warcraft, Diablo o Call of Duty non saranno quindi più acquistabili nei due paesi che hanno compartecipato all’invasione dell’Ucraina. Il medesimo blocco riguarderà anche tutte le micro transazioni.

Pur non essendo esplicitato nel comunicato, bloccando le micro transazioni si andrà certamente a bloccare anche tutti gli account di WoW che necessitano del rinnovo dell’abbonamento.

Quanto dureranno queste misure? 

Activision Blizzard ha annunciato che il blocco delle vendite è a tempo “indeterminato”, e tale resterà almeno fino a quando proseguiranno le ostilità in Ucraina.

Activision segue quindi le orme di altri publisher, allineandosi con i colossi occidentali che hanno scelto di escludere la popolazione russa dai loro servizi.

Nel comunicato non è invece esplicitato se cambierà la partecipazione della Russia ai titoli free to play, come Call of Duty Warzone o Hearthstone, ma non appena disponibili pubblicheremo nuovi dettagli.

Sempre all’interno dello stesso post, viene dato ampio spazio anche alla solidarietà che l’azienda ha messo in campo per il popolo ucraino, devolvendo centinaia di migliaia di Dollari in beneficienza.

Oggi annunciamo che Activision Blizzard sospenderà le nuove vendite di e nei nostri giochi in Russia mentre questo conflitto prosegue. Continueremo a cercare nuovi modi per sostenere il popolo ucraino. Voglio rassicurarvi sul fatto che la sicurezza dei nostri dipendenti è la massima priorità della nostra dirigenza. Stiamo facendo tutto il possibile per assistere i dipendenti direttamente colpiti da questa tragedia, e le loro famiglie“.

Cosa ne pensate di queste nuove misure? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Il launcher di Bethesda chiuderà a breve i battenti, la stessa sorte toccherà a Battle.net?

Il launcher di Bethesda chiuderà a breve i battenti, la stessa sorte toccherà a Battle.net?

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Sappiamo come, negli ultimi mesi, il mondo del gaming sia stato travolto da notizie incredibile su varie acquisizioni, soprattutto quella mastodontica di Activision Blizzard King da parte del colosso Microsoft. E sappiamo benissimo quanto questi avvenimenti in futuro possano avere delle “conseguenze”.

É questo il caso di Bethesda, nota azienda del gaming, acquisita da Microsoft a Marzo del 2021 e che proprio in questi giorni ha annunciato la prossima chiusura (a Maggio) del suo celebre Launcher.

La notizia non é incredibile, poiché é normale che piú aziende sotto la stessa egida provino a riunirsi in un solo launcher o che comunque ne abbiano meno possibili per la comodità del giocatore.

Quindi, ufficialmente, tutti i giochi Bethseda, dal 2016 sul Launcher ufficiale, passeranno su Steam con le seguenti modalità e caratteristiche:

  • Ad Aprile si potrà iniziare il processo di migrazione su Steam gratuitamente
  • Anche ogni tipo di acquisto, come valuta e DLC, passerà su Steam senza costi aggiuntivi
  • Anche i salvataggi migreranno, anche se alcuni bisognerà passarli manualmente
  • Alcuni titoli Bethesda richiederanno ancora l’account Bethesda.net per poterli giocare
  • la migrazione su Steam inciderà solo sui giocatori PC, non sui giocatori console

E Battle.net?

Per quanto sia strano che non sia avvenuto ancora il passaggio completo di Bethesda su Xbox Game Pass, non é detto che questo non avvenga in futuro. Ed a questo punto ci sono possibilità che la stessa situazione si verifichi per i giochi Activision Blizzard e quindi per Battle.net?

Lo storico Launcher di Blizzard é ormai un istituzione per i suoi giochi e nell’ultimo anno ha anche subìto uno svecchiamento elevato con l’ultimo aggiornamento.

Detto ció, peró, é molto probabile che Battle.net subisca le stesse conseguenze del suo collega Bethesda Launcher, ancor di piú per riassumere quanti piú giochi possibili sulla stessa piattaforma (Xbox Game Pass).

Anche perché già in sede di acquisizione fu ufficializzato che c’é l’intenzione di portare sul Pass di Microsoft i giochi Activision Blizzard in modo da creare “la piú avvincente e diversificata lineup di contenuti gaming”.

