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Riot svela i primi dettagli di TFT su Preseason e PVE Drop System

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Attraverso una nuova puntata del celebre “Dev Corner“, gli sviluppatori di League of Legends hanno svelato alcuni interessanti approfondimenti riguardo la preseason di Teamfight Tacticts ed il sistema dei drop PVE.

Nello specifico, il Design Director Andrei “Meddler” van Roon ha annunciato che intorno al 10 ottobre, Riot inizierà a parlare dei suoi obiettivi per la preseason mentre il 15 Ottobre verranno svelati alcuni concetti chiave della preseason, durante la decima edizione del Riest Pls livestream (15 ottobre alle 20:00 CT).

Le modifiche alla pre-stagione inizieranno ad apparire sul PBE intorno al prossimo 22 ottobre e resteranno sul server di prova per almeno un paio di cicli di patch, orientativamente un mese di tempo, cosi da avere più tempo del solito per raccogliere feedback, e per ottimizzare i numeri e correggere i bug.
Come riportato anche da Riot, la preseason dovrebbe iniziare ufficialmente il prossimo 19 Novembre.

Dev Corner

Preseason Timeline

Current timeline below for the various stages of the preseason rollout. Dates might change a bit if unexpected issues crop up, but this is what we’re aiming for.

  1. Around October 10th we’ll start by talking through our goals for the preseason
  2. We’ll then show some of the key things changing in preseason in the 10th Anniversary Edition of Riot Pls livestream (15th of October, 6pm PST)
  3. Straight after that we’ll get a written rundown of all the big preseason changes on the Nexus.
  4. Preseason changes will start turning up on PBE around the 22nd of October. We’ll have the changes on the PBE for a couple of patch cycles (~4 weeks) to give more time than usual to gather feedback, tune numbers, and fix bugs
  5. Preseason goes live on November 19th in patch 9.23

Oltre a questo, Riot è intenzionata a sviluppare ulteriori modifiche per il PVE Drop System. Come molti di voi sapranno con la 9.18 erano state già applicate delle modifiche a questo sistema ma la quantità di oro conquistata dai drop era evidentemente troppo elevata e per questo subirà una lieve diminuzione.
Andiamo a vedere tutti i dettagli.

Dev Corner

TFT PvE drop followup in next week’s patch

We’ve got some polish to the revised TFT PvE drop system coming in patch 9.19. Overall, the changes have performed as hoped, though there are some issues we still want to address:

  • 4 cost units will no longer come from PvE drops before Krugs (potentially too distortionary getting a 4 cost unit before any PvP rounds had even happened, even if in many cases it wasn’t a big deal)
  • There’ll be a bit less gold dropped (we overswung a little and put a bit too much in, still want a fair bit more than in the old system though)
  • Neeko’s Help will be a bit more common (rarer than intended, shouldn’t be quite such a scarce resource)
  • Spatulas will drop less (these by contrast are turning up a bit too much, making Spatula based plays more reliable than intended)

Around the time of the patch, we’ll also share a few stats about how TFT’s playrate looks for anyone interested in that side of things.

Cosa ne pensate di queste novità community?
La discussione è aperta!

Akali patch 11.14

Akali: ShowMaker propone una build “tank” davvero forte

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Akali è un campione problematico, diciamolo subito. Sin dai tempi del suo rework, Riot non è mai riuscita a bilanciarla a dovere senza ucciderla. La duttilità generale e la forza del kit la rendono un’arma fin troppo forte nelle mani giuste.

E se dobbiamo parlare di giocatori bravi ad usare l’assassina ioniana, non possiamo non pensare al midlaner ShowMaker dei Damwon KIA. Il coreano ha proposto una build tank davvero letale per il campione, che ora sta spopolando su League.

Andiamo a vedere com’è costruita questa nuova e sanissima build, cercando di capire quali sono i suoi punti di forza principali.

La nuova build “tank” di Akali

Rune

Questa nuova build “tank” cambia quella che dovrebbe essere la naturale propensione di Akali verso l’Elettroshock, in favore del Conquistatore. Questa runa permette al campione di avere un sustain davvero niente male, specialmente durante i trade prolungati.

A causa di questo motivo, l’assassina ioniana si attacca ai suoi bersagli come una cozza, non dandogli un attimo di respiro curandosi mentre attacca. In questo modo Akali non solo è libera di prendere dei fight più lunghi, ma diventa anche difficilissima da uccidere.

Oggetti

La build “tank” di Akali ha due core item imprescindibili, che sono necessari per far funzionare il tutto a dovere: il Chemtank Turbo e l’Abbraccio demoniaco. Infatti questa combo permette di convertire la salute bonus guadagnata dal Chemtank in AP grazie alla passiva dell’Abbraccio. Quindi più sei tankoso più danno fai.

Molti pro-player stanno utilizzando l’Ombrofiamma come terza scelta all’interno delle loro build, per avere ancora più HP ed anche della penetrazione magica aggiuntiva. Il resto della build dipende, in genere, dall’andamento del game, ma anche la Zhonya ci sembra un must buy.

Elo alto

Nonostante questa nuova build di Akali sia oggettivamente molto forte e la renda molto difficile da uccidere, non è adatta a tutti. Come detto in precedenza, infatti, il campione ha bisogno delle mani giuste per rendere al meglio. Al momento questa build è molto utilizzata ai livelli più alti di elo, e moltissimi pro come CapsBjergsen ed appunto Showmaker ne stanno abusando.

