Valorant First Strike

Valorant First Strike – ”loWel” parla della vittoria degli Heretics

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La squadra spagnola, dalla quale nessuno si sarebbe aspettato nulla in più della qualificazione alle fasi finali del Valorant First Strike EU, si é infine aggiudicata la vittoria del torneo, superando colossi del settore come i G2 ed i SUMN FC. Nel caso vi foste persi la loro avventura potrete trovarne un sunto cliccando QUI.

loWel ha rilasciato un’ estensiva intervista direttamente sul sito playvalorant. In questo breve articolo cercheremo di riassumere i punti fondamentali toccati dal proplayer secondo l’ordine degli argomenti trattati.

”Sono incredibilmente fiero di tutti i miei compagni di squadra sotto ogni aspetto.” – Con queste parole il giocatore decide di descrivere l’inaspettata vittoria della sua squadra contro quei giganti che sembravano inamovibili.

Essendo il team relativamente giovane, essendosi appunto formato durante il 2020, i giocatori hanno avuto molto poco tempo per sistemare le tattiche e stringere un rapporto di coesione come squadra. Solo ”loWel” e ‘‘nukkye” avevano avuto precedenti esperienze in tornei competitivi, mentre gli altri non avevano pressoché nessuna esperienza della pressione che si può subire durante un evento del genere.

Valorant First Strike – Mentalità e dedizione

La mentalità con la quale si affrontano queste competizioni é tutto, e gli Heretics, dice loWel, si sono ”limitati” a giocare cercando di fare del proprio meglio, tentando di non guardare alla tortuosità della strada da percorrere, ma tenendo gli occhi puntati all’obiettivo: “Questo è stato il nostro atteggiamento verso tutti, sia contro i Team Liquid che contro i G2 e i SUMN. Non importa chi abbiamo davanti, la nostra mentalità deve restare questa.”, dice loWel.

“Anche se perdiamo, dobbiamo conservare la nostra mentalità, aiutandoci a vicenda e comunicando al meglio nella prossima partita”, queste sono le parole che hanno portato la ”neonata” squadra a vincere il Valorant First Strike; loWel racconta infatti che la sua preoccupazione maggiore durante tutta la durata del torneo é stata quella di mantenere alto il morale dei suo compagni piuttosto che quella di pensare tatticamente a quali armi comprare, o quale mappa bannare.

 

Valorant First Strike – Il ruolo da capitano

“Se non propongo un piano, la squadra crolla“, e continua, “La pressione si faceva sentire, ma per me era una situazione perfetta. Ho giocato con la massima calma. Pensavo solo a giocare, non a cosa avrebbe detto la gente se avessimo perso. Le uniche cose che avevo in mente erano la mia squadra, i miei compagni e la mia mentalità.” Così descrive il capitano degli Heretics la situazione della squadra durante il torneo.

“Sono fiero dei miei compagni in ogni aspetto”, ha dichiarato. “Hanno fatto del loro meglio, si sono aiutati a vicenda, hanno comunicato. Anche se perdevamo 2-9, continuavamo a pensare che non importava, che potevamo vincere, che perdere una battaglia non significava perdere la guerra. Noi non molliamo mai. Sono molto orgoglioso della mia squadra.”

Meravigliosa dunque avventura per gli Heretics, ai quali giunge il plauso di tutta la scena competitiva di Valorant per la dedizione e l’impegno dimostrati sin qui. Da una squadra che partendo sconfitta sulla carta ha infine raggiunto la vetta, possiamo aspettarci di sicuro grandi cose, e le premesse di spettacolo durante il prossimo evento targato Valorant ci sono tutte.

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Amin "Gosoap" Bey El Hadj

Gamer da sempre, sin da quando ero un bambino solo, proprio come lo eri tu. Ma adesso siamo amici, giusto?

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