I Cacciatori di Premi: quattro parole con i tre campioni che rappresenteranno l’Italia in Europa

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Il trio di giocatori andrà ad Amsterdam per le finali europee, ma prima arriva il Community Clash 2019

Lo scorso weekend si è conclusa la qualificazione italiana per il  Super Smash Bros. Ultimate European Smash Ball Team Cup 2019. A trionfare sono stati i Cacciatori di Premi, che ora combatteranno nelle finali europee del 4 e 5 maggio ad Amsterdam. Ora la community italiana sarà impegnata con il Community Clash 2019, che verrà combattuto a Milano domani, il 20 aprile, ed anche G-danzee, il veterano di questo team, si è qualificato per l’evento dal vivo.

Ma chi sono questi giocatori? Cogliendo l’occasione della loro qualificazione siamo andati a fare loro qualche domanda. Il trio vincente è formato dal veterano Giulio “G-danzee” Centrone, da Simone “Sim-Max” De Paola e da Carmine “Fake” Lombardi.

Primissima domanda: a parer vostro, come è la scena di Smash in Italia?

G-danzee: È vero che Smash con Melee è sempre andato bene, ma negli ultimi tempi, specialmente con il 4 e con Ultimate, si stanno facendo numeri costanti e grandi.

Sim-Max: Ed ora la crescita è esponenziale, è sempre più in voga…

Fake: La grande differenza si sente specialmente nel confronto con Melee, perché quel capitolo qui da noi non ha mai avuto grandissimi numeri, ma dal 4 in poi ogni torneo mensile regionale raggiunge 40, 50 giocatori…

S: Prima era tutta una questione di community, su Smash 4 siamo sopravvissuti grazie a questa grande forza comunitaria, mentre invece ora il numero di partecipanti ed interessati è anche dovuto alla freschezza, e questo è fantastico perché ti permette di incontrare gente sempre nuova.

G: Per darti un numero settimana prossima abbiamo il nazionale a Bologna nel quale partecipiamo in 208, che da quanto ne so è il numero più alto di giocatori per un torneo nazionale in Italia su un gioco picchiaduro.  Sono numeri pazzeschi rispetto a 7-8 anni fa quando nei tornei grossi si vedevano 30 persone registrate.

F: Addirittura so che Giorgio (caster, organizzatore dell’ICARVS e coordinatore della community di Smash Bros. Italia, n.d.r.) stava facendo una ricerca per capire se questo è addirittura il più grande torneo esportivo d’Italia!

G: Esatto, ovviamente sono numeri bassi rispetto a posti come gli Stati Uniti, ma rispetto a qualche anno fa si tratta di una crescita esponenziale!

E come è messa, secondo voi, l’Italia nello scenario internazionale di Smash?

G: Su Ultimate ancora non lo sappiamo, non abbiamo avuto la possibilità di viaggare fuori dell’Italia ancora…

S: Con Smash 4 abbiamo iniziato a farci sentire, perché prima dell’arrivo del titolo veramente non eravamo nessuno…

F: Eravamo quasi un meme, eravamo abbastanza presi in giro…

S: Ma no, non eravamo nemmeno un meme Carmine…

G: No, non eravamo nulla…

S: Anzi, con i meme siamo riusciti a farci un piccolo nome, una base da cui partire per far capire a tutti chi siamo.

G: E negli ultimi tempi siamo cresciuti molto, abbiamo ormai agganci ai “piani alti” di quasi tutte le nazioni…

S: Siamo riusciti anche a farci tante amicizie in tutta Europa grazie ai tornei all’estero…

F: Una prova di questo è lo stesso torneo Icarus: prima non c’era uno straniero neanche a pagarlo, ora qualcuno ha anche rinunciato ad un torneo in Inghilterra importantissimo per venire da noi!

S: Si perché si è anche creata la nomea che qui in Italia ci divertiamo un mondo!

F: Verissimo, siamo conosciuti per questo! A livello internazionale siamo considerati una delle community più divertenti, e questa è una buonissima pubblicità se qualcuno deve decidere a quale torneo partecipare…

S: Divertenti in senso positivo eh!

F: Si certo, non è che facciamo ridere! [ridono]

I tre giocatori dopo la finale che li ha qualificati per gli europei di Amsterdam

È bellissimo sentire dei giocatori che parlano bene della propria community. Di solito tutti si lamentano delle proprie fanbase…

F: Smash è una bellissima eccezione. Io vengo da League e li veramente mi facevo un fegato amaro, invece qui è una ventata d’aria fresca assurda!

S: Ed infatti noi ce ne vantiamo ampiamente di questa community! Ovviamente c’è sempre il singolo elemento che può creare disturbo, ma noi cerchiamo sempre di discutere e capire civilmente…

F: Ma nemmeno il singolo elemento da fastidio alla fine…

S: Perché essendo in minoranza non riesce nemmeno a creare disturbo.

