Valorant: i devs svelano un teaser per una nuova mappa e parlano di SMURF e player AFK

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Mappa – Gli sviluppatori di Valorant hanno recentemente fornito svariate interessanti novità che riguardano il popolare sparatutto tattico di Riot.

Iniziamo con la misteriosa mappa svelata mediante un teaser durante il First Strike coreano (per conoscere i risultati dell’edizione europea e di quella americana vi basterà cliccare qui): al centro di questo nuovo contenuto sembra esservi un castello medievale.

Osservando il video che troverete in allegato sotto, potrete notare come mentre i 3 artisti si scatenano sul palco alle loro spalle vi sia un monitor che mostra delle immagini della presunta nuova mappa:

Il video sulla nuova mappa di Valorant

Al momento non si conoscono altri dettagli sulla questione “nuova mappa”, ma siamo sicuri che nei prossimi giorni verranno pubblicati dei nuovi teaser in merito sui social piuttosto che sul blog ufficiale di Valorant.

Quello che invece è certo secondo i devs di Riot è il destino che riguarda i giocatori Smurf, e quelli che sabotano le proprie partite per ottenere un MMR più basso (e quindi per giocare contro giocatori più scarsi): in una recente sessione di Q&A gli sviluppatori hanno infatti ribadito che colpiranno, in modo anche forte, tuti i giocatori che provano ad alterare gli equilibri in campo per ottenere un beneficio personale di qualche tipo.

Ecco quanto comunicato sia sulla questione smurf, sia sui giocatori che vanno spesso AFK:

Come avete intenzione di punire esattamente i giocatori che vanno AFK o sabotano la propria squadra? Punizioni più severe? Note su una sorta di “registro degli abbandoni”?

Avere un giocatore AFK in partita è senz’altro frustrante e stiamo valutando vari modi per ridurre comportamenti del genere. Per cominciare, nella patch 1.14, il requisito per accedere alla modalità competitiva passerà da partite “giocate” a partite “vinte”. Speriamo che questo almeno costringa i giocatori che entrano in più partite possibili per soddisfare velocemente il requisito a partecipare attivamente ai round e a impegnarsi per vincere. Troverete maggiori dettagli nelle prossime note sulla patch.

Inoltre, stiamo lavorando per individuare meglio questo tipo di comportamenti e infliggere punizioni più severe. Stiamo pensando a penalità di grado, riduzioni di esperienza guadagnata, tempi di coda più lunghi e anche ban, se necessario. Vogliamo distinguere tra i comportamenti molesti che nascono dalle comunicazioni e quelli di gioco, e agire di conseguenza. Non posso rivelare troppo circa i nostri piani per l’individuazione di questi casi, ma sappiate che stiamo lavorando attivamente per migliorare il gioco da questo punto di vista! Speriamo che il prossimo anno noterete un netto miglioramento, man mano che introdurremo queste modifiche.

—Sara Dadafshar (Killjoy), produttrice

In precedenza avete detto che uno dei modi con i quali combattete gli smurf è far salire di grado velocemente i giocatori che hanno prestazioni eccessivamente alte. C’è un modo per segnalare i giocatori che perdono 20 partite di fila?

Se qualcuno perde 20 partite di fila, pur essendosi davvero impegnato a vincere, mi dispiace dal profondo del cuore. Detto questo, è molto più probabile che chi perde così tante partite di seguito stia sabotando intenzionalmente i compagni. In questi casi, vi invitiamo a segnalare questi giocatori; grazie alle vostre segnalazioni, potrebbero incorrere in penalità come limitazioni delle chat testuali e vocali e anche ban, in caso di comportamenti ripetuti.

—Ian Fielding, produttore senior

Che ne pensate di permettere di bloccare i giocatori con cui non vogliamo entrare in coda?

È un’idea interessante! Dovremmo fare qualche aggiustamento per assicurarci che i tempi di coda non aumentino troppo, ma capiamo quanto sia frustrante venire abbinati a qualcuno che avete appena segnalato nella partita precedente. Ci penseremo un po’ su, ma sappiate che al momento stiamo puntando maggiormente sui modi per individuare meglio i comportamenti molesti nella speranza di infliggere le penalità appropriate e ridurre il numero di giocatori con cui non vorreste giocare.

—Sara Dadafshar (Killjoy), produttrice

Cosa ne pensate community?
La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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