Sicuramente per Battle.net bisognerà aspettare sicuramente un anno e piú, considerando anche la mole di giochi e soprattutto la loro rilevanza, per il passaggio da una piattaforma, che ha piú di 25 anni, ad un’altra.

Che ne pensate? Fateci sapere la vostra…

Microsoft/Activision Blizzard: il CEO Bobby Kotick resterà al comando fino al 2023

Microsoft/Activision Blizzard: il CEO Bobby Kotick resterà al comando fino al 2023

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Nel corso della giornata di ieri l’intero settore dei videogiochi è rimasto “folgorato” dalla notizia dell’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft.

Quasi come un fulmine a ciel sereno, i canali social del mondo Xbox hanno iniziato a pubblicare post nei quali annunciavano il raggiungimento dell’accordo tra i consigli d’amministrazione dei due giganteschi gruppi, il tutto per una cifra spaventosa: quasi 70 miliardi di Dollari (sono 68.7 per l’esattezza, 90 Dollari per azione di Activision Blizzard).

Come facilmente prevedibile, la notizia ha avuto l’effetto di un terremoto all’interno del mondo del gaming, tra personalità e giocatori assolutamente entusiasti della notizia (ne parleremo più dettagliatamente nel corso del pomeriggio), e tanti altri che hanno invece manifestato preoccupazione sul fronte delle esclusive, e dei giochi che POTREBBE perdere la console Sony nei prossimi anni (COD e Overwatch su tutti).

Al netto delle speculazioni, delle ipotesi o delle varie possibili strade che potrebbe prendere tutta questa situazione, sappiamo comunque che Activision Blizzard continuerà ad avere una (quasi) totale autonomia sul suo operato, almeno fino alla metà del prossimo anno.

Per far si che l’acquisizione inizi a tutti gli effetti, molto probabilmente con l’inserimento di personalità del mondo Microsoft nei ruoli chiave di Activision Blizzard e dei suoi studi associati, bisognerà infatti attendere il 30 Giugno del 2023, prima data utile per permettere all’intero accordo di raggiungere tutti gli standard richiesti in questo tipo di operazioni.

Dei “tempi tecnici” obbligatori quindi, durante i quali l’attuale CEO di Activision Blizzard Bobby Kotick (tra le persone coinvolte nello scandalo abusi sessuali della scorsa estate – troverete qui altri dettagli) resterà alla guida dell’azienda, con la stessa che opererà in totale autonomia.

Non sappiamo esattamente in cosa consisterà questa “totale autonomia“, ma in ogni caso dubitiamo fortemente che Microsoft si “disinteressi” completamente di questo suo nuovo, importante, asset societario per i prossimi 18 mesi.

A dare la conferma rispetto a queste tempistiche è stato lo stesso Bobby Kotick, che ha inviato la seguente lettera a tutti i dipendenti nel corso della giornata di ieri:

“[…] Transazioni come queste richiedono molto tempo per essere completate. Fino a quando non avremo tutte le approvazioni necessarie, e fin quando le altre consuete condizioni di chiusura non saranno soddisfatte, che prevediamo avvenga nell’anno fiscale 2023 di Microsoft (termina il 30 giugno 2023), continueremo a operare in modo completamente autonomo.

Continuerò come nostro CEO con la stessa passione ed entusiasmo che avevo quando ho iniziato questo fantastico viaggio nel 1991. Naturalmente, questo annuncio susciterà tante domande. Organizzeremo numerosi forum ed eventi per assicurarci di rispondere alle tue preoccupazioni […]” (fonte).

Microsoft acquista Activision: cosa potrebbe cambiare in futuro?

Da inizio Luglio 2023 dovrebbe a quel punto subentrare Microsoft, Bobby Kotick e altri nomi dell’azienda lasceranno Activision Blizzard (si è parlato esplicitamente di “lievi modifiche al personale”, quindi non dovrebbe essere qualcosa che riguarda i dipendenti e gli impiegati delle software house), con il subentro al comando dell’Amministratore Delegato di Microsoft Satya Nadella e delle nuove personalità che andranno a ricoprire ruoli di vertice nella struttura organizzativa del gigantesco publisher.

L’argomento Activision Blizzard/Microsoft continuerà ad essere analizzato ed approfondito su nuovi speciali che usciranno in seguito. Restate sintonizzati con noi per non perdervi neanche una novità sulla questione.

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