Io personalmente sono staccato dal competitivo di Smash da un po’ di anni, quindi spiegatemi una cosa: da dove arriva il main di Pichu di Giulio? Da quanto mi ricordo questo personaggio era una mezza calzetta…

F: Ed invece no, i tempi sono cambiati!

G: Si vede che giocavi a Melee, perché li era davvero una schifezza! [ride]

F: Quando giocavi tu Pichu era veramente un joke character, un personaggio che si sceglieva per scherzare [ride]

S: Invece ora dietro quel faccino si nasconde un demonio!

F: Adesso è veramente un mostro Pichu, è uno dei migliori 5 personaggi del gioco, è super forte ora come ora. Poi lo usa Giulio, G-danzee, che su Smash 4 usava Sheik, un personaggio molto simile a Pichu come meccaniche che è stato nerfato tantissimo in Ultimate.

G: Però sta risorgendo, le hanno dato un buff stanotte che non è niente male!

Partiamo dal principio: da dove arriva il vostro nome, I Cacciatori di Premi?

[ridono]

S: Questo è uno dei famosi meme diciamo, uno di quelli di cui andiamo molto fieri, che porta avanti il nostro Giulio…

G: Visto che io sono il più anziano dei tre ho anche una discreta storia nei tornei, nei quali si dice, ma io nego tutto, che vado solamente per vincere i premi.

F: Fin dal suo debutto su Mario Kart c’era questa idea che Giulio fosse un cacciatore di premi perché dove andava vinceva qualcosa, e da li in poi questo meme è continuato e noi ci siamo chiamati Cacciatori di Premi in onore del maestro…

S: Noi ci siamo solo accodati [ride]

G: È una storia molto vecchia, quindi, che piano piano è diventata un meme, per questo abbiamo scelto questo nome da portarci in Europa.

Raccontateci un po’ della vostra storia, come siete arrivati dove siete ora?

S: Vai tu Giulio che hai la storia più lunga! [tutti ridono]

G: La mia storia nel competitivo inizia parecchi anni fa…

S: Inizia nel lontano 1950… [ride]

G: …nasce nel 2005, quando entro nella community di Mario Kart DS, e li capisco per la prima volta cos’è un ambiente competitivo, quale è la differenza tra chi gioca normalmente e chi investe parecchio tempo nel gioco, e sono cresciuto con i Mario Kart, sulla Wii passando al 7 e all’8, finché l’ultimo gioco mi ha deluso sotto l’aspetto competitivo, e quindi ho cercato altri orizzonti.
Siccome già giocavo a Smash, partecipando solamente però a tornei tanto per partecipare fondamentalmente, e da li sono entrato a far parte della community di Smash Bros. Italia fondamentalmente.
Sono partito veramente dal basso, perché avevo conoscenze del gioco molto limitate o nulle addirittura, quindi c’è stata una crescita molto grande ed ora con Ultimate parto da un livello privilegiato in quanto a conoscenze.

S: Chiaramente io ho iniziato molto dopo rispetto a Giulio [ride] anche io partendo da Mario Kart semi competitivo, e anche io giocavo dai tempi di Melee, ma solamente con i miei cuginetti per passare il tempo.
Con Brawl sono passato a Smash tramite degli amici conosciuti sui forum ed è solo con Smash 4 che ho iniziato con i tornei seriamente, parliamo quindi di 4-5 anni fa. Abbiamo iniziato con degli amici ad organizzare i primi tornei qui a Napoli, quindi da li è iniziato il mio percorso competitivo un po’ più serio, ed ora mi trovo qui a giocare gli europei.
Alla fine ho solo seguito i miei amici… la dove mi hanno portato le conoscenze sono andato, ed eccomi qui!

F: Io sono l’ultimo arrivato… non me ne voglia Nintendo se ci leggerà ma io non sono mai stato un grandissimo fan del loro universo, io infatti come dicevo vengo da League of Legends, ho iniziato in season 2 con un team competitivo ed avevamo anche raggiunto un buon livello anche se in Italia il competitivo di LoL non era così sviluppato.
Abbiamo fatto qualche finale, qualche fiera, ma poi il mio interesse per League ha iniziato a scemare per via della community… non mi è mai piaciuta, anche a livello competitivo era veramente tosta da sopportare e gestire, ed anche io in primis non ero un bellissimo elemento, mi facevo trasportare.
Da li conosco Smash, grazie a qualche amico che veniva a casa mia a giocare faccio qualche partita a Brawl proprio una settimana prima dell’uscita di Smash 4.
Ho subito detto “voglio il titolo nuovo”, ho comprato il 4, mi sono unito alla community di Simone, ho preso un sacco di schiaffi, ma veramente un sacco all’inizio, e da li mi è venuta la voglia di arrivare al loro livello. Mi allenai moltissimo, parliamo veramente di ore ed ore, ho preso il pg più stupido di Smash 4, che all’epoca era Bowser, ed ho avuto buoni risultati. Sono arrivato quinto nella classifica italiana ed ora con Ultimate parto già avvantaggiato, perché avendo un buon livello sul 4 sei già un passo avanti rispetto a chi inizia ora da zero. Ora ci aspetta un bel viaggio ad Amsterdam a rappresentare l’Italia nelle finali europee, e questa per me è una bella soddisfazione.

G-danzee, Sim-Max e Fake insieme ai tre caster del torneo Galeon, Loci e Pingu16

Parliamo di Amsterdam: come vi sentite? Siete pronti, siete carichi? Qual’è il vostro obiettivo?

F: Non fare figure di m…! [ride]

G: A livello teorico noi sappiamo già che siamo una o la squadra più scarsa…

S: Addirittura la squadra più scarsa?!

G: Chi c’è?

F: Diciamo una delle, dai… [ridono tutti]

G: Ma questa è una cosa che non mi tocca minimamente, anzi giocherò quasi con più voglia ancora!

F: Anzi è un problema per loro, mi spiace per quando perderanno contro di noi! [ride]

G: Noi tre comunque ci crediamo abbastanza, anche perché di lavoro ne abbiamo fatto sia in Italia che a livello internazionale…

S: C’abbiamo l’esperienza! [ride]

F: Siamo tre giocatori molto sicuri, quindi di certo non abbiamo paura!

S: Con Smash 4 siamo stati forgiati dalle esperienze estere, ormai sappiamo cosa vuol dire giocare fuori casa, e quando sai che è il tuo avversario che deve difendere il suo posto, che noi non abbiamo nulla da perdere, questo secondo me è un grandissimo vantaggio!

F: Parliamoci chiaro: tante volte è meglio essere l’underdog, quello svantaggiato, che essere dalla parte dei favoriti, perché è più difficile gestire la pressione del dover vincere per forza…

S: Sarebbe bello essere anche quelli fortissimi, chiaro…

F: Si parte dall’essere quelli scarsi, poi…

G: Magari è l’ultimo torneo che facciamo da underdog!

S: Da come ne parliamo si vede che siamo abbastanza sicuri…

F: Come abbiamo già detto, noi siamo li per far divertire, e speriamo di fare un buon torneo. Io ne sono abbastanza sicuro!

G: Anche perché non mi hanno nerfato Pichu! Ho stappato lo champagne ieri sera! (all’uscita delle patch notes, n.d.r.)

Ultima cosa: per chi vuole migliorare e diventare un giocatore competitivo su Smash che consigli avete?

G: Ci vuole tanta pazienza… Ed è bene anche entrare in contatto con la community della tua regione, perché giocare offline è il modo migliore per imparare e diventare bravi…

S: Ed è anche il più divertente!

G: Giocare online va bene per imparare le basi, ma per migliorare nel modo giusto bisogna giocare offline con chi sa cosa sta facendo, e fortunatamente Smash Bros. Italia è ramificata in quasi tutte le regioni, quindi è facilissimo trovare dei tornei ed andare a partecipare. Ovviamente le prime volte non vai e vinci, all’inizio prenderai gli schiaffi, però prendere schiaffi è il tipico percorso di crescita di un giocatore.

F: Il competitivo di Smash è come il cammino di Santiago [Simone ride], è lungo e non sai quando finisce, ma quando è finito arrivi in un posto bellissimo. Ovviamente partire è difficile, giocare contro chi si allena da anni è tosto, ed è questo che scoraggia la nuova utenza, ma se hai voglia di superare quell’impatto e di migliorare è una vera soddisfazione. A me è successa la stessa cosa: gli schiaffi mi hanno fatto dire “no, io non voglio perdere, cosa ho in meno di loro?”, ed è quello il segreto, oltre al fatto che ti deve piacere il gioco.

S: Ad alleviare il dolore degli schiaffi in una prima fase è bello partecipare ai tornei perché entrare in contatto con tante persone, condividere gioie e dolori, insomma entrare nell’ambiente che secondo me è unico e bellissimo ed ogni torneo diventa un ricordo. Se tutto questo ti piace è più facile prendere gli schiaffi all’inizio. Poi ad un certo punto inizi tu a dare gli schiaffi…

F: Esatto, quando li dai a chi te li dava è una sensazione unica. Anche quando migliori, essere superato da qualcuno che prima era sotto di te ti da una nuova carica, ed è anche a questo che serve avere molti giocatori, come ne abbiamo noi ora in Italia.

Rivedremo G-danzee domani durante il Community Clash 2019, mentre tutto il team sarà di nuovo impegnato il 4 e 5 maggio ad Amsterdam per tenere alto l’onore del nostro paese durante il Super Smash Bros. Ultimate European Smash Ball Team Cup 2019. Facciamo il nostro in bocca al lupo a questi ragazzi formidabili e vi invitiamo ad unirvi alla community di Smash Bros. Italia!

Gabriele "theGabro" Colombi

Nerd. Amante di giochi e videogiochi, Gabriele spende la sua infanzia tra un monitor e una console, e all'università scopre il fantastico mondo degli [email protected]_ su Twitter.