Potremo vederla in competitivo? Difficile da dire al momento, anche perché fino ad ora non ha fatto molte comparizioni nei vari campionati. Sicuramente questa build da un senso tutto nuovo al campione, e sarebbe bello vederla anche sullo stage.

Quinn: potrebbe arrivare un VGU anche per lei?

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Il tema dei VGU è ormai sotto i riflettori delle community, dato che al momento ci sono delle votazioni per decidere quale sarà il prossimo campione a ricevere un rework completo. Molti giocatori, però, avrebbero voluto vedere anche Quinn tra i canditati disponibili.

Alla fine Riot ha deciso di scartare questa ipotesi, usando Kog’Maw come “jolly” per questa occasione. Nonostante questo, gli sviluppatori non hanno abbandonato il personaggio. Infatti Reav3 ha esplicitamente dichiarato che il team è ancora interessato al rework di questo campione.

Quindi possiamo sperare di vedere un VGU nel breve periodo? Probabilmente no, anche perché Riot dovrà prima rilasciare Udyr e dedicarsi poi al vincitore delle votazioni.

Il possibile VGU di Quinn

Gloria ai vecchi campioni

Il tema dei VGU e dei rework grafici in generale è un tema che sta molto a cuore alle community, ed in questo inizio stagione è finito proprio sotto i riflettori. Infatti Riot ha riaperto le votazioni per scegliere il campione che riceverà il prossimo rework completo, offrendo una rosa composta da: ShyvanaNocturneTryndamereSkarnerKog’Maw.

Al momento abbiamo tempo fino al 20 gennaio per votare il nostro campione preferito, ma alcuni giocatori comunque sono stati delusi. Infatti molti si aspettavano la presenza di Quinn tra i canditati, dato che già era presente nelle votazioni dello scorso anno.

Proprio per questo motivo, sono nate diverse polemiche su Reddit, attirando l’attenzione degli sviluppatori di Riot e di Reav3 in primis. Il Lead Champion Producer ha provato a spiegare la situazione, dando qualche speranza ai fan di Quinn.

Le dichiarazioni di Reav3

ENG

“Yeah I always throw a wild card on the list to gauge community interest. A lot of people ask about a Quinn VGU so I threw it on to see how many votes she would get. She didn’t really get enough to put her on again this year. I put Kog up as the wildcard this year. There is still interest internally for a Quinn VGU at some point though.”

ITA

“Si, aggiungo sempre un jolly nella lista per misurare l’interesse della community. Un sacco di persone stanno chiedendo un VGU di Quinn così l’ho messa in lista per vedere quanti voti avrebbe preso. Non ne ha presi abbastanza per rimetterla nelle votazioni di quest’anno. Ho messo Kog come jolly quest’anno. Internamente c’è ancora interesse per un VGU di Quinn che arriverà prima o poi.”

Riot sta lavorando su una emo-band?

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La sezione musicale di Riot ci ha sempre regalato moltissime soddisfazioni. Dalle canzoni originale dedicate ai Worlds, alla LEC o all’inizio delle stagioni competitive, al debutto di diversi gruppi composti dai personaggi che abbiamo imparato ad amare in League Of Legends.

Dopo aver visto il ritorno dei Pentakill nel 2021, dovremmo prepararci mentalmente per il probabile debutto di un progetto tutto nuovo. Infatti sembra che all’orizzonte ci possa essere spazio per una emo-band, che potrebbe dare seguito ad un trend riscoperto in questi mesi.

Sicuramente è ancora presto per dare delle sicurezze in questo senso, ma qualche indizio è stato già rilasciato dall’azienda americana.

La nuova band di Riot

Tweet sospetto

Durante la nottata italiana, l’account Twitter di Riot Games Music ha pubblicato un tweet sospetto, che fa riferimento ad una possibile emo-band. Benché sia soltanto un “vibe check“, è comunque qualcosa che fa riflettere e non poco.

Il reparto musicale di Riot ha esplorato diversi generi musicali in questi anni, passando dal metal dei Pentakill, al k-pop delle K/DA ed all’hip-hop dei True Damage. Esplorare anche l’emo-rock, tanto in voga nei primi anni del 2000, non sarebbe una sorpresa così grande.

Inoltre, il team di produzione della LEC ha preso questa direzione già da un po’, con la band League’s Edgiest Casters e le canzoni Reckless with my heartCrown e l’ultima Wildfire uscita quasi una settimana fa. Un genere musicale riscoperto nel 2021, ma che potrebbe portare avanti un trend molto positivo.

Chiunque sia cresciuto ascoltando i Paramore, i My Chemical Romance ed i Bring Me The Horizon ricorderà sicuramente con piacere quei tempi. Proprio per questo motivo, Riot potrebbe puntare forte su questo genere musicale, regalandoci un progetto di valore indiscusso.

Inoltre in League Of Legends non mancano i campioni “emo”, che potrebbero adattarsi perfettamente al tema scelto per la nuova band. Pensiamo a Vex, la tristezza fatta a yordle, oppure ad Aphelios che incarna al meglio l’ideale estetico dell’emo dei primi anni 2000. Insomma, le carte in regola per fare bene ci sono tutte. Sfortunatamente queste sono solo speculazioni, che potranno avere un riscontro solo tra qualche